Set domande
Servizi per l'infanzia: progetti e gestione
Scienze dell'educazione e della formazione
Docente: Mazzocco Vilma Caterina
Set domande: Servizi per l'infanzia: progetti e gestione
Scienze dell'educazione e della formazione
Docente: Mazzocco Vilma Caterina
Lezione 001
01. Negli asili dell’ottocento il personale femminile occupato era:
- Con una preparazione professionale specifica.
- Privo di preparazione professionale specifica.
- Selezionato tra i partecipanti ai corsi professionalizzanti.
- Assunto solo dopo specifici corsi professionali.
02. Il primo “asilo di carità per l’infanzia” fu aperto a Cremona dal sacerdote Ferrante Aporti nel:
- 1829
- 1900
- 1869
- 1889
03. Per rispondere a quale esigenza sono nati nell’ottocento i primi asili nido?
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Docente: Mazzocco Vilma Caterina
Lezione 002
01. Cosa era l’ONMI (Opera Nazionale Maternità e Infanzia)?
- Un ente assistenziale italiano.
- Un ente assistenziale svizzero.
- Un ospedale per bambini.
- Un ente assistenziale francese.
02. Qual è la prima legge importante nel campo delle politiche sociali italiane per l’infanzia?
- La legge 25 del 1977.
- La legge 1044 del 1971.
- La legge 10 del 1971.
- La legge 44 del 1981.
03. Quali erano le caratteristiche innovative della legge 1044 del 1971 istitutiva degli asili nido?
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Docente: Mazzocco Vilma Caterina
Lezione 003
01. Oggi la legge n. 285 del 1997 è attiva per:
- Le 15 Città riservatarie.
- Solo per i piccoli Comuni.
- Per tutte le Città.
- Solo per le aree rurali.
02. La legge n. 285 del 1997 (“Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”) si propone di:
- Chiudere tutte le strutture ex OMNI.
- Attivare 5.000 asili nido in Italia entro l’anno 2002.
- Assicurare ai cittadini di minore età le opportunità indispensabili per un adeguato processo di sviluppo.
- Promuovere nuovi orfanotrofi e strutture di ricovero per i minori problematici.
03. Indichi almeno 2 servizi innovativi promossi dalla legge n. 285 del 1997 (“Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”).
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Lezione 004
01. Secondo la Legge 107 del 2015, cosiddetta “riforma della Buona Scuola”, cosa è il PTOF?
- Progetto Triennale dell’Organico Formativo.
- Piano Triennale dell'Offerta Formativa.
- Piano Triennale dell’Opera Formativa.
- Piano Tipico dell'Offerta Formativa.
02. Cosa è il cosiddetto “Bonus Asilo Nido”?
- Un Bonus per i bambini di 5 anni.
- Una misura di sostegno economico rivolta alle famiglie.
- Un assegno di natalità.
- Un Bonus per la nascita primo figlio.
03. Il Centro per bambini e famiglie, in base a quanto previsto dal Decreto legislativo n. 65 del 2017, che tipo di servizio offre?
04. Cosa è il cosiddetto “Bonus Bebè”?
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Lezione 005
01. Nel nido, o micronido, di dimensioni più ridotte, l’impegno educativo nei confronti dei bambini inizia a partire dai:
- 6 mesi di età.
- 5 mesi di età.
- 12 mesi di età.
- 3 mesi di età.
02. Nel servizio educativo i bambini trovano:
- Un ambiente esclusivamente a carattere assistenziale.
- Soltanto un contesto di custodia.
- Un ambiente nuovo di tipo contenitivo.
- Nuove occasioni di sviluppare le potenzialità nell’apprendere.
03. Cosa è la “sezione primavera”?
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Lezione 006
01. I Comuni nel sistema integrato dei servizi per l’infanzia:
- Gestiscono esclusivamente la formazione del personale dei servizi per l’infanzia.
- Non gestiscono le procedure di accreditamento e vigilanza.
- Gestiscono le procedure di accreditamento e vigilanza.
- Gestiscono esclusivamente le mense scolastiche.
02. Quale compito, tra i seguenti, è delle Regioni?
- Programmazione del sistema integrato dei servizi per l’infanzia sul loro territorio.
- Gestione nidi e micronidi.
- Rilascio dell’autorizzazione per l’apertura dei servizi per l’infanzia.
- Accreditamento dei servizi per l’infanzia.
03. Quali sono le competenze dei Comuni nel sistema integrato dei servizi per l’infanzia?
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Lezione 007
01. Cosa fa l'Osservatorio nazionale sulla famiglia?
02. Cosa fa l'Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza?
03. Cosa fa il Centro nazionale di documentazione e di analisi per l’infanzia e l’adolescenza?
04. Perché sono importanti le leggi nazionali e regionali sui servizi per l’infanzia e le famiglie?
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Lezione 008
01. Quali sono le 5 nuove sfide educative?
02. Cosa si intende con ecosistema educativo?
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Lezione 009
01. I legami educativi a distanza (LEaD) sono costruiti in un contesto:
- Di relazione in presenza.
- Di presenza fisica.
- Virtuale.
- Di contatto fisico.
02. Anche i legami educativi a distanza (LEaD), come le attività didattiche in presenza, devono prefiggersi, come obiettivo:
- Il non coinvolgimento delle famiglie.
- Il coinvolgimento disinteressato delle bambine e dei bambini.
- La partecipazione passiva delle bambine e dei bambini.
- Il coinvolgimento delle famiglie e la partecipazione attiva delle bambine e dei bambini.
03. La comunicazione con i genitori è:
- Una componente essenziale della professionalità educativa.
- Un momento di confronto inutile e poco professionale.
- Un momento di dialogo unilaterale.
- Tempo perso nel lavoro dell’educatore professionale.
04. Cosa si intende con “legami educativi a distanza” (LEaD)?
05. Quali sono le finalità dei servizi educativi per l’infanzia?
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Lezione 010
01. I bambini hanno, fin dalla nascita:
- Un bisogno di non essere toccati.
- Una spiccata necessità di comunicare.
- La capacità di essere autonomi.
- Un bisogno di non comunicare.
02. L’apprendimento del linguaggio procede con differenze individuali molto ampie che dipendono:
- Dalla sola ereditarietà genetica.
- Unicamente dal patrimonio genetico.
- Dalla complessa interazione tra fattori biologici e ambientali.
- Esclusivamente dal contesto familiare.
03. I bambini sono portatori di:
- Solo di diritti specifici.
- Richieste personali.
- Solo di diritti universali.
- Diritti universali e di diritti specifici.
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Lezione 011
01. Il lavoro educativo con i bambini richiede la capacità di:
- Evitare scrupolosamente di fare interventi connessi alla situazione specifica.
- Dare sempre le stesse identiche risposte e standardizzare gli interventi educativi.
- Dare risposte non standardizzate e di fare interventi connessi alla situazione specifica.
- Dare risposte standardizzate ed evitare di fare interventi connessi alla situazione specifica.
02. Ogni servizio educativo per l’infanzia è:
- Un’organizzazione chiusa priva di scambi con l’esterno.
- Un sistema chiuso.
- Un ecosistema di relazioni.
- Un ambiente esclusivamente ricreativo.
03. La qualità del servizio educativo per l’infanzia è garantita anche:
- Dalla collocazione del servizio nei quartieri al centro della città.
- Dalla provenienza etnica dei bambini iscritti al servizio.
- Dalla presenza di educatori di solo sesso femminile.
- Dall’attività del coordinatore pedagogico.
04. Perché nel lavoro educativo con i bambini è importante documentare e valutare?
05. Quali sono i principali ambiti del lavoro educativo?
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Lezione 012
01. L’intervento pensato dell’educatore:
- Deve essere sempre uguale e scollegato dal bambino.
- Non deve mai essere modificato anche se le situazioni e i bambini sono diversi.
- Deve tener conto della partecipazione del bambino.
- Deve riuscire sempre a non coinvolgere il bambino.
02. Lo sguardo, i gesti, le parole educative dell’adulto:
- Rendono più difficile la comunicazione tra i bambini.
- Sostengono le esplorazioni e gli scambi comunicativi tra i bambini.
- Non facilitano le esplorazioni e gli scambi comunicativi tra i bambini.
- Non hanno nessuna influenza sui bambini.
03. Gli educatori svolgono:
- Una funzione insignificante nel processo di apprendimento linguistico dei bambini.
- Un ruolo di modello e di sostegno nel processo di acquisizione delle capacità linguistiche e comunicative.
- Un compito privo di ricadute sull’apprendimento linguistico e comunicativo dei bambini.
- Un ruolo ininfluente nel processo di acquisizione delle capacità linguistiche e comunicative dei bambini.
04. La frase “I bambini costruiscono la propria intelligenza, gli adulti devono fornire loro le attività e il contesto e soprattutto devono essere in grado di ascoltare” di chi è?
- Doris Malaguzzi.
- Loris Malatesta.
- Jacopo Maguzzi.
- Loris Malaguzzi.
05. Cosa è il gesto educativo?
06. Come è organizzato lo “spazio dell’atelier” promosso, dalla fine degli anni ’60, nelle scuole dell’infanzia del Comune di Reggio Emilia da Loris Malaguzzi.
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Lezione 013
01. Il gioco si caratterizza per:
- Essere un atto non spontaneo finalizzato al piacere dell’adulto.
- Non avere nessun significato nello sviluppo del bambino.
- Il suo essere spontaneo, libero, finalizzato a sé stesso e al piacere di metterlo in atto.
- Essere un momento privo di significato simbolico.
02. Il percorso di apprendimento del bambino prende avvio:
- Dall’essere non coinvolto e attratto dal mondo esterno.
- Dalla disattenzione al contesto che lo circonda.
- Dal non interessamento all’ambiente che lo accoglie.
- Dall’interesse per il mondo circostante.
03. I bambini, sin da piccoli, evidenziano un interesse aperto e multidimensionale per i fenomeni incontrati nell’interazione col mondo, che coinvolge:
- Solo il senso della vista.
- Soltanto le capacità mentali.
- Interamente mente e corpo.
- Esclusivamente la dimensione corporea.
04. In che modo il gioco contribuisce allo sviluppo intellettivo del bambino?
05. Con il gioco del “far finta insieme” il bambino cosa comincia a rappresentare?
06. In che modo il bambino esplora e vive il mondo in modo?
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Lezione 014
01. Quali sono le caratteristiche di un buon Curricolo?
02. Come si articola un Curricolo verticale per competenze?
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Lezione 015
01. A cosa servono le Schede sugli Obiettivi di apprendimento?
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Lezione 016
01. Chi ha elaborato la teoria dei 100 linguaggi?
- John Dewey.
- Rudolf Steiner.
- Loris Malaguzzi.
- Maria Montessori.
02. Cosa significa “sistema integrato dei servizi educativi per l’infanzia?
03. Uno dei passaggi fondamentali dichiarato nella teoria dei 100 linguaggi di Loris Malaguzzi è che i processi comunicativi sono processi conoscitivi, cosa significa?
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Lezione 017
01. Secondo la legge 328 del 2000 il Sistema integrato di interventi e servizi sociali ha carattere di:
- Non uguaglianza nei confronti dei cittadini.
- Non universalità.
- Universalità.
- Parzialità.
02. La realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali si avvale di un finanziamento plurimo a cui concorrono con dotazioni finanziarie afferenti ai rispettivi bilanci:
- Esclusivamente gli Enti Locali.
- Unicamente gli Enti Locali e le Regioni.
- Solo le Regioni.
- Lo Stato, le Regioni e gli Enti Locali.
03. Secondo la legge 328 del 2000 i Comuni sono titolari delle funzioni:
- Di controllo degli interventi sociali svolti a livello regionale.
- Amministrative concernenti gli interventi sociali svolti a livello regionale.
- Amministrative concernenti gli interventi sociali svolti a livello locale.
- Amministrative concernenti gli interventi sociali svolti a livello nazionale.
04. Quali sono le caratteristiche del Sistema integrato di interventi e servizi sociali secondo la legge 328 del 2000?
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Lezione 018
01. Rispetto all’Accreditamento la legge 328 del 2000 definisce che:
- Lo Stato lo concede.
- Le Regioni fissano i criteri e i Comuni lo concedono.
- Le Regioni lo concedono.
- I Comuni ne fissano i criteri.
02. Tra i requisiti fondamentali per avere l’Autorizzazione ad aprire servizi per la prima infanzia c’è:
- L’utilizzo di personale volontario.
- Applicazione al personale dipendente dei contratti collettivi nazionali di settore.
- L’età del personale impegnato.
- La non considerazione della tipologia e dei titoli di studio del personale.
03. In Italia l’Accreditamento dei servizi sociali ed educativi è un processo:
- Che prevede una sola verifica.
- Obbligatorio e soggetto a continue verifiche.
- Non obbligatorio.
- Facoltativo.
04. L’Autorizzazione e l’Accreditamento sono strumenti attraverso i quali:
- Si dà garanzia solo sugli orari di fruizione dei servizi sociali.
- Si garantisce qualità e sicurezza ai servizi sociali ed educativi.
- Si garantisce la programmazione didattica.
- Si assicura esclusivamente la sicurezza sui luoghi di lavoro.
05. Cosa è l’Accreditamento di un servizio per l’infanzia?
06. Cosa è l’Autorizzazione di un servizio per l’infanzia?
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Docente: Mazzocco Vilma Caterina
Lezione 019
01. Per lo svolgimento dei servizi per l’infanzia è richiesto nella documentazione di gara:
- L’impiego di figure professionali senza specifici titoli.
- L’impiego di specifiche figure professionali in possesso di particolari titoli di studio.
- L’impiego di figure professionali con età inferiore ai 40 anni.
- L’impiego di specifiche figure professionali esclusivamente di sesso femminile.
02. Le procedure di gara aventi ad oggetto la gestione dei servizi dell’infanzia comunali hanno spesso la seguente peculiarità:
- Criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più alta.
- Assegnazione esclusivamente in base alle partnership.
- Criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.
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