Set Domande
PEDAGOGIA GENERALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Pinelli Giorgia
COMUNICAZIONE AGLI STUDENTI
Cari studenti, il presente documento da pag. 4
a pag. 78 (dalla lezione 1 alla lezione 48)
contiene le domande relative al nuovo
programma d'esame della prof.ssa Pinelli.
Invece da pag. 79 a pag. 114 (lezione 100) le
domande fanno riferimento al precedente corso.
In caso di dubbi, contattate il vostro TOL di
riferimento. Set Domande: PEDAGOGIA GENERALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Pinelli Giorgia
Lezione 002
01. Qual è l'etimologia del termine "epistemologia"?
Dal greco "epistēmē" (opinione) e "logos" (discorso)
Dal latino "veritas" (verità) e "studium" (studio)
Dal latino "scientia" (conoscenza) e "logos" (studio)
Dal greco "epistēmē" (conoscenza certa, sapere) e "logos" (discorso, trattato)
02. Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio la funzione critico-analitica dell'epistemologia?
Decostruisce le pretese assolutistiche della conoscenza, mette in luce i presupposti impliciti dei saperi istituiti, denuncia le imprecisioni metodologiche
Si limita a descrivere come si costituisce e si trasmette la conoscenza
Fornisce strumenti concettuali per valutare la coerenza delle affermazioni conoscitive
Orienta l'attività intellettuale verso criteri di rigore e trasparenza
03. Cosa intende Thomas Kuhn con il concetto di "paradigma scientifico"?
La fase finale e definitiva di una teoria scientifica
Un insieme condiviso di teorie, modelli, procedure, presupposti metodologici che guidano la ricerca in una comunità
Un'ipotesi non ancora verificata dalla comunità scientifica, ma in corso di validazione
Un singolo esperimento scientifico di successo
04. Qual è una delle principali critiche mosse al paradigma positivistico riguardo all'osservazione scientifica?
L'osservazione è sempre oggettiva e imparziale
L'osservazione non è necessaria per la formulazione di leggi scientifiche
L'osservazione è l'unico metodo scientifico valido
L'osservazione non è mai pura, ma è sempre "carica di teoria"
05. In che modo la "teoria dei paradigmi" di Thomas Kuhn ha messo in discussione l'idea dominante di progresso scientifico?
Sostenendo che la scienza si sviluppa attraverso un accumulo lineare e progressivo di scoperte
Sostenendo che essa sia segnata da discontinuità profonde, rotture epistemiche e vere e proprie rivoluzioni
Affermando che il progresso scientifico è frutto di un'unica mente geniale
Proponendo un modello di progresso basato esclusivamente sulla verifica empirica
06. Qual è la principale implicazione del concetto di "incommensurabilità" tra paradigmi nella teoria di Kuhn?
Che due paradigmi non possono essere confrontati in modo diretto e neutro, poiché differiscono nei presupposti differenti e nella concezione dei problemi scientifici
rilevanti
Che tutti i paradigmi sono ugualmente validi e non c'è progresso scientifico
Che due paradigmi successivi possono essere facilmente confrontati attraverso un criterio oggettivo
Che la scelta tra paradigmi avviene solo tramite argomentazioni logiche e razionali
07. La definizione alternativa di "sapere scientifico" proposta nel corso, in contrapposizione alla visione positivistica, include quale dei seguenti aspetti?
Una descrizione esaustiva della "cosa in sé" senza alcuna interpretazione
Accumulo di verità assolute e immutabili
Prodotto statico e universale, non influenzato dal contesto né dall’appartenenza ad una specifica comunità scientifica
Costruzione dinamica di modelli interpretativi della realtà, prodotti da specifiche comunità scientifiche, attraverso metodologie rigorose e situate
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
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08. Secondo la teoria di Thomas Kuhn, cosa accade durante la fase di "scienza normale"?
La comunità scientifica lavora per estendere e perfezionare il paradigma vigente
Si verificano rivoluzioni scientifiche
Vengono messe in discussione le basi del sapere
Si sviluppano nuove teorie senza riferimento a paradigmi esistenti
09. Spiega il concetto di "incommensurabilità tra paradigmi" secondo Thomas Kuhn e le sue implicazioni per la comprensione del progresso scientifico.
10. Descrivi le principali critiche mosse al paradigma positivistico, soffermandoti in particolare sulla presunta neutralità dell'osservazione e sulla validità del
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Pinelli Giorgia
Lezione 003
01. Qual è una delle ragioni principali della fragilità epistemologica della pedagogia?
La mancanza di strumenti fisici per l'osservazione
La sua eccessiva enfasi sulla performance
La mancata tematizzazione dell’educazione come oggetto proprio della pedagogia
Il suo rifiuto di adottare metodologie dalle altre scienze umane
02. Perché il sapere scientifico è sempre aperto alla possibilità di falsificazione?
Perché prima o poi potrebbero verificarsi condizioni sperimentali o osservative capaci di dimostrarlo falso
Perché non esistono condizioni sperimentali che possano dimostrarlo falso
Perché la sua forza risiede nella capacità di essere sempre confermato
Perché può essere "provato" definitivamente vero solo attraverso la falsificazione
03. Quale rischio corre una pedagogia che si riduce esclusivamente al momento normativo?
Di acquisire una maggiore critica, perdendo così la sua legittimità epistemologica
Di perdere la capacità di pensare criticamente il proprio oggetto e di riflettere sulle condizioni di possibilità dell’agire educativo stesso
Di rafforzare la sua identità scientifica attraverso l'applicazione pratica
Di favorire un dialogo più stretto con le scienze empiriche
04. In che senso le "categorie concettuali" in pedagogia non sono neutre e quali implicazioni ha questa caratteristica?
Sono strumenti puramente operativi che non hanno alcuna implicazione teorica
Sono dati oggettivi del mondo che ci permettono di classificare l'esperienza in modo universale
Sono il prodotto di un contesto culturale e di una visione del mondo, e una pedagogia consapevole deve interrogarsi sui loro presupposti e conseguenze
Sono neutre e servono solo a dare forma all'oggetto della disciplina
05. Qual è la conseguenza della frammentazione del lessico disciplinare della pedagogia?
La possibilità di adattarsi facilmente ai paradigmi scientifici dominanti
La marginalizzazione della pedagogia nel dibattito pubblico e istituzionale
Una maggiore autonomia della pedagogia rispetto ad altre discipline
Un rafforzamento della sua identità scientifica
06. Cosa si intende con "oggetto formale" di una disciplina?
L'oggetto di indagine visto dal punto di vista generale di tutte le discipline
L'oggetto materiale di studio, indipendentemente dalla disciplina
L’oggetto di indagine visto dal punto di vista di una specifica disciplina, che la qualifica come tale
L'oggetto di indagine che è universale e immutabile
07. Qual è la distinzione fondamentale tra "pedagogia prima" e "pedagogia seconda" secondo Gino Corallo?
La "pedagogia prima" è un sapere descrittivo, mentre la "pedagogia seconda" non è mai normativa
La "pedagogia prima" è un sapere filosofico che definisce l'educazione, la "pedagogia seconda" è una metodologia e scienza pratica dell'educazione
Nessuna: entrambe si occupano esclusivamente di metodologie educative
La "pedagogia prima" è una scienza positiva della pratica, mentre la "pedagogia seconda" è un sapere filosofico
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08. Quale delle seguenti affermazioni non è una caratteristica del sapere scientifico?
Dipende dagli strumenti e dalle “lenti concettuali” del ricercatore
È sempre suscettibile di revisione, modifica o persino abbandono
È influenzata dal contesto sociale e culturale
È una verità assoluta e definitiva, mai criticabile
09. Qual è l'oggetto formale della pedagogia e perché la sua mancata definizione condivisa contribuisce alla fragilità epistemologica della disciplina?
10. Spiega la distinzione tra pedagogia come sapere pratico-normativo e come sapere descrittivo-interpretativo ed argomenta perché una pedagogia che si
appiattisce solo sul momento pratico-normativo è considerata debole
11. Elenca e descrivi le ragioni per cui la conoscenza scientifica è considerata "costruzione dinamica e provvisoria"
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Docente: Pinelli Giorgia
Lezione 004
01. In che modo la subordinazione della pedagogia alla filosofia, pur con i suoi limiti, garantiva un aspetto positivo alla disciplina?
Promuoveva una specializzazione precoce
Assicurava una maggiore oggettività scientifica
Permetteva un'applicazione più rapida delle teorie
Le garantiva un riferimento forte alla dimensione del senso e dell’umano globalmente inteso
02. Qual è una delle principali critiche alla massiccia adozione di un linguaggio di origine anglosassone nella pedagogia italiana?
Ha creato un lessico ridotto alla didattica pratica, che non esaurisce gli interessi della pedagogia
Ha reso la pedagogia eccessivamente teorica e astratta
Ha favorito una maggiore autonomia disciplinare
Ha ostacolato la collaborazione con le neuroscienze
03. La "frammentazione del lessico disciplinare" in pedagogia italiana ha generato uno "scollamento": tra cosa?
Tra il sapere pedagogico accademico e la politica educativa degli Stati
Tra la lingua dei pedagogisti e la lingua con cui gli insegnanti pensano la propria attività
Tra la filosofia e le scienze dell'educazione
Tra la teoria e la ricerca empirica che si svolge nelle aule scolastiche
04. Chi è l'autore della Riforma scolastica del 1923, rappresentante dell'approccio filosofico alla pedagogia in Italia?
Giovanni Maria Bertin
Giovanni Gentile
Gino Corallo
Sergio De Giacinto
05. Fino a quale periodo la pedagogia si è strutturata principalmente come disciplina "ancillare" della filosofia?
Fino all'età moderna
Fino all'età contemporanea
Fino al Rinascimento
Fino al XVII secolo
06. Quali sono le due fasi chiave in cui l'influenza del paradigma delle "scienze dell'educazione" si è propagata nella tradizione accademica italiana?
Gli anni '50 e gli anni '90
Il periodo pre-bellico e il periodo post-Sessantotto
L'immediato dopoguerra e gli anni Settanta
Il dopoguerra e il nuovo millennio
07. Quale era la funzione della pedagogia quando era "ancillare" della filosofia?
Sviluppare metodologie didattiche indipendenti dalla filosofia
Tradurre in prassi educative i presupposti antropologici, etici e politici formulati da sistemi filosofici generali
Criticare i sistemi filosofici generali
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08. Secondo Maria Teresa Moscato, cosa è accaduto alla pedagogia di matrice filosofica nel panorama accademico italiano?
È divenuta "perdente"
Ha rafforzato la sua autonomia scientifica
È diventata la prospettiva dominante
Ha fornito soluzioni epistemologiche definitive
09. Descrivi la distinzione tra "pedagogia prima" e "pedagogia seconda" proposta da Gino Corallo e quale era la funzione della "pedagogia prima"
10. Perché il legame della pedagogia con la filosofia, pur con i suoi effetti problematici, era importante?
11. Spiega come l’adozione dei modelli anglosassoni nel paradigma delle "scienze dell'educazione" in Italia abbia contribuito alla fragilità epistemologica della
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Lezione 005
01. Qual è uno degli esiti più evidenti della perdita di consapevolezza epistemologica epistemologica della pedagogia?
Una maggiore riflessione sul "che cos'è" educare
Il rafforzamento della sua natura interpretativa e critica
L'assimilazione a visioni etico-politiche che non si occupano della prassi
La sua progressiva riduzione a un sapere tecnico-normativo
02. Cosa si intende per "pedagogia ridotta a manuale di buone pratiche"?
Una pedagogia che si basa esclusivamente sulla ricerca filosofica
Una pedagogia che fornisce indicazioni su "come si deve fare" educazione
Una pedagogia che si concentra sulla riflessione teorica
Una pedagogia che ignora la pratica educativa
03. Quali approcci psicologici hanno favorito la riduzione della pedagogia a un sapere tecnico-normativo?
Approcci psicodinamici e sistemici
Cognitivismo e costruttivismo
Approcci umanistici e fenomenologici
Comportamentismo e funzionalismo
04. Perché l'adozione di un modello meccanicistico di causa-effetto in ambito educativo è criticata?
Perché rende più semplice la valutazione dei risultati
Perché permette di ignorare le tensioni interne all'evento educativo
Perché ostacola una maggiore standardizzazione delle procedure
Perché dimentica l’ambivalenza dei processi formativi e il carattere interpretativo della pedagogia
05. Nella visione che riduce l'educazione a un insieme di stimoli e risposte, quali sono i criteri per valutare un'azione educativa?
L'efficacia, l'efficienza e la misurabilità dei risultati
La comprensione della complessità dei processi formativi
La riflessione critica e la negoziazione di significati
La crescita personale e lo sviluppo integrale
06. Cosa rileva in particolare Moscato riguardo alla trasformazione della pedagogia in sapere pratico-normativo?
Che ha rafforzato il suo statuto scientifico
Che migliora il dialogo con chi vive quotidianamente i contesti educativi
Che promuove una maggiore autonomia intellettuale
Che è una rinuncia ad un pensiero teoreticamente fondato
07. Qual è il rischio principale di una pedagogia che assume il ruolo di un sapere pratico-normativo e si presenta come neutra e oggettiva?
Di diventare troppo astratta e lontana dalla pratica
Di celare scelte etico-politiche e visioni del mondo implicite, assumendo un carattere ideologico
Di perdere il contatto con la tradizione pedagogica italiana
Di non riuscire a validare scientificamente i propri interventi © 2016 - 2025 Università Telematica eCampus - Data Generazione 30/07/2025 16:00:58 - 10/114
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08. Perché è errata la convinzione che, rispettando procedure e monitoraggi, il risultato educativo sarà certo?
Perché gli esperti non sono in grado di predisporre progetti efficaci
Perché l'educazione è un processo troppo breve per essere monitorato
Perché la misurabilità è impossibile in ambito educativo
Perché la mente del soggetto educando è sempre un “centro attivo” che rielabora e reinterpreta la proposta ricevuta
09. Perché una visione meccanicistica dell'educazione è problematica?
10. Qual è uno degli esiti principali della perdita del momento teoretico e interpretativo della pedagogia?
11. Quali sono le implicazioni negative di una pedagogia come "manuale di buone pratiche"?
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Lezione 006
01. Cosa è diventato sinonimo di "scientificità" nel concetto moderno, fortemente riduttivo?
Comprensione e interpretazione
Misurabilità, replicabilità, funzionalità
Soggettività del ricercatore
Verità assoluta e fenomenologicamente fondata
02. In che modo l'esperienza e la soggettività recuperano il ruolo della pedagogia di "custode del senso e della complessità dell’umano"?
Opponendosi ad ogni riduzione e restituendo alla pedagogia la capacità di vedere, ascoltare e interpretare
Focalizzandosi esclusivamente sulla misurabilità dei risultati
Riconducendo l'educazione a variabili tecniche
Semplificando e standardizzando i processi educativi
03. Cosa si intende per "esperienza" in un approccio consapevole in pedagogia?
Un accadere che coinvolge solo la dimensione cognitiva
Un accadere che coinvolge il soggetto nella sua interezza, sempre all’interno di una relazione
Un fatto esterno al soggetto
Un trasferimento di contenuti
04. Affinché l'interdisciplinarità sia davvero utile, quali condizioni deve soddisfare la pedagogia?
Deve isolarsi per mantenere la sua identità
Deve rinunciare alla
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