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Nome: Mariafrancesca Cognome: Di Maio Matricola: 1220027411

  • 1. Lo studente discutta i principali punti di contatto e di differenza tra strutturalismo e funzionalismo (max 1 pag).
  • 2. Lo studente esamini la svolta introdotta nella storia della psicologia dall’approccio di tipo cognitivista, discutendone gli aspetti più o meno innovativi (max 1 pag).
  • 3. Lo studente illustri le proprietà funzionali del meccanismo mirror e il suo eventuale ruolo nelle forme base della cognizione sociale (max 1.5 pagg).

Prima domanda

È grazie a Wundt se oggi si parla di psicologia come materia di studio paragonabile alle altre discipline scientifiche. Trasferitosi a Lipsia nel 1879, segna uno spartiacque, fondando il primo laboratorio di psicologia scientifica.

La sua fu una figura contraddittoria: mentre da un lato si contrapponeva all’introspezione, dall’altro lo considerava un metodo fondamentale; fu considerato fondatore delle psicologie elementistiche (teorie che prevedevano l’irriducibilità della coscienza) e al tempo stesso sviluppava concetti precursori delle psicologie globalistiche.

Wundt, come sostenne anche Boring, per via del suo eclettismo divenne lo sfondo di correnti successive, tra cui lo strutturalismo.

Massimo esponente dello strutturalismo è Titchener, il quale partendo da Wundt arrivò all’elaborazione della propria teoria il cui manifesto è reperibile in “The postulates of a Structural Psychology”.

Lo strutturalismo si prefigge come obiettivo la descrizione delle strutture mentali e pone come oggetto di studio della psicologia l’esperienza intesa come dipendente dal soggetto che la sperimenta. Titchener parlò di due categorie empiriche: la mente, intesa come insieme dei processi mentali nella vita di un soggetto e la coscienza, ovvero i processi mentali in un momento preciso.

Quest’ultima è caratterizzata da tre elementi fondamentali: la sensazione, l’immagine e gli stati affettivi.

Seguendo le orme del suo precursore, Titchener reputò l’introspezione l’unico metodo d’indagine valido in concomitanza con il criterio elementaristico.

In contrapposizione allo strutturalismo, si sviluppò un’altra corrente filosofica, ovvero il funzionalismo il cui precursore fu William James. Tale scuola di pensiero entrò in contrasto con le teorie strutturaliste in quanto il funzionalismo proponeva di spiegare in che modo funzionano i processi, o funzioni, mentali. Tale finalità era assurda per Titchener e colleghi per i quali non aveva senso parlare di come erano organizzati tali processi se non si fosse capito prima cosa fossero.

Mentre nello strutturalismo si parlava di un parallelismo psicofisico in quanto processi fisici e mentali erano bidirezionali, il funzionalismo

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

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