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Quovadis: Quaderno Unico Orientativo degli Approfondimenti Didattici ed Insegnamenti Sportivi

Dettagli del corso

Nome Cognome, Matricola

Corso di laurea – Curriculum – A.A. Iscrizione:

Codice corso – Metodi e didattiche delle attività motorie

Prof. Giovanni Innocenti

Lezioni del corso

29/4/21 – Prima lezione (sincrona)

La prima lezione si è svolta in sincrono e abbiamo affrontato l'argomento dello schema corporeo, posturale e motorio. Per schema corporeo intendiamo la percezione sensitiva e senso motoria, soggettiva e ambientale, interattiva, globale e segmentaria del nostro organismo nell'unità spazio-tempo. Sono compresi i sensi visivi, uditivi, olfattivi, tattili e cinestetici.

Per schema posturale intendiamo il mantenimento degli atteggiamenti e di tutte le posizioni e le attitudini che caratterizzano e spiegano l'orientamento del corpo in movimento nell'unità spazio-temporale. Per schema motorio intendiamo movimenti che possono essere: semplici, complessi, combinati, seriati, statici e dinamici. Sono tutti quei costrutti che caratterizzano il movimento umano fin dai primi mesi di vita.

Gli schemi motori si dividono in:

  • Strutturali: scheletrici, articolari, legamentosi, muscolari, fisiologici e neurologici
  • Funzionali: struttura schema corporeo, lateralità, coordinazione globale e segmentaria, acquisizione equilibri e percezione spazio-tempo.

4/5/21 – Seconda lezione (asincrona)

La lezione è stata svolta in asincrono. Il professore ci ha lasciato del materiale inerente ai diversi movimenti del corpo su cui lavorare e su cui svolgere la seconda esercitazione.

11/5/21 – Terza lezione (asincrona)

La lezione è stata svolta in asincrono. Il professore ci ha lasciato del materiale su Google Drive su cui lavorare e svolgere la terza esercitazione.

13/5/21 – Quarta lezione (sincrona)

La lezione di oggi è stata svolta in maniera sincrona ed è stata un ripasso dello schema corporeo motorio e posturale, con l'introduzione della semantica del linguaggio dei nostri movimenti, in modo particolare quelli quotidiani e l'importanza di utilizzare un linguaggio corretto, preciso e ben definito per la giusta comprensione delle azioni.

Inoltre, abbiamo parlato di due componenti fondamentali:

  • L’estrinseco: è l'insegnamento, emesso in vari modi dall'insegnante.
  • L’intrinseco: è il percepito, percettivamente dal bambino.

17/5/21 – Quinta lezione (sincrona)

La lezione svolta oggi, è stata frutto di un recupero di una lezione che il professore non ha potuto svolgere. Durante questa sono state elencate le principali capacità coordinative sia generali e sia speciali.

Le capacità/qualità coordinative derivano da stimolazioni senso motorio e si suddividono in capacità/qualità coordinative generali e capacità/qualità coordinative speciali.

Le capacità/qualità coordinative generali comprendono:

  • Apprendimento e perfezionamento motorio
  • Controllo e recupero corporeo
  • Adattamento e trasformazione dei movimenti
  • Autovalutazione e stabilizzazione gestuale

Le capacità/qualità coordinative speciali comprendono:

  • Differenziazione cinestesica e cenestesica: per cinestesica intendiamo i segni e segnali, per cenestesica intendiamo la postuma cioè i dolori dopo un allenamento.
  • Equilibrio statico, dinamico, demandato e attitudine di volo: per equilibrio statico intendiamo quando io non mi sposto però creo movimento con una parte del corpo, dinamico è lo spostamento del baricentro, per demandato intendiamo un equilibrio statico o dinamico con in più una gestione di un oggetto, per attitudine di volo intendiamo lo svincolo in tutte le parti del corpo
  • Orientamento spazio-temporale
  • Anticipazione
  • Reazione
  • Ritmizzazione e memorizzazione
  • Lateralità, bilateralità e lateralizzazione
  • Simmetrizzazione e combinazione
  • Modulazione del tono muscolare e rilassamento
  • Educazione posturale
  • Regolazione della respirazione
  • Espressività e fantasia creativo-corporea
  • Destrezza, ripetibilità e maestria

19/5/21 – Sesta lezione (asincrona)

Mancano gli appunti relativi alle slides caricate dal professore.

31/5/21 – Settima lezione (sincrona)

Durante l’ultima lezione abbiamo ascoltato la spiegazione riguardante i materiali da caricare su Drive, ossia la modalità di consegna finale dell’Uda e del Quovadis.

Esercitazione 1

Gioco analizzato: Lupo di ghiaccio

Spiegazione del gioco: È un gioco di gruppo, i bambini scelgono chi tra di loro è il lupo. Il lupo deve riuscire a "ghiacciare" tutti gli altri, prendendoli. Quando un bambino viene preso, si deve bloccare con le gambe divaricate, "ghiacciandosi". Per liberarlo ("scongelarlo") gli altri che stanno scappando dal lupo, devono passargli sotto le gambe.

Schema corporeo:

  • Auto-percezione del proprio corpo nel momento in cui un bambino passa sotto le gambe per liberarne un altro.
  • Anche se il gioco prevede la divaricazione delle gambe per fare passare un bambino per essere liberato, ci sono dei bambini che non aprono totalmente le gambe e alcuni che le aprono troppo. Questo si può collegare ad un ancora basso livello di propriocezione.
  • Esterocezione nell'azione di toccare gli altri bambini per "ghiacciarli".

Schema motorio:

  • Schema motorio di base, semplice e dinamico -> corsa
  • Schema motorio di base, semplice e dinamico -> gattonare/strisciare sotto le gambe di un altro bambino
  • Schema motorio di base seriato -> passaggio sotto le gambe (abbassarsi, passare sotto, alzarsi)

Schema posturale:

  • Atteggiamento "ghiacciato", mantenimento della posizione a gambe divaricate, rimanendo immobile.
  • Atteggiamento breve -> gattonare
  • Atteggiamento lungo -> strisciare

Riflessione personale – è stata un’esperienza molto particolare analizzare un gioco che fanno i bambini. Di solito si pensa che questi siano giochi semplici e di poca importanza dal punto di vista cognitivo, ed invece andandoli ad analizzare in profondità si riesce a capire quanto valore abbiano, quante cose i bambini riescano ad imparare da questi.

Esercitazione 2

“Leggere, interiorizzare ed applicare la semantica terminologica dei nostri movimenti quotidiani: provare, senza restituzione, a descrivere - nell'unità spazio-tempo - almeno 12 movimenti rutinari secondo i documenti allegati.”

1. Alzarsi dal letto

Atteggiamenti: il busto è in atteggiamento lungo, gli arti superiori e inferiori alternano atteggiamenti lunghi a brevi.

Attitudine: combinata, doppio appoggio.

Posizioni: (fondamentali) da decubito supino/prono/laterale a seduta a eretta, (derivate) ritta, (riferite ai vari segmenti del corpo) il capo da spinto all’indietro viene eretto, il busto passa da eretto a inclinato in avanti, le braccia sono basse sul piano sagittale e longitudinale (att. lungo) e si alternano a braccia flesse (att. breve), gli avambracci sono estesi, le cosce passano da unite a divaricate a unite, le gambe passano da estese a flesse a estese, i piedi in reciproco rapporto sono divaricati e in rapporto con la rispettiva gamba passano da estesi/addotti alla posizione normale.

2. Lavarsi le mani

Atteggiamenti: si parte dall’atteggiamento tipo, il busto è in atteggiamento breve, gli arti superiori alternano atteggiamenti brevi a ruotati, gli arti inferiori sono in atteggiamento lungo.

Attitudine: neutra.

Posizioni: (fondamentali) eretta, (derivate) ritta, (riferite ai vari segmenti del corpo) il capo è flesso in avanti, il busto è eretto, le braccia sono leggermente flesse, gli avambracci sono flessi, le cosce sono unite, le gambe sono estese, i piedi in reciproco rapporto sono divaricati o uniti e in rapporto con la rispettiva gamba sono in posizione normale.

3. Spazzolarsi i capelli

Atteggiamenti: si parte dall’atteggiamento tipo, il busto è in atteggiamento lungo e ruotato, gli arti superiori alternano atteggiamenti brevi a ruotati, gli arti inferiori sono in atteggiamento lungo.

Attitudine: appoggio frontale.

Posizioni: (fondamentali) eretta, (derivate) ritta, (riferite ai vari segmenti del corpo) il capo è eretto e/o flesso/ ruotato a destra e sinistra, il busto è eretto, le braccia portano le mani alla nuca, gli avambracci sono flessi, le cosce sono unite.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LaVivi99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodi e didattiche delle attività motorie e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Innocenti Giovanni.
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