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Concetti Chiave

  • Il rinvio dei costi a esercizi futuri consente di bilanciare costi e ricavi, specialmente per acquisti e materie in rimanenza.
  • I valori delle rimanenze, calcolati tramite inventari, devono essere registrati nel conto Profitti e Perdite per stornare costi di esercizio.
  • Le rimanenze si registrano nella sezione AVERE del conto Profitti e Perdite e devono avere una contropartita nella sezione DARE di conti specifici.
  • I conti di rimanenze sono considerati conti di reddito e servono per stornare costi già registrati nell'esercizio in chiusura.
  • Il rinvio di costi a esercizi futuri garantisce una corretta rilevazione dei costi, consentendo una gestione più accurata delle risorse aziendali.

Indice

  1. Rinvio dei costi futuri
  2. Valori delle rimanenze
  3. Conti di rimanenze

Rinvio dei costi futuri

Rinvio indistinto di costi a esercizi futuri. I costi di non pochi gruppi possono essere parzialmente rinviabili a esercizi successivi per essere contrapposti a ricavi conseguibili in futuro. In particolare, costi relativi agli acquisti e alla conservazione di materie o scorte varie di produzione sono in parte rinviabili a carico di esercizi successivi se all'epoca del bilancio si hanno rimanenze di materie o scorte che verranno utilizzate in futuro, o rimanenze di prodotti finiti o ancora in lavorazione, la fabbricazione dei quali ha determinato consumi di quelle materie o scorte e i cui ricavi verranno conseguiti in esercizi successivi.

Valori delle rimanenze

I valori delle rimanenze, determinati extra-contabilmente (inventari) si dovranno inserire nella sezione AVERE del conto generale Profitti e Perdite, e potrà ad essi attribuirsi la funzione di stornare indistintamente una parte dei molteplici costi di esercizio accolti nella sezione DARE dello stesso conto. I valori delle rimanenze iscritti nella sezione AVERE del conto generale Profitti e Perdite, si registrano, come contropartita, nella sezione DARE di speciali conti di "rimanenze" che a essi occorrerà aprire. Conti come "materie prime c/rimanenze", oppure "scorte varie c/rimanenze", oppure "prodotti finiti c/rimanenze".

Conti di rimanenze

Poichè i valori di queste rimanenze sono determinati come storni indistinti di costi già rilevati durante l'esercizio. I "conti rimanenze" che si aprono in sede di bilancio per accogliere i detti valori, presentano la natura di conti di reddito che rilevano costi (componenti negativi di reddito) indistintamente stornati dal carico dell'esercizio in chiusura, per il loro rinvio a carico di esercizi futuri.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione del rinvio dei costi a esercizi futuri?
  2. Il rinvio dei costi consente di posticipare alcuni costi a esercizi successivi per compensarli con ricavi futuri, in particolare per costi legati a materie o scorte di produzione, come indicato nel testo.

  3. Come vengono gestiti i valori delle rimanenze nel conto Profitti e Perdite?
  4. I valori delle rimanenze, determinati extra-contabilmente, devono essere inseriti nella sezione AVERE del conto Profitti e Perdite e servono a stornare parte dei costi di esercizio registrati nella sezione DARE, come descritto nel testo.

  5. Qual è la natura dei conti di rimanenze aperti in sede di bilancio?
  6. I conti di rimanenze hanno la natura di conti di reddito che registrano costi già rilevati, stornati dal carico dell'esercizio in chiusura per essere rinviati a esercizi futuri, come spiegato nel testo.

Domande e risposte

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