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Domande probabili storia economica Giulianelli

Cos'è il mercato?

Il mercato è il luogo di scambio tra domanda e offerta.

Cos'è la domanda e quali sono le sue forme?

La domanda è la quantità di beni e servizi che un individuo è disposto ad acquisire in un determinato momento. La domanda può essere classificata secondo l’oggetto quindi: beni, servizi e capitale; o secondo l’oggetto, per cui: domanda interna privata, interna pubblica, interna della chiesa e estera.

  • Interna privata: È influenzata e determinata dal reddito non solo quantitativamente ma anche qualitativamente: secondo la legge di Engel, più aumenta il reddito, più diminuisce la domanda di beni di prima necessità. Fanno parte di questa categoria, le domande degli abbienti in cui troviamo:
    • Domestici: servizi poco costosi che potevano permettersi anche i ceti medi
    • Legali/notarili: servivano soprattutto gli avvocati che dovevano dimostrare il loro lavoro
    • Istruzione: solo i più ricchi potevano permettersi i precettori, i poveri potevano solo accedere all’istruzione dei monasteri
    • Religiosi: servizi confessionali, matrimoni, battesimi
    • Ludici: per i giochi che si svolgevano a corte
    • Medici: molto costosi
  • Interna pubblica: È caratterizzata da voci d’entrata quali:
    • Signoraggio: tasse prese dalla coniazione della moneta
    • Sfruttamento del demanio pubblico: comprendeva terreni, edifici, rendite
    • Trasferimenti: erano passaggi di reddito coatti, tramite imposte o volontari, come il debito pubblico
    E voci di uscita quali:
    • Soldati e armi: bisognava pagarli tanto perché erano infedeli
    • Amministrazione e burocrazia
    • Corte: decoro e attività di rappresentanza
    • Festività: potevano partecipare tutti i cittadini, per cui era l’unico momento di svago anche per i più poveri
    • Istruzione e assistenza medica
    • Edilizia e scorte annonarie: erano dei grandi magazzini che fungevano da deposito per i beni di prima necessità per evitare carestie
    • Opere pubbliche: bonifiche
    • Investimenti in macchinari
  • Interna della chiesa: La chiesa è un soggetto particolare perché da un punto di vista formale è un soggetto privato, ma da sempre ha svolto un ruolo pubblico. Il reddito della chiesa in età preindustriale è composto da:
    • Patrimonio: proprietà della chiesa a partire dal 313 con l’editto di Costantino
    • Trasferimenti: coatti, tramite tasse; volontari come atti di carità, lasciti o testamenti
  • Estera: È la domanda che viene da fuori dei confini che si stanno considerando. Questa domanda è sempre presente, poiché non è mai esistito un sistema completamente autosufficiente. La domanda estera può riguardare:
    • Beni e servizi
    • Trasferimenti gratuiti di ricchezza
    • Movimenti di capitale
    • Metalli preziosi

Quali sono i fattori che influenzano la domanda?

Le variabili che influenzano la domanda sono la popolazione, i bisogni e il reddito.

  • La popolazione: È importante da tenere in considerazione poiché se non ci fossero uomini non ci sarebbero neanche i bisogni e la conseguente domanda. Essa è misurata dai censimenti che cominciano nel 18esimo secolo in Spagna, Usa e Francia. In precedenza, venivano utilizzate testimonianze dell’epoca come articoli di giornale, degli scritti ma che erano di scarsa attendibilità; inoltre, venivano utilizzati dati catastali che indicavano i fuochi, ossia le famiglie che risiedevano in un territorio, ma anche essi sono considerati di scarsa attendibilità. I dati più attendibili sono i dati parrocchiali che registravano i battesimi e le sepolture quindi i nati e i morti. La popolazione viene calcolata attraverso il tasso di natalità, il tasso di mortalità e le migrazioni. Il tasso di natalità è dato dal rapporto tra i nati vivi e il numero della popolazione nell’anno di riferimento. È legata ad alcuni fattori come ad esempio gli scarsi strumenti concezionali, in quanto la Chiesa, che aveva un potere non indifferente, imponeva di non utilizzarli; la legge del maggiorasco, che stabiliva che tutta l’eredità passava al primo figlio maschio, per cui gli altri figli maschi venivano instradati alla vita ecclesiastica o alla vita militare, mentre le figlie femmine venivano fatte diventare suore o date in spose in un matrimonio d’interesse; il matrimonio ritardato, era dovuto al fatto che per sposarsi bisognava essere ricchi o per le donne, bisognava avere una dote, per cui non tutti potevano in età giovanile. Il tasso di mortalità viene calcolato attraverso il rapporto tra i morti e il numero della popolazione in un anno di riferimento. La morte può essere catastrofica quindi dovuta a guerre, epidemie o carestie; o può essere ordinaria, quindi dovuta a morte naturale, per vecchiaia o malattia. Le migrazioni inizieranno a diventare importanti solo dal 1800.
  • I bisogni: Per bisogni si intende i desideri, che restano tali se non sono accompagnati dal reddito. Per il Prof.re Stigler, in genere noi tendiamo a considerare “bene voluttuario” ciò che hanno gli altri, e “bisogno” ciò che consumiamo noi. Quel che conta veramente nel mercato sono i desideri, non i bisogni, ma bisogna tener conto delle esigenze diverse per tutta la popolazione. Il totale dei bisogni dipende da:
    • Numero della popolazione
    • Struttura della popolazione (sesso, età, professione)
    • Preferenze individuali e non universali influenzate da fattori geofisici e socioculturali
  • Il reddito: Il reddito è la remunerazione dell’attività produttiva. Ci sono tre tipi di reddito:
    • Salario, remunerazione lavoro manuale, salariati
    • Profitto, remunerazione dell’attività imprenditoriale, imprenditori/banchieri
    • Rendite, remunerazione della terra, proprietari terrieri

Cos'è la curva di Lorenz?

La curva di Lorenz mette in relazione la percentuale della popolazione e la percentuale del reddito. Ciò che viene fuori è una curva che indica lo squilibrio del reddito visibile nell’allontanamento della curva stessa dalla bisettrice. In realtà la polarizzazione del reddito non ha necessariamente un’accezione negativa, in quanto un’equilibrata polarizzazione induce gli individui con più reddito ad investire i propri capitali, facendo così girare l’economia, cosa che non potrebbe accadere nel caso di un’eguale distribuzione del reddito.

Cos'è la commenda?

È un tipo di contratto che prevedeva due soci, uno dei quali, il 'sedentario', restava in città, mentre l'altro viaggiava. Il primo, l'«accomandante», metteva a disposizione il capitale per la spedizione; il secondo, l'«accomandatario», accompagnava il carico durante il viaggio. In sostanza, la commenda permetteva a un possessore di denaro (generalmente l'accomandante) di non rischiarlo in proprio ma di anticiparlo a un mercante, che lo utilizzava poi per svolgere una determinata attività. Al termine dell'impiego, il capitale andava restituito e i guadagni divisi. Le forme e le clausole dell'accordo erano di vario genere e contenuto, prevalentemente due: la prima era la commenda semplice, nella quale l'accomandante anticipava l'intero capitale, accollandosi l'intero rischio, ma in caso di guadagno otteneva i tre quarti dell'utile. La seconda era detta societas maris: il commendatario investiva un terzo del capitale e l'accomandante i due terzi; le eventuali perdite erano ripartite in parti proporzionali, mentre gli utili venivano divisi a metà. Normalmente questo tipo di società durava per il tempo di un unico viaggio di affari.

Cos'è l'offerta e quali sono le sue caratteristiche?

L’offerta è la quantità di beni o servizi che i produttori cedono in un certo momento. Essa può essere negativa, quanto riguarda l’inquinamento, i danni ambientali o le guerre; o può essere positiva ossia quella produzione che aggiunge qualcosa a ciò che già esiste, ossia gli input, quali la terra, il capitale e il lavoro.

  • Input terra: Secondo Malthus, la rendita della terra può essere definita mettendo in rapporto la terra coltivabile e la popolazione. Inoltre, è presente un fattore variabile quale le rese agricole. Nel periodo preindustriale, le rese agricole sono scarse a causa di una mancanza di selezione delle piante e di parassitari efficaci, e dall’impiego di attrezzi e tecniche rudimentali che comportavano anche uno scarso rendimento del lavoro umano e animale.
  • Input capitale: Il capitale può essere umano, finanziario o fisico. Il capitale fisico può essere classificato come riproducibile o non riproducibile; a sua volta il capitale fisico riproducibile può essere definito fisso o circolante. Il capitale fisico riproducibile fisso può essere impiegato in più processi produttivi soprattutto nel settore estrattivo, tessile e navale, ma anche nell’agricoltura e nei trasporti. Il capitale fisico riproducibile circolante è quel capitale volto ad essere utilizzato per una volta soltanto, come ad esempio le scorte, siano esse di materie prime, di semilavorati o prodotti finiti. Il capitale non riproducibile comprende quelle risorse che possono essere sfruttate ma non prodotte.
  • Input lavoro: Può seguire diverse classificazioni:
    • Dipendente: al servizio di altri
    • Indipendente: autonomo
    • Specializzato: lavoratore che ha un’alta competenza specifica su un determinato segmento del processo produttivo
    • Non specializzato: operaio generico
    • In base al settore primario, secondario, terziario
    Il lavoro può essere misurato in termini
    • Quantitativi: n ore e gg di lavoro
    • Qualitativi: qualità del lavoro prestato
    In età preindustriale dipende anche dalle condizioni fisiche e psicologiche dei prestatori d’opera che indicavano incidenza sulla produttività del lavoro, cioè quanto il lavoratore riesce a produrre in un’unità di tempo determinata, l’esperienza e capacità tecnica. I servizi più richiesti erano quelli religiosi, poiché garantivano assistenza ai civili (es: abbandono di infanti davanti le porte della chiesa, avvio figli cadetti alla carriera militare) e i servizi notarili. Si sviluppa la prostituzione: si sviluppa nelle zone attive da un punto di vista commerciale come mercati e fiere, il papato le tollera a condizione che consegnano all’atto di morte alla chiesa i loro patrimoni. Da qui può essere:
    • Ufficiale: riconosciuta dalle istituzioni e garantiva un monitoraggio dell’attività
    • Generica: sfuggiva ai controlli

Quali sono le caratteristiche fondamentali nei secoli 10-14?

  • Rivoluzione urbana: comporta una grande ondata migratoria verso le città
  • Conquista nuove terre: reconquista spagnola, drang nach osten
  • Mobilitazione del risparmio e innovazioni nelle tecniche d’affari: il processo di sviluppo è accompagnato dalla riduzione del tesoreggiamento, introdotti strumenti finanziari che spingono coloro che hanno risparmi a investirli in attività produttive o commerciali.
  • Progresso tecnologico
  • Crescita demografica: la popolazione cresce senza accelerazioni e senza interruzione

Qual è stato l'andamento dal 10 al 20 secolo?

  • Compaiono e si diffondono le botteghe, le antesignane delle fabbriche, sia in ambiente urbano e rurale. La loro peculiarità è la coincidenza tra il proprietario del locale e dei mezzi di produzione e tra il prestatore d’opera (lavoratore), cosa non scontata, perché in età contemporanea il proprietario della fabbrica non fa attività manuale. Scarsa presenza di salariati (pochi operai), esistevano i garzoni (apprendisti fanciulli che per la loro giovane età non venivano salariati, perché il loro obiettivo era imparare il mestiere).
  • Nasce la figura del mercante che assume una valenza ibrida: non si limita a distribuire e commercializzare il prodotto, ma si fa anche produttore. Nasce così il mercante imprenditore che si procura la materia prima e la porta presso la manodopera a domicilio, dove la lavorano e la ridanno al mercante sotto compenso. C’era quindi un duplice vantaggio: il mercante è in grado di reperire materia prima a basso costo, e la manodopera a domicilio gli costa di meno rispetto alla bottega o ai salariati.
  • Nascono le corporazioni d’arti e mestiere, associazioni all’interno dei comuni che consentono la rappresentazione dei vari ceti/classi, con lo scopo di difendere gli interessi dei propri rappresentati. Per fare ciò cerca di eliminare la concorrenza interna al settore, parificando le condizioni di produzione e i prezzi di vendita.

I settori europei che vedono espansione sono:

  • Edile: è il più pro-ciclico, toccato da espansioni (cicli positivi) e rotture (cicli negativi)
  • Tessile: è il più tradizionale, settore cardine della prima rivoluzione industriale.

I territori più attivi sono:

  • Paesi bassi meridionali (Belgio, Fiandre, Vallonia): produzione di tessuti di lana, materie prime prese dall’Inghilterra per la vicinanza geografica e perché lei la lana non la lavorava in patria, quindi la esporta.
  • Italia centro-settentrionale: polo da un punto di vista produttivo, industriale, commerciale e finanziario. Fondamentali sono tre centri:
    • Venezia: le repubbliche marinare hanno una posizione dominante nell’Adriatico
    • Genova: insieme a Venezia, Pisa ed Amalfi sono città prevalentemente commerciali perché sono portuali (repubbliche marinare)
    • Firenze: caratteristiche territorialmente diverse dalle altre due città, non si tratta di una città portuale, ma sviluppa 3 tipi di attività:
      • Manifatturiera: comprano la lana semilavorata che viene dai paesi bassi, la rielaborano e colorano con tinture nuove per l’epoca, e realizzano un prodotto nuovo.
      • Commerciale: collegata all’attività manifatturiera
      • Attività finanziaria: si affermano banche private, finanzieri e banchieri. Massimo splendore tra la fine de 1200 a metà 1300, poi accadono due cose: la peste nera che colpisce duramente Firenze e la sua economia e il fattore militare, in quanto Firenze è coinvolta in una serie di guerre con i comuni toscani vicini.

Cosa sono le fiere?

Le fiere erano luoghi di incontro per i mercanti. Si iniziano a sviluppare in città prettamente portuali per poi estendersi lentamente anche nell’entroterra. La più importante fu quella della Champagne. Presso questi luoghi iniziò a svilupparsi la prostituzione in quanto erano luoghi molto frequentati.

Lo sviluppo della moneta

La moneta ricompare sotto Carlo Magno, dove era un prezzo unico chiamato “denaro” d’argento. La moneta seguiva quindi un sistema monometallico. Nascono le zecche, ossia il luogo di coniazione delle monete. Le monete però sono soggette ad un processo di svalutazione chiamato svilimento della moneta, dove la quantità di metallo prezioso presente si riduce progressivamente. Questo processo prende il via per diverse cause, come:

  • Motivi fiscali (aumento tasse di signoraggio)
  • Monetarie, soprattutto nei periodi in cui i metalli preziosi sono scarsi (esaurimento delle miniere), si coniano monete con meno argento però
  • Usura della moneta (processo che avviene una volta che la moneta è entrata in circolo), perdono parte del loro argento
  • Tosatura della moneta: si grattava la moneta in modo tale da renderla piccola (tanto valeva sempre 1 fiorino), e con la polvere di argento si faceva battere nuove monete.

Cos'è il fino?

Il fino era l’unità di misura che veniva usata per quantificare la moneta. Era data dalla lega di ferro e dal peso che dava un’indicazione del potere d’acquisto.

Cosa sono le zecche?

Le zecche sono il luogo fisico dove la moneta viene realizzata, dove si porta il metallo grezzo e si esce con la moneta. Le zecche rispettano i criteri stabiliti dall’autorità per cui il volume dipendeva dal bisogno di moneta e dalla disponibilità di metallo prezioso. I soggetti che avevano l’argento da portare nella zecca per far diventare la moneta finita erano il cambiavalute, i banchieri e i mercanti. Quando il metallo prezioso veniva portato nelle zecche, essa tratteneva una certa % dell’argento chiamata spesa di coniazione, e un’altra % per la tassa di signoraggio.

Cosa afferma la legge di Gresham?

Nel sistema carolingio la moneta cattiva schiaccia quella buona. Quando si produceva una moneta nuova, piena d’argento, si tesoreggiava e si commercializzava quella vecchia, da qui l’espressione che la moneta cattiva schiaccia quella nuova.

Quali sono i sistemi monetari? Esempi

I sistemi monetari sono fenomeni che derivano anche dallo stato di belligeranza. Essi possono essere instabili o stabili. Un esempio di caso monetario stabile è quello italiano, dove all’inizio del 1200 si battono i primi multipli del denaro, cioè pezzi diversi perché il commercio si è allargato e bisogna favorire gli scambi commerciali: pezzi chiamati grossi. È un sistema monometallico che prevede pezzi diversi. Intorno alla metà del 18esimo secolo perde la sua caratteristica e diventa bimetallico: circolano monete d’argento e d’oro. Nel 1400 Firenze e Genova iniziano a coniare rispettivamente il fiorino e il genovino, mentre Venezia inizia a coniare il ducato poiché c’era raffigurato il doge. Proprio da qui si iniziarono a coniare le monete raffiguranti le teste dei propri regnanti, chiamate di conseguenza i testoni.

Perché è importante il real de ocho?

Il real de ocho assume importanza fonda...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Federica.p98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Giulianelli Roberto.
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