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Lingua e letteratura latina

Lezione 002

Dopo la caduta dell'Impero Romano, dove sopravvive l'uso della lingua latina? Nell'impero romano d'occidente.

Cosa è un allotropo? Una parola diversa ma avente origine comune.

Il dittongo italiano deriva: da una vocale breve tonica in sillaba aperta latina.

Il termine Romània indica: lo spazio geografico in cui si parlano lingue derivate dal latino.

Un prestito è: una parola presa da un'altra lingua.

Il latino, essendo una lingua indoeuropea, presenta affinità e somiglianza con diverse lingue attestate in India e in Europa fin dai tempi più antichi.

Quali sono le altre lingue indoeuropee, oltre il latino? Lingue romanze, lingue germaniche, lingue celtiche, lingue slave, lingue baltiche, lingue iraniche, lingue indiane, lingue anatoliche, albanese, greco, armeno.

Scegli tra le seguenti definizioni di "lingua di sostrato" quella corretta: lingua alla quale si è sovrapposta e sostituita una lingua diversa, in seguito a conquista o predominio culturale-politico.

Il passaggio dal latino volgare all'italiano avvenne attraverso: una lenta trasformazione nella fonologia, nella struttura grammaticale e sintattica, e nel lessico.

La nozione di "sostrato" è importante nello studio dell'origine delle lingue per spiegare (attenzione: segna la risposta errata): l'evoluzione del latino letterario.

Lezione 003

  • Il saturnio era una festa agricola: FALSO
  • L'influenza della lingua etrusca sul latino: Si esprime a molti livelli; nel lessico riguarda soprattutto il commercio, il teatro e le professioni
  • Il latino si estese a tutta la penisola italica perché: chi conosceva la lingua dei vincitori poteva più facilmente commerciare con la potente Roma
  • Il latino preletterario comprende: il periodo anteriore al III sec. a.C.
  • La riduzione dei dittonghi e il rotacismo sono fenomeni: del latino preletterario

Lezione 004

  • Quali sono le varie fasi della storia della lingua latina? Latino preletterario, arcaico, latino classico, imperiale, tardo, cristiano e volgare
  • L'accento latino può cadere: solo sulla penultima e sulla terzultima sillaba
  • Le leggi fonetiche sono: le leggi che governano e spiegano i fenomeni fonetici
  • Cosa significa allitterazione? Ripetizione del suono iniziale
  • L'ellenizzazione è un fenomeno che risale: all'età arcaica
  • Dal punto di vista lessicale il latino si può definire: lingua agricola
  • L'Etrusco è una lingua: non indoeuropea
  • Le lingue romanze sono: lingue derivate dal latino

Lezione 005

  • Il congiuntivo è il modo: della ipotassi
  • Nella lingua latina è fondamentale la distinzione tra: vocali lunghe e vocali brevi
  • In un dittongo latino, dove cade l'accento? Sulla prima lettera del dittongo
  • Che cos'è l'apofonia? Un'alterazione vocalica
  • La teoria dei generi letterari prevede che epica, elegia e commedia siano caratterizzate da uno stile: alto, medio, umile
  • La lingua letteraria latina, su modello della greca, si caratterizza per il plurilinguismo: falso

Lezione 006

  • Forme come optumus, maxumus sono: arcaismi
  • Con il termine urbanitas si intende: il purismo linguistico
  • Per volgarismo si intende: un'espressione del linguaggio popolare e non dotto
  • Per rusticitas si intende: il latino dei popoli della campagna italica
  • Quale scrittore dell'età repubblicana fa dell'arcaismo la sua cifra stilistica? Sallustio
  • Il termine concinnitas indica: l'equilibrio armonico

Lezione 007

  • Il diminutivo ha la funzione: affettiva
  • Il classicismo è: l'ispirazione ad alcuni modelli sentiti come massima e perfetta espressione della latinità
  • Il canone della lingua poetica latina viene a definirsi: nell'età di Augusto
  • Il calco è: un fenomeno di imitazione a partire da un uso straniero
  • I sinonimi in latino: corrispondono a diversi livelli stilistici
  • Le parole composte: si trovano in poesia frequentemente
  • Il ritmo latino è: quantitativo

Lezione 008

  • Nel mondo latino la scuola: rappresenta un importante veicolo di latinizzazione e romanizzazione
  • Nel mondo latino il bilinguismo: caratterizza i ceti più elevati
  • Si può parlare di espressionismo linguistico: in età argentea, con l'affermarsi del gusto dell'effetto e del sensazionalistico
  • In età argentea prosa e poesia: si avvicinano influenzandosi reciprocamente
  • Nell'età argentea il grecismo: acquista un valore diverso e più importante rispetto al passato

Lezione 009

  • Nella diffusione del latino l'esercito: è un tramite importante per la diffusione della lingua
  • I germanismi in latino: compaiono in modo rilevante nella tarda età imperiale
  • Da dove deriva l'articolo italiano: dall'aggettivo ille, illa, illum
  • Fenomeni della lingua d'uso in età tardo imperiale: sono ricostruibili a partire dagli esiti romanzi

Lezione 010

  • L'espressione dico quia / dico quod si diffonde: latino tardo
  • La perdita del senso della quantità delle sillabe si verifica: tra IV e VI d. C.
  • Parabola, baptismum, diabolus sono termini: greci entrati nel latino dei Cristiani
  • La poesia cristiana: crea una lingua poetica cristiana
  • La prima penetrazione del cristianesimo: è greca e orientale
  • Gli inizi del Cristianesimo: presero le mosse nelle classi umili

Lezione 011

  • Il latino medievale deriva: dal latino letterario
  • Il grecismo è un fenomeno che consiste nell'influenza della lingua greca sulla lingua latina
  • La lingua parlata: è in contatto per vie indirette con la lingua letteraria
  • Carlo Magno volle imporre: il latino classico
  • L'arcaismo è un fenomeno che consiste nel: utilizzo di termini o espressioni antichi

Lezione 012

  • I codices recentiores sono necessariamente deteriores: NO
  • Lo stemma codicum è: l'albero genealogico dei testimoni della tradizione
  • L'edizione critica è: l'edizione scientifica più autorevole di un autore
  • L'apparato critico è: il corredo di note presente in un'edizione critica
  • L'archetipo è: il testimone all'inizio della tradizione
  • L'editio princeps è: la prima edizione di un autore

Lezione 013

  • Ogni vocale dà luogo: a una sillaba
  • Si definiscono aperte le sillabe: che terminano in vocale
  • I verbi atematici latini: sono quelli privi di vocale tematica
  • L'opposizione fondamentale del sistema verbale latino è quella tra: infectum e perfectum
  • La flessione dei pronomi segue: forme proprie, miste

Lezione 014

  • Cosa significa omoteleuto? Ripetizione del suono finale
  • Cosa significa Anafora? Ripetizione di uno stesso termine
  • Il latino classico si colloca nel: I a. C.
  • La paratassi nella lingua poetica: viene utilizzata frequentemente
  • Il chiasmo è: una figura retorica che dispone 4 termini secondo lo schema AB/BA
  • L'arcaismo consiste: nell'utilizzo di termini e forme non più correnti
  • Il poetismo consiste: in una forma tipica della lingua poetica
  • Osserva i seguenti vocaboli: fratellum, agnellum, caballum. Ora individua se i vocaboli appartengono al: latino parlato

Lezione 015

  • L'espressione latine loqui è: una rivendicazione di purismo linguistico
  • Caratteristica fondamentale della lingua poetica è: la conformità ad una tradizione metrica
  • Nella letteratura latina il peso della tradizione: è forte e condiziona la lingua a tutti i livelli
  • Nella letteratura latina per IMITATIO si intende: la prassi di riprendere e ispirarsi a modelli letterari

Lezione 016

  • Il fenomeno della sinizesi consiste in: due vocali in iato sono considerate come una sola sillaba
  • Il condizionamento metrico: agisce fortemente nella lingua poetica
  • La lingua d'uso rispetto alla lingua letteraria: entra in rapporto dialettico con alcuni livelli espressivi
  • Per plurale poetico si intende: una forma plurale senza stringente giustificazione grammaticale o semantica
  • L'epiteto è: un'espressione formulare tipica della poesia
  • Le forme -ier per -ari e -ere per -erunt sono: arcaismi amati dalla lingua poetica

Lezione 017

  • Il linguaggio tecnico: condiziona il linguaggio parlato in particolari momenti e ambiti
  • Histrio e persona sono: termini etruschi del mondo teatrale
  • Dal lessico militare derivano: molti termini di origine barbarica
  • In linea generale il linguaggio tecnico: mira a precisione e univocità

Lezione 018

  • Un elemento caratteristico della lingua d'uso è: la disposizione delle parole
  • Quali sono le spinte alla base della lingua d'uso? Affettività e ricerca espressiva
  • La lingua d'uso si contraddistingue per: paratassi e anacoluti
  • L'anacoluto è: una figura retorica che isola un elemento messo in rilievo
  • L'hysteron proteron è: una figura retorica che comporta l'inversione nell'ordine causa/effetto

Lezione 019

  • Le lingue neolatine sono nate dalla fusione: della lingua latina con quella dei popoli conquistati dai romani
  • Per latino volgare si intende: latino parlato
  • Quali mutamenti sono avvenuti nel passaggio dal latino all'italiano in relazione alle seguenti coppie di vocaboli: factum-fatto, septem-sette, lactem-latte, somnum-sonno? Fonetici e morfosintattici, per assimilazione di una delle due consonanti e la scomparsa della desinenza finale
  • È tipico della lingua d'uso: il ricorso a costrutti preposizionali
  • Osserva i seguenti vocaboli: equitazione, equino, equestre. Ora individua se i vocaboli sono derivati dal: latino letterario

Lezione 020

  • Sono fenomeni tipici del latino medievale: riduzione dei dittonghi, semplificazione dei nessi consonantici, palatalizzazione
  • La Vulgata è: la versione della Bibbia di San Girolamo
  • Cosa sono gli acta martyrum? Relazioni dei processi dei primi cristiani
  • È un costrutto sintattico non classico: quia seguito da verbo in forma esplicita
  • La glossa biblica è: il commento ai libri scritturali
  • Le forme nominali del verbo (participio, infinito, supino): in età medievale sono usate sempre meno

Lezione 021

  • Individuare la corretta morfologia del sostantivo moderatio: 3 decl., nom, sing.
  • Quante sono in latino le classi degli aggettivi? Due
  • La vocale tematica è: la vocale che unisce il tema alla desinenza
  • L'accusativo è il caso: del complemento diretto
  • Individua la sequenza corretta: Il nominativo è il caso del soggetto; il genitivo è il caso del complemento di specificazione; il dativo è il caso del complemento di termine; l'accusativo è il caso del complemento oggetto; il vocativo è il caso del complemento di vocazione; l'ablativo è il caso del complemento di causa
  • I generi del sistema nominale latino sono: 3

Lezione 022

  • Individuare la corretta morfologia del sostantivo puer: 2 decl., voc. sing.
  • La radice è: la parte minima della parola
  • Da quale caso derivano i sostantivi italiani? Accusativo
  • La forma verbale scripsi: un perfetto sigmatico
  • Qual è la desinenza originaria dell'infinito latino? -se
  • Quali sono i modi finiti del verbo latino? Indicativo, imperativo, congiuntivo
  • Quali sono le forme nominali del verbo latino? Infinito, participio, gerundio, gerundivo

Lezione 023

  • Le Confessioni di Agostino si compongono di: 13 libri
  • I Padri della Chiesa: assunsero molte delle sue posizioni travisandole e adattandole al pensiero cristiano
  • L'Eneide è composta: in esametri
  • Il De tranquillitate animi è: un dialogo filosofico
  • L'Eneide rappresenta l'inizio di un'epoca nuova perché: coincide con l'inizio dell'età imperiale e la nuova epoca di pace promessa da Augusto

Lezione 024

  • È corretto dire che con l'Eneide Virgilio fonda un nuovo stile perché: riesce a fondere il massimo della libertà con il massimo del rigore stilistico
  • Nell'Eneide viene raccontata la fine di Troia: vero
  • Ennio negli Annales parla dell'arrivo di Enea in Italia: vero
  • La struttura dell'Eneide è del tutto originale: falso
  • Nell'Eneide vengono celebrate le virtù guerriere dei protagonisti: vero

Lezione 025

  • Il fato nell'Eneide: è qualcosa che si deve necessariamente compiere
  • Il viaggio di Enea è un viaggio di ritorno: falso
  • Le vicende narrate nell'Eneide durano sette anni: falso
  • Nel proemio dell'Eneide ha forte rilievo il nome del protagonista: Falso: nei primi 11 vv non appare

Lezione 026

  • La tempesta scatenata da Giunone nel I libro dell'Eneide: fa naufragare i Troiani sulle coste africane
  • La versione dell'Eneide che conosciamo: manca della revisione finale dell'autore
  • La tempesta con cui inizia il I libro dell'Eneide: è scatenata da Giunone nemica di Enea
  • Nell'Eneide troviamo anche influssi della poesia alessandrina: vero, ma rivisitata con una profondità psicologica peculiare a Virgilio

Lezione 027

  • Nell'Eneide il mondo degli uomini e il mondo degli dei: si intersecano influenzandosi
  • La meta della vicenda narrata nell'Eneide è: la fondazione della stirpe da cui nascerà Roma e le premesse della gloria del suo impero
  • Nel colloquio tra Venere e Zeus, all'inizio del libro I: Venere si lamenta del destino di Enea e chiede rassicurazioni a Zeus
  • Nell'espressione fato profugus Virgilio indica: il destino di Enea che è in viaggio per volere del fato

Lezione 028

  • Virgilio definisce Didone infelix e misera: perché anticipa con queste note il suo tragico destino
  • La storia di Didone: presenta forti analogie con quella di Enea
  • Nell'incontro tra Enea e Venere nel libro I: Enea riconosce la madre solo quando si gira per andarsene

Lezione 029

  • La descrizione del tempio di Giunone a Cartagine: riprende la tecnica alessandrina dell'ecfrasis e pone le premesse psicologiche dell'incontro tra Didone ed Enea
  • Nelle scene del tempio di Giunone: viene messo in rilievo l'eroismo dei Troiani sconfitti
  • Virgilio riprende la similitudine omerica: vero, ma apportandovi modifiche originali
  • La figura di Didone regina amata e rispettata: riprende l'immagine omerica di Arete, la regina dei Feaci

Lezione 030

  • Al momento del loro primo incontro, Enea appare a Didone: bello come un dio
  • Didone decide di: dare ospitalità ai Troiani superstiti
  • Didone, in quanto regina di Cartagine, non è ancora nemica dei Troiani e di conseguenza dei Romani
  • Os umerosque (v. I, 589) è un accusativo alla greca, cioè: un accusativo di relazione

Lezione 031

  • Venere chiede a Cupido: di far innamorare Didone di Enea
  • Qual è il modello greco dell'utilizzo di Cupido per far nascere l'amore? Apollonio Rodio: i due amanti sono Giasone e Medea
  • Nel banchetto alla reggia di Cartagine, Iopa è: un cantore che allieta il banchetto con canti mitologici naturalistici
  • Il primo libro si chiude: con l'invito di Didone rivolto ad Enea a narrare la sua storia

Lezione 032

  • Il De tranquillitate animi è rivolto a: Sereno, amico di Seneca
  • Il tema fondamentale del De tranquillitate animi è: la partecipazione del saggio alla vita politica
  • Caratteristico dello stile di Seneca è: il periodare spezzato e per opposizioni
  • In inquirenti mihi in me troviamo la figura retorica: del poliptoto

Lezione 033

  • Quali correnti filosofiche troviamo riflesse nel De tranquillitate animi? Epicureismo e stoicismo
  • Nello stile di Seneca le figure di suono: sono spesso usate per ottenere effetti espressivi
  • L'atarassia del sapiente: viene proposta, pur nella consapevolezza che anch'essa risulti a volte insufficiente
  • Il participio nella lingua di Seneca: è spesso usato per la sua capacità sintetica

Lezione 034

  • Per Seneca la virtù: trova sempre modo di esprimersi, anche in condizioni di assenza di libertà
  • Nella lingua di Seneca i pronomi e aggettivi riflessivi: sono una costante, spesso in gruppo
  • Abruptum sermonis genus è definizione dello stile di: Seneca
  • Nell'opera di Seneca la società romana: viene spesso descritta con vivacità

Lezione 035

  • Nell'ottica di Seneca la patria del sapiens è: il mondo
  • Il verbo vindicare significa: rivendicare il possesso
  • Per linguaggio dell'interiorità si intende: un linguaggio in cui il focus del discorso è puntato sulla riflessione intima e sull'autoanalisi
  • L'espressione suum esse indica in Seneca: l'indipendenza e l'autonomia materiale e intellettuale

Lezione 036

  • Per Seneca il denaro: non garantisce né felicità né serenità
  • Sapientes e stulti: sono i due poli della filosofia stoica
  • Il divino per Seneca: è dentro l'uomo, l'uomo stesso

Lezione 037

  • La riflessione di Seneca sulla concursatio: si riferisce alla critica dell'uso del tempo che ci rende schiavi
  • L'elaborazione retorica in Seneca: è presente e considerevole, anche se rimane quasi inavvertita
  • Con 'linguaggio della predicazione' in Seneca si intende: un movimento che va dall'interno all'esterno, in un crescendo che culmina con la sententia

Lezione 038

  • Possiamo definire lo stile di Seneca: spezzato e condensato
  • Possiamo definire la lingua di Seneca: dinamica
  • L'adesione di Seneca alla filosofia stoica: è indubbia, tuttavia soggetta ad interpretazione individuale
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/04 Lingua e letteratura latina

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gherezzino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di lingua e letteratura latina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Pantarotto Martina.
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