Metodologie didattiche per l'inclusione sociale
Prof.ssa De Mari - Paniere completo
I parte: Risposte aperte
Che ruolo c'è tra l'insegnante specializzato per il sostegno e la famiglia dell'alunno disabile?
Supportare gli insegnanti professionisti può anche essere un'importante fonte di aiuto e sostegno per le famiglie di studenti con disabilità che spesso affrontano difficoltà in modo problematico, ma le famiglie possono essere il miglior alleato della scuola nella società del percorso di integrazione. È auspicabile che gli insegnanti lavorino con le famiglie e migliorino abilità come ascolto attivo, comunicazione, risoluzione collaborativa dei problemi, analisi delle risorse, ecc. per produrre collaborazioni produttive.
Quali sono le abilità necessarie per partecipare alla vita comunitaria e al lavoro?
Per le scuole primarie, le abilità dimostrate nella vita comunitaria sono: comportarsi bene in auto e autobus, attraversare strade, fare la spesa a scuola, partecipare a gite e partecipare ad attività lavorative organizzate dalla scuola.
Il coinvolgimento della scuola media nella vita della comunità comprende: sapersi comportare in auto e autobus, attraversare la strada, fare la spesa a scuola, fare la spesa, mangiare nei fast food o nei ristoranti, fare chiamate di emergenza, sapersi muovere, partecipare a attività lavorative, partecipazione ad attività lavorative promosse dalla comunità, raccolta di informazioni tramite interviste/osservazioni, preparazione di curricula.
Descrivi il volume "Profilo dei Docenti Inclusivi" dell'Agenzia Europea per lo Sviluppo dell'Istruzione degli Alunni
È una guida per la progettazione e l'attuazione di un programma di formazione iniziale e di qualificazione all'insegnamento. Quattro valori fondamentali (valutare la diversità degli studenti, sostenere gli studenti, collaborare con gli altri, sviluppo professionale e rinnovamento) sono stati identificati come fondamento del lavoro degli insegnanti in un ambiente scolastico inclusivo. Questi valori sono rilevanti per il campo professionale. Il dominio di competenza comprende tre elementi: comportamento, conoscenza e abilità.
Quali sono le competenze dell'Ufficio Scolastico Regionale?
L'Ufficio Scolastico Regionale assicura il rispetto delle regole generali dell'istruzione, vigila sulle scuole non pubbliche pari e non uguali e vigila sulle scuole straniere in Italia, favorendo il rapporto tra il potere esecutivo e il sistema di autogoverno scolastico. L'USR è responsabile dell'avvio della politica scolastica nazionale nel territorio, della conduzione di attività di verifica e monitoraggio per testare l'efficienza delle attività delle istituzioni educative e della valutazione della misura in cui vengono implementati i programmi di preferenza educativa.
Come si richiede la certificazione della disabilità e diagnosi funzionale?
Per ottenere lo stato di disabilità è necessario ottenere un certificato clinico o una diagnosi. Per ottenerlo è necessario essere certificati dall'Albo degli Avvocati Medici dell'ASL, ma questo richiede un'ulteriore conferma da parte dell'INPS per essere efficace; invece, un'équipe multidisciplinare di medici, patologi segnalanti, neuropsichiatri infantili, riabilitatori e operatori è pronta per la diagnostica funzionale.
Che cosa sono i gruppi di inclusione scolastica?
Il Decreto legislativo n. 66/2017 istituisce i "Gruppi per l'inclusione scolastica". Presso l'ufficio scolastico regionale (USR) è collocato il Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale (GLIR); presso ciascuno degli ambiti territoriali si trova il Gruppo per l'Inclusione Territoriale (GIT); mentre presso ciascuna istituzione scolastica vi è il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI).
Che cosa si intende con GLIR?
Il Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale (GLIR) si occupa di fare consulenza e supporto alle reti di scuole per la progettazione e la realizzazione dei Piani di formazione in servizio del personale.
Descrivi i Gruppi di Lavoro per l'Inclusione
I GLI sono presenti in ogni istituzione scolastica. Si tratta di un gruppo composto da docenti curricolari, docenti di sostegno e specialisti della ASL di riferimento. Il gruppo è nominato e presieduto dal dirigente scolastico. Il compito principale del GLI risiede nel fornire supporto al collegio dei docenti nella definizione e realizzazione del Piano per l'inclusione.
Descrivi i Gruppi per l’Inclusione Territoriale
I GIT sono formati da docenti esperti i quali supportano le scuole nella redazione del Piano Educativo Individualizzato, hanno anche il compito di controllare le richieste dei posti di sostegno che il dirigente scolastico invierà. Inoltre, ai GIT verrà richiesto di approvare le ore di sostegno che, secondo la nuova legislazione, dovranno essere "decise insieme alle famiglie", dopo che il dirigente scolastico, in base ai singoli PEI, ne farà richiesta.
II parte: Quiz
Come sono composti i GLIR?
All’USR, i GLIR sono composti da: il dirigente preposto, dirigenti tecnici e amministrativi, dirigenti scolastici, coordinatori didattici, docenti esperti di inclusione, rappresentanti della Regione, rappresentanti degli enti locali e federazioni.
Che funzione ha il FoNaGS?
È un organo di rappresentanza che supporta le famiglie nelle problematiche scolastiche. Ha il compito di favorire il confronto tra il Miur e le realtà associative dei genitori; rappresenta le esigenze e le proposte della componente genitori della scuola, esprime pareri sugli atti e sulle iniziative che il Ministro intende sottoporgli.
Descrivi il concetto di malattia nel bambino
Il timore di ammalarsi è una delle paure più forti nei bambini delle elementari. Diversi studi, riferendosi anche alle teorie di Piaget, ipotizzano che i bambini tra i tre ai sette anni sono consapevoli principalmente dell'esperienza presente della malattia. Verso i sette-otto anni acquistano maggiore consapevolezza vedendo la malattia come localizzata all'interno del corpo, ma la causa potrebbe essere esterna.
Cosa sono e come funzionano i PCTO?
I Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento sono percorsi attivati dalla scuola, che è tenuta a stipulare convenzioni con enti, associazioni e imprese al fine di incrementare le opportunità di lavoro e la capacità di orientamento.
Che cos'è la discalculia evolutiva?
La discalculia evolutiva è un disturbo che riguarda la parte esecutiva della matematica e ostacola quelle operazioni che normalmente, dopo un certo periodo di esercizio, tutti i bambini svolgono automaticamente. Le caratteristiche più frequenti della discalculia sono l'incapacità di svolgere dei calcoli a mente anche se molto facili o imparare a memoria tabelline. La diagnosi di discalculia evolutiva può essere posta a partire dalla seconda metà del terzo anno di scuola primaria.
Cosa dimostrò Darwin?
Darwin iniziò a cambiare l'approccio allo studio della mente umana e ad introdurre il metodo scientifico. Egli studiò il comportamento degli animali e quello di bambini, trovando relazioni tra corpo, esaminando le strutture fisiologiche, e il piano psichico, per quanto riguarda alcune reazioni (rabbia, gioia, paura ecc.).
Da dove nasce la pedagogia?
Il termine pedagogia deriva dal greco (paidos: bambino) e (ago: guidare, condurre, accompagnare). Infatti, nella Grecia Antica, la figura del pedagogo era collegata allo schiavo che accompagnava il bambino durante il tragitto tra la casa e la scuola.
Cosa indagano i Disability Studies?
I Disability Studies studiano l'ambiente/società all'interno della quale il disabile vive, studiando la disabilità non solo come una condizione biologica, bensì come una forma di oppressione sociale. L'obiettivo è quello di promuovere il cambiamento della società, coinvolgendo proprio le persone disabili nelle scelte che riguardano la loro vita, e aiutare coloro che fanno difficoltà ad integrarsi nella società.
Cosa affermano i sostenitori del modello sociale?
I sostenitori del modello sociale sostengono che è proprio la società che rende disabili le persone che hanno una menomazione fisica. La disabilità viene fuori dal modo in cui i disabili vengono esclusi dalla partecipazione nella società senza alcuna ragione.
Spiega il concetto di Handicap
La persona con handicap è colui che presenta una minorazione fisica, psichica, sensoriale, stabilizzata o progressiva, questa può causare difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa che determina un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.
Come operano le agenzie, le organizzazioni, i centri e le cooperative in favore di situazioni di disabilità?
Tutte le agenzie, le organizzazioni, i centri e le cooperative che prevedono l'erogazione di interventi riabilitativi o assistenziali lavorano in favore a situazioni di disabilità, ma non di handicap proprio perché, si continuano a istituzionalizzare alcune differenze e a rivolgersi a categorie speciali di persone.
Quali sono le quattro dimensioni fondamentali che concorrerebbero a determinare il funzionamento delle persone?
L'ICF considera quattro dimensioni fondamentali per il funzionamento delle persone e il loro benessere: la dimensione corporea, la dimensione delle attività che vengono svolte dalle persone, la dimensione della partecipazione, i fattori contestuali, personali e ambientali che determinano i livelli di soddisfazione che le persone di fatto percepiscono.
Spiega la filosofia biopsicosociale dell'IFC
La filosofia biopsicosociale dell'IFC mira a mettere in relazione gli indici sanitari con quelli sociali e psicologici (caratteristiche degli ambienti di vita, condizioni personali). Questo cambiamento di prospettiva ha portato a ritenere che le condizioni di salute continuano ad avere un impatto nella percezione del benessere delle persone.
Che cosa si intende con il termine "diagnosi funzionale"?
La Diagnosi funzionale è la descrizione analitica delle compromissioni funzionali psico-fisiche dell’alunno con handicap. È un documento che delinea le modalità di funzionamento delle abilità del soggetto. La diagnosi funzionale è divisa per aree e riguarda l’aspetto cognitivo, affettivo-relazionale, linguistico, motorio, neuro-psicologico, sensoriale, e legato all’autonomia personale e sociale.
Che cosa si intende con la definizione "difficoltà di apprendimento"?
Con "difficoltà di apprendimento" facciamo riferimento più sommariamente a diverse tipologie di difficoltà rappresentate da prestazioni più basse rispetto a età e scolarità che si possono manifestare nell’ambito scolastico. Questo concetto è differente dai disturbi specifici dell’apprendimento che si focalizzano su una specifica area.
Quali sono i compiti del dirigente scolastico?
Il dirigente ha il compito di attivare e garantire gli interventi di personalizzazione e individualizzazione previsti dalla Legge e promuovere l’intensificazione dei rapporti tra i docenti e le famiglie di alunni e studenti con DSA. Il dirigente ha il compito di sostenere gli insegnanti promuovendo attività di formazione per il conseguimento di specifiche competenze sui DSA.
Che cosa è previsto per gli studenti con DSA e cosa si intende con linee guida?
Per gli studenti con DSA sono previsti e garantiti, da parte dell’istituzione scolastica, interventi didattici individualizzati e personalizzati, attraverso un Piano didattico personalizzato redatto, contenente varie indicazioni, tra cui gli strumenti compensativi e le misure dispensative da utilizzare.
Come classificano le mappe concettuali Gineprini e Guastavigna?
Guastavigna e Gineprini definiscono una mappa come una rappresentazione grafica di concetti espressi in forma sintetica, all’interno di una forma geometrica e collegati fra loro da linee che creano relazioni.
Che cosa si intende con strumenti compensativi?
Per strumenti compensativi si intendono strumenti didattici e tecnologici che facilitano la realizzazione del compito richiesto nella specifica abilità deficitaria. Esistono diversi tipi di strumenti compensativi come sintesi vocale, registratore, calcolatrice, tabelle, mappe, schemi e formulari, programmi di video lettura, ecc.
Che cosa si intende con misure dispensative?
Quando si parla di misure dispensative si fa riferimento a interventi che dispensano l’alunno da alcune prestazioni che risultano eccessivamente difficili e che comunque non migliorerebbero l’apprendimento. Alcuni compiti possono essere eseguiti dagli studenti con DSA in forma ridotta o con maggior tempo a disposizione.
Cosa dice Bandura (1986) sul senso di efficacia nello sport?
L’autoefficacia è definita da Bandura come "la fiducia che una persona ripone nella propria capacità di affrontare un compito specifico". Il senso di autoefficacia nello sport agisce quindi come spinta motivazionale, può essere infatti considerato il motore dell’azione.
Come riesce lo sport ad aumentare l’autostima?
Possiamo considerare l’autostima e l’attività fisica in una relazione circolare: chi si sente più efficace è più portato ad intraprendere l’attività fisica, ma anche chi fa attività fisica sperimenta sentimenti di maggiore autostima.
Come è composto un PDP?
Nel PDP vengono indicati: dati anagrafici dell’alunno, tipologia del disturbo, attività didattiche individualizzate e personalizzate, strumenti compensativi e dispensativi, e forme di verifica e valutazioni personalizzate.
Se la scuola non scrive il PDP, cosa succede?
La famiglia può sollecitare la redazione del PDP dopo i tre mesi dall’aver consegnato tutti i documenti.
Quali sono i compiti dell’insegnante di sostegno?
L’insegnante di sostegno non è solo di sostegno al disabile ma lo è di tutto il gruppo classe. Lavora facendo leva sull’integrazione dell’alunno e della collaborazione di tutto l’ambiente scolastico. Il compito principale è quello di creare e favorire le condizioni per socializzare e apprendere e per imparare a stare con gli altri.
Cosa significa la prospettiva metacognitiva in pedagogia?
La prospettiva metacognitiva riguarda il sapere fare. La didattica metacognitiva richiede allo studente di acquisire un atteggiamento attivo e responsabile rispetto all'apprendimento e costruire esso stesso i propri saperi. L’obiettivo è quello di dare l’opportunità agli alunni di imparare a interpretare e organizzare le informazioni ricevute dall’ambiente per divenire più autonomi nell’affrontare situazioni nuove.
Cosa serve per diventare insegnanti di sostegno nella scuola d’infanzia?
Per diventare insegnanti di sostegno nella scuola d’infanzia, oltre al diploma o laurea richiesti come requisiti di accesso, occorre seguire un corso di specializzazione didattico per l’inclusione scolastica. Il corso dura un anno e si svolge presso le università autorizzate dal Miur e consiste in corsi di insegnamenti, laboratori e tirocini e una prova finale. Al termine del corso, si può insegnare nei posti di sostegno partecipando al relativo concorso a cattedra, bandito ogni due anni, nel quale un certo numero di posti sono riservati al sostegno.
Spiega l’importanza della documentazione e ricerca per l'insegnante specializzato per il sostegno
L'insegnante specializzato dovrà possedere buone capacità di documentare e ricercare l'insieme degli interventi di integrazione e di inclusione compatibili con il proprio alunno. L'insegnante specializzato deve possedere buone conoscenze teoriche sui processi coinvolti negli apprendimenti, nel pensiero, nelle relazioni.
Perché la collaborazione tra insegnanti è così importante?
La collaborazione tra insegnanti curriculari e di sostegno è importante per una buona riuscita dell’intervento progettato sia per l’alunno disabile che per il resto della classe. La collaborazione deve partire proprio dagli insegnanti per favorire un clima disteso e favorevole che stimoli l’inclusione e l’integrazione del soggetto disabile in classe e con la classe. Tutti devono concorrere ad un obiettivo comune: la partecipazione attiva dell’intera classe.
Secondo Cook & Friend, il co-teaching si attuerebbe in 4 grandi occasioni: quali?
Le occasioni possibili per attuare il co-teaching sono: lavorare con un gruppo classe che presenta esigenze disomogenee, compresi quelli con disabilità, BES o DSA, o lavorare con un gruppo di studenti stranieri, o ancora con un gruppo di alunni particolarmente dotati o talentuosi, o stimolare l’esperienza didattica della classe intera con un approccio alternativo e innovativo che permetta maggiore interazione con i docenti.
Che cosa si intende con co-teaching?
Il co-teaching o insegnamento cooperativo o co-docenza è un metodo di insegnamento in cui due o più insegnanti lavorano insieme per pianificare, istruire e valutare un gruppo di studenti. Questa pratica permette di combinare diverse competenze e stili di insegnamento per offrire un'esperienza di apprendimento più inclusiva e personalizzata.
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Paniere Metodologie didattiche per l'inclusione - Risposte multiple - aggiornato (2026)
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