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Teorie e tecniche dei test b psicologia

Docente: Manzoni Gian Mauro

Indice lezioni

  • Lezione 001 ......................................................................................................................... p. 4
  • Lezione 003 ......................................................................................................................... p. 6
  • Lezione 006 ......................................................................................................................... p. 7
  • Lezione 007 ......................................................................................................................... p. 8
  • Lezione 008 ......................................................................................................................... p. 9
  • Lezione 009 ......................................................................................................................... p. 11
  • Lezione 010 ......................................................................................................................... p. 13
  • Lezione 011 ......................................................................................................................... p. 14
  • Lezione 012 ......................................................................................................................... p. 16
  • Lezione 013 ......................................................................................................................... p. 17
  • Lezione 014 ......................................................................................................................... p. 18
  • Lezione 015 ......................................................................................................................... p. 20
  • Lezione 016 ......................................................................................................................... p. 21
  • Lezione 017 ......................................................................................................................... p. 24
  • Lezione 018 ......................................................................................................................... p. 26
  • Lezione 019 ......................................................................................................................... p. 27
  • Lezione 020 ......................................................................................................................... p. 28
  • Lezione 021 ......................................................................................................................... p. 29
  • Lezione 022 ......................................................................................................................... p. 30
  • Lezione 023 ......................................................................................................................... p. 31
  • Lezione 024 ......................................................................................................................... p. 32
  • Lezione 025 ......................................................................................................................... p. 33
  • Lezione 026 ......................................................................................................................... p. 34
  • Lezione 027 ......................................................................................................................... p. 35
  • Lezione 028 ......................................................................................................................... p. 36
  • Lezione 029 ......................................................................................................................... p. 37
  • Lezione 030 ......................................................................................................................... p. 39
  • Lezione 031 ......................................................................................................................... p. 41
  • Lezione 032 ......................................................................................................................... p. 43
  • Lezione 033 ......................................................................................................................... p. 44
  • Lezione 034 ......................................................................................................................... p. 46
  • Lezione 035 ......................................................................................................................... p. 47
  • Lezione 036 ......................................................................................................................... p. 49
  • Lezione 037 ......................................................................................................................... p. 51
  • Lezione 038 ......................................................................................................................... p. 52
  • Lezione 039 ......................................................................................................................... p. 53

Domande lezione 001

  • La psicometria scientifica ci aiuta a:
    • Analizzare in maniera ingenua una variabile
    • Quantificare soggettivamente la presenza di una caratteristica analizzata
    • Quantificare oggettivamente la presenza di una caratteristica analizzata
    • Valutare soggettivamente la presenza di una caratteristica analizzata
  • Durante un'analisi gli attributi o caratteristiche vengono misurati facendo riferimento a:
    • Attributo
    • Costante
    • Oggetti
    • Variabile
  • Le caratteristiche che misuriamo durante un'analisi possono essere:
    • Oggetti o caratteristiche
    • Variabili o oggetti
    • Costanti o caratteristiche
    • Variabili o costanti
  • Una caratteristica viene definita variabile quando:
    • Si modifica durante la ricerca
    • Non è misurabile
    • Assume una sola modalità
    • Assume almeno due modalità diverse
  • Una caratteristica viene definita costante quando:
    • Non si modifica durante la ricerca
    • Non è misurabile
    • Assume una sola modalità
    • Assume almeno due modalità diverse
  • La misurazione ci permette di:
    • Identificare tramite delle caratteristiche qualitative i caratteri salienti dei soggetti
    • Esprimere come quantità le caratteristiche degli oggetti reali
    • Identificare tramite delle caratteristiche qualitative i caratteri secondari dei soggetti
    • Esprimere come qualità le caratteristiche degli oggetti reali
  • Una costante, nel processo di misurazione:
    • Fornisce informazioni utili
    • È irrilevante
    • Viene analizzata durante la misurazione
    • È rilevante
  • Durante un'analisi ciò che vogliamo misurare è definito come:
    • Attributo
    • Oggetto
    • Variabile
    • Costante
  • In cosa consiste l'assessment psicologico?
  • Definisca l'assessment psicologico.
  • Quali sono i passaggi necessari per rendere misurabile una caratteristica?
  • Descriva la differenza tra variabili e costanti.
  • Descriva in cosa consiste la misurazione.
  • Descriva la differenza tra psicometria ingenua e psicometria scientifica.
  • Descriva la relazione tra sistema numerico ed empirico in psicologia.

Domande lezione 003

  • I primi tentativi di sistematizzare il processo di misurazione in psicologia nacquero grazie a:
    • Il costruttivismo
    • La filosofia
    • La teologia
    • La psicofisica
  • Uno dei primi scienziati ad occuparsi del problema della misurazione in psicologica fu:
    • Fechner
    • Michell
    • Krantz
    • Cartesio
  • La misurazione si basa sulla possibilità di:
    • Esprimere come qualità le caratteristiche degli oggetti reali
    • Esprimere come ordine le caratteristiche degli oggetti reali
    • Esprimere come quantità le caratteristiche degli oggetti reali
    • Esprimere come struttura grafica le caratteristiche degli oggetti reali
  • Per stabilire una scienza quantitativa è necessario attuare:
    • Entrambe le alternative
    • Un processo strumentale
    • Nessuna delle alternative
    • Un processo scientifico
  • Quando voglio rendere quantitativa una scienza dovrò:
    • Indagare sperimentalmente l'ipotesi che l'attributo sia quantitativo
    • Nessuna delle alternative
    • Sviluppare procedure di misurazione specifiche per l'attributo da misurare
    • Entrambe le alternative
  • Secondo Stevens la misurazione è:
    • L'assegnazione di etichette numeriche a persone senza l'uso di regole specifiche
    • L'assegnazione di etichette numeriche a oggetti o eventi in base ad una regola
    • L'assegnazione di etichette alfa-numeriche a oggetti o eventi in base ad una regola
    • L'assegnazione di etichette alfa-numeriche a oggetti o eventi senza l'uso di regole specifiche
  • Descriva la differenza tra una misurazione classica e una misurazione di un attributo psicologico.
  • Quali sono i sistemi relazionali implicati nella misurazione?
  • Che cosa stabilisce la legge della psicofisica?
  • Una scienza, per essere quantitativa, deve procedere attraverso due «compiti», quali sono?

Domande lezione 006

  • La condizione principale che dobbiamo rispettare quando vogliamo creare un test è:
    • Sapere il numero di item che il test dovrà avere
    • Ricreare uno strumento già esistente
    • Definire a posteriori il costrutto da misurare
    • Avere molto ben chiaro che cosa voglio andare a misurare
  • Il processo di definizione del costrutto può anche essere detto:
    • Tabulazione
    • Analisi fattoriale
    • Costruzione
    • Operazionalizzazione
  • Per capire meglio quello che un test vuole misurare dobbiamo definire:
    • Alfa
    • Gli item
    • Il costrutto
    • Le risposte
  • Quando definiamo il dominio di contenuto è meglio scegliere:
    • Item complessi
    • Item semplici
    • Misure con un singolo indicatore
    • Misure con più indicatori
  • Definire il dominio di contenuto ci permette di:
    • Delimitare i comportamenti che meglio possono rappresentare le operazionalizzazioni del nostro costrutto
    • Delimitare gli item che meglio possono rappresentare le operazionalizzazioni del nostro costrutto
    • Delimitare i soggetti che meglio possono rappresentare le operazionalizzazioni del nostro costrutto
    • Delimitare le risposte che meglio possono rappresentare le operazionalizzazioni del nostro costrutto
  • Grazie all'operazionalizzazione troveremo:
    • Le risposte corrette al test
    • Indicatori latenti del costrutto che vogliamo misurare
    • Gli item di un questionario
    • Indicatori osservabili del costrutto che vogliamo misurare
  • L'operazionalizzazione:
    • Rende osservabile una variabile misurabile
    • Permette di assegnare etichette numeriche a oggetti o eventi in base ad una regola
    • Rendere osservabile e misurabile una variabile latente
    • Rendere latente una variabile osservabile
  • Parli del processo di operazionalizzazione.
  • Descriva il processo di definizione del costrutto.

Domande lezione 007

  • Per definire i pattern di comportamenti sarà necessario che i comportamenti selezionati:
    • Si modifichino in maniera prevedibile grazie alla teoria di riferimento
    • Si modifichino in maniera coerente tra loro
    • Entrambe le alternative
    • Nessuna delle alternative
  • Le facets sono:
    • Le sfaccettature che un costrutto può avere quando è astratto
    • Le sfaccettature che un costrutto può avere quando è semplice
    • Le sfaccettature che un costrutto può avere quando è ampio
    • Le sfaccettature che un costrutto può avere quando è concreto
  • Quando un costrutto è composto da facets dovrà essere chiamato:
    • Questionario
    • Item
    • Struttura
    • Dominio
  • Invece di scegliere dei comportamenti osservabili per definire un costrutto potrei usare:
    • Risposte aperte
    • Risposte chiuse
    • Aggettivi
    • Verbi
  • Quando abbiamo terminato la definizione del dominio di contenuto le aree di contenuto specifiche ci permettono di:
    • Definire gli item del test
    • Raggruppare operazionalizzazioni più differenti tra loro
    • Raggruppare operazionalizzazioni più omogenee tra loro
    • Definire le risposte del test
  • Per misurare le facets userò:
    • La correlazione
    • La regressione
    • Il t test
    • Nessuna delle alternative
  • Descriva il processo di definizione del dominio di contenuto.

Domande lezione 008

  • Quando uso un test per uno scopo diverso rispetto a quello per cui è stato creato:
    • Misurerò il costrutto sbagliato
    • Non è corretto parlare di scopo di un test
    • Otterrò dei dati non appropriati
    • Non avrò nessun problema
  • I test orientati al criterio ci servono per:
    • Operazionalizzare un costrutto
    • Ottenere un campionamento corretto
    • Identificare particolari gruppi di soggetti in base al punteggio ottenuto alla nostra prova
    • Verificare empiricamente la nostra teoria
  • Quando creo un test devo aver in mente sin da subito:
    • A cosa serve
    • A chi si rivolge
    • Entrambe le alternative
    • Nessuna delle alternative
  • Nei test orientati al costrutto useremo il nostro strumento per:
    • Ottenere un campionamento corretto
    • Verificare empiricamente la nostra teoria
    • Operazionalizzare un costrutto
    • Identificare particolari gruppi di soggetti in base al punteggio ottenuto alla nostra prova
  • Per creare un test orientati al costrutto dovrò partire:
    • Dalla creazione delle risposte
    • Dalla definizione degli item
    • Dall'osservazione del comportamento
    • Da una precisa e corretta operazionalizzazione teorica del costrutto
  • Un limite dei test orientati al criterio è quello di:
    • Essere troppo corto
    • Essere troppo lungo
    • Avere un'applicabilità limitata
    • Essere applicabile solo da chi abbraccia la teoria specifica di riferimento
  • Un limite dei test orientati al costrutto è quello di:
    • Essere applicabile solo da chi abbraccia la teoria specifica di riferimento
    • Essere troppo corto
    • Essere troppo lungo
    • Avere un'applicabilità limitata
  • L'orientamento al costrutto e al criterio:
    • Sono mutualmente escludenti
    • Vengono usati solo in psicologia dell'educazione
    • Non vengono usati in psicologia
    • Non sono mutualmente escludenti
  • Descriva i test orientati al costrutto evidenziando limiti e potenzialità.
  • Descriva i test orientati al criterio evidenziando limiti e potenzialità.

Domande lezione 009

  • Nella formula della Teoria classica dei test "X" è:
    • Le abilità del soggetto
    • L'errore di misurazione
    • Il punteggio osservato al test
    • Il punteggio vero
  • Lo scaling ci permette di:
    • Ottenere la misura quantitativa di una variabile psicologica
    • Ottenere la misura quantitativa di un processo di definizione del costrutto
    • Ottenere la misura qualitativa di un disegno sperimentale
    • Ottenere la misura qualitativa di una variabile psicologica
  • Quando mettiamo in atto un processo di scaling assegnamo ad un individuo un numero che indica:
    • Il numero di caratteristiche indagate che possiede
    • Il grado in cui possiede la caratteristica che vogliamo indagare
    • Il numero di risposte sbagliate
    • Il numero di risposte giuste
  • Un modello di misurazione ci permette di:
    • Nessuna delle alternative
    • Esplicitare la relazione tra gli item e gli indicatori
    • Esplicitare la relazione tra la variabile latente e gli indicatori
    • Esplicitare la relazione tra la variabile latente e il costrutto
  • Solitamente il peso che viene dato ad ogni item è pari a:
    • 1
    • Alla percentuale di concordanza
    • Alla sua correlazione con il costrutto
    • 100
  • La formula che rappresenta la Teoria classica dei test è: E=V+
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gherezzino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche dei test e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Manzoni Gianmauro.
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