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Psicologia della disabilità e dell'integrazione

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Lezione 002: l’epigenetica

01. Che cosa studia l’epigenetica nel contesto del neurosviluppo?

  • I processi di selezione naturale applicati allo sviluppo cerebrale
  • I meccanismi attraverso cui fattori ambientali modulano l’espressione genica senza alterare la sequenza del DNA
  • La trasmissione esclusivamente ereditaria dei tratti comportamentali
  • Le mutazioni genetiche che modificano in modo permanente il codice genetico

02. Perché i periodi sensibili sono considerati cruciali per il neurosviluppo?

  • Perché il sistema nervoso centrale è completamente strutturato e stabile
  • Perché in queste finestre temporali la plasticità neuronale è massima e i circuiti sono particolarmente ricettivi agli stimoli
  • Perché coincidono con la fine dei processi di neurogenesi e sinaptogenesi
  • Perché l’influenza dell’ambiente è trascurabile rispetto a quella genetica

03. Qual è uno degli effetti dimostrati della deprivazione sensoriale durante un periodo sensibile nello sviluppo del sistema visivo?

  • L’assenza di modificazioni corticali grazie alla compensazione genetica
  • L’aumento dell’acuità visiva dell’occhio deprivato
  • Lo spostamento della rappresentazione corticale verso l’occhio non deprivato con perdita della visione binoculare
  • Una riduzione transitoria senza conseguenze funzionali

04. Quale risultato è tipicamente associato all’arricchimento ambientale nei modelli animali?

  • Attivazione cronica dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene
  • Aumento della neurogenesi, della ramificazione dendritica e miglioramento di apprendimento e memoria
  • Peggioramento delle prestazioni cognitive per eccesso di stimolazione
  • Riduzione della plasticità sinaptica per stabilizzare i circuiti neurali “in attesa dell’esperienza”

05. Quale affermazione descrive correttamente la plasticità cerebrale?

  • È guidata esclusivamente da programmi genetici indipendenti dall’attività neuronale
  • È limitata all’età adulta e ai processi riabilitativi
  • Dipende unicamente dall’apprendimento volontario e intenzionale
  • È basata su una predisposizione innata a rispondere a specifici stimoli ambientali

06. Spiega come l’interazione tra geni e ambiente, mediata dai meccanismi epigenetici e dalle diverse forme di plasticità cerebrale, contribuisca allo sviluppo dei circuiti neurali nei periodi sensibili, con esempi sperimentali.

07. Analizza gli effetti delle esperienze precoci avverse sul neurosviluppo, includendo il ruolo dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e discutendo in che modo l’arricchimento ambientale possa mitigarne gli esiti.

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Lezione 003

01. Quale processo è direttamente responsabile della formazione del sistema nervoso centrale a partire dall’ectoderma?

  • La potatura sinaptica postnatale
  • La mielinizzazione precoce degli assoni
  • La neurulazione con formazione del tubo neurale
  • La sinaptogenesi nelle aree corticali

02. Qual è la funzione principale della competizione per i fattori trofici nello sviluppo embrionale?

  • Garantire la sopravvivenza uniforme di tutte le cellule neuronali
  • Selezionare i neuroni che stabiliscono connessioni efficaci eliminando gli altri
  • Bloccare la morte cellulare programmata durante lo sviluppo
  • Stimolare la proliferazione indiscriminata di tutti i neuroni prodotti

03. Quale delle seguenti condizioni è correttamente associata a un’alterazione della migrazione neuronale?

  • Sviluppo precoce del corpo calloso
  • Esposizione fetale ad alcol o cocaina
  • Potenziamento dell’attività sinaptica durante l’infanzia
  • Aumento della mielinizzazione nelle aree corticali

04. Quale affermazione riflette correttamente il ruolo dell’esperienza nei periodi critici?

  • L’esperienza influisce solo sul sistema motorio e non su quello cognitivo
  • Gli effetti dell’esperienza sono reversibili in qualsiasi momento della vita
  • L’esperienza può modellare profondamente i circuiti neurali, con effetti sia adattivi sia disfunzionali
  • L’esperienza ha un ruolo marginale perché lo sviluppo è interamente genetico

05. Quale affermazione descrive correttamente la traiettoria di sviluppo del sistema nervoso?

  • Tutte le aree cerebrali maturano simultaneamente durante la gestazione
  • Lo sviluppo procede dal basso verso l’alto, con maturazione tardiva delle aree associative corticali
  • La corteccia raggiunge la maturità prima delle strutture sottocorticali
  • Lo sviluppo procede dall’alto verso il basso, con maturazione precoce delle aree associative

06. Descrivi in che modo i principali processi dello sviluppo del sistema nervoso (neurogenesi, migrazione, sinaptogenesi e potatura) contribuiscono alla costruzione dei circuiti neurali e come sono influenzati dall’esperienza.

07. Spiega il ruolo dei periodi critici nello sviluppo del sistema nervoso, indicando come fattori ambientali e meccanismi biologici possano influenzare esiti adattivi o patologici.

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Lezione 004

01. Quale affermazione riflette correttamente la concezione della disabilità nelle società antiche?

  • Era interpretata in termini scientifici
  • Era integrata nella società senza discriminazioni
  • Era considerata una condizione neutra priva di significato culturale
  • Era spesso interpretata come segno di colpa o punizione e associata a esclusione sociale

02. Quale cambiamento introduce il modello biopsicosociale dell’ICF?

  • La disabilità è una categoria fissa indipendente dal contesto
  • La disabilità è il risultato dell’interazione tra condizioni di salute, fattori personali e ambiente
  • La disabilità deriva esclusivamente da una menomazione biologica
  • La disabilità è il risultato dell’interazione tra condizioni di salute e fattori personali

03. Quale affermazione descrive correttamente il modello medico della disabilità?

  • Sostiene che la disabilità sia determinata principalmente da fattori culturali
  • Considera la disabilità come conseguenza di un deficit individuale da diagnosticare e trattare
  • Esclude completamente il ruolo della componente biologica
  • Interpreta la disabilità come risultato esclusivo di barriere sociali

04. Qual è il principale limite della classificazione ICIDH proposta dall’OMS?

  • Si basava esclusivamente su fattori ambientali
  • Negava l’esistenza della menomazione
  • Impostava una relazione lineare e deterministica tra menomazione, disabilità e handicap
  • Non distingueva tra aspetti biologici e sociali

05. Secondo il modello sociale della disabilità, quale elemento è centrale nella definizione di disabilità?

  • La gravità della patologia clinica
  • Le barriere ambientali e sociali che limitano la partecipazione
  • Il deficit biologico individuale
  • Il livello di compromissione organica

06. Spiega in che modo il modello biopsicosociale dell’ICF supera le precedenti classificazioni della disabilità e quale ruolo attribuisce all’interazione tra individuo e ambiente.

07. Descrivi l’evoluzione del concetto di disabilità dal modello medico al modello sociale, evidenziando i limiti di ciascun approccio e le principali implicazioni per la comprensione della persona.

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Lezione 005

01. Quando è più appropriato ipotizzare la presenza di un disturbo in ambito educativo?

  • Quando il comportamento è occasionale ma percepito come insolito dall’insegnante
  • Quando il comportamento compare una sola volta ma è intenso
  • Quando il comportamento è persistente, interferisce con funzionamento e non migliora con interventi educativi
  • Quando il comportamento è raro anche se non interferisce con le attività quotidiane

02. Quale affermazione descrive correttamente la distinzione tra normalità e disturbo in età evolutiva?

  • È sempre definita da soglie universali valide per ogni età e cultura
  • È netta e dipende dalla presenza oggettiva del sintomo indipendentemente dal contesto
  • Non è netta e dipende da intensità, frequenza e impatto del comportamento sul funzionamento
  • È netta e si basa esclusivamente su criteri biologici e medici

03. Quale affermazione riflette correttamente il ruolo del contesto nella valutazione clinica?

  • Il contesto ha un ruolo secondario rispetto alla presenza del sintomo
  • Il contesto è rilevante solo nei casi di disturbi gravi
  • Il comportamento va interpretato in relazione a età, cultura e ambiente di riferimento
  • Il comportamento va valutato indipendentemente dal contesto per garantire oggettività

04. Quale affermazione descrive correttamente il concetto di sindrome?

  • Un singolo comportamento raro che indica automaticamente un disturbo
  • Una reazione temporanea che non ha relazione con altri segnali
  • Un comportamento isolato osservato occasionalmente nel bambino
  • Un insieme coerente e ricorrente di sintomi che, nel loro complesso, definiscono un quadro clinico

05. Secondo il criterio statistico, quando un comportamento può essere considerato anomalo?

  • Quando si manifesta in meno di circa il 2,5% della popolazione di riferimento
  • Quando si manifesta nella maggioranza della popolazione con alta frequenza
  • Quando si manifesta in qualsiasi percentuale purché sia osservabile
  • Quando si manifesta solo in presenza di altri disturbi diagnosticati

06. Descrivi il ruolo del contesto e della valutazione sindromica nella diagnosi dei disturbi evolutivi, evidenziando i rischi di una valutazione basata su singoli comportamenti isolati.

07. Spiega perché in età evolutiva non è possibile tracciare una netta distinzione tra normalità e disturbo, indicando i principali criteri utilizzati per definire la soglia di gravità.

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Lezione 006

01. Quale affermazione descrive correttamente il concetto di disabilità secondo l’ICF?

  • È una condizione stabile determinata esclusivamente dalla presenza di una menomazione
  • È una conseguenza diretta e lineare della malattia
  • È una categoria clinica definita indipendentemente dalle condizioni ambientali
  • È una condizione variabile nel tempo legata alla limitazione della partecipazione in specifici contesti

02. Quale affermazione distingue correttamente l’ICIDH dall’ICF?

  • L’ICIDH integra fattori ambientali, mentre l’ICF si concentra sulle componenti biologiche
  • L’ICIDH descrive il funzionamento globale, mentre l’ICF si limita alla diagnosi
  • L’ICIDH elimina il concetto di menomazione, mentre l’ICF lo mantiene centrale
  • L’ICIDH propone una sequenza lineare, mentre l’ICF adotta un modello interattivo e multidimensionale

03. Nel modello ICF, quale elemento è centrale per comprendere le differenze tra individui con la stessa condizione di salute?

  • L’interazione tra contesto, risorse e condizioni personali
  • Il numero di sintomi osservabili
  • La gravità oggettiva della diagnosi clinica
  • Il tipo di menomazione anatomica

04. Quale affermazione descrive correttamente il concetto di partecipazione nell’ICF?

  • Indica esclusivamente le abilità cognitive dell’individuo
  • Coincide con il funzionamento delle strutture corporee
  • Riguarda il coinvolgimento attivo della persona nelle situazioni di vita reale
  • Si riferisce solo alle attività scolastiche

05. Quale affermazione riflette correttamente il cambiamento introdotto dal concetto di “accomodamenti ragionevoli”?

  • Adattare contesti e strumenti per permettere una partecipazione effettiva dell’individuo
  • Ridurre le richieste ambientali senza modificare le condizioni strutturali
  • Modificare esclusivamente le capacità della persona per adattarla all’ambiente
  • Applicare interventi standardizzati indipendenti dal contesto

06. Spiega come il modello ICF promuova un linguaggio condiviso tra ambito clinico, educativo e sociale, indicando il ruolo delle diverse dimensioni del funzionamento nella valutazione dell’individuo.

07. Analizza il passaggio concettuale dalla disabilità intesa come deficit alla disabilità come limitazione della partecipazione, evidenziando le implicazioni teoriche e operative di questo cambiamento.

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Lezione 007

01. Quale affermazione descrive correttamente la funzione della diagnosi funzionale?

  • Fornire una descrizione multidimensionale utile a guidare interventi educativi e riabilitativi
  • Identificare esclusivamente la presenza di deficit biologici
  • Definire una categoria diagnostica stabile utile alla classificazione clinica
  • Stabilire una diagnosi definitiva indipendente dal contesto

02. Quale affermazione descrive correttamente il ruolo dei qualificatori nell’ICF?

  • Permettono di graduare l’entità delle difficoltà e monitorarne l’evoluzione nel tempo
  • Sono utilizzati solo per descrivere le strutture corporee
  • Indicano principalmente la presenza o assenza di menomazione
  • Servono a classificare rigidamente le categorie diagnostiche

03. Quale affermazione descrive correttamente la raccolta dati nella diagnosi funzionale?

  • Integra le informazioni derivanti da test standardizzati indipendenti dal contesto
  • Si fonda esclusivamente su osservazioni cliniche del professionista
  • Integra osservazioni, test, interviste e analisi dei contesti per una valutazione completa
  • Utilizza un’unica metodologia per garantire oggettività

04. Quale affermazione descrive correttamente il rapporto tra intervento sul bambino e intervento sul contesto?

  • I due tipi di intervento sono alternativi e non integrabili
  • Devono essere integrati, agendo sia sulle abilità individuali sia sulle condizioni ambientali
  • L’intervento deve concentrarsi sul potenziamento individuale
  • L’intervento deve concentrarsi sulla modifica dell’ambiente

05. Quale affermazione descrive correttamente il ruolo della partecipazione nella diagnosi funzionale?

  • È un indicatore che coincide con le capacità cognitive dell'individuo
  • È un indicatore rilevante principalmente nel contesto scolastico
  • È un indicatore secondario degli esiti rispetto alle funzioni corporee
  • È un indicatore centrale degli esiti perché riflette il coinvolgimento reale nelle situazioni di vita

06. Spiega perché la diagnosi funzionale non può essere considerata una semplice etichetta clinica, ma una mappa operativa del funzionamento, indicando le sue implicazioni per l’intervento educativo.

07. Analizza il ruolo dei qualificatori nell’ICF e spiega in che modo contribuiscono alla valutazione e al monitoraggio degli esiti nei percorsi educativi e riabilitativi.

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Lezione 008

01. Quale affermazione descrive correttamente l’uso delle tecniche di neuromodulazione in età evolutiva?

  • Sono completamente prive di effetti collaterali e quindi ampiamente diffuse
  • Sono consolidate e rappresentano il principale intervento nei disturbi del neurosviluppo
  • Sono promettenti ma ancora limitate da evidenze insufficienti e uso prevalentemente sperimentale
  • Sono utilizzate esclusivamente per aumentare l’attività neuronale in modo stabile

02. Quale affermazione descrive correttamente il paradigma dell’intervento precoce?

  • Un insieme di interventi precoci focalizzati sulla riabilitazione motoria
  • Un insieme di interventi precoci standardizzati indipendenti dal contesto familiare
  • Un insieme di interventi precoci finalizzati principalmente alla diagnosi clinica del disturbo
  • Un insieme di interventi tempestivi, multidisciplinari e centrati sulla famiglia per promuovere lo sviluppo

03. Quale affermazione descrive correttamente il ruolo dell’ambiente arricchito?

  • Favorisce lo sviluppo attraverso stimoli ripetitivi focalizzati su una singola abilità
  • Favorisce lo sviluppo attraverso stimoli multipli che agiscono su più domini, come il motorio, il cognitivo e il sociale
  • Favorisce lo sviluppo riducendo la quantità di stimoli per evitare sovraccarico
  • Favorisce lo sviluppo agendo esclusivamente sul piano cognitivo

04. Quale affermazione descrive correttamente i programmi come NIDCAP o COPE?

  • Interventi centrati sulla famiglia che mirano a ridurre lo stress e migliorare la relazione genitore-bambino
  • Interventi che agiscono unicamente sulle funzioni biologiche del neonato
  • Interventi clinici focalizzati esclusivamente sul trattamento medico del neonato
  • Interventi standardizzati indipendenti dalle caratteristiche del bambino

05. Quale affermazione descrive correttamente il contributo dell’interazione genitore-bambino?

  • Influenza lo sviluppo attraverso scambi regolati e sensibili che sostengono attaccamento e regolazione emozionale
  • Influenza lo sviluppo principalmente attraverso la quantità di stimoli forniti al bambino
  • Influenza lo sviluppo solo in presenza di condizioni patologiche
  • Influenza lo sviluppo solo nei primi mesi senza effetti a lungo termine

06. Analizza il ruolo della famiglia negli interventi riabilitativi precoci, spiegando come la qualità dell’interazione genitore-bambino influenzi gli esiti dello sviluppo.

07. Spiega perché l’intervento precoce è considerato particolarmente efficace nei disturbi del neurosviluppo, facendo riferimento al ruolo della plasticità cerebrale e all’interazione tra fattori biologici e ambientali.

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Lezione 009

01. Quale affermazione descrive correttamente il cambiamento introdotto dal DSM-5 nella disabilità intellettiva?

  • La diagnosi si basa sul QI ma con soglie più f
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher OneDocMan di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia della disabilità e dell'integrazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Moretta Tania.
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