Economia aziendale
L'economia studia
1. L'economia studia:
- a. I bisogni
- b. I problemi economici
- c. Le risorse
- d. Le imprese
I bisogni
2. I bisogni sono:
- a. Limitati
- b. Circoscritti alle situazioni
- c. Illimitati
- d. Non definiti
Razionalità limitata
3. Per razionalità limitata si intende:
- a. Attività umana tesa ad identificare le vie più convenienti per il soddisfacimento dei bisogni umani
- b. Attività tesa ad identificare le vie più utili per il soddisfacimento dei bisogni umani
- c. Attività economica volta a soddisfare i bisogni umani
- d. Attività economica volta a soddisfare i bisogni delle imprese
Divisione dell'economia
4. L'economia si divide in:
- a. Economia politica ed economia aziendale
- b. Economia macroeconomica e microeconomica
- c. Politica economica e economia aziendale
- d. Economia aziendale e ragioneria
Definizione dei bisogni
5. Come si definiscono i bisogni:
- a. Condizione perenne che causa demotivazione che necessita soddisfacimento
- b. Condizione che causa insoddisfazione fisica ma non implica un soddisfacimento immediato
- c. Condizione che causa insoddisfazione fisica e psichica e che necessita soddisfacimento
- d. Situazioni esterne
Organizzazione dei bisogni secondo Maslow
6. I bisogni vengono organizzati da Maslow in una piramide secondo:
- a. Una logica temporale
- b. Una logica spaziale
- c. L'attitudine al soddisfacimento
- d. Una logica di priorità
Caratteristiche dei bisogni
7. I bisogni possono essere:
- a. Differibili o indifferibili
- b. Inflessibili o flessibili
- c. Di gruppo o collettivi
- d. Singoli o multipli
Teoria della razionalità limitata
8. La teoria della razionalità limitata è stata formulata da:
- a. Simon
- b. McDonald
- c. De Simone
- d. Diventalg
Bisogni individuali
9. I bisogni individuali:
- a. Sono bisogni provati da un uomo come membro di una comunità
- b. Devono per forza essere soddisfatti immediatamente
- c. Sono bisogni specifici per una persona, provati da un uomo come individuo
- d. Sono sicuramente bisogni vitali
Definizione di impresa
21. Che cosa è un'impresa:
- a. Un'insieme di beni e servizi volti a generare profitto
- b. Un'insieme di beni e persone volti a generare profitto
- c. Un'insieme di capitale e forza lavoro volta a generare beni e servizi e profitto
- d. Un'insieme di capitale e forza lavoro volta a generare altro capitale e profitto
Scambi economici
2. I singoli scambi tra famiglie e pubblica amministrazione possono riguardare:
- a. Denaro e beni
- b. Capitale e beni
- c. Tasse e servizi
- d. Interessi e beni
3. I singoli scambi tra imprese e pubblica amministrazione possono riguardare:
- a. Denaro e tasse
- b. Capitale e beni
- c. Tasse e servizi
- d. Interessi e beni
4. I singoli scambi tra imprese e famiglie possono riguardare:
- a. Denaro e beni
- b. Capitale e beni
- c. Tasse e servizi
- d. Interessi e beni
Flusso di scambi economici
5. Negli scambi tra soggetti economici, il flusso caratterizzato da fattori produttivi è chiamato:
- a. Monetario
- b. Reale
- c. Materiale
Definizione di fondazioni
6. Le fondazioni sono aziende di produzione con scopo di utilità generale:
- a. Sempre
- b. Talvolta
- c. Mai
- d. In rari casi
Definizione di azienda
7. L'azienda è considerata:
- a. Un istituto economico a valore crescente
- b. Un istituto economico con vita illimitata
- c. Un istituto economico con vita limitata
- d. Un istituto economico atto a perdurare
Misurazione della dimensione aziendale
8. I parametri per misurare la dimensione aziendale sono:
- a. Volume di affari, volume dei ricavi e numero di dipendenti
- b. Volume di affari, capacità produttiva e numero di dipendenti
- c. Volume di attività, capitale preso a prestito e numero di dipendenti
- d. Volume di affari, investimenti e numero di dipendenti
Scopo di lucro delle aziende
9. Sono aziende a scopo di lucro:
- a. La pubblica amministrazione
- b. Le fondazioni
- c. Le associazioni
- d. Le imprese
Teoria dell'agenzia
31. Cosa è la teoria dell'agenzia:
- a. Una teoria che spiega i conflitti di interesse tra i manager dell'impresa
- b. Una teoria che spiega i conflitti di interesse all'interno e all'esterno dell'impresa
- c. Una teoria che spiega i conflitti di interesse tra azionisti e manager
- d. Una teoria che spiega l'esistenza dei costi di transazione
2. Chi teorizza i costi di transazione:
- a. Simon
- b. Williamson
- c. Fama
- d. Jensen
3. Lo 'Spot Exchange' è:
- a. Un modo per acquisire le risorse
- b. Un tipo di transazione
- c. Uno scambio tra azionisti e manager
- d. Una teoria sui costi di transazione
Crescita dell'impresa
4. La crescita attraverso i gruppi non è caratterizzata da:
- a. Leva azionaria
- b. Crescita interna o esterna attraverso integrazioni di imprese
- c. Processo decisionale flessibile
- d. Concentrazione del processo decisionale
5. La crescita dell'impresa può avvenire tramite:
- a. Scambi
- b. Investimenti
- c. Creazione di Network
Teoria economica neoclassica
6. La teoria economica neoclassica, come obiettivo primo, presenta:
- a. La soddisfazione dei manager
- b. La crescita
- c. La soddisfazione degli stakeholders
- d. La massimizzazione del profitto
Assunti teorici della teoria economica neoclassica
41. Gli assunti teorici della teoria economica neoclassica sono:
- a. Molteplicità degli organi societari e asimmetrie informative
- b. Imprenditore unipersonale e perfetta informazione
- c. Asimmetrie informative
- d. Molteplicità degli interessi degli stakeholders
Teoria dell'agency theory
2. La teoria dell'agency theory afferma che:
- a. L'azionista subisce asimmetrie informative e costi di monitoraggio
- b. Managers e azionisti hanno sempre gli stessi obiettivi
- c. Non sono necessari meccanismi di controllo
- d. I costi dei meccanismi di controllo non dipendono dai modelli di Governance
Teorie manageriali
3. Le teorie manageriali affermano che gli obiettivi aziendali sono:
- a. La massimizzazione del profitto
- b. Il contemperamento degli interessi di tutti gli stakeholders
- c. Il sostenimento di costi di monitoraggio
- d. La massimizzazione dell'utilità manageriale - Elevati salari, staff gestito, potere discrezionale sugli investimenti
Rapporti tra azionisti e manager
4. Secondo l'agency theory, i rapporti tra azionisti e manager devono:
- a. Essere caratterizzati da un forte grado di dipendenza
- b. Essere trascurati dagli organismi di controllo
- c. Essere regolati da un rapporto contrattuale
- d. Essere di amicizia
Stewardship theory
5. La stewardship theory prevede che:
- a. I managers operano nel proprio interesse in conflitto con quello degli azionisti
- b. I managers sono "stewards" che operano nel proprio interesse e perciò perseguono anche gli interessi degli stakeholders
- c. I comportamenti collettivistici non aumentano le performance organizzative
Meccanismi di controllo nella teoria dell'agenzia
6. Nella teoria dell'agenzia (agency theory) i meccanismi di controllo:
- a. Sono solo behavior-based (CDA, amministratori indipendenti, assemblea)
- b. Sono solo outcome-based (stock option plans, bonus sulla performance)
- c. Possono essere sia behaviour-based che outcome based
- d. Non sono necessari
Obiettivo delle imprese secondo le teorie manageriali
7. L'obiettivo delle imprese secondo le teorie manageriali è costituito da:
- a. Solo massimizzazione del profitto per gli azionisti
- b. Solo l'ottimizzazione del payout ratio (dividend/earnings)
- c. Massimizzazione della crescita, ottimizzazione del payout ratio e massimizzazione del rapporto market value/book value
- d. Il contemperamento degli interessi di tutti gli stakeholders
Contratti nella agency theory
8. Secondo l'agency teory, i behaviour-based contracts:
- a. Sono basati sui risultati delle azioni dell'agente
- b. Sono basati sui risultati delle azioni del manager
- c. Sono definiti in relazione ai comportamenti adottati dall'agente
- d. Sono definiti in relazione ai comportamenti adottati del manager
Stakeholders theory
9. Nell'ambito della stakeholders theory - stewardship theory:
- a. Ogni stakeholder è un differente "principal"
- b. Tutti gli stakeholder sono "agent" di se stessi
- c. Gli stakeholder possono essere considerati "stewards" al servizio degli azionisti
- d. L'obiettivo è l'ottimizzazione del payout ratio
Teoria dell'agenzia
10. Secondo la stakeholder theory:
- a. Il governo dell'impresa dovrebbe essere finalizzato soltanto a massimizzare gli interessi degli azionisti
- b. Il governo dell'impresa dovrebbe essere finalizzato non soltanto a massimizzare gli interessi degli azionisti ma anche degli altri soggetti che detengono interessi rilevanti nell'impresa
- c. Il governo dell'impresa dovrebbe essere finalizzato soltanto a massimizzare gli interessi degli altri soggetti che detengono interessi rilevanti nell'impresa escludendo quelli degli azionisti
- d. Gli azionisti devono ricevere annualmente dei dividendi dall'azienda
Capitale sociale minimo di una SpA
51. Il capitale sociale minimo di una SpA è:
- a. 120.000 Euro
- b. 100.000 Euro
- c. Nessun minimo richiesto
- d. 50.000 Euro
Responsabilità del soggetto giuridico
2. Il soggetto giuridico è colui che:
- a. Ha le responsabilità economica dell'attività d'impresa
- b. Ha le responsabilità giuridica dell'attività d'impresa
- c. Ha le responsabilità giuridica ed economica dell'attività d'impresa
- d. Ha le responsabilità amministrativa dell'attività d'impresa
Imprese individuali
3. Le imprese individuali sono caratterizzate da:
- a. Responsabilità illimitata del soggetto economico & giuridico
- b. Responsabilità limitata del soggetto economico & giuridico
- c. Responsabilità non definita del soggetto impresa
- d. Responsabilità contrattualizzata del soggetto economico & giuridico
Attività delle Sas
4. Le Sas possono svolgere:
- a. Solo attività agricole
- b. Nessuna attività di commercio
- c. Solo attività di commercio
- d. Qualsiasi attività
Capitale sociale minimo di una snc
5. Il capitale sociale minimo di una snc è:
- a. 120.000 Euro
- b. 100.000 Euro
- c. Nessun minimo richiesto
- d. 10.000 Euro
Elementi della fase di start-up
6. Il primo elemento da identificare nella fase di start-up è:
- a. L'organizzazione aziendale
- b. La location
- c. La business idea
- d. Gli assetti istituzionali
Responsabilità dei soci nelle SAPA
7. La responsabilità dei soci nelle SAPA è:
- a. Illimitata
- b. Limitata al capitale conferito
- c. Non definita
- d. Dipende dalla categoria dei soci
Impresa individuale
8. L’impresa individuale è esercitata da:
- a. Due persone fisiche che è contemporaneamente sono soggetto economico che soggetto giuridico
- b. Un’unica persona fisica che è contemporaneamente sia soggetto economico che soggetto giuridico
- c. Un numero illimitato di persone fisiche che è contemporaneamente sono soggetto economico che soggetto giuridico
- d. Un’unica persona fisica che è solamente soggetto economico
Selezione del luogo di business
9. La selezione del luogo dove avviare il business, tra le altre cose, deve considerare:
- a. Il target di clienti
- b. Il capitale di credito
- c. Il costo della manodopera
- d. Gli investimenti fattibili
Sistemi legali di common law
61. I sistemi legali di common law presentano:
- a. Regole codificate
- b. Regole non codificate
- c. Regole generali
- d. Regole specifiche
Corporate governance
2. La corporate governance può essere definita come:
- a. L'insieme delle regole volte a limitare i conflitti di interesse tra azionisti e manager
- b. L'insieme dei meccanismi volti a limitare i conflitti di interesse tra azionisti e manager
- c. L'insieme dei meccanismi volti a limitare i conflitti di interesse tra managers
- d. L'insieme delle regole volte a limitare i conflitti di interesse tra proprietari
Caratteristiche del capitalismo latino
3. Il capitalismo latino, tra le caratteristiche, presenta:
- a. Limitato potere azionista
- b. Elevata liquidità nel mercato dei capitali
- c. Volatilità del mercato
- d. Limitato ricorso al mercato dei capitali
Caratteristiche del capitalismo renano
4. Il capitalismo renano tra le caratteristiche, presenta:
- a. Limitato potere azionista
- b. Volatilità del mercato
- c. Stato come garante
- d. Limitato ricorso al mercato dei capitali
Corporate governance
5. La corporate governance, tra le altre cose, deve:
- a. Garantire il reperimento dei capitali all'impresa
- b. Assicurare la crescita dell'impresa
- c. Assicurare la trasparenza delle informazioni
- d. Garantire un profitto all'impresa
Sistemi 'two-tier'
6. I sistemi 'two-tier' sono caratterizzati da:
- a. Esistenza di due organi nella governance
- b. Mercato liquido
- c. Presenza dello stato nella governance
- d. Elevato potere dei manager
Caratteristiche del capitalismo anglosassone
7. Il capitalismo anglosassone tra le caratteristiche, presenta:
- a. Limitato potere azionista
- b. Ruolo delle banche
- c. Stato come garante
- d. Limitato ricorso al mercato dei capitali
Approccio 'contingency'
8. Un approccio di tipo 'contingency' è basato:
- a. Sulla comprensione delle singole realtà
- b. Sulla comprensione delle singole realtà e dei singoli problemi
- c. Sulla comprensione dei singoli problemi
- d. Sulla comprensione di più realtà e dei più problemi
Modelli 'insider system'
9. Nei modelli 'insider system':
- a. È presente un numero elevato di azionisti
- b. Vi è un notevole ricorso al capitale di rischio
- c. I manager hanno molto potere
- d. Si ha uno zoccolo duro nella proprietà
Governance renano
7. Il modello di governance renano è, tra le altre cose, caratterizzato da:
- a. Tre organi di governo
- b. Due organi di governo
- c. Un organo di governo
- d. Nessun organo di governo
Capitalismo italiano
2. Il capitalismo italiano è di tipo:
- a. Anglosassone
- b. Familiare
- c. Bancario
- d. Proprietario
Modello renano
3. Il modello renano è un modello che si può definire:
- a. Shareholders oriented
- b. Market oriented
- c. Banking oriented
- d. Customer oriented
Board of Directors negli Stati Uniti
4. Negli Stati Uniti il BoD:
- a. È l'unico organo di controllo
- b. È l'organo sia di controllo che di gestione
- c. Contiene solo membri non executive
- d. È composto anche da azionisti
Comitati del BoD
5. I tre comitati del BoD, nei modelli market-oriented sono:
- a. Audit committee, Compensation committee e Remuneration committee
- b. Controlling committee, Compensation committee e Remuneration committee
- c. Audit committee, Compensation committee e Electing committee
- d. Audit committee, Compensation committee e Nominating committee
Controllo contabile per le non quotate
6. Con la riforma del diritto societario (D.lgs. 6/2003) il controllo contabile per le non quotate:
- a. È affidato a un revisore esterno
- b. È affidato al collegio sindacale
- c. È affidato alla funzione di internal auditing
- d. È affidato agli amministratori
CEO in Inghilterra
7. In Inghilterra di frequente il CEO è anche:
- a. CFO
- b. Presidente degli azionisti
- c. Chairman
- d. A capo del consiglio di sorveglianza
Sistemi market-oriented
8. Tra le caratteristiche dei sistemi market-oriented troviamo:
- a. Elevato frazionamento della proprietà
- b. Un forte azionista di maggioranza
- c. Un gruppo coeso di azionisti detenente la maggioranza
- d. Relazioni di tipo two-tier
Consiglio di amministrazione in Italia
9. Il consiglio di amministrazione nel sistema italiano:
- a. Ha poteri di controllo sugli azionisti
- b. Ha poteri di gestione
- c. È nominato dal collegio sindacale
- d. Può essere revocato dai manager
Organizzazione aziendale
81. Tra le altre cose, l'organizzazione aziendale:
- a. Studia i criteri di divisione del lavoro
- b. Definisce le strategie aziendali
- c. Definisce le strategie operative
- d. Indica il modello di governance
Progettazione organizzativa
2. All'interno della progettazione organizzativa è prevista:
- a. Divisione del lavoro tra divisioni
- b. Divisione del lavoro tra funzioni
- c. Divisione del lavoro tra manager
- d. Divisione del lavoro tra posizioni
Assetti organizzativi
3. Nell'ambito degli strumenti che costituiscono gli assetti organizzativi, vi sono:
- a. Strutture organizzative e sistemi operativi
- b. Strutture operative e sistemi operativi
- c. Strutture organizzative e sistemi organizzativi
- d. Strutture operative e sistemi organizzativi
4. Gli assetti organizzativi sono:
- a. Strumenti per il coordinamento delle strategie
- b. Strumenti per il coordinamento delle persone
- c. Strumenti per il coordinamento dell'organizzazione
- d. Strumenti per il coordinamento dei sistemi informativi
Sistemi operativi
5. I sistemi operativi sono:
- a. Leggi che garantiscono il funzionamento dell'impresa
- b. Statuti che garantiscono il funzionamento dell'impresa
- c. Regole, procedure e programmi che garantiscono il funzionamento dell'impresa
- d. Regole e strategie che garantiscono il funzionamento dell'impresa
Modello organizzativo
6. Il modello organizzativo prescelto influenza direttamente:
- a. L'efficienza
- b. L'efficacia
- c. I risultati
- d. La performance
Criteri di divisione del lavoro
7. Tra i criteri di divisione del lavoro troviamo:
- a. Variabili esterne
- b. Settore
- c. Performance
- d. Output
Organigramma
8. L'organigramma è:
- a. La rappresentazione descritta della struttura organizzativa
- b. La rappresentazione grafica della struttura organizzativa
- c. La rappresentazione teorica della struttura organizzativa
- d. La rappresentazione ideale della struttura organizzativa
Scelta del modello organizzativo
9. Tra le altre cose, la scelta del modello organizzativo dipende da:
- a. Strategie
- b. Organizzazione
- c. Cliente
- d. Performance
Struttura funzionale
91. In una struttura funzionale la catena di comando gerarchica è:
- a. Orizzontale
- b. Verticale
- c. Trasversale
- d. Bidimensionale
Struttura elementare
2. La struttura elementare è adatta per:
- a. Imprese di piccole dimensioni
- b. Imprese di medie dimensioni
- c. Imprese di grandi dimensioni
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