I fratelli Karamazov… das Buch der Bücher
Il mito del romanzo e l’intraducibilità letteraria
Nel suo saggio Epos e romanzo, il critico russo Michail Bachtin usa i termini ‘romanzizzare’, ‘romanzizzazione’, per indicare la presa predominante che il nuovo modello di narrativa in prosa esercita sui generi confinanti.
A partire dalla metà del Settecento, osserva Bachtin, la tragedia, il poema e persino la lirica diventano «più liberi e più plastici» 2, il loro linguaggio si rinnova dando spazio al riso, all’ironia e ad elementi di autoparodia.
Bachtin spiega che il nuovo genere ‘soppianta’ i tipi precedenti, li ‘smaschera’, suscita il «dramma dello sviluppo letterario nell’età moderna» 3. Tuttavia, il processo di romanzizzazione, amplia le opportunità espressive dei generi concorrenti: dalla lingua al tono, passando per il trattamento dei materiali.
È nel corso del tempo, durante l’affermarsi dei media visivi, che il genere del romanzo subisce una pressione non indifferente da altri codici espressivi altrettanto dinamici – e in primo luogo dal cinema -: subisce dunque una sorta di ‘mediatizzazione’.
Tuttavia, proprio dall’affermarsi del cinematografo, nasce il luogo comune – sostenuto soprattutto dagli intellettuali e dagli scrittori – che le trasposizioni filmiche di opere letterarie comportino un inevitabile impoverimento, sia della forma che dei contenuti veri e propri.
Si temeva che il cinematografo avrebbe progressivamente ‘travolto’, in virtù della facilità di fruizione e della semplificazione delle forme e dei contenuti, la tradizione teatrale e letteraria dell’Occidente.
Nonostante l’apparente ‘intraducibilità’ di grandi opere letterarie, quali ad esempio gli scritti di autori come Kafka, Hawthorne, Zola e via discorrendo; l’inopinabile grandezza scenica di diverse trasposizioni cinematografiche, in questo caso Il processo di Orson Welles, La lettera scarlatta di Roland Joffé e Les Misérables di Tom Hooper, ha messo d’accordo le diverse tendenze critiche relative al rapporto cinema/letteratura.
1 ‘Il libro dei libri’ (trad. personale) Hesse, Hermann, Stephen Hudson and Sydney Schiff. ‘The Brothers Karamasov or The Downfall of Europe.’ Trans. Stephen Hudson (Sydney Schiff). The Dial 72 (1922): 607-18.
2 3 Bachtin, Michail. ‘Epos e romanzo.’ Estetica e romanzo (1979): 445-482.
Ibidem.
Figura 1 Anthony Perkins in una scena de ‘Il processo’ di Orson Welles del 1963.
Il genio italiano a servizio dell’intraducibilità
Tra tutti gli ‘intraducibili’ nomi illustri troviamo, naturalmente, anche Fëdor Dostoevskij. I suoi romanzi vantano, tuttavia, un repertorio cinemato