Paniere risposte aperte - scienza delle finanze B - Prof.ssa Federica Volonterio
Completo: contiene tutti i quiz e tutte le risposte aperte. Il paniere contiene tutto ciò che è indispensabile per superare l’esame, scienza delle finanze B, in tempi brevi ed a pieni voti.
Progressività fiscale
Progressività per scaglioni: È equo e serve a prevenire le iniquità. Ad esempio, se tasso 30.000 al 10%, ma se tasso 31.000 tasserò i primi 30.000 al 10% mentre gli altri 1000 al 15%, in questa maniera chi ha guadagnato 31.000 avrà 27.850, il che è equo.
Proporzionalità: L'aliquota resta costante e cambia solo la base imponibile e di conseguenza il tributo versato.
Teorema di Kakwani: (RT)/RT-RL se la differenza è positiva la tassa è progressiva, se è negativa la tassa è regressiva e se è pari a 0 allora la tassa è proporzionale.
Teoria del sacrificio proporzionale: I sacrifici sopportati dai diversi contribuenti devono essere proporzionali alla utilità totale della ricchezza di cui ciascuno dispone. Per Benthami: le imposte devono prelevare unità di ricchezza che hanno utilità, in modo che sia minima la somma delle utilità prelevate al contribuente.
Teorema di Barone: Se si applicasse una imposta proporzionale a tutti i consumi questa inciderebbe soprattutto sui redditi minori. Le imposte sui beni consumati devono essere differenziate. L’imposta sul reddito colloca il soggetto su una curva di indifferenza che è superiore alla curva di indifferenza sulla quale si troverebbe se applicassimo imposte sul consumo per un pari ammontare. Quindi: a parità di prelievo il sacrificio sarebbe maggiore con una imposta indiretta.
- Aumento: porta a sostituzione del lavoro con tempo libero;
- Pressione tributaria elevata porta a diminuzione offerta globale e conseguente spinta inflazionistica.
Progressività fiscale dettagliata
Progressività per detrazione: Quando con una aliquota costante viene colpita la base imponibile dopo aver proceduto a detrarre dalla base imponibile un determinato ammontare fisso. Bisognerà operare per scaglioni altrimenti si sfocerebbe nel principio di impoverimento del contribuente nei confronti degli altri. La progressività continua si ha quando l'aliquota aumenta in misura continua con il crescere dell'imponibile fino a raggiungere un massimo.
Capacità contributiva:
- Reddito come prodotto,
- Reddito come entrata,
- Reddito come consumo.
Il reddito in entrata è la somma algebrica del reddito come prodotto e degli incrementi o decrementi del patrimonio. Reddito come consumo.
Entrate straordinarie dello stato
Le entrate straordinarie dello stato sono prelievi di ricchezza destinati a far fronte a spese impreviste come calamità, guerre e pandemie. Sono considerate straordinarie:
- Tesoro di guerra, contribuzioni straordinarie, alienazioni di beni patrimoniali e debiti pubblici.
- Tesori di guerra: in passato, in tempi di pace, si accumulavano soldi per la guerra.
- Contribuzioni straordinarie si dividono in inasprimenti temporanei e tasse una tantum. In Italia si è ricorsi alle contribuzioni straordinarie per esempio per il sisma in Campania del 1980.
- Alienazione di beni pubblici si effettua tramite trattativa privata o aste pubbliche.
Entrate pubbliche
Le entrate pubbliche sono i mezzi finanziari che lo stato ha per far fronte alle spese pubbliche.
- Entrate tributarie si dividono in imposte, tasse e contributi.
- Entrate provenienti da beni pubblici.
- Entrate originarie sono provenienti da patrimonio dello stato ad esempio le imprese pubbliche.
- Entrate derivate: contributi e prelievi coattivi.
- Abbiamo anche entrate di diritto privato e di diritto pubblico.
Le entrate ordinarie si ripetono e sono programmate. Le entrate straordinarie si hanno in casi di particolari esigenze finanziarie.
Debito consolidato e debito pubblico
Debito consolidato: Si divide in redimibile ed irredimibile. In quello redimibile lo stato paga gli interessi e stabilisce la data per la restituzione del capitale. Funziona come un mutuo al contrario in quanto in questo caso è il cittadino a prestare denaro allo stato. Vi è un piano di ammortamento che è costituito da cartelle di cui una parte è debito del capitale ed una parte è interesse. In quello irredimibile lo stato paga gli interessi ma non ha stabilito la data di restituzione del capitale. Qui si realizza una forma di rendita perpetua, questi soldi vengono stanziati nelle voci di bilancio.
Si ha ammortamento che riduce il debito e conversione si ottiene solo l'interesse ma il debito resta. In caso irredimibile lo stato può emettere carta moneta portando ad inflazione e quindi abbassando il valore dell’interesse che paga, lo può fare anche in casi gravi cum imperio. Gli studiosi si sono chiesti se è meglio il prestito pubblico o le imposte straordinarie. Entrambi presentano vantaggi e svantaggi.
Emissione carta moneta: Viene effettuata dalle banche centrali. Di conseguenza si genera inflazione, ricordiamo che negli anni '70 giunse al 25% in Italia. I vantaggi per lo stato sono che:
- Il costo è nullo;
- Si riducono i costi di interesse.
Nel lungo periodo porta ad effetti inflazionistici, in ambito europeo l'autorità competente è la BCE. In area euro abbiamo il corridoio dei tassi: il tetto del corridoio sono gli interessi che le banche pagano alla BCE mentre il pavimento sono gli interessi che le banche ricevono quando depositano presso la BCE.
Debito pubblico
Il deficit o disavanzo pubblico è la differenza tra spese ed entrate, ovvero l'ammontare delle spese non coperto dalle entrate. Il deficit pubblico viene finanziato con emissione di carta moneta e debito pubblico. Il debito pubblico è il debito che lo stato contrae con i singoli sottoscrittori per far fronte a spese straordinarie. Poiché i soldi per il debito pubblico vengono raccolti per lo più con i tributi, lo stesso debito pubblico diventa un fattore per determinare la misura dei tributi in ragione del reddito prodotto da un paese. Al giorno d’oggi il debito pubblico non è più una misura straordinaria ma un istituto puramente di copertura ordinaria.
Il prestito pubblico è forzoso, volontario e patriottico. Oggi esiste solo il prestito pubblico volontario. Sistemi di emissione dei titoli sono: diretta, indiretta e mista. Distingueremo anche tra titoli nominativi e titoli al portatore. Ancora, abbiamo titoli alla pari e titoli sotto la pari. I titoli alla pari sono venduti al prezzo nominale e sotto la pari sono venduti al di sotto del valore nominale.
Debito pubblico fluttuante e debito pubblico redimibile:
- Fluttuante viene emesso costantemente e con valori diversi,
- Redimibile è costituito da prestiti a media e lunga scadenza.
Lo stato può determinare il prezzo e non la quantità dei titoli oppure determinare la quantità ma non il prezzo. (BOT, CTZ, CCT etc). Al momento il debito pubblico rappresenta un problema in Italia dal momento che supera il 100% del PIL. Si è giunti ad emettere BOT per pagare interessi sui BOT precedentemente emessi. Per acquistare BOT, però, le persone diminuiscono gli investimenti in attività produttive.
La tassazione separata
Sono quei redditi che si sono venuti costituendo negli anni ma che sono stati percepiti al termine del processo di formazione. Non potranno essere tassati con le normali aliquote IRPEF perché l'aliquota salirebbe troppo ed allora se ne adopera una distinta. Tra queste rientrano indennità di fine rapporto, plusvalenze etc. Nel caso di fine rapporto l’aliquota è calcolata così (Imponibile/anni di maturazione) x 12 = aliquota da applicare. Per gli altri redditi tassati separatamente si applica l'aliquota IRPEF su metà del reddito complessivo nel biennio precedente.
Liquidazione dell'imposta
Il sistema delle imposte sui redditi è basato su IRPEF ed IRES fondamentalmente. Dopo la sentenza della cassazione del 1976 i redditi dei coniugi sono tassati separatamente. Ai collaboratori familiari delle imprese non può essere ceduto più del 49% delle quote di partecipazione. Il titolare, che deve avere almeno il 50% delle quote, ha reddito di impresa mentre per i familiari si parla di reddito dipendente.
La rendita catastale
Si tratta di un reddito medio ordinario calcolato sulla base di tariffe d'estimo. Dal 1991 si basa sul valore degli immobili e non sulla media dei redditi. Il catasto fondato nel 1939 viene aggiornato ogni anno con i coefficienti d’estimo che sono dettati dal MEF. Gli immobili non censiti vengono paragonati ad altri simili per attribuirgli il valore più giusto. Per la prima casa ora vi è la deroga e non si paga nulla mentre per la seconda casa non locata vi è un incremento di tassa del 30%. Per le case locate il credito di imposta per gli affitti non versati lo si ha solo dopo la sentenza di sfratto.
Abbiamo poi i beni strumentali per natura: quando non sono suscettibili di diversa destinazione, abbiamo poi: beni strumentali per destinazione: destinati sin dal principio all'esercizio di arti o di professioni etc.
Redditi fondiari
Redditi provenienti da terreni e fabbricati sul territorio italiano che devono essere iscritti nel catasto dei terreni o nel catasto edilizio urbano. Sono redditi fondiari solo quelli dei terreni agricoli. Non producono reddito fondiario sia le costruzioni rurali che quelle date in affitto. Il reddito proveniente dai terreni può essere detto dominicale (capitale investito sulla terra), agrario (remunera il capitale d'esercizio e lavoro di organizzazione).
Impresa agraria: È quella che ha per oggetto la lavorazione dei terreni.
Attività agricola: Manipolazione, trasformazione e soprattutto alienazione dei prodotti finali. Il reddito agrario prodotto da società commerciali è classificato come reddito di impresa. Sono anche considerati imprenditori agricoli le società di agricoltori che si occupano di manipolazione etc. Sono soggette a reddito agrario anche le srl che sono costituite da agricoltori che scelgono di sottoporsi a tale tassazione. Il reddito dei terreni è preuntivo e si calcola su una media di anni di lavoro di un agricoltore nella media delle capacità e dei fatti accidentali. La tassazione è nulla in caso di perdita del raccolto.
Redditi di capitale
Distinguiamo redditi di capitale di impresa dai redditi da capitale investito.
- Abbiamo due categorie che sono gli interessi e la partecipazione a società o a enti.
- Acquisto e vendita di titoli rientra nella categoria dei redditi diversi.
I redditi di capitale sono tassati al lordo senza deducibilità perché per produrli si suppone si abbiano poche spese. Sui conti correnti gli interessi sono tassati al 26%. Dal 2014 la tassazione sulle rendite finanziarie è passata dal 20% al 26%. Vale anche per obbligazioni e cambiali. Per i titoli di stato la tassa è 12,5%.
Dividendi
Rappresentano un'altra forma di redditi di capitale come le partecipazioni in società. La tassazione deve avvenire presso il soggetto che li ha prodotti ed è stato abolito il credito di imposta. Se sono persone fisiche si ha un doppio binario di tassazione mentre se sono società verseranno l'IRES. Partecipazioni qualificate tassazione al 49,72% mentre per le non qualificate abbiamo imposta sostitutiva al 20%. Se si hanno utili da paesi della black list allora gli interessi vanno nel reddito personale. Quindi anche se vi è una tassazione a monte si verifica comunque una doppia tassazione.
Redditi da lavoro dipendente
Sono redditi derivanti da prestazioni lavorative alle dipendenze di altri. In questa categoria rientrano anche i pensionati. Tra i lavori dipendenti ricordiamo: i soci delle cooperative, i sacerdoti, operatori SSN, cariche elettive e cooperative. Altri redditi assimilati sono gli assegni di maternità, rendite vitalizie e sussidi ai fini di studio. Anche le azioni regalate dalle aziende rientrano nel reddito dipendente. Le reintegrazioni patrimoniali sono escluse da tassazione. I risarcimenti assicurativi hanno tassazione separata. Sono esenti dalla tassazione i rimborsi per le spese lavorative che non possono essere controllate proprio alla perfezione per contrastare fenomeni evasivi. Le spese per cibo e pernottamenti subiscono una tassazione forfettaria mentre spese di vetture bus treni aerei etc sono esenti da tassazione.
Redditi lavoro autonomo
Lavoro derivante dall'esercizio dell'arte, professione o mestiere. È caratterizzato dalla natura individuale, autonomia e ripetitività e soprattutto dalla non imprenditorialità. Ciò che contraddistingue il lavoro autonomo dall’impresa è l'uso dell'attività meramente intellettuale come ad es. gli iscritti agli albi professionali. Nel lavoro autonomo vi è l'obbligo dei registri IVA. I compensi fatturati sono soggetti al 20% di ritenuta d’acconto. Ad es., al momento le varie CO.CO.CO. sono assimilati al lavoro dipendente.
Sulle opere dell’ingegno brevetti etc si ha una riduzione forfettaria del 25% che sale al 40% per giovani al di sotto dei 35 anni. Il reddito autonomo si calcola sottraendo i costi ai guadagni. Anche qui vale il principio di cassa. Vi deve essere coerenza tra il costo sostenuto e l'attività esercitata. Fino a 516,46 euro vi è deducibilità mentre oltre si ha un piano di ammortamento. Per gli immobili strumentali si va a deduzione del 50%. Per i veicoli è deducibile il 25% , per vetture fino a 18.500, per motocicli fino a 4130 e per ciclomotori fino a 2060. Le spese per i cellulari sono deducibili all’80% ed anche le spese per i convegni sono deducibili al 50%.
Redditi di impresa
Abbiamo gli imprenditori individuali che pagano l'IRPEF e le società che pagano l'IRES. Si hanno due filoni uno per determinare l'imponibile ed uno per determinare la tassazione. Ricordiamo che per l'articolo 2195 cc. Anche le attività in miniere, stagni, cave, torbiere vengono ritenute attività di impresa. Anche in questi casi devono essere attività abituali altrimenti andrebbero nei redditi diversi. Chi agisce in modo commerciale è considerata impresa anche se non è dotata di una organizzazione simile all'impresa alle spalle. Ad esempio, gli agenti commerciali sono tassati come impresa. Chi produce beni e servizi in maniera industriale. Per l'erogazione di servizi bisogna distinguere bene se sono imprese o autonomi.
Imprenditori soggetti a registrazione: Attività industriale di beni e servizi, attività bancaria, circolazione di beni, attività intermediaria. Sono redditi di impresa i redditi derivanti dall'esercizio di attività commerciali.
Redditi diversi
Sono una categoria residuale di redditi in cui confluiscono quelli non classificabili altrove. Sono considerati redditi diversi da plusvalenza le vendite immobiliari prima che siano trascorsi 5 anni dall'acquisto, le lottizzazioni.
Regime ordinario o analitico: Il contribuente indica nel reddito le plus e minus valenze.
Regime risparmio amministrato: Solo nelle società non qualificate si dà mandato all'intermediario ad effettuare prelievo fiscale. I redditi da lavoro autonomo di attività non abituali e da attività commerciale non abituale rientrano in questa tipologia di redditi. Anche le vincite alla lotteria, immobili all'estero, attività sportive dilettanti etc.
IRES
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