Estratto del documento

Considerazioni sui fluidi in quiete

Considera un fluido in quiete per il quale vale:

  • ρ = cost (densità costante)
  • g = cost (peso specifico costante)
  • z + p / γ = cost (carico piezometrico costante)

N.B. Il carico piezometrico ha le dimensioni di una lunghezza.

Se p = 0, ossia se la pressione è quella atmosferica, si ha che z = Pa / γ. Consideriamo un contenitore con diversi fluidi non miscibili. Ognuno di questi ha carichi piezometrici diversi.

Esercizio 1

Consideriamo un contenitore chiuso con tre diversi fluidi non miscibili (olio, acqua e mercurio): γo, γa, γm.

Chiavi Descrizione
Aria compresa C
γo
γa B
γm A

zo = 7845 N/m3

za = 9800 N/m3

zm = 133362 N/m3

d = 1 m, d1 = 1 m, a = 1.2 m

Si considera un fluido in quiete per il quale vale:

  • ρ = cost (densità costante)
  • ẟ = cost (peso specifico costante)

\[\frac{p}{ẟ} \] + \[\frac{v^{2}}{2g} \] + \[\frac{z}{h} \] = cost (carico piezometrico costante).

NB. Se il carico piezometrico ha le dimensioni di una lunghezza, se ẟ = 0, ossia se la pressione è quella atmosferica è tale che z = \[\bar{z} \] 0.

Consideriamo un contenitore con diversi fluidi non miscibili: ognuno di questi ha carichi piezometrici diversi.

∇x1x2x3

Esercizio 1 Consideriamo un contenitore chiuso con tre diversi fluidi non miscibili: olio, acqua e mercurio, ẟ0, ẟa, ẟm.

Chiusi

┌────────────────────────────┐

│ Aria compressa │

│ f c │

│ │

├───────────────────────┤

| B │

│ │

├─────────────────────────┤

│ A │

│ │

└───────────────────────┘

0 = 7845 N/m3, ẟa = 9800 N/m3, ẟm = 133362 N/m3, d = 1 m, a = 1.2 m

Si vuole calcolare pB. Consideriamo il fluido già su passo di presa specifica Σm, per il pelo libero a contatto con la pressione atmosferica si ha: a = zm + p0.

Adesso prendiamo in considerazione il punto A appartenente al fluido Σm e sulla superficie di contatto col fluido Σa, vogliamo calcolare γA = z vede lo Σa = d e poiché il carico piezometrico è costante

zm + p0 - a = zm + γA AΣm => pA = Σm (a - zm).

Un ragionamento analogo si fa per il fluido Σa, si considera il punto B del fluido Σa, sulla superficie di contatto fra il fluido Σa e Σ0, ne calcoliamo la pressione γB sapendo che

pB = Σ m AΣa (In questo caso ci conviene considerare A appartenente al fluido Σa).

Poiché il carico piezometrico è costante:

za + γA B / ΣB = zB B / Σ za = zd, = zdd + γA a / a = zd + Σa aΣ0B

pBA + Σa) (za = zd) = pa ΣadH.B.

Si noti che pA > pB. Questo è ovvio perché la massa di fluido sovrastante A è maggiore della massa di fluido sovrastante B (dipende dal peso specifico).

Analogamente per il punto C: si considera B appartenente al fluido di peso specifico s0 e si considerano costanti i carichi piezometrici:

zB hB = zC hC, zB = 2d, zC = 3dd

da cui si ottiene:

pc = z0 (hB-d) => pc = pB - z0 d = pA.

Oss. pA > pB > pC = pA (dato ai pesi specifici).

In valori numerici riveniamo che:

  • pA = 133362 - 0.2 = 26672 Pa
  • pB = 26672 - 9806 = 16866 Pa
  • pC = 16866 - 7845 = 2021 Pa

Si nota che ogni fluido ha un diverso carico piezometrico. Vediamo come sono distribuiti le pressioni:

h0 - zB hB σ0 - 4.15 m

Se si vuole la stessa pressione in B l'operando (e = 2a)

Esercizio 2 (Superfici piane)

p.e.c.i. = Pressione Carica Idrostatica

F = g AA = Area della superficie immersa

xc = xg + Iyg/A xg

dove Iyg = Momento d'inerzia rispetto all'asse y passante per G, A xg = Momento statico.

Consideriamo la parete laterale di un serbatoio, che contiene un fluido di peso specifico &= 2806 N m-3, d = 1 m, b = 3 m, l = 2,5 m.

Sia (zeta) l'asse di immersione e si vuole trovare c = ?

xG = ?

G = ?

A = G x L = 7,5 m2

g = x G F = xG x A = 183.860 N

c = G + Iyg/A G - 2,5 + 0,3 = 2,8 m

N.B. Iyg/Ag = 1/12 b3

Esercizio 3

Consideriamo una paratoia come quella disegnata in figura 8. Si vuole calcolare la spinta idrostatica sulle due facce.

γ = 9806 N/m3

h1 = 3 m

h2 = 2,25 m

a = 8 m

h2 = 1,5 m (profondità della sezione)

d = 1/16

a1 = 6 m

A1 = 6 cm2 (superficie t. a1)

ŷG1 = h1/2 = 1,5 m

σG1 = γ ŷG1 = 14708 Pa

S1 = σG1 A1 = 88254 N

Cerchiamo adesso i centri di spinta C1 e C2:

xC1 = xG1 + IyG1/(A1 xG1) = 2/3 a1 = 4 m

a2 = 4,5 m

A2 = 4,5 cm2 (superficie t. a2)

ŷG2 = h2/2 = 1,123 m

σG2 = γ ŷG2 = 11032 Pa

S2 = σG2 A2 = 49663 N

xC2 = xG2 + IyG2/(A2 xG2) = 2/3 a2 = 3 m

Per calcolare xC1 ed xC2 l'origine dell'asse x deve coincidere con quella della paratoia, ed è considerata nel punto O3 ed O2, rispettivamente.

La spinta totale è data da:

STOT = S1 - S2 = 38.61 N

Calcoliamo il momento di S1 ed S2 rispetto ad A:

MA = S1 G1 - S2 G2 = 28.254 · 6 - 49.6 · 3.65 = 206.8 c.s N · m

L'1 = C1A/A

L'2 = C2A/A

Spinte su superfici curve

Si consideri una superficie qualunque S immersa in un fluido. La pressione che il fluido esercita su S è ortogonale a questa in ogni punto. Poiché la superficie non è piana, le pressioni P non sono tutte parallele. In conclusione, la pressione P è funzione della posizione in cui si trova: p=p(x).

La risultante delle pressioni sulla superficie S è data da:

F = ∫Sp n dS con n versore normale ad S.

Si applica la prima equazione cardinale della statica:

G + I = 0 per conoscere la spinta totale sulla superficie S. Si tenga conto del fatto che:

  • G = Peso del volume considerato
  • VΠ = Risultante delle forze di superficie = Π1 + Π2 + ... + Πm

Per trovare la risultante delle forze di superficie si suddivide S in tante piccole superfici su ognuna delle quali si conosce la distribuzione delle forze di superficie oppure si conoscono le forze di superficie risultanti già calcolate.

Esercizio 1

Si consideri una parete piana grande in un sistema come quello disegnato. R = 4 m, h1 = 3 m, δ = 9800 N m-3, l = 1/16, l = 1 m: profondità della parabola.

po = R3 sind, p2 = R1 sind

H = H1 - H2

Si vuole calcolare la spinta del fluido sulla parabolica. Vediamo che le pressioni sono distribuite sulla parabolica in modo da essere ortogonale a questa in ogni suo punto.

Si applica la prima equazione cardinale della statica a un volume di controllo retto orizzontalmente. Si considera il volume di controllo B segnato in figura (XXXX) e si è suffic offv c'è la generazione (secavonale) cost. R cituendo un sistema di forze che dà la stessa distribuzione di pressioni.

Questo volume di controllo da noi scelto, si applica la prima equazione cardinale della statica. Il volume segnato in figura (...) è soggetto alla forza peso G0 ed alla forza di superficie Π0.

Π1 e Π2 sono le forze di superficie (spinte) che agiscono perpendicolarmente ai piani aventi traccia AC e CB rispettivamente mentre su V0 cioè ABC la spinta sulla parabola.

Si ha che:

G0 + Π0 + Π1 + Π2 = 0 ⇒ S = V0 = - G - Π1 - Π2

Se scomponiamo la spinta S lungo gli assi x e z si ha che:

  • Sx = - Π2x
  • Sz = - Π12 - Gz

Il modulo della forza peso è dato da:

|G| = δV - δ (R2 ϑ )2 sin2 α

A3 = A1 - A2

A1 = R2/2, infatti se si considera l'intero cerchio si ha che d'A=1 = 2 π∫ R8

A2 = R2 sin α cos α

Il modulo della forza di superficie Π1 è dato da:

Π1 = [R(1 - cos α) · l ] · σ (R - R sin α)

dove R(1 - cosθ): l'Area delle superficie in cui agisce Π1

∑(R - Rsin θ) = ∑g2 = Pressione nel caricamento delle superfici su cui agisce Π1.

Il modulo delle forze di superficie Πz è dato da:

x| = |1|Rsinθ ∑g[R2sinθ ()2], dove Rsinθ: Area delle superfici su cui agisce Π2

∑(R2sinθ π2) = Pressione nel caricamento delle superfici su cui agisce Π2.

Si ha che:

Sz = Gz + Πxz = ∑x[RR(1 - cosθ) + R22 - R2sinθ (1 - cosθ)2)] = 12361 N

mentre |Πz| = 338214 N

Sx è trovato ponendo Sx = |Π2|

Oss. Avremmo potuto scegliere un'altra porzione di volume (ossia un altro volume di controllo) ed avremmo ottenuto gli stessi risultati.

  1. Consideriamo tutto il volume disegnato (), si ha che:

|Ix| |Ix| = 1R (R - Rsinθ) |Πz| = |Rsinθn (h - Rsinθ)2)]

da cui Πx∼ = |Π2∼|sinθ IA2 = I11 I2 cosα1

|IG1| = x2 L2 R2 / L22

Da cui si trova che S1x = -I12x, S2 = I12Z - I12x — gk => S = √(Sx2 + Sg2), sostituendo i valori numerici si trova lo stesso risultato.

Se consideriamo un altro volume di controllo (M) troveremo una S una volta calcolato quindi S, dovremmo considerare il verso contrario.

M.B. Si noti che nel caso di una parabola la linea S passa sempre per il centro O quindi tutte le forze di superficie agenti sulla parabola sono ortogonali punto per punto a questa, quindi passano per il centro O, la maggior ragione anche Po. Quindi S è ortogonale alla superficie se passa per il centro O.

Esercizio 2

Consideriamo una superficie piana inclinata di un certo angolo del minuto di un foro circolare dove per tappe è inserita una sfera. Si noti che avremmo potuto considerare la calotta sferica come facente parte della superficie.

Superficie piana x = 9806 N/m3, r = 3 cm, R = 50 cm, d = π/4

Si vuole trovare la spinta S=π0 agente sulla calotta sferica. Consideriamo il volume di cono nella disegnato in figura, vi si applica la prima equazione cardinale della statica. G + πAB + π0 = 0

dove G πAB = forza di superficie agente sul piano di traccia AB ed è uguale a questo.

Il modulo del peso è: ||G|| = ⅔ π R3 = 2567 N

Il modulo della forza di superficie πAB è: ||πAB|| = π R2 x θ = 23045 N

Le componenti sono date da: ||πABx|| = ||πAB|| cos d = ||πAB|| √2 / 2 = 16338 N

N_AB = | PAB | sin d = | PAB | √2/2 = 16.338 N quindi

S = G - NAB

  • Sx = ΠABx = 16.338 N
  • S2 = G1 - ΠAB7 = (-1.2567 + 16.338) = 1.3771 N

N.B. Affinché ci sia equilibrio il poligono delle forze deve essere chiuso e le forze devono inseguirsi.

Esercizio 3

Consideriamo un sistema come disegnato in figura:

  • q = 8806 N m-3
  • h = 1.5 cm
  • D = 10 cm
  • d = 20 cm
  • a = 10 cm

Come volume di controllo si sceglie il tronco di cono.

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 14
Esercizi Idraulica 1-2 Pressione Pag. 1 Esercizi Idraulica 1-2 Pressione Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esercizi Idraulica 1-2 Pressione Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esercizi Idraulica 1-2 Pressione Pag. 11
1 su 14
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/01 Idraulica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher anna.supermath di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Idraulica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Montefusco Luigi.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community