Domande a crocette (35)
Domande numerate
1. Quali sono gli elementi che limitano l’equiparazione tra relazioni internazionali e relazioni interstatali? Il termine relazioni interstatali rimanda a un’esperienza relativamente recente nella storia umana ed è strettamente legata alla vicenda europea e pertanto non coincidente con l’insieme delle relazioni internazionali.
2. Qual è il rapporto tra anarchia e guerra secondo Grozio? Guerra limitata dal diritto e da un insieme di istituzioni della società internazionale.
3. Nell’ambito della teoria dell’equilibrio di potenza cosa prevede l’ipotesi massimalista? Una distribuzione equilibrata di potenza porta alla riduzione generalizzata della guerra.
4. Secondo la visione di Alfredo Thayer Mahan, quale era la strategia consentita dal dominio dei mari? Il lento prosciugamento dell’economia del nemico.
5. Il realismo offensivo di Mearsheimer (2001) sostiene che: visione offensiva del realismo, per la quale la natura anarchica costringe gli Stati a massimizzare sempre e comunque il proprio potere: qualunque Stato cercherà una posizione egemonica e di dominio in quanto modo migliore per garantire la propria sicurezza.
6. Rispetto alla teoria ortodossa della balance of power, la teoria dell’equilibrio della minaccia garantisce: maggiore accuratezza descrittiva, rende conto di alleanze altrimenti inspiegabili.
7. Secondo Waltz (1988) quali sono le implicazioni delle diverse configurazioni sistemiche in termini di strategie e allineamenti? Il multipolarismo comporta allineamenti flessibili, ma strategie rigide.
8. Qual è la tesi centrale del funzionalismo di Mitrany? Lo Stato ha dimostrato di essere incapace di soddisfare i bisogni fondamentali degli individui, e quindi deve essere affiancato da nuove forme di autorità basate sulle conoscenze tecniche ed economiche.
9. Che cosa afferma la teoria neomarxista di Wallerstein sulla logica di fondo che caratterizza l’attuale Sistema-Mondo di stampo capitalista? Il sistema è gerarchico, centro, semiperiferia e periferia, ma dinamico: le situazioni dei singoli Paesi possono cambiare, ma il sistema rimane invariato, così come logica di disuguaglianza e sfruttamento.
10. Quali sono i meccanismi che portano alla fine delle egemonie secondo Gilpin? Le egemonie finiscono perché i costi crescono più rapidamente delle risorse necessarie al loro mantenimento.
11. Secondo la prospettiva dell’istituzionalismo razionalista qual è il ruolo che le istituzioni possono giocare nel caso di “problemi di coordinamento”: effettuare negoziati efficaci e trasparenti, strutturare il processo di contrattazione, consentire l’esplorazione di opzioni da parte di un mediatore, ridurre il numero di accordi teorici possibili, fornire un punto focale in cui gli attori possono vedere soddisfatti i loro interessi.
Le istituzioni incaricate di risolvere problemi di coordinamento dovrebbero in primo luogo offrire un contesto in cui sia possibile tenere negoziati efficienti e trasparenti. Le regole istituzionali dovrebbero dare una struttura al processo di contrattazione. Dovrebbero anche dare l’opportunità a un mediatore percepito come imparziale, come il Segretario Generale delle Nazioni Unite, di sondare le posizioni nazionali e suggerire una soluzione che possa essere considerata “equa” dalle varie parti. Le istituzioni internazionali possono anche facilitare il raggiungimento di un accordo riducendo il numero degli accordi teoricamente possibili, per esempio escludendo alcuni accordi come incompatibili con i principi e le norme fondamentali dell’istituzione o con decisioni prese in precedenza.
12. Nell’ambito delle teorie sulla globalizzazione, Susan Strange afferma che: le forze impersonali dei mercati mondiali hanno oggi un potere maggiore degli Stati.
13. L’effetto della globalizzazione sugli Stati nell’ambito specifico delle politiche, policies, può essere quello di: scatenare una competizione tra Stati per attrarre capitale.
14. Secondo l’approccio da scuola di Manchester quali sono gli effetti principali del free trade? Il free trade modifica gli incentivi degli Stati nell’arena internazionale, rendendo la pace più vantaggiosa.
15. Secondo i teorici della politica burocratica: l’interesse nazionale è un mero esito negoziale, dettato da compromessi e scambi tra i diversi apparati dello Stato.
16. Su quali questioni le comunità epistemiche possono influenzare la politica estera? Su temi poco politicizzati e a elevato contenuto tecnico.
Altre domande a crocette
- Secondo la prospettiva dell’istituzionalismo razionalista qual è il ruolo che le istituzioni possono giocare nel caso di problemi di coordinamento? Offrire un contesto in cui tenere i negoziati efficaci e trasparenti, strutturare il processo di contrattazione, consentire l’esplorazione neutrale, ridurre il numero di accordi teorici possibili, fornire un punto focale in cui gli attori possono vedere soddisfatti loro.....
- Secondo l’istituzionalismo di stampo costruttivista quali sono i due meccanismi tramite cui opera la società? Influenza sociale e persuasione.
- Che cosa afferma la teoria neomarxista di Wallerstein sul sistema mondo capitalista? Il sistema gerarchico ma dinamico le situazioni dei singoli Paesi possono cambiare ma il sistema rimane invariato, ........sfruttamento.
- Secondo l’approccio della scuola di Manchester quali sono gli effetti principali del free trade? Il free trade modifica gli incentivi degli Stati nell’arena istituzionale e rendendo la pace più vantaggiosa.
- Qual è il rapporto tra anarchia e guerra secondo la concezione kantiana? L’eliminazione della guerra tramite il superamento dell’anarchia.
- Il profilo della stabilità sistemica qual è la configurazione polare più stabile secondo la prospettiva del realismo classico? Il multipolarismo perché è più facile trovare alleati e mobilitare risorse sufficienti al bilancio.
- Secondo Waltz quali sono le implicazioni delle diverse configurazioni sistemiche in termini strategie allineamenti? Il multipolarismo comporta allineamenti flessibili ma strategie rigide.
- In che cosa consiste secondo il gergo Samuel Huntington la seconda civiltà? Nell’apertura di una nuova stagione di conflitti secondo fratture definite da differenze culturali.
- Secondo la visione di Alfred Thayer Mahan qual era la strategia consentita dal dominio dei mari? Lento prosciugamento dell’economia del nemico.
- Secondo l’analisi empirica di Schroeder quali sono le politiche effettivamente attuate dagli Stati nel periodo 1648-1945? Hiding, transcending, bandwagoning.
- Che cosa afferma la teoria del ciclo di potere sviluppata da Doran? Lo sfasamento tra potere e ruolo degli Stati all’interno del sistema accresce i rischi di crisi.
- Secondo teorici della politica burocratica: l’interesse nazionale è un mero esito negoziale dettato da compromessi e scambi tra diversi apparati dello Stato.
- La ricerca empirica è concorde nell’attribuire al CNN effect la capacità di: modificare i tempi della politica estera rendendo urgenti decisioni tradizionalmente soggetta a procedure lente e laboriose.
- Su quali questioni le comunità epistemiche possono influenzare la politica estera? Su temi poco politicizzati e elevato contenuto tecnico.
- Nell’ambito della teoria dell’equilibrio di potenza cosa prevede l’ipotesi massimalista? Una distribuzione equilibrata di potenza porta alla riduzione generalizzata della guerra.
- Quali sono i meccanismi che portano alla fine delle egemonie secondo Gilpin? Le egemonie finiscono perché i costi crescono più rapidamente delle risorse necessarie al loro mantenimento.
- Quale innovazione concettuale caratterizza l’analisi delle istituzioni della sicurezza soprattutto l’alleanza atlantica dopo la fine della guerra fredda di Keohane e Wallender (1999)? L’abbandono del concetto di minaccia in favore di quello del rischio.
- Il realismo offensivo di Mearsheimer (2001) sostiene che: le grandi potenze si comportano aggressivamente perché sono costrette ad accumulare più potenza se vogliono aumentare le loro possibilità di sopravvivenza.
- In cosa consiste secondo il gergo di Samuel Huntington lo scontro di civiltà? Nell’apertura di una nuova stagione di conflitti secondo fratture definite da differenze culturali.
Domande aperte
Strategia del filo di perle
In che cosa consiste la strategia del filo di perle perseguita dalla Cina?
La strategia del filo/collana di perle è molto importante dal momento che la Cina sta aumentando la sua flotta in modo tale da ottenere maggior prestigio a livello marittimo. Infatti questo Stato sta cercando di aspirare al ruolo di egemone per cui il controllo dei mari e delle rotte è fondamentale per raggiungere questo scopo. Quindi, la Cina sta attuando la cosiddetta strategia del filo di perle che consiste nello stringere una serie di rapporti economici, militari e commerciali con stati che hanno una rilevanza strategica per la Cina. In particolare per la Cina è rilevante
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