Estratto del documento

Fisica sperimentale I

Giovanni Organtini

Fisica sperimentale – Vers. 23 dicembre 2016

© 2013–2015 Giovanni Organtini, Sapienza–Università di Roma & INFN–Sez. di Roma

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Prof. Giovanni Organtini

“Sapienza”, Università di Roma

Dip.to di Fisica

P.le Aldo Moro, 2

00185 ROMA (Italy)

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e-mail: giovanni.organtini@uniroma1.it

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Indice

Prefazione 1

Alla scoperta dell’Universo 7

1 Scoprire la Fisica 11

1.1 Il problema della misura . . . . . . . 11

1.2 La luce . . . . . . . . . . . . . . . . . 11

1.3 Le onde . . . . . . . . . . . . . . . . 11

1.4 Il moto, il lavoro e l’energia . . . . . 12

1.5 La termodinamica . . . . . . . . . . . 12

1.6 Campi di forze . . . . . . . . . . . . 13

1.7 Correnti elettriche . . . . . . . . . . . 13

1.8 Campi magnetici . . . . . . . . . . . . 13

1.9 Corpi rigidi . . . . . . . . . . . . . . 13

1.10 Onde elettromagnetiche . . . . . . . 13

1.11 Ancora sulla natura della luce . . . . 13

1.12 L’entropia e il secondo principio . . . 14

1.13 Le particelle elementari . . . . . . . . 14

2 Il ruolo della misura in Fisica 15

2.1 Misure e teorie . . . . . . . . . . . . 16

2.2 Le misure di base . . . . . . . . . . . 18

2.3 Gli strumenti . . . . . . . . . . . . . 21

2.4 Notazione scientifica . . . . . . . . . 23

2.5 Un esperimento istruttivo . . . . . . 24

2.6 Proprietà statistiche delle variabili casuali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25

2.7 L’interpretazione delle misure . . . . 28

2.8 Analisi statistica delle misure . . . . 30

2.9 Errori sistematici . . . . . . . . . . . 32

2.10 Propagazione degli errori . . . . . . . 34

2.10.1 La media pesata . . . . . . . 37

3 Definire le grandezze fisiche 39

3.1 Massa e Peso . . . . . . . . . . . . . 39

3.2 La radioattività . . . . . . . . . . . . 41

3.2.1 La regressione lineare . . . . . 42

3.2.2 La costruzione di un modello 44

3.3 La Temperatura . . . . . . . . . . . . 46

4 Calore e temperatura 51

4.1 La teoria del calorico . . . . . . . . . 51

4.2 Trasporto del calore . . . . . . . . . . 53

4.3 Falsificare una teoria . . . . . . . . . 56

5 Ottica geometrica 59

5.1 Riflessione della luce . . . . . . . . . 59

5.2 Una prima interpretazione . . . . . . 64

5.3 La rifrazione . . . . . . . . . . . . . 65

5.4 Conferma della teoria corpuscolare . 68

5.5 Applicazioni . . . . . . . . . . . . . . 69

6 Le onde e i fenomeni ondulatori 73

6.1 Caratterizzazione delle onde . . . . . 74

6.2 Riflessione e rifrazione delle onde . . 77

7 Interferenza 79

7.1 Casi particolari . . . . . . . . . . . . 80

7.2 Onde stazionarie . . . . . . . . . . . 83

8 Effetti del moto sulle onde 85

8.1 L’effetto Doppler . . . . . . . . . . . 85

8.2 Effetto Doppler Relativistico . . . . . 87

8.3 L’effetto Čerenkov . . . . . . . . . . . 88

8.4 Il red shift delle galassie . . . . . . . 90

9 La diffrazione 93

9.1 Sperimentiamo la diffrazione . . . . . 94

9.2 Definiamo la natura della luce . . . . 95

9.3 La matematica della diffrazione . . . 97

9.3.1 Diffrazione da fenditura sottile 97

9.3.2 Diffrazione da una doppia fenditura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98

9.3.3 I fasori . . . . . . . . . . . . . 104

9.3.4 Diffrazione da reticolo . . . . 106

9.3.5 Diffrazione da una fenditura larga . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 109

9.3.6 Potere risolutivo . . . . . . . 111

9.3.7 Diffrazione di raggi X . . . . . 112

10 Eppur si muove 113

10.1 Voi siete qui . . . . . . . . . . . . . . 113

10.1.1 Premessa metodologica . . . . 115

10.2 I vettori . . . . . . . . . . . . . . . . 116

10.3 Descrivere il moto . . . . . . . . . . . 123

10.4 Il moto rettilineo uniforme . . . . . 128

10.5 Esperimenti con il moto dei corpi . . 131

10.6 Il moto uniformemente accelerato . . 134

10.7 Il moto lungo un piano inclinato . . . 135

10.8 Moti non rettilinei . . . . . . . . . . 137

10.9 Considerazioni finali . . . . . . . . . 147

11 Punti di vista 149

11.1 La relatività . . . . . . . . . . . . . . 150

12 Le Leggi di Newton 153

12.1 Il primo principio della dinamica . . 153

12.2 La misura delle forze . . . . . . . . . 156

12.3 Il secondo principio della dinamica . 160

13 La forza sia con te 165

13.1 La forza peso . . . . . . . . . . . . . 166

13.1.1 Conseguenze della forza peso . 167

13.2 Le funi . . . . . . . . . . . . . . . . . 169

13.2.1 L’esperimento del carrello . . 171

13.3 La forza elastica . . . . . . . . . . . . 172

13.4 Il pendolo semplice . . . . . . . . . . 178

13.5 Le forze di attrito . . . . . . . . . . . 181

13.5.1 Attrito statico . . . . . . . . . 182

13.5.2 Attrito dinamico . . . . . . . 185

13.5.3 Attrito volvente . . . . . . . . 186

13.5.4 Attrito viscoso . . . . . . . . 187

13.6 Altre forze . . . . . . . . . . . . . . . 189

14 Forze apparenti 191

14.1 Sistemi accelerati . . . . . . . . . . . 191

14.2 La forza centrifuga . . . . . . . . . . 193

14.3 La Forza di Coriolis . . . . . . . . . . 195

15 Lavorare stanca 201

15.1 Il lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . 201

15.2 Il lavoro del facchino . . . . . . . . . . 204

15.3 Il lavoro della forza peso . . . . . . . 205

15.4 Il lavoro delle forze elastiche . . . . . 206

16 Una misura del movimento 209

16.1 La natura dell’energia cinetica . . . . 210

17 Lavori speciali 213

17.1 L’energia potenziale . . . . . . . . . . 215

17.2 La conservazione dell’energia . . . . . 215

17.3 Forze conservative . . . . . . . . . . . 216

17.4 L’energia potenziale elastica . . . . . 217

17.5 Forze conservative . . . . . . . . . . . 218

18 Il terzo principio 221

18.1 Molle e biglie . . . . . . . . . . . . . 221

18.2 Oltre le biglie . . . . . . . . . . . . . 222

18.3 Muoversi col terzo principio . . . . . 223

19 La quantità di moto 225

19.1 Analisi dell’esperimento . . . . . . . 225

19.2 La conservazione della quantità di moto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 226

20 Urti 229

20.1 Urti unidimensionali . . . . . . . . . 229

20.2 Moderatori di neutroni . . . . . . . . 231

20.3 Urti anelastici . . . . . . . . . . . . . 231

21 Simmetria e conservazione 233

21.1 La conservazione dell’energia . . . . . 233

21.2 L’omogeneità dello spazio . . . . . . 235

22 Le leggi dei gas 237

22.1 Lo stato dei gas . . . . . . . . . . . . 238

22.1.1 La pressione . . . . . . . . . . 238

22.2 L’equazione di stato dei gas . . . . . 240

22.3 La trasformazione di un gas . . . . . 243

22.4 Il lavoro fatto da un gas . . . . . . . 244

22.5 Il calore scambiato col gas . . . . . . 245

22.6 Trasformazioni speciali . . . . . . . . 247

22.6.1 Trasformazioni isobare . . . . 247

22.6.2 Trasformazioni isocore . . . . 248

22.6.3 Trasformazioni isoterme . . . 249

22.6.4 Trasformazioni adiabatiche . . 250

22.7 Il lavoro termodinamico . . . . . . . 251

23 La teoria cinetica dei gas 255

23.1 Un gas ideale . . . . . . . . . . . . . 256

23.2 Lo scioglimento del ghiaccio . . . . . 258

24 Il primo principio della termodinamica 261

24.1 L’energia interna . . . . . . . . . . . 262

24.2 L’espansione libera di un gas perfetto 264

24.3 I calori specifici dei gas . . . . . . . . 264

24.4 L’equazione dell’adiabatica . . . . . . 267

25 L’entropia 269

25.1 Macchine termiche . . . . . . . . . . 269

25.2 La Macchina di Carnot . . . . . . . . 271

25.3 Entropia . . . . . . . . . . . . . . . . 274

25.4 Il secondo principio della termodinamica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 274

25.4.1 Passaggi di calore a volume costante . . . . . . . . . . . . . . . . . 276

25.5 L’espansione irreversibile di un gas . 277

25.6 Interpretazione microscopica dell’entropia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 280

25.7 La media e la varianza di una distribuzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . 284

26 Forze elettriche 289

26.1 Esperimenti elettrizzanti . . . . . . . . 289

26.2 La misura della forza elettrica . . . . . 290

26.3 Conduttori e isolanti . . . . . . . . . 291

26.4 L’induzione . . . . . . . . . . . . . . . 293

26.5 Polarizzazione . . . . . . . . . . . . . 294

26.6 Il processo di elettrizzazione . . . . . 295

26.7 Schermo elettrostatico . . . . . . . . 296

26.8 Altri fenomeni rilevanti . . . . . . . . 296

27 Il magnetismo 299

27.1 Un po’ di esperimenti . . . . . . . . . 299

27.2 I magneti da frigo . . . . . . . . . . . 300

28 Campi di forze 303

28.1 Il concetto di campo . . . . . . . . . 303

28.2 La rappresentazione del campo . . . 304

29 Un importante Teorema 311

29.1 Il teorema di Gauss . . . . . . . . . . 313

29.2 Il flusso di un campo generico . . . . 315

30 Il flusso dei campi 319

30.1 Il flusso di una carica elettrica puntiforme . . . . . . . . . . . . . . . . . 320

30.2 Il flusso di una distribuzione di cariche 321

30.3 Il flusso di una distribuzione sferica . 321

30.4 Il flusso di un campo uniforme . . . . 322

30.5 Il campo nei conduttori . . . . . . . . 324

30.6 Intrappolare il campo . . . . . . . . . 325

30.7 Il campo della forza peso . . . . . . . 326

30.8 La materia oscura . . . . . . . . . . . 331

30.9 Il flusso del campo magnetico . . . . 333

31 Energia e potenziale 335

31.1 Il lavoro di una forza centrale . . . . 335

31.1.1 L’energia potenziale gravitazionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . 338

32 Il potenziale dei campi 343

32.1 Rappresentazioni del campo: le superfici equipotenziali . . . . . . . . . 344

32.2 La misura dei potenziali . . . . . . . 347

33 La corrente elettrica 349

33.1 Un contenitore d’energia elettrica . . 349

33.2 Svuotiamo il condensatore . . . . . . 352

33.3 Vedere l’energia . . . . . . . . . . . . 355

33.4 Condensatori combinati . . . . . . . 355

33.5 Le pile . . . . . . . . . . . . . . . . . 357

33.6 La Legge di Ohm . . . . . . . . . . . 359

34 Circuiti in Corrente Continua 363

34.1 Combinazioni di resistori . . . . . . . 364

34.2 Generatori reali . . . . . . . . . . . . 365

34.3 Le Leggi di Kirchhoff . . . . . . . . . 367

34.4 Il circuito RC . . . . . . . . . . . . . 370

35 Elettromagnetismo 375

35.1 Correnti e forze magnetiche . . . . . 375

35.2 Il campo magnetico di una spira . . . 378

35.3 Il campo magnetico di molte spire . . 379

35.4 Il giogo di un magnete . . . . . . . . 381

36 Applicazioni dell’elettromagnetismo 383

36.1 I motori . . . . . . . . . . . . . . . . 383

36.2 La misura delle correnti . . . . . . . 386

37 La Forza di Lorentz 389

37.1 L’effetto Hall . . . . . . . . . . . . . 390

38 Il teorema di Ampère 393

38.1 Il campo magnetico di un solenoide . 396

38.2 La corrente di spostamento . . . . . 397

39 Produrre elettricità 401

39.1 Produrre elettricità . . . . . . . . . . 402

39.2 L’energia magnetica . . . . . . . . . . 407

39.3 Energia elettromagnetica . . . . . . . 413

40 Equazioni di Maxwell 415

40.1 Onde elettromagnetiche . . . . . . . 416

40.2 Antenne . . . . . . . . . . . . . . . . 421

40.3 La natura della luce . . . . . . . . . . 422

41 Gira che ti rigira...

41.1 Un esercizio . . . . . . . . . . . . . . 427

41.2 Il prodotto vettoriale . . . . . . . . . 429

41.3 La seconda Legge della dinamica . . 431

41.4 La fisica dei momenti . . . . . . . . . 431

41.5 Pianeti e stelle . . . . . . . . . . . . 433

42 La teoria della Relatività Ristretta 437

42.1 Le trasformazioni di Lorentz . . . . . 437

42.2 La dilatazione del tempo . . . . . . . 439

42.3 Contrazione della lunghezza . . . . . 441

42.4 Composizione delle velocità . . . . . 442

42.5 I quadrivettori . . . . . . . . . . . . . 443

42.6 Il quadrivettore energia–impulso . . . 444

43 Muoversi tra sistemi 451

43.1 Una tecnica alternativa . . . . . . . . 452

43.2 Acceleratori e collider . . . . . . . . . 455

44 La Relatività Generale 457

44.1 La misura nei vari sistemi di riferimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 457

44.2 Il principio di equivalenza . . . . . . 458

44.3 La geometria dell’Universo . . . . . . 460

44.4 Effetti gravitazionali sul tempo . . . 462

45 Onde Gravitazionali 465

45.1 La generazione di onde gravitazionali 465

45.2 La misura di un’onda gravitazionale . 469

46 La Meccanica Quantistica 471

46.1 Il corpo nero . . . . . . . . . . . . . . 471

46.2 L’effetto fotoelettrico . . . . . . . . . 473

46.3 L’effetto Compton . . . . . . . . . . 475

46.4 La misura e il Principio d’indeterminazione . . . . . . . . . . . . . . . . . 476

46.5 Onde di materia . . . . . . . . . . . . 478

46.6 Gli atomi . . . . . . . . . . . . . . . 478

46.6.1 Gli spettri atomici . . . . . . 479

46.7 Quantizzazione del momento angolare 480

46.8 Lo spin degli elettroni . . . . . . . . 481

46.9 Il Principio di Pauli . . . . . . . . . . 483

46.9.1 La chimica . . . . . . . . . . . 484

46.9.2 Semiconduttori . . . . . . . . 487

46.9.3 Il diodo . . . . . . . . . . . . 488

46.9.4 Il transistor . . . . . . . . . . 489

46.10 L’equazione di Schrödinger . . . . . . 490

47 Una storia esemplare 495

47.1 La scarica degli elettroscopi . . . . . 495

47.2 La scoperta dei raggi cosmici . . . . . 497

47.3 Caratteristiche dei raggi cosmici . . . 497

48 Chi l’ha ordinato? 501

48.1 Particelle penetranti . . . . . . . . . 501

48.2 L’ipotesi del neutrino . . . . . . . . . 502

48.3 L’antimateria . . . . . . . . . . . . . . 504

48.4 La scoperta del muone . . . . . . . . 505

48.5 La scoperta del pione . . . . . . . . . 505

48.6 La lambda e i mesoni K . . . . . . . 506

49 I nuovi numeri quantici 509

49.1 I leptoni . . . . . . . . . . . . . . . . 509

49.2 I barioni . . . . . . . . . . . . . . . . 509

49.3 I mesoni . . . . . . . . . . . . . . . . 510

49.4 Gli adroni . . . . . . . . . . . . . . . 510

49.5 Classificazione in base allo spin . . . 511

50 Imitare la Natura 513

50.1 Gli acceleratori di particelle . . . . . 513

51 Studiare le particelle 515

51.1 Sezione d’urto . . . . . . . . . . . . . 515

51.2 Vita media . . . . . . . . . . . . . . . 516

52 Le risonanze 521

52.1 Urti tra particelle . . . . . . . . . . . 521

52.2 La massa invariante . . . . . . . . . . 523

53 Le particelle strane 527

56 Campi e Particelle 541

56.1 Le forze fondamentali . . . . . . . . . 541

56.2 Una rivisitazione del concetto di energia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 542

56.3 L’energia delle interazioni tra particelle . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 544

56.4 Altri processi . . . . . . . . . . . . . 548

56.5 L’antimateria . . . . . . . . . . . . . 549

56.6 La produzione delle particelle strane 549

56.7 L’interazione debole . . . . . . . . . . 549

57 Il bosone di Higgs 551

57.1 Richiami sul concetto di energia . . . 551

57.2 Campi autointeragenti . . . . . . . . 553

57.3 Sul significato dell’energia . . . . . . 553

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Fisica Sperimentale per la scuola superiore Pag. 41
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Sintesi

Manuale di fisica con licenza Creative Commons CC-BY-ND per la scuola secondaria di secondo grado

Il testo nasce dall'esperienza delle lezioni per gli studenti dei licei sulla fisica delle particelle, da me tenute nell'ambito dei programmi per l'orientamento e del Piano Lauree Scientifiche. Molti insegnanti, al termine delle mie lezioni, mi hanno chiesto materiale da utilizzare per riproporre in classe alcuni degli argomenti trattati, lamentando l'indisponibilità di testi adeguati. Per questo ho pensato di cominciare a scrivere queste note, con l'intento di ampliarle il più possibile nel corso del tempo, includendovi anche materiale più tradizionale.

Il titolo

Il titolo di questo volume non è stato scelto a caso. L'Italiano è una lingua che si presta a diverse, interessanti, e talvolta divertenti, interpretazioni del significato delle parole. In particolare l'aggettivo sperimentale utilizzato nel titolo ha in questo testo significati diversi, tutti contemporaneamente validi.

È sperimentale, come abbiamo detto sopra, il modo in cui il testo è realizzato e distribuito. Si tratta, cioè, della sperimentazione, della ricerca di un nuovo modello economico.

L'aggettivo sperimentale si riferisce anche al taglio dato all'introduzione dei concetti della fisica. Molti testi di fisica appaiono più come libri di matematica, nei quali si danno certe definizioni allo studente e se ne traggono le conseguenze. Le definizioni, in molti casi, piovono dall'alto, senza una spiegazione plausibile sul perché sia il caso di introdurle o su quale sia la loro ragion d'essere. In questo testo la fisica viene introdotta attraverso l'esperimento. Ogni argomento viene analizzato a partire dalle osservazioni sperimentali, che determinano le grandezze fisiche d'interesse, portando naturalmente alla formulazione delle leggi fisiche.

Infine, è sperimentale il mezzo scelto per la realizzazione del testo. Il supporto elettronico consente di fruire di contenuti multimediali e delle potenzialità dell'ipertesto. Si potrebbe fare molto di più, in effetti. La tecnologia è matura. Ma, spesso a causa di scelte determinate dal modello economico di cui parliamo sopra, molti produttori di software non consentono di usare in maniera semplice le innovazioni disponibili. Naturalmente il problema si potrebbe superare realizzando ad hoc anche i lettori per il supporto, ma questo avrebbe un costo eccessivo per noi (almeno in questa fase) e in ogni caso limiterebbe la platea di potenziali fruitori dell'opera. Possiamo solo sperare che il sistema avrà successo e ci consentirà, in futuro, di aumentare sempre di più l'offerta.

Formare, non informare

Il semplice trasferimento di conoscenza non ha molto senso. Conoscere le leggi della fisica è utile, ma non indispensabile nella vita di una persona, tanto meno se questa conoscenza si limita alla mera capacità di scrivere le formule corrispondenti senza capirle.

Capire le leggi della fisica e il processo che ha condotto alla loro formulazione, al contrario, è di fondamentale importanza per la formazione complessiva degli studenti. Ecco perché questo testo pone l'accento più sul come si arrivi a formulare le leggi fisiche piuttosto che su queste ultime. In particolare, le leggi fisiche davvero fondamentali sono poche ed è su queste che si concentra tutta la struttura del volume. Le leggi derivate da quelle fondamentali sono trattate come esercizi e non come parte integrante del testo. Questo non vuol dire che si possano ignorare, ma che non si devono necessariamente ricordare. Laddove esistano relazioni particolari che vale la pena siano ricordate a memoria per la frequenza con la quale si usano o per l'importanza che rivestono nel loro ambito, queste sono evidenziate in rosso, anche negli esercizi.

La matematica presente in ogni parte del volume (a parte gli esercizi) è ridotta al minimo indispensabile e non si assume la conoscenza di concetti avanzati, in modo tale che il testo possa essere usato da scuole diverse (Licei scientifici, classici, scuole professionali).

Per l'insegnante

Il testo contiene molto più materiale rispetto a quello che si può normalmente pensare d'insegnare alla maggior parte degli studenti. La lunghezza del testo non deve spaventare: abbiamo scelto di spendere molte parole perché crediamo che della fisica si debba insegnare sopra tutto il metodo e non tanto i contenuti, pure indispensabili. È importante capire il significato delle equazioni e il modo in cui si ricavano. Non è quindi il numero di pagine che suggerisce di limitare gli argomenti, ma il fatto che oggettivamente alcuni sono molto (troppo) difficili per molti studenti. Lasciarli però consente agli insegnanti di preparare gli argomenti da trattare in maniera più consapevole e completa, e agli studenti più bravi di approfondire da soli argomenti che altrimenti sarebbero rimasti troppo vaghi.

Indice

  • Indice
  • Prefazione 1
  • Alla scoperta dell'Universo 7
  • 1 Scoprire la Fisica 11
  • 1.1 Il problema della misura . . . . . . . 11
  • 1.2 La luce . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
  • 1.3 Le onde . . . . . . . . . . . . . . . . 11
  • 1.4 Il moto, il lavoro e l'energia . . . . . 12
  • 1.5 La termodinamica . . . . . . . . . . . 12
  • 1.6 Campi di forze . . . . . . . . . . . . 13
  • 1.7 Correnti elettriche . . . . . . . . . . . 13
  • 1.8 Campi magnetici . . . . . . . . . . . 13
  • 1.9 Corpi rigidi . . . . . . . . . . . . . . 13
  • 1.10 Onde elettromagnetiche . . . . . . 13
  • 1.11 Ancora sulla natura della luce . . . . 13
  • 1.12 L'entropia e il secondo principio . . . 14
  • 1.13 Le particelle elementari . . . . . . . . 14
  • 2 Il ruolo della misura in Fisica 15
  • 2.1 Misure e teorie . . . . . . . . . . . . 16
  • 2.2 Le misure di base . . . . . . . . . . . 18
  • 2.3 Gli strumenti . . . . . . . . . . . . . . 21
  • 2.4 Notazione scientifica . . . . . . . . . 23
  • 2.5 Un esperimento istruttivo . . . . . . 24
  • 2.6 Proprietà statistiche delle variabili casuali 25
  • 2.7 L'interpretazione delle misure . . . . 28
  • 2.8 Analisi statistica delle misure . . . . 30
  • 2.9 Errori sistematici . . . . . . . . . . . 32
  • 2.10 Propagazione degli errori . . . . . . . 34
  • 2.10.1 La media pesata . . . . . . . 37
  • 3 Definire le grandezze fisiche 39
  • 3.1 Massa e Peso . . . . . . . . . . . . . 39
  • 3.2 La radioattività . . . . . . . . . . . . . 41
  • 3.2.1 La regressione lineare . . . . . 42
  • 3.2.2 La costruzione di un modello 44
  • 3.3 La Temperatura . . . . . . . . . . . . 46
  • 4 Calore e temperatura 51
  • 4.1 La teoria del calorico . . . . . . . . . 51
  • 4.2 Trasporto del calore . . . . . . . . . . 53
  • 4.3 Falsificare una teoria . . . . . . . . . 56
  • 5 Ottica geometrica 59
  • 5.1 Riflessione della luce . . . . . . . . . 59
  • 5.2 Una prima interpretazione . . . . . . 64
  • 5.3 La rifrazione . . . . . . . . . . . . . . 65
  • 5.4 Conferma della teoria corpuscolare . 68
  • 5.5 Applicazioni . . . . . . . . . . . . . . . 69
  • 6 Le onde e i fenomeni ondulatori 73
  • 6.1 Caratterizzazione delle onde . . . . . 74
  • 6.2 Riflessione e rifrazione delle onde . . 77
  • 7 Interferenza 79
  • 7.1 Casi particolari . . . . . . . . . . . . . 80
  • 7.2 Onde stazionarie . . . . . . . . . . . 83
  • 8 Effetti del moto sulle onde 85
  • 8.1 L'effetto Doppler . . . . . . . . . . . 85
  • 8.2 Effetto Doppler Relativistico . . . . . 87
  • 8.3 L'effetto Cerenkov . . . . . . . . . . 88
  • 8.4 Il red shift delle galassie . . . . . . . 90
  • 9 La diffrazione 93
  • 9.1 Sperimentiamo la diffrazione . . . . . 94
  • 9.2 Definiamo la natura della luce . . . . 95
  • 9.3 La matematica della diffrazione . . . 97
  • 9.3.1 Diffrazione da fenditura sottile 97
  • 9.3.2 Diffrazione da una doppia fenditura 98
  • 9.3.3 I fasori . . . . . . . . . . . . . 104
  • 9.3.4 Diffrazione da reticolo . . . . 106
  • 9.3.5 Diffrazione da una fenditura larga 109
  • 9.3.6 Potere risolutivo . . . . . . . 111
  • 9.3.7 Diffrazione di raggi X . . . . 112
  • 10 Eppur si muove 113
  • 10.1 Voi siete qui . . . . . . . . . . . . . . 113
  • 10.1.1 Premessa metodologica . . . . 115
  • 10.2 I vettori . . . . . . . . . . . . . . . . . 116
  • 10.3 Descrivere il moto . . . . . . . . . . . 123
  • 10.4 Il moto rettilineo uniforme . . . . . . 128
  • 10.5 Esperimenti con il moto dei corpi . . 131
  • 10.6 Il moto uniformemente accelerato . . 134
  • 10.7 Il moto lungo un piano inclinato . . . 135
  • 10.8 Moti non rettilinei . . . . . . . . . . 137
  • 10.9 Considerazioni finali . . . . . . . . . . 147
  • 11 Punti di vista 149
  • 11.1 La relatività . . . . . . . . . . . . . . 150
  • 12 Le Leggi di Newton 153
  • 12.1 Il primo principio della dinamica . . 153
  • 12.2 La misura delle forze . . . . . . . . . 156
  • 12.3 Il secondo principio della dinamica . 160
  • 13 La forza sia con te 165
  • 13.1 La forza peso . . . . . . . . . . . . . 166
  • 13.1.1 Conseguenze della forza peso . 167
  • 13.2 Le funi . . . . . . . . . . . . . . . . . 169
  • 13.2.1 L'esperimento del carrello . . 171
  • 13.3 La forza elastica . . . . . . . . . . . . 172
  • 13.4 Il pendolo semplice . . . . . . . . . . 178
  • 13.5 Le forze di attrito . . . . . . . . . . . 181
  • 13.5.1 Attrito statico . . . . . . . . . 182
  • 13.5.2 Attrito dinamico . . . . . . . . 185
  • 13.5.3 Attrito volvente . . . . . . . . 186
  • 13.5.4 Attrito viscoso . . . . . . . . 187
  • 13.6 Altre forze . . . . . . . . . . . . . . . 189
  • 14 Forze apparenti 191
  • 14.1 Sistemi accelerati . . . . . . . . . . . 191
  • 14.2 La forza centrifuga . . . . . . . . . . . 193
  • 14.3 La Forza di Coriolis . . . . . . . . . . 195
  • 15 Lavorare stanca 201
  • 15.1 Il lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . 201
  • 15.2 Il lavoro del facchino . . . . . . . . . 204
  • 15.3 Il lavoro della forza peso . . . . . . . 205
  • 15.4 Il lavoro delle forze elastiche . . . . . 206
  • 16 Una misura del movimento 209
  • 16.1 La natura dell'energia cinetica . . . . 210
  • 17 Lavori speciali 213
  • 17.1 L'energia potenziale . . . . . . . . . . 215
  • 17.2 La conservazione dell'energia . . . . . 215
  • 17.3 Forze conservative . . . . . . . . . . . 216
  • 17.4 L'energia potenziale elastica . . . . . . 217
  • 17.5 Forze conservative . . . . . . . . . . . 218
  • 18 Il terzo principio 221
  • 18.1 Molle e biglie . . . . . . . . . . . . . 221
  • 18.2 Oltre le biglie . . . . . . . . . . . . . 222
  • 18.3 Muoversi col terzo principio . . . . . 223
  • 19 La quantità di moto 225
  • 19.1 Analisi dell'esperimento . . . . . . . 225
  • 19.2 La conservazione della quantità di moto . . . . . . . . . . . . 226
  • 20 Urti 229
  • 20.1 Urti unidimensionali . . . . . . . . . 229
  • 20.2 Moderatori di neutroni . . . . . . . . 231
  • 20.3 Urti anelastici . . . . . . . . . . . . . 231
  • 21 Simmetria e conservazione 233
  • 21.1 La conservazione dell'energia . . . . . 233
  • 21.2 L'omogeneità dello spazio . . . . . . 235
  • 22 Le leggi dei gas 237
  • 22.1 Lo stato dei gas . . . . . . . . . . . . 238
  • 22.1.1 La pressione . . . . . . . . . . 238
  • 22.2 L'equazione di stato dei gas . . . . . 240
  • 22.3 La trasformazione di un gas . . . . . 243
  • 22.4 Il lavoro fatto da un gas . . . . . . . 244
  • INDICE vii
  • 22.5 Il calore scambiato col gas . . . . . . 245
  • 22.6 Trasformazioni speciali . . . . . . . . 247
  • 22.6.1 Trasformazioni isobare . . . . 247
  • 22.6.2 Trasformazioni isocore . . . . 248
  • 22.6.3 Trasformazioni isoterme . . . 249
  • 22.6.4 Trasformazioni adiabatiche . . 250
  • 22.7 Il lavoro termodinamico . . . . . . . 251
  • 23 La teoria cinetica dei gas 255
  • 23.1 Un gas ideale . . . . . . . . . . . . . 256
  • 23.2 Lo scioglimento del ghiaccio . . . . . 258
  • 24 Il primo principio della termodinamica261
  • 24.1 L'energia interna . . . . . . . . . . . 262
  • 24.2 L'espansione libera di un gas perfetto 264
  • 24.3 I calori specifici dei gas . . . . . . . . 264
  • 24.4 L'equazione dell'adiabatica . . . . . . 267
  • 25 L'entropia 269
  • 25.1 Macchine termiche . . . . . . . . . . 269
  • 25.2 La Macchina di Carnot . . . . . . . . 271
  • 25.3 Entropia . . . . . . . . . . . . . . . . . 274
  • 25.4 Il secondo principio della termodinamica . . . . . . . . . . . . . . . . . . 274
  • 25.4.1 Passaggi di calore a volume costante . . . . . . . . . . . . 276
  • 25.5 L'espansione irreversibile di un gas . 277
  • 25.6 Interpretazione microscopica dell'entropia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 280
  • 25.7 La media e la varianza di una distribuzione . . . . . . . . . . . . . . . . . 284
  • 26 Forze elettriche 289
  • 26.1 Esperimenti elettrizzanti . . . . . . . 289
  • 26.2 La misura della forza elettrica . . . . 290
  • 26.3 Conduttori e isolanti . . . . . . . . . 291
  • 26.4 L'induzione . . . . . . . . . . . . . . 293
  • 26.5 Polarizzazione . . . . . . . . . . . . . 294
  • 26.6 Il processo di elettrizzazione . . . . 295
  • 26.7 Schermo elettrostatico . . . . . . . . 296
  • 26.8 Altri fenomeni rilevanti . . . . . . . . 296
  • 27 Il magnetismo 299
  • 27.1 Un po' di esperimenti . . . . . . . . . 299
  • 27.2 I magneti da frigo . . . . . . . . . . . 300
  • 28 Campi di forze 303
  • 28.1 Il concetto di campo . . . . . . . . . 303
  • 28.2 La rappresentazione del campo . . . 304
  • 29 Un importante Teorema 311
  • 29.1 Il teorema di Gauss . . . . . . . . . . 313
  • 29.2 Il flusso di un campo generico . . . . 315
  • 30 Il flusso dei campi 319
  • 30.1 Il flusso di una carica elettrica puntiforme . . . . . . . . . . . . . . . . . 320
  • 30.2 Il flusso di una distribuzione di cariche321
  • 30.3 Il flusso di una distribuzione sferica . 321
  • 30.4 Il flusso di un campo uniforme . . . . 322
  • 30.5 Il campo nei conduttori . . . . . . . . 324
  • 30.6 Intrappolare il campo . . . . . . . . . 325
  • 30.7 Il campo della forza peso . . . . . . . 326
  • 30.8 La materia oscura . . . . . . . . . . . 331
  • 30.9 Il flusso del campo magnetico . . . . 333
  • 31 Energia e potenziale 335
  • 31.1 Il lavoro di una forza centrale . . . . 335
  • 31.1.1 L'energia potenziale gravitazionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 338
  • 32 Il potenziale dei campi 343
  • 32.1 Rappresentazioni del campo: le superfici equipotenziali . . . . . . . . . 344
  • 32.2 La misura dei potenziali . . . . . . . 347
  • 33 La corrente elettrica 349
  • 33.1 Un contenitore d'energia elettrica . . 349
  • 33.2 Svuotiamo il condensatore . . . . . . 352
  • 33.3 Vedere l'energia . . . . . . . . . . . . 355
  • 33.4 Condensatori combinati . . . . . . . 355
  • 33.5 Le pile . . . . . . . . . . . . . . . . . 357
  • 33.6 La Legge di Ohm . . . . . . . . . . . 359
  • 34 Circuiti in Corrente Continua 363
  • 34.1 Combinazioni di resistori . . . . . . . 364
  • 34.2 Generatori reali . . . . . . . . . . . . 365
  • 34.3 Le Leggi di Kirchhoff . . . . . . . . . 367
  • 34.4 Il circuito RC . . . . . . . . . . . . . . 370
  • 35 Elettromagnetismo 375
  • 35.1 Correnti e forze magnetiche . . . . . 375
  • 35.2 Il campo magnetico di una spira . . . 378
  • 35.3 Il campo magnetico di molte spire . . 379
  • 35.4 Il giogo di un magnete . . . . . . . . 381
  • 36 Applicazioni dell'elettromagnetismo 383
  • 36.1 I motori . . . . . . . . . . . . . . . . 383
  • 36.2 La misura delle correnti . . . . . . . 386
  • 37 La Forza di Lorentz 389
  • 37.1 L'effetto Hall . . . . . . . . . . . . . 390
  • 38 Il teorema di Ampère 393
  • 38.1 Il campo magnetico di un solenoide . 396
  • 38.2 La corrente di spostamento . . . . . . 397
  • 39 Produrre elettricità 401
  • 39.1 Produrre elettricità . . . . . . . . . . 402
  • 39.2 L'energia magnetica . . . . . . . . . . 407
  • 39.3 Energia elettromagnetica . . . . . . . 413
  • 40 Equazioni di Maxwell 415
  • 40.1 Onde elettromagnetiche . . . . . . . 416
  • 40.2 Antenne . . . . . . . . . . . . . . . . 421
  • 40.3 La natura della luce . . . . . . . . . . 422
  • 41 Gira che ti rigira... 427
  • 41.1 Un esercizio . . . . . . . . . . . . . . 427
  • 41.2 Il prodotto vettoriale . . . . . . . . . 429
  • 41.3 La seconda Legge della dinamica . . 431
  • 41.4 La fisica dei momenti . . . . . . . . . 431
  • 41.5 Pianeti e stelle . . . . . . . . . . . . 433
  • 42 La teoria della Relatività Ristretta 437
  • 42.1 Le trasformazioni di Lorentz . . . . . 437
  • 42.2 La dilatazione del tempo . . . . . . . 439
  • 42.3 Contrazione della lunghezza . . . . . 441
  • 42.4 Composizione delle velocità . . . . . 442
  • 42.5 I quadrivettori . . . . . . . . . . . . . 443
  • 42.6 Il quadrivettore energia-impulso . . . 444
  • 43 Muoversi tra sistemi 451
  • 43.1 Una tecnica alternativa . . . . . . . . 452
  • 43.2 Acceleratori e collider . . . . . . . . . 455
  • 44 La Relatività Generale 457
  • 44.1 La misura nei vari sistemi di riferimento . . . . . . . . . . . . . . . . . 457
  • 44.2 Il principio di equivalenza . . . . . . 458
  • 44.3 la geometria dell'Universo . . . . . . 460
  • 44.4 Effetti gravitazionali sul tempo . . . 462
  • 45 Onde Gravitazionali 465
  • 45.1 La generazione di onde gravitazionali 465
  • 45.2 La misura di un'onda gravitazionale . 469
  • 46 La Meccanica Quantistica 471
  • 46.1 Il corpo nero . . . . . . . . . . . . . 471
  • 46.2 L'effetto fotoelettrico . . . . . . . . . 473
  • 46.3 L'effetto Compton . . . . . . . . . . 475
  • 46.4 La misura e il Principio d'indeterminazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . 476
  • 46.5 Onde di materia . . . . . . . . . . . . 478
  • 46.6 Gli atomi . . . . . . . . . . . . . . . . 478
  • 46.6.1 Gli spettri atomici . . . . . . 479
  • 46.7 Quantizzazione del momento angolare 480
  • 46.8 Lo spin degli elettroni . . . . . . . . . 481
  • 46.9 Il Principio di Pauli . . . . . . . . . . 483
  • 46.9.1 La chimica . . . . . . . . . . . 484
  • 46.9.2 Semiconduttori . . . . . . . . 487
  • 46.9.3 Il diodo . . . . . . . . . . . . 488
  • 46.9.4 Il transistor . . . . . . . . . . 489
  • 46.10 L'equazione di Schrodinger . . . . . 490
  • 47 Una storia esemplare 495
  • 47.1 La scarica degli elettroscopi . . . . . 495
  • 47.2 La scoperta dei raggi cosmici . . . . . 497
  • 47.3 Caratteristiche dei raggi cosmici . . . 497
  • 48 Chi l'ha ordinato? 501
  • 48.1 Particelle penetranti . . . . . . . . . . 501
  • 48.2 L'ipotesi del neutrino . . . . . . . . . 502
  • 48.3 L'antimateria . . . . . . . . . . . . . . 504
  • 48.4 La scoperta del muone . . . . . . . . 505
  • 48.5 La scoperta del pione . . . . . . . . . 505
  • 48.6 La lambda e i mesoni K . . . . . . . . 506
  • 49 I nuovi numeri quantici 509
  • 49.1 I leptoni . . . . . . . . . . . . . . . . 509
  • 49.2 I barioni . . . . . . . . . . . . . . . . 509
  • 49.3 I mesoni . . . . . . . . . . . . . . . . 510
  • 49.4 Gli adroni . . . . . . . . . . . . . . . . 510
  • 49.5 Classificazione in base allo spin . . . 511
  • 50 Imitare la Natura 513
  • 50.1 Gli acceleratori di particelle . . . . . 513
  • 51 Studiare le particelle 515
  • 51.1 Sezione d'urto . . . . . . . . . . . . . 515
  • 51.2 Vita media . . . . . . . . . . . . . . . . 516
  • 52 Le risonanze 521
  • 52.1 Urti tra particelle . . . . . . . . . . . 521
  • 52.2 La massa invariante . . . . . . . . . . 523
  • 53 Le particelle strane 527
  • 53.1 I decadimenti della . . . . . . . . . . 527
  • 53.2 Produzione associata . . . . . . . . . 528
  • 54 Il Modello a Quark 531
  • 54.1 Tre nuove Tavole Periodiche . . . . . 531
  • 54.2 L'ipotesi dei quark . . . . . . . . . . 533
  • 54.3 L'ottetto di mesoni . . . . . . . . . . 534
  • 54.4 L'ottetto di barioni . . . . . . . . . . 534
  • 54.5 Quark colorati . . . . . . . . . . . . . 535
  • 55 Il Modello Standard 539
  • 55.1 I costituenti della materia . . . . . . 539
  • 56 Campi e Particelle 541
  • 56.1 Le forze fondamentali . . . . . . . . . 541
  • 56.2 Una rivisitazione del concetto di energia . . . . . . . . . . . . . . . . . 542
  • 56.3 L'energia delle interazioni tra particelle . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 544
  • 56.4 Altri processi . . . . . . . . . . . . . 548
  • 56.5 L'antimateria . . . . . . . . . . . . . . 549
  • 56.6 La produzione delle particelle strane 549
  • 56.7 L'interazione debole . . . . . . . . . . 549
  • 57 Il bosone di Higgs 551
  • 57.1 Richiami sul concetto di energia . . . 551
  • 57.2 Campi autointeragenti . . . . . . . . . 553
  • 57.3 Sul significato dell'energia . . . . . . 553
  • 57.4 L'introduzione della relatività . . . . . 554
  • 57.5 Il Meccanismo di Higgs . . . . . . . . 554
  • 57.6 Sulla forma del potenziale di Higgs . 555
  • 57.7 Campi massivi . . . . . . . . . . . . . 557
  • 57.8 La massa dei bosoni vettori . . . . . 558
  • Appendice 561
  • Approssimazione di funzioni . . . . . 561
  • Equazioni differenziali a variabili separabili . . . . . . . . . . . . . . . . . 563
  • Unità naturali . . . . . . . . . . . . . . . . 567
  • Soluzione degli esercizi 569

L'autore

Prof. Giovanni Organtini

"Sapienza", Università di Roma

Dip.to di Fisica

P.le Aldo Moro, 2

00185 ROMA (Italy)

Tel: +39 06 4991 4329 Fax: +39 06 4453 829

e-mail: giovanni.organtini@uniroma1.it

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