Foglio1 domande risposte
A cosa serve e quali sono le funzioni dei L3 i modelli economici?
A cosa serve e quali sono le funzioni dei L3 i modelli economici oltre ad avere quella peculiarità di essere modelli economici? Quali solo le differenze tra strumento didattico, ipotesi semplificatrici e ipotesi critiche?
I modelli economici, oltre ad avere quella peculiarità di essere strumento didattico, essi servono ad aiutare le aziende, le industrie, le imprese a determinare i prezzi e i costi delle loro attività, le famiglie sugli investimenti, i governi delle istituzioni pubbliche e private ad elaborare le loro politiche.
La differenza fra le ipotesi semplificatrici e le ipotesi critiche sono: mentre la prima rispetto la seconda è un'ipotesi ed ha un modo per rendere un modello più semplice e non avere nessuna refluenza sulle conclusioni, eliminando tutti i dettagli, in modo da far evidenziare al modello le sue caratteristiche. La seconda invece, influisce in modo pesante sulle conclusioni di un modello.
Argomentare e rappresentazione graficamente l'equazione del consumo e quella del risparmio
La funzione del consumo, viene chiamata dagli economisti “equazione comportamentale”. Questo è determinato dal fatto che rappresenta alcuni aspetti del comportamento degli agenti economici, in questo caso dei consumatori.
In caso di variazione della propensione marginale al consumo, fermo restando il consumo autonomo Co, si avrà una traslazione della funzione del consumo verso l’alto, in caso di aumento della PMC, verso il basso, in caso di riduzione della PMC. Ovviamente, la funzione del consumo si sposterà parallelamente verso l’alto, in caso di variazione del consumo autonomo Co, verso il basso, in caso di riduzione del Co.
Grazie a questa equazione possiamo ricavare l’equazione del risparmio, che come già visto è quella parte del reddito che non viene consumato.
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Che andamento ha la AD e perché?
La curva AD è la rappresentazione su diagramma cartesiano della domanda aggregata, intesa come somma dei consumi (C), degli investimenti (I), della spesa pubblica (G) e del saldo tra esportazioni e importazioni (X-Q). La curva AD mostra la relazione inversa tra il reddito (y) e il prezzo (p). La rappresentazione grafica della curva AD è la seguente: Grafico 1.
La curva AD (curva della domanda aggregata) è utilizzata nel modello AD-AS per analizzare l'equilibrio economico al variare del livello dei prezzi (P). La domanda aggregata è particolarmente importante nell'analisi keynesiana, in quanto l'intersezione della curva AD con la curva AS (offerta aggregata) consente di determinare il reddito nazionale (y).
Alcune componenti della domanda aggregata, come la spesa pubblica (G), identificano i principali strumenti di intervento di politica economica del policy maker. La curva AD può essere costruita a partire dal modello IS-LM associando il livello dei prezzi (P) a ogni livello del reddito di equilibrio. In ogni punto della curva AD il reddito garantisce l'eguaglianza tra la domanda e la produzione.
Il policy maker può spostare la curva AD tramite gli interventi di politica fiscale e/o di politica monetaria, agendo sulle variabili dell'equazione della domanda aggregata. L'incremento delle componenti autonome della domanda, come la spesa pubblica (G), sposta la curva AD verso destra in proporzione alla variazione delle componenti e al moltiplicatore della politica fiscale. Grafico 2.
L'incremento dell'offerta nominale di moneta (M) sposta la curva AD verso l'alto in proporzione all'aumento della quantità di moneta e al moltiplicatore della politica monetaria. Grafico 3. Costruzione della curva di domanda aggregata.
La curva AD (curva di domanda aggregata) può essere ottenuta a partire dall'equilibrio macroeconomico del modello IS-LM associando a ogni livello del reddito di equilibrio (y) il relativo livello del prezzo (p). Facendo variare il prezzo è possibile analizzare l'effetto sulle variabili macroeconomiche del modello IS-LM ed è possibile determinare il nuovo equilibrio macroeconomico.
Che andamento hanno AVC e AFC? Tracciarli. L21
AFC = costo fisso medio. Il valore di AFC si ridurrà al crescere della produzione, perché l’incidenza di un costo che rimane costante (quello fisso) diminuisce all’aumentare delle unità prodotte.
Visto che l'aggiunta di risorse variabili fa crescere il livello di produzione, AVC inizialmente si riduce, raggiunge un punto di minimo e poi tende nuovamente a crescere.
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Che cosa per interdipendenza strategica in L57 caso di oligopolio
L’oligopolio è una forma di mercato che presenta le seguenti caratteristiche:
- Presenza di poche imprese dal lato dell’offerta;
- Il bene prodotto è omogeneo o differenziato, anche solo formalmente;
- La domanda che viene soddisfatta in funzione delle caratteristiche elencate è di tipo atomistico.
L'interdipendenza strategica, obbliga le imprese presenti ad effettuare le scelte strategiche sulla base delle aspettative di reazione delle concorrenti.
Che cosa si intende per disoccupati?
L35 il disoccupato è colui il quale non lavora ma è in cerca di occupazione.
Che cos'è Ed e perché è sempre negativa?
L14 l’Ed è una misura della variazione percentuale della quantità domandata di un bene in risposta al cambiamento percentuale del prezzo dello stesso bene. Le curve della domanda hanno pendenza negativa, ed sarà sempre un numero negativo.
Che cos'è la propensione marginale al consumo
L39 il consumo è in funzione positiva del reddito disponibile, cioè il reddito meno l’imposizione fiscale al netto dei trasferimenti. La relazione tra consumo e reddito disponibile è diretta, maggiore è il reddito, maggiore è il consumo.
Il consumo è composto da due parti:
- Parte autonoma Co. Questa componente non è determinata dal livello del reddito ed infatti viene chiamata autonoma.
- Parte che dipende positivamente dal reddito disponibile. Per calcolare quest’ultima bisogna prendere in considerazione la propensione marginale al consumo, cioè quanto un consumatore consuma su un euro in più di reddito.
Che cos'è la propensione marginale al risparmio
L39 il risparmio è quella parte di reddito che non viene consumato. Al riguardo, la propensione marginale al risparmio indica la frazione di unità addizionale di reddito che le famiglie decidono di risparmiare. Tale propensione corrisponde alla percentuale residua della propensione marginale al consumo.
L’equazione del risparmio parte da una componente negativa, in quanto se il reddito è pari a zero, il consumo è maggiore del reddito e quindi si avrà un risparmio negativo. La curva partirà di conseguenza da –Co, che rappresenta la sua intercetta con l’asse delle ordinate, e crescerà in base alla propensione marginale al risparmio, che ne indica la pendenza.
Che differenza c'è tra disoccupati e i lavoratori scoraggiati?
L35 i lavoratori scoraggiati sono quelli che pur non lavorando hanno smesso di cercare lavoro. I disoccupati sono quei lavoratori che provenendo da un rapporto di lavoro, vengono licenziati e cercano lavoro.
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Che differenza esiste, in termini di domanda, L8 tra beni normali e beni inferiori?
Che differenza esiste, in termini di domanda, L8 per la maggior parte dei prodotti un aumento di reddito implica tra beni normali e beni inferiori? Fate un esempio di bene normale e uno di bene normale (con conseguente curva di domanda verso destra).
Se il reddito aumenta oltre un certo limite potrebbe ridursi la domanda di determinati beni, detti inferiori, perché i consumatori scelgono di consumare altri (curva verso sinistra).
Esempio di bene normale, se il consumo di tale bene aumenta all'aumentare del reddito, a parità di altre condizioni (pesce); Esempio di bene inferiore sono il pane o le patate rispetto al consumo di carne. Al crescere del reddito le famiglie riducono il consumo dei prodotti alimentari economici (es. patate) a favore del consumo di altri prodotti alimentari di qualità superiore.
Che differenza esiste tra bene complementare e bene sostituto?
L8 i beni complementari sono beni economici utilizzati in modo congiunto per la soddisfazione di un determinato bisogno. Ad esempio lo zucchero è un bene complementare del caffè, ciò vuol dire che ad un aumento del prezzo dello zucchero i consumatori possono ridurre sia la domanda dello zucchero e sia anche la domanda di caffè.
I beni sostituti sono beni economici in grado di soddisfare un medesimo bisogno del consumatore, il quale è del tutto indifferente nella scelta dell'uno o dell'altro. Un esempio di beni sostituiti sono il burro e la margarina.
Che differenza esiste tra brevetto e licenza?
L27 molti monopoli nascono dalla presenza di barriere imposte per legge: ne sono esempi la concessione di brevetti, di licenze, ma mentre i brevetti sono è il diritto di utilizzo esclusivo di un inventore ad usare la propria invenzione. Le licenze sono concessioni dello Stato che ne può limitare l’entrata in un’industria o una professione.
Che differenza esiste tra variazione della domanda e variazione della quantità domandata?
L8 la differenza che esiste tra variazione dell’offerta e variazione della quantità offerta è la stessa evidenziata per la domanda. Con variazione dell’offerta intendiamo una traslazione della curva, mentre con variazione della quantità offerta intendiamo uno spostamento lungo la curva.
Che differenza intercorre tra i movimenti di breve periodo e di lungo periodo quando si parla di sistema economico
L33 quando si parla di crescita economica dobbiamo differenziare prima di tutto il concetto di crescita da quello di sviluppo. Con il secondo si considera lo sviluppo di tutti i settori di una nazione e non solamente quello produttivo, ma anche quello sociale ed umano.
Questo tipo di fenomeno non si può studiare semplicemente con l’osservazione del PIL (di cui tratteremo nelle prossime lezioni). Infatti un esempio di sviluppo può essere collegato all’innalzamento della vita media, l’aumento del grado di alfabetizzazione, etc.
Per crescita, invece, si considera la variazione temporale della produzione aggregata di beni e servizi che indica lo stato di salute di un determinato sistema economico. Dalla produzione aggregata è possibile derivare un importante indicatore: il prodotto pro-capite, che indica la distribuzione di ricchezza prodotto tra la popolazione.
Per studiare la crescita economica gli economisti si rifanno allo studio del PIL reale. La crescita economica è il principale obiettivo della politica dello IS-LM.
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Che effetto ha l'elasticità sulla spesa totale? Argomentare
L14 graficamente, dividendo la curva di domanda in tre parti è possibile osservare come l’elasticità, in valore assoluto, è decrescente partendo da sinistra verso destra.
Nel tratto elastico (e > 1 in valore assoluto), il prezzo è alto e la quantità è bassa; situazione tipica dei mercati di concorrenza perfetta. Nel tratto con elasticità unitaria (e = 1 in valore assoluto), si configura una relazione proporzionale tra prezzo e domanda, individuando l’area di massimo ricavo.
Nel tratto inelastico (e < 1 in valore assoluto), il prezzo è basso e la quantità è alta; ciò rappresenta una situazione a bassa reattività della domanda al variare del prezzo, situazione tipica dei mercati monopolistici.
Che rapporto esiste tra incertezza e formazione L62 di un cartello?
L’incertezza, è uno dei fattori di maggior rilievo nella decisione di colludere. La collusione spesso è indirizzata al miglioramento dell’informazione: tutte le imprese hanno necessità di conoscere il mercato di riferimento, quindi hanno bisogno d’informazioni, che riescono ad ottenere più facilmente se riunite in cartello.
La forte tensione competitiva sfianca: produce scarsa redditività e alti costi di difesa delle posizioni, che spingono le imprese a cercare di cooperare piuttosto che farsi guerra ad oltranza.
Che rapporto intercorre tra consumo e L38 risparmio?
Il consumo è composto da due parti:
- Parte autonoma Co. Questa componente non è determinata dal livello del reddito ed infatti viene chiamata autonoma.
La componente riguarda i consumi per la semplice sopravvivenza e che quindi sono presenti anche in assenza di reddito. Per molti autori questo elemento è talmente piccolo che può essere trascurato. In realtà la sua importanza a livello di studio è alta.
Che relazione esiste tra elasticità e presenza di L14 beni sostituti?
In genere per ogni bene, quanto maggiore è il numero dei possibili sostituti, tanto maggiore sarà l’elasticità della domanda rispetto al prezzo. Inoltre, a parità di altre condizioni, quanto maggiore è il prezzo di un bene relativamente al reddito di un individuo, tanto più elevata sarà l’elasticità della domanda rispetto al prezzo: per questo motivo l’elasticità rispetto al prezzo di beni molto economici tende ad essere ridotta.
In genere quanto più un bene è ritenuto voluttuario, e di lusso tanto maggiore risulterà l’elasticità della sua domanda rispetto al prezzo. Per contro quanto più un bene è necessario, tanto più rigida si presenta la sua domanda.
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Che relazione esiste tra MC, AVC, AFC?
L21 MC = Δ TC / ΔQ. Il costo marginale è il costo addizionale che si deve sostenere per la produzione di una ulteriore unità di prodotto.
AFC = TFC/Q costo medio fisso si ottiene dividendo il costo fisso totale per la produzione realizzata.
AVC = TVC/Q il costo medio variabile (AVC) si ottiene dividendo il costo variabile totale per la produzione complessiva.
Il valore di AFC si ridurrà al crescere della produzione, perché l’incidenza di un costo che rimane costante (quello fisso) diminuisce all’aumentare delle unità prodotte. Quando il prodotto marginale di un fattore cresce, il costo marginale diminuisce, mentre quando il prodotto marginale diminuisce, il costo marginale aumenta.
Visto che il prodotto marginale prima aumenta e poi diminuisce, MC seguirà l’andamento opposto, cioè prima diminuirà e poi crescerà. Per questo MC ha l’andamento tracciato. Notiamo inoltre che a bassi livelli di produzione MC < AVC e ATC e quindi queste decresceranno. A livelli alti di produzione, MC > AVC e ATC, quindi queste saliranno.
Per questo motivo la curva dei costi medi avrà prima andamento decrescente e poi crescente. Merita accennare al fatto che alcuni costi di un’impresa non solo sono fissi, ma anche irrecuperabili. Tali sono i costi sostenuti per valutare la profittabilità di un progetto che poi non viene realizzato, o i costi di ricerca e sviluppo di un prodotto che non viene venduto.
Che relazione esiste tra prezzo e MR in concorrenza perfetta?
L23 il ricavo marginale (MR) è rappresentato come una retta orizzontale, infatti coincide con la curva di domanda, perché per un’impresa che opera in un mercato perfettamente concorrenziale il ricavo derivante da una ulteriore unità venduta è sempre pari al prezzo unitario.
Che relazione esiste tra prezzo e quantità domandata?
L7 una caratteristica fondamentale della domanda è quella che a parità di altre condizioni (ceteris paribus) quali ad esempio reddito, prezzi di altri beni, gusti dell’individuo, al diminuire del prezzo cresce la quantità domandata. In altri termini, esiste una relazione inversa tra prezzo e quantità domandata: questa relazione è detta legge della domanda.
Che relazione esiste tra prezzo e quantità L9 offerta?
Una variazione del prezzo del bene provoca uno spostamento lungo la curva di offerta: la differenza che esiste tra variazione dell’offerta e variazione della quantità offerta è la stessa evidenziata per la domanda. Con variazione dell’offerta intendiamo una traslazione della curva, mentre con variazione della quantità offerta intendiamo uno spostamento lungo la curva.
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Che significato ha la pendenza della retta di bilancio? Argomentare e derivare graficamente
L15 la pendenza della retta di bilancio, indica il costo opportunità, che il soggetto deve pagare per una unità aggiuntiva del bene A in termini di bene B: in altre parole, ci dice a quante unità del bene A deve rinunciare per poter consumare un’unità aggiuntiva del bene B.
Il rapporto tra dei due beni è detto prezzo relativo, è cioè il prezzo di un bene relativamente (o in termini) dell’altro. In sintesi la pendenza della retta di bilancio ha il medesimo valore del prezzo relativo, che ha il medesimo valore del costo opportunità di unità del bene A la pendenza della retta di bilancio indica il trade-off (scambio) tra bene A e bene B.
È bene notare che tutte le combinazioni di bene A – bene B che si trovano nella retta do bilancio o al di sotto di essa, sono ottenibili con il reddito a disposizione del soggetto, mentre tutte le combinazioni al di fuori non sono ottenibili, quindi il reddito limitato costringe i soggetti ad effettuare le scelte, sui beni e sulle quantità di questi da acquistare.
Se il reddito disponibile si modifica, viene a modificarsi anche il vincolo di bilancio, con combinazioni più popolose di beni (chiaramente un diminuzione del reddito sposterà la retta di bilancio a sinistra.)
Come agiscono le imprese in relazione al
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