Set Domande
PRINCIPI, LEGISLAZIONE E MANAGEMENT SCOLASTICO (C.)
SCIENZE PEDAGOGICHE
Docente: De Sanctis Francesco
Set Domande: PRINCIPI, LEGISLAZIONE E MANAGEMENT
SCOLASTICO (C.)
SCIENZE PEDAGOGICHE
Docente: De Sanctis Francesco
Lezione 002
01. Quando nasce la scuola italiana, dell'Italia quale stato nazionale unitario e indipendente?
Nel 1861
Nel 1923
Nel 1947
Nel 1961
02. Il sistema medioevale di istruzione si fondava sul trivium. Che cosa era il trivium?
triade di discipline Grammatica, Retorica e Dialettica
Un elenco di leggi
La denominazione di un'aula
lo spazio di insegnamento del priorato
“illuminismo pedagogico”
03. L' si sviluppa in:
Olanda
Francia
Germania
Italia
04. Dove nasce l'obbligo scolastico come diritto-dovere civico?
In Inghilterra
A Venezia
A Milano
In Germania
05. Le radici della scuola italiana e della conseguente legislazione sono:
familiari
Religiose
Laiche
Militari
06. Le radici della scuola italiana e della conseguente legislazione sono:
Laiche
Militari
familiari
Religiose © 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 10/09/2021 11:43:25 - 4/62
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SCOLASTICO (C.)
SCIENZE PEDAGOGICHE
Docente: De Sanctis Francesco
Lezione 003
01. «nel parallelismo tra iniziativa pubblica e iniziativa privata, allo Stato va riconosciuta una preminenza, che si concentra nel suo potere di ordinare con norme
generali la materia dell'istruzione». Questa frase è di:
Aldo Moro
Matteo Renzi
Alcide De Gasperi
Amintore Fanfani
02. I punti chiave della riforma Gentile
03. Competenze di Stato e Regioni in tema di Istruzione
04. Gli articoli 33 e 34 della Costituzione © 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 10/09/2021 11:43:25 - 5/62
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SCOLASTICO (C.)
SCIENZE PEDAGOGICHE
Docente: De Sanctis Francesco
Lezione 004
01. L'attuazione dell'autonomia finanziaria, organizzativa e didattica costituisce,
nella dichiarazione d'intenti posta in apertura dell'art. 21 L. 59/1997:
Il percorso obbligato per modificare i programmi
Il percorso obbligato che il legislatore intende seguire verso una riforma della scuola in termini di modernità ed efficienza.
Il percorso obbligato per una riforma finanziaria della scuola
il percorso obbligato per effettuare economie di scala
In attuazione dei principi contenuti nell'art. 21 L. 59/1997 è stato emanato il D.P.R. 8-3-1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia
delle istituzioni scolastiche) che definisce l'autonomia organizzativa e didattica delle scuole come:
sistema normativo
garanzia di libertà di insegnamento
sistema di collegamento con il territorio
modello organizzativo
02. Con l'autonomia scolastica si opta per un sistema organizzativo:
Non piramidale ma di tipo orizzontale
Piramidale e verticale
Centralistico
Piramidale e federalista
03. il Regolamento sull'Autonomia definisce le scuole:
Autonomie controllate
Autonomie finalizzate alla realizzazione di economie di scala
Autonomie di insegnamento
Autonomie funzionali alla definizione e all'organizzazione dell'offerta formativa.
04. La ratio posta alla base delle norme che hanno poi regolato l'autonomia scolastica era quella di costruire una scuola:
In linea con le direttive ministeriali
in presa diretta con il proprio territorio
In linea con le indicazioni delle famiglie
in linea con le direttive regionali
05. il Regolamento sull'Autonomia definisce le scuole:
enti di formazione
sistemi complessi
autonomie funzionali alla definizione e all'organizzazione dell'offerta formativa
sistemi formativi
06. L'Autonomia è un processo e pertanto si afferma solo se il responsabile della sua applicazione e attuazione elabora intimamente degli
elementi di discontinuità con il suo ambiente, costruendo:
originali stili di comportamento.
percorsi di formazione
progetti
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SCOLASTICO (C.)
SCIENZE PEDAGOGICHE
Docente: De Sanctis Francesco
07. L'impianto normativo dell'art. 21 L. 59/1997 dispone che l'autonomia scolastica debba attuarsi innanzitutto attraverso
Il riconoscimento della personalità giuridica a tutte le scuole
Il riconoscimento della personalità giuridica alle scuole superiori
L'esclusione della personalità giuridica
Il riconoscimento della personalità giuridica alle scuole medie
08. L'impianto normativo dell'art. 21 della Legge 15 marzo 1997, n. 59, dispone che l'autonomia scolastica debba attuarsi innanzitutto attraverso:
il riconoscimento della personalità giuridica
il riconoscimento finanziario
il riconoscimento della famiglia
il riconoscimento dell'inclusione
10. L'autonomia produce, inoltre, un profondo cambiamento delle competenze di docenti e dirigenti e modifiche del rapporto tra scuola, Enti e territorio. Come si
è già detto cambia il sistema organizzativo, non più piramidale, ma di tipo orizzontale, nel quale la scuola cessa di essere il terminale passivo di norme, circolari e
regolamenti, e diventa:
un centro di erogazione di servizi, un soggetto protagonista che riprende percorsi didattici ministeriali, elabora nuovi metodi e, infine, ottempera ai compiti di ricerca e
sperimentazione.
un centro di erogazione di servizi, un soggetto protagonista che progetta, programma percorsi didattici, elabora nuovi metodi e, infine, ottempera ai compiti di ricerca e
sperimentazione.
un centro di erogazione di servizi, un soggetto protagonista che progetta, programma percorsi didattici, riprende metodi e, infine, ottempera ai compiti di ricerca e
sperimentazione.
un centro di correzione di servizi, un soggetto protagonista che progetta, programma percorsi didattici, elabora nuovi metodi e, infine, ottempera ai compiti di ricerca e
sperimentazione.
11. L'autonomia scolastica porta profonde e complesse trasformazioni nel mondo professionale della scuola. Si introducono significative novità nei diversi
ambiti, procedure, programmi, ruoli e mansioni. Il mutamento maggiore risulta essere:
il diverso rapporto tra Amministrazione pubblica e cittadino, passando da una filosofia politica basata su un programma istituzionale consolidato, e sul governo delle
istituzioni a livello centrale, a una filosofia di governance basata su un diverso rapporto tra controllo centrale e decentramento, tra standard e autonomia.
il diverso rapporto tra Amministrazione pubblica e cittadino, passando da una filosofia politica basata su un programma istituzionale non consolidato, e sul governo delle
istituzioni a livello periferico, a una filosofia di governance basata su un diverso rapporto tra controllo centrale e decent ramento, tra standard e autonomia.
il diverso rapporto tra Amministrazione pubblica e cittadino, passando da una filosofia politica basata su un programma istituzionale consolidato, e sul governo delle
istituzioni a livello centrale, a una filosofia di governance basata su un uguale rapporto tra controllo centrale e decentramento, tra standard e autonomia.
il diverso rapporto tra Amministrazione pubblica e cittadino, confermando una filosofia politica basata su un programma istituzionale consolidato, e sul governo delle
istituzioni a livello centrale, a una filosofia di governance basata su un diverso rapporto tra controllo centrale e decentra mento, tra standard e autonomia.
12. Il D.P.R. 8-3-1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche) che definisce l'autonomia organizzativa e
didattica delle scuole come:
Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione
mirati allo sviluppo delle istituzioni scolastiche
Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione
mirati alla tutela della famiglia
Garanzia di libertà di insegnamento e di differenziazione culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e
istruzione mirati allo sviluppo della persona umana
Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione
mirati allo sviluppo della persona umana
13. La possibilità di distribuire l'attività didattica in cinque giorni settimanali è espressione di:
Autonomia di sperimentazione
Autonomia didattica
Autonomia organizzativa
Autonomia finanziaria © 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 10/09/2021 11:43:25 - 7/62
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SCOLASTICO (C.)
SCIENZE PEDAGOGICHE
Docente: De Sanctis Francesco
14. Elemento centrale e qualificante dell 'art. 21, però, è rappresentato dalla codificazione dei principi, in passato oggetto di aspre discussioni
Di autonomia comunale
Di autonomia regionale
Di autonomia organizzativa e didattica
Di autonomia di sperimentazione © 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 10/09/2021 11:43:25 - 8/62
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SCOLASTICO (C.)
SCIENZE PEDAGOGICHE
Docente: De Sanctis Francesco
Lezione 005
01. Con la legge 107/2015 sulla buona scuola la situazione:
è peggiorata, in quanto i fondi per il funzionamento sono stati attribuiti alle scuole con notevole ritardo rispetto agli anni precedenti.
è parzialmente migliorata, in quanto i fondi per il funzionamento sono stati attribuiti alle scuole con notevole anticipo rispetto agli anni precedenti.
è parzialmente migliorata, anche se i fondi per il funzionamento sono stati attribuiti alle scuole con notevole ritardo rispe tto agli anni precedenti.
è peggiorata, anche se i fondi per il funzionamento sono stati attribuiti alle scuole con notevole anticipo rispetto agli anni precedenti.
02. Con il sistema dei «bandi» il Ministero finanzia i migliori progetti presentati dalle scuole su specifici argomenti. In tal modo:
viene stimolata e premiata la progettualità, anche ai fini della valutazione
viene compressa la progettualità, perchè bisognerebbe intervenire sulle scuole che per pochi punti siano rimaste fuori dalla graduatoria di merito e sulle scuole che, non
rispondendo ai bandi, denotano un preoccupante immobilismo.
viene stimolata e premiata la progettualità, anche se, per ovvie ragioni di perequazione, bisognerebbe intervenire sulle scuole che per pochi punti siano rimaste fuori dalla
graduatoria di merito e sulle scuole che, non rispondendo ai bandi, denotano un preoccupante immobilismo.
viene stimolata e premiata la progettualità, perché vengono messe le scuole in confronto tra loro
03. il finanziamento statale si scinde:
in una assegnazione ordinaria e in una assegnazione finalizzata
in una assegnazione ordinaria e in una assegnazione perequativa
in una assegnazione ordinaria e in una assegnazione temporanea
in una assegnazione ordinaria e in una assegnazione personalizzata
04. Le risorse assegnate dallo Stato e costituenti la dotazione finanziaria di istituto sono utilizzate: senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo
svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell'Istituzione interessata, come previste ed organizzate nel Piano dell'offerta
formativa.
senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell'Istituzione interessata,
come previste ed organizzate nel Piano dell'offerta formativa.
con vincolo di destinazione per le spese indicate dal MIUR
con vincolo di destinazione per le spese previste ed organizzate nel Piano dell'offerta formativa.
senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività previste dal MIUR
05. Con la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 il legislatore ha previsto:
l'assegnazione da parte dei Comuni alle Istituzioni scolastiche delle risorse
l'assegnazione da parte dgli USR alle Istituzioni scolastiche delle risorse
l'assegnazione da parte delle Regioni alle Istituzioni scolastiche delle risorse
l'assegnazione diretta alle Istituzioni scolastiche delle risorse
06. Il nuovo Regolamento sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche:
è stato approvato con Decreto 28 agosto 2017, n. 129
è stato approvato con Decreto 28 agosto 2021, n. 129
è stato approvato con Decreto 28 agosto 2020, n. 129
è stato approvato con Decreto 28 agosto 2018, n. 129 © 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 10/09/2021 11:43:25 - 9/62
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SCOLASTICO (C.)
SCIENZE PEDAGOGICHE
Docente: De Sanctis Francesco
07. Con la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 il legislatore ha previsto:
L'assegnazione indiretta alle Istituzioni scolastiche delle risorse disponibili su Fondi istituiti nello stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, in apposita unità
previsionale di base
L'assegnazione tramite USR alle Istituzioni scolastiche delle risorse disponibili su Fondi istituiti nello stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, in apposita unità
previsionale di base
l'assegnazione dalle Regioni alle Istituzioni scolastiche delle risorse disponibili su Fondi istituiti nello stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, in apposita unità
previsionale di base
l'assegnazione diretta alle Istituzioni scolastiche delle risorse disponibili su Fondi istituiti nello stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, in apposita unità
previsionale di base © 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 10/09/2021 11:43:25 - 10/62
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SCOLASTICO (C.)
SCIENZE PEDAGOGICHE
Docente: De Sanctis Francesco
Lezione 006
01. Nell'ambito delle reti di scuole, possono essere istituiti laboratori finalizzati tra l'altro a:
la ricerca didattica e la sperimentazione;
la documentazione, secondo procedure definite a livello nazionale per la più ampia circolazione, anche attraverso rete telematica, di ricerche, esperienze, documenti e
informazioni;
la formazione in servizio del personale scolastico;
l'orientamento scolastico e professionale.
la ricerca didattica e la sperimentazione;
la documentazione, secondo procedure definite a livello nazionale per la più ampia circolazione, anche attraverso rete telematica, di ricerche, esperienze, documenti e
informazioni;
l'orientamento scolastico e professionale.
la ricerca didattica e la sperimentazione;
la formazione in servizio del personale scolastico;
l'orientamento scolastico e professionale.
la documentazione, secondo procedure definite a livello nazionale per la più ampia circolazione, anche attraverso rete telematica, di ricerche, esperienze, documenti e
informazioni;
la formazione in servizio del personale scolastico;
02. Le reti di scuole hanno due diversi tipi di funzione: “cultura”
dal punto di vista culturale, fanno crescere il senso di identità e di appartenenza che individua in modo riconoscibile la di una singola scuola; dal punto di vista
strutturale e funzionale, forniscono aiuti e sostegni facendo fronte ai bisogni professionali, ma anche personali, dei singoli insegnanti e delle singole scuole. Le reti di scuole si
connotano, pertanto, come "entità polifunzionali", potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi ad una quantità inde terminata e non numerabile di bisogni.
“cultura”
dal punto di vista culturale, fanno crescere il senso di identità e di appartenenza che individua in modo riconoscibile la di una singola scuola; dal punto di vista
strutturale e funzionale consentono economie di scala. Le reti di scuole si connotano, pertanto, come "entità polifunzionali", potenzialmente capaci di assolvere i compiti
relativi ad una quantità indeterminata e non numerabile di bisogni. “cultura”
dal punto di vista culturale, fanno crescere il senso di identità e di appartenenza che individua in modo riconoscibile la di una singola scuola; dal punto di vista
strutturale e funzionale, forniscono aiuti e sostegni facendo fronte ai bisogni professionali, ma anche personali, dei singoli insegnanti e delle singole scuole. Le reti di scuole si
connotano, pertanto, come "entità monofunzionali", potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi ad una quantità inde terminata e non numerabile di bisogni.
dal punto di vista culturale, fanno crescere il senso di identità e di appartenenza al MIUR; dal punto di vista strutturale e funzionale, forniscono aiuti e sostegni facendo
fronte ai bisogni professionali, ma anche personali, dei singoli insegnanti e delle singole scuole. Le reti di scuole si connotano, pertanto, come "entità polifunzionali",
potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi ad una quantità indeterminata e non numerabile di bisogni.
03. l'accordo di rete:
è depositato presso le segreterie delle scuole, ove gli interessati possono prenderne visione ed estrarne copia.
è depositato presso la scuola capofila, ove gli interessati possono prenderne visione ed estrarne copia.
è depositato presso l'USR, ove gli interessati possono prenderne visione ed estrarne copia.
è depositato presso la Regione, ove gli interessati possono prenderne visione ed estrarne copia.
04. Le scuole, sia singolarmente che collegate in rete:
possono stipulare convenzioni con Università statali o private, con esclusione di istituzioni, enti, associazioni o agenzie operanti sul terri
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