Sofia Andreoli - Beccaria & Bentham
Non c'è nulla di così rivelatore come l'inspiegabile. Un passo oscuro della Scrittura, un personaggio storico irriducibile alle norme correnti, possono far sospettare ad altri che vi siano lacune nel testo o informazioni insufficienti nella storia. —Albert Béguin
Keywords. Illuminismo, riforma del diritto penale, evoluzione della pena
Introduzione
Addentrarsi nel pensiero che contraddistinse questi due grandi autori è una sfida celata, molte sono le lacune dichiarate e i misteri storici che si incontrano indagando in materia. 1 2
Rosamaria Loretelli, in rivista Antigone si interroga su come - nonostante il fortunato libro di Beccaria 1764 fu accolto con lodi e riproposto in più versioni in Inghilterra - ancora oggi non si sia indagato su quanto il pensiero dell’illuminista milanese abbia influenzato il mondo anglofono; indubbio è il riconosciuto impatto che Dei delitti e delle pene ebbe in Bentham e nei padri costituenti americani, è innegabile che la vastissima produzione di testi benthamiani non abbia influenzato la cultura giuridica e la politica inglese, inaspettatamente anche questo non è ancora stato approfondito, si spera che oggi vista la nuova, rigorosa 3 edizione delle opere di Bentham curata da Philip Schofield anche questa lacuna venga colmata al più presto.
Ancora più ignota poi rimane l’evoluzione della pena: come si è passati da pena-spettacolo all’intuizione della pena pronta, certa, tolta dal libero arbitrio di Beccaria e, soprattutto, come si è arrivati a fine 800 ad intendere la pena, carcere sottratto agli sguardi?
Sino al 1975 nessuno si era interrogato su questo argomento, Michel Foucault in “Sorvegliare e Punire” cercò di darvi una risposta.
Editoriale, Claudio Sarzotti; Passato e futuro del garantismo 250 anni dopo dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria; 1 Cesare Beccaria in Inghilterra prima di Jeremy Bentham. La specificità inglese, Rosamaria Loretelli, pp. 119-120
Un fortunato libricino. L'attualità di Cesare Beccaria Richard Davies-Persio Tincani 2 3 Bentham: A Guide for the Perplexed – 15 aprile 2009 di Philip Schofield
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Quadro storico
Ripercorrendo la storia del 700-800 riusciamo a collocare questi due autori, comprendere i motivi che li hanno spinti a riformare il diritto penale e come poi le loro illuminazioni abbiano influenzato il diritto vigente. A separarli c’è un lasso di tempo breve, sufficiente però a distinguerli: C. Beccaria (1738 – 1794) e Jeremy Bentham (1748 – 1832). Entrambi immersi nel periodo illuminista, movimento di pensiero diffusosi in Europa, sviluppatosi in Francia, che affondava le sue radici nella cultura inglese, conclusosi con la XVIII Rivoluzione francese del 1789. Non è un caso che le innovative idee dei lumi si diffusero negli stati più avanzati, Francia e Inghilterra. Beccaria si avvicinò al pensiero dei lumi grazie all’amicizia con Pietro Verri, che aveva legami in Francia; Bentham, londinese, visse su di sé quello che la rivoluzione inglese del 1688 aveva lasciato in Inghilterra, idee di un’uguaglianza sostanziale e di nuove libertà.
Non a caso questi costituirono due pilastri a fondamento della concezione illuminista, razionale e garantista del diritto penale. L’esaltazione dei poteri razionali dell’uomo, la visione antropocentrista, individualista che attribuisce un ruolo centrale al singolo, a cui vengono riconosciuti nuovi diritti, codificati per la prima volta 4 in Francia nella Déclaration des droits de l’homme et du citoyen del 1789.
La nuova dottrina promosse il progresso in nome della ragione, inevitabile fu lo scontro con le costruzioni metafisiche preesistenti, gli illuministi vi anteposero nuove idee promosse dalla rivoluzione scientifica, 5 rinnegando la tradizione, «liberiamoci dalla ruggine dei secoli»; contro i privilegi della nobiltà predisposero un’idea di uguaglianza dei diritti cardine dello Stato di diritto, lo Stato non deve governare gli uomini ma le leggi, alla concezione morale impartita dalla religione rivolsero un’idea di Stato laico e alla critica delle normative vigenti accostarono la difesa dei diritti naturali.
4 testo giuridico elaborato nel corso della Rivoluzione francese, contenente una solenne elencazione di diritti fondamentali dell'individuo e del cittadino
5 C. Beccaria, Dei delitti e delle pene, cit XXVIII, ed. Feltrinelli, pp. 86
Quadro culturale
Sia Beccaria che Bentham appartenevano entrambi a famiglie aristocratiche. Beccaria nacque a Milano, il potere a quel tempo era tutto nelle mani del patriziato lombardo, una élite di aristocratici alla quale anche il padre apparteneva e questo garantiva a Beccaria un accesso sicuro al patriziato visti anche i suoi studi giuridici; anche Bentham, a Londra, era nato in una ricca famiglia Tory, fu definito un bambino prodigio.
Entrambi, spinti dai genitori, intrapresero studi di giurisprudenza che ben presto abbandonarono.
Beccaria fece due importanti incontri, Teresa Blasco e Pietro Verri, che segnarono e deviarono al tempo stesso il suo percorso già dettato, anche Bentham, nonostante l’impeccabile formazione da avvocato, si rifiutò sempre di praticarla, seccato dalla complessità del corpus giuridico inglese, lo soprannominò 6 "the Demon of Chicane".
A questo va aggiunto il clima culturale del Settecento, la nuova filosofia dei Lumi viaggiava nei salotti ed è proprio da quest’ultima che entrambi si lasciarono ispirare, arrecando un duro attacco ai sistemi di governo preesistenti, in particolare ai loro sistemi giuridici e giudiziari, avanzando dettagliati progetti di trasformazione degli assetti esistenti, in direzione di una maggiore diffusione del benessere economico.
È in questo clima di riforme che Beccaria insieme a Verri, in Italia, realizzò il suo capolavoro, non tanto per indignazione nei confronti della giustizia dell’antico regime - sottolinea il prof. Philippe Audegean - ma più per abbattere le prerogative giuridiche e il potere del patriziato lombardo, di cui entrambi avrebbero dovuto far parte.
6 The English legal code -1769- the Demon of Chicane[ry] by Jeremy Bentham
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L’idea di Stato laico
Nel corso del 700, parallelamente all’Illuminismo, si sviluppò il giurisdizionalismo, ossia la polemica contro lo strapotere della Chiesa dissoltasi nella richiesta di una più chiara separazione tra Stato e Chiesa;
Gli stati guidati dai sovrani illuminati - Maria Teresa d'Austria, Giuseppe II d'Asburgo e Federico il Grande 7 – intervennero prontamente.
La religione si stava sempre più imponendo come fonte morale, la Chiesa Cattolica, in particolare, stava subentrando nel