Domande lingua spagnola
Lez 5
Lo studente spieghi in modo esaustivo le regole dell'accento grafico nella lingua spagnola.
Gli accenti grafici, o tilde, in spagnolo permettono di capire qual è la sillaba tonica della parola e quindi la sua corretta pronuncia. A seconda della sillaba accentata possiamo distinguere:
- Le parole acute: la forza della pronuncia cade sull'ultima sillaba, esse presentano l'accento grafico se terminano in vocale oppure in n oppure s. Esempio: sofà, caffè.
- Se la parola termina per -s preceduta da altra consonante non si mette l’accento. Esempio: robots, anche le parole che terminano per -y non richiedono accento.
- Le parole piane: la forza della pronuncia cade sulla penultima sillaba, si pone l'accento solo quando le parole terminano in consonante diversa da n o s. Ad esempio la parola árbol.
- Le parole sdrucciole: la forza della pronuncia cade sulla terzultima o quartultima sillaba. Le parole sdrucciole vanno sempre accentate come: pájaro.
- Infine, abbiamo le super-sdrucciole, la cui forza di pronuncia si pone nella penultima sillaba, solitamente si tratta di avverbi.
Lez 11
Lo studente elenchi le regole grammaticali per la formazione del plurale e del femminile.
In spagnolo la formazione di un nome al plurale segue le seguenti regole:
- Per i sostantivi che terminano per vocale, bisogna aggiungere -s tranne per quelli che finiscono -i/-u. Esempio: Padres, Libros;
- Per i sostantivi che terminano per consonante, aggiungere -es. Esempio: Amores;
- I sostantivi che terminano in s preceduti da vocale restano invariati: Esempio: Cumpleaños.
In spagnolo troviamo sostantivi che esistono solo nella forma plurale: es: pantalones.
Per la formazione del plurale dei colori esistono due regole diverse: quando il colore funge da sostantivo, allora segue la regola generale mentre se sono aggettivi si accordano con il nome che segue, per es pantalones.
Per la trasformazione di un nome dal maschile al femminile bisogna tener presente che molti sostantivi spagnoli cambiano radicalmente, esempio hombre-mujer, mentre la regola grammaticale dice che se un sostantivo al maschile termina per -o, al femminile sarà sostituito da -a, quando il sostantivo maschile termina in consonante, il femminile prende la -a, ed alcuni prendono la desinenza -ina -esa, reina.
Lez 19
Lo studente spieghi in modo esaustivo gli usi del verbo haber e le differenze con il verbo tener.
Il verbo haber svolge soprattutto una funzione di verbo ausiliare e si utilizza per formare i tempi composti; al contrario, tener viene principalmente usato come un verbo proprio e significa “avere”, “possedere”.
Tuttavia ci sono alcuni casi in cui questi due verbi vengono utilizzati in modo simile.
Il verbo Haber, oltre ad avere funzione di verbo ausiliare viene anche usato come verbo impersonale, in questo caso esprime la presenza dell'essere/oggetto o degli esseri/oggetti designato dal sostantivo, e normalmente compare dopo il verbo.
Si usa solo nella terza persona singolare.
Un altro uso impersonale del verbo avere è la perifrasi Haber de + infinito. Esempio: Hemos de cambiar nuestra vida. “Haber que” indica un’intenzione, ma può essere sostituito da “Tener que” che viene tradotto con “è necessario”.
Lez 21
Lo studente spieghi le modalità di utilizzo del congiuntivo.
Il modo congiuntivo in spagnolo, "el subjuntivo", è il modo verbale indicante la volontà e la possibilità. Il suo grado di realtà è minore rispetto all'indicativo e infatti spesso lo si utilizza per parlare di eventi ipotetici e fare proiezioni nel futuro. È usato con espressioni impersonali, emozioni, punti di vista o per descrivere negazione, disaccordo, desiderio o dubbio, in modo tale che il significato del verbo sia relazionato al sentimento del parlante.
- Espressione di dubbio. Dudo que venga, Dubito che venga.
- Desiderio. Deseamos que el examen sea facile, speriamo che l'esame sia facile.
- Espressione di emozioni. Siento que estés triste, Mi dispiace che tu sia triste.
Il congiuntivo spagnolo presenta gli stessi tempi verbali del congiuntivo italiano, ovvero presente, imperfetto, passato, trapassato.
Presente
Ha una caratteristica che si realizza sempre, ed è la Desinenza al contrario. Questo significa che ogni coniugazione, prima -AR, seconda -ER, terza -IR, al congiuntivo presente ha tutte le desinenze con la vocale opposta rispetto a quella della sua coniugazione.
-AR->E -ER, -IR -> A.
Pretérito imperfecto yo amara, amase - che io amassi, mangiassi, uscissi.
Pretérito perfecto - passato yo haya amado, che io abbia amato.
Pretérito imperfecto - yo hubiera amado, - che io avessi amato.
Lez 24
Lo studente spieghi le differenze tra il verbo ser e il verbo estar indicando anche degli esempi concreti.
I verbi ser e estar, in spagnolo sono molto importanti, ed è molto importante anche il modo in cui vengono usati perché hanno sfumature diverse: l'uno o l'altro cambiano completamente il significato di una frase, Ser risponde alla domanda “com’è?”; mentre Estar parla dello stato, “Come sta?”, o della localizzazione, “Dov’è?”.
Si utilizza il verbo Ser per descrivere una caratteristica essenziale della persona o della cosa. Le caratteristiche essenziali di solito sono durature.
Il verbo Estar, al contrario, non parla di una caratteristica, bensì dello stato di una persona o di una cosa. Lo si usa anche per parlare della localizzazione nello spazio.
Vediamo due esempi semplici:
- Yo soy un chico alto, y rubio, soy muy sincero, ho utilizzato ser per descrivere le mie caratteristiche fisiche e caratteriali.
- Nosotros estamos trabajando, sto indicando la condizione in cui mi trovo ma che può cambiare.
Lez 26
Lo studente spieghi le diverse modalità di utilizzo e le differenze tra le preposizioni Por e Para.
In spagnolo si usa "Por" per esprimere il moto per luogo, per indicare scambio, gracias por el regalo, per indicare un periodo o una durata, voy de vacaciones por dos semanas, quando significa "a favore di", per esprimere il mezzo di trasporto, prefiero viajar por autobus, per esprimere un mezzo di comunicazione, habló con su abuela por teléfono. In spagnolo si usa "Para" per indicare destinazioni, voy para nueva york, per indicare finalità o scopo di un oggetto, el plato es para la hamburguesa, quando significa "con lo scopo di", para hacer la tarta, per indicare il destinatario, esto libro es para mi padre, per esprimere una scadenza o un periodo specifico, mi ensayo es para el viernes.
Lez 27
Lo studente spieghi il concetto di frases hechas e faccia degli esempi concreti.
Le “frases hechas” sono le cosiddette frasi fatte ovvero espressioni, o modi di dire, che non hanno una traduzione, costituiscono, però, un significato figurativo ed è di uso comune dalla maggior parte dei parlanti di una data comunità linguistica.
Lo spagnolo ha una moltitudine di frases hechas accompagnate per lo più dal verbo ser: Esempio
- Ser una persona de fiar, sei affidabile,
- Ser un hombre de pelo en pecho, sei un vero uomo,
- Ser de buena pasta, sei in gamba.
Lez 28
Lo studente faccia un quadro esaustivo delle caratteristiche geografiche e politiche dello stato spagnolo.
La Spagna è situata nella penisola iberica con il Portogallo. La penisola è dominata dalla meseta central, che è un altopiano di origini antiche, che occupa la parte centrale della penisola. Il sistema central, una cordigliera situata al centro della penisola, la divide in due parti: una settentrionale e una meridionale. Altre catene montuose importanti della Spagna sono i Pirenei, al confine con la Francia, il sistema catalano e il sistema penibetico nel quale si trova il picco montuoso più alto, el Mulhacen, 3478 metri. La Spagna possiede due arcipelaghi: le Baleari nel mar mediterraneo e le Canarie nell'oceano atlantico. Le Baleari comprendono le isole di Maiorca, Minorca, Ibiza, Formentera e Cabrera. Le Canarie, che geograficamente appartengono all'Africa, sono 7: Tenerife, Gran Canaria, la Palma, la Gomera, el Hierro, Fuerte Ventura e Lanzarote. A Tenerife vi è il picco montagnoso più alto della Spagna, il Teide, alto 3718 metri. Il sistema politico è quello della monarchia costituzionale. Il re, Filippo VI, rappresenta lo stato ed è il capo delle forze armate. Come in Italia, ci sono tre poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario. La costituzione spagnola risale al 1978, le istituzioni principali sono: la casa reale, il congresso dei deputati, il senato, il tribunale costituzionale e il difensore del popolo.
Lo studente elenchi le lingue ufficiali della Spagna e la loro ubicazione.
Le lingue ufficiali sono 4:
- 1) Il castellano, derivante dal latino volgare, è la lingua ufficiale parlata e compresa in tutto il paese. È una delle lingue più importanti al mondo, utilizzata in Spagna come in America latina e complessivamente da più di 400 milioni di persone.
- 2) Il catalano, che è la lingua parlata nelle zone orientali del paese è utilizzata da 11 milioni di persone.
- 3) Il gallego. È la lingua della Galizia, ma anche di altre parti della Spagna come la parte orientale delle Asturie, Leon e Zamora.
- 4) La lingua basca, el euskera, non è di origine latina e ad ogni modo le sue origini non sono note. È la lingua della minoranza basca ed è utilizzata da 1 milione di persone.
Lez 29
Lo studente spieghi le cause e analizzi il Desastre del 98.
Il 1898, ci fu la guerra ispano-americana o altresì definita “Desastre del 98”, questo fu l'anno della definitiva caduta della potenza spagnola. Dopo essere stata sconfitta dagli Stati Uniti a Cavite, essa fu infatti costretta a rinunciare ai suoi ultimi possedimenti coloniali d'oltremare. In quell'anno la decadenza economica, politica, militare della Spagna parve aver raggiunto il culmine così da iniziare ad operare gruppi di guerriglia indipendenti ma con pessimi risultati. Nel 1998, la nave Maina esplose all'Avana e nonostante le dichiarazioni di innocenza della Spagna, le truppe statunitensi arrivarono a Cuba distruggendo le flotte spagnole, costrette a chiedere negoziati di pace. Con l'Accordo di Parigi del 98, la Spagna ha perso Cuba, Porto Rico, Guam, le Filippine, le Isole Marianne, la Carolina e Palau.
Lo studente contestualizzi e spieghi il fenomeno del Caciquismo.
Siamo nel periodo della restaurazione spagnola che ristabilisce la dinastia Borbone e il sistema politico è legato alla figura di Antonio Cànovas del Castillo, leader del partito liberal conservatore. Il caciquismo è una forma distorta di governo locale dove un leader politico ha un dominio totale di una società del campo rurale espresso come patrocinio politico. Il caciquismo, ovvero il sistema di gestione del potere dal centro attraverso capi locali e sottocapi a cascata, è radicato in tutta la società spagnola e coinvolge tutta l'amministrazione pubblica. I grandi proprietari, caciques, controllavano la vita politica, economica e sociale di intere regioni. I caciques costituivano lo strumento per la manipolazione dei risultati elettorali garantendo i risultati concordati secondo le istruzioni del governatore di ogni provincia attraverso metodi violenti, minacce, scambio di voti con favori o, in alternativa tramite veri e propri brogli elettorali noti come "pucherazo". È un sistema clientelare e parassitario che frena e inibisce lo sviluppo del paese minandone il morale con quell'intreccio di piccole grandi corruzioni che è la base stessa del potere.
Lo studente spieghi il contesto storico e politico che portò alla Costituzione del 1876 ed elenchi i tratti della Costituzione stessa.
La Restaurazione borbonica è il periodo storico che va dal pronunciamento militare del 1874 a Sagunto del generale Martínez Campos y Antón, che pone fine alla Prima repubblica spagnola, fino alla proclamazione della Seconda repubblica, 1931. Il periodo è caratterizzato da una certa stabilità istituzionale, dalla costruzione di un modello liberale dello Stato monarchico e dal coinvolgimento dei movimenti sociali e politici nati in seno alla rivoluzione industriale, fino alla progressiva decadenza con l'avvento della dittatura di Miguel Primo de Rivera nel 1923. Dopo il fallimento della Prima Repubblica, il pronunciamento militare del generale Martínez Campos, ristabilisce la dinastia Borbone con Alfonso XII che, pur trovandosi in esilio in Gran Bretagna, era sempre rimasto in contatto con Cánovas del Castillo, leader del Partito Liberal-Conservatore, con l'intento di restaurare l'ordine monarchico in Spagna e di intraprendere un percorso costituzionale. Così il regime della Restaurazione si è dotato, nel 1876, di una nuova Costituzione, redatta da Alonso Martinez, le cui caratteristiche sono:
- Sovranità condivisa: Camere, potere legislativo, e Re, capo dello stato e potere esecutivo.
- Corte bicamerale: Camera dei Deputati e Senato.
- Il senato rappresenta: Senatori di diritto, Grandi della Spagna, gerarchie ecclesiastiche e militari.
- Senatori a vita, nominati dal re.
- Senatori eletti a suffragio universale dai contribuenti, rafforzamento del potere della Corona: Potere esecutivo, legislativo, potere di veto sulle leggi.
Riconoscimento teorico di diritti e libertà e Religione cattolica, ufficiale dello Stato.
Lez 30
Lo studente analizzi la posizione politica tenuta dalla Spagna durante la I Guerra Mondiale.
La Spagna nella Prima guerra mondiale rimase neutrale, in un primo momento ebbe dei benefici economici e riforniva i paesi coinvolti ma la cattiva gestione di questa neutralità comportò per il paese importanti conseguenze economiche, sociali e politiche nel 1917 e conflitti tra impresari, lavoratori e sindacati. Il legame mediterraneo del paese e gli interessi in Marocco mettevano in contatto la politica estera spagnola con quelle dell'Inghilterra e della Francia. La Germania cercò di avvicinarsi alla Spagna per spaventare e dividere gli avversari. Non ci fu per nulla coesione nel Paese: I partiti spagnoli si scontrarono tra di loro, quelli di destra sostenevano la Germania, mentre quelli di sinistra Francia e Inghilterra, ma riuscirono a mantenere un ruolo neutrale, che portò una grave crisi politica e lo sviluppo del capitalismo.
Lo studente analizzi la posizione della Spagna nei riguardi della questione marocchina con particolare riferimento al Desastre de Annual.
In seguito al disastro del 98 e la spartizione di gran parte dell'Africa, il territorio dell’attuale Marocco ha causato delle tensioni internazionali. Nel 1906 fu diviso tra Francia e Spagna, che dovettero affrontare la resistenza dei ribelli, interrotta nella prima guerra mondiale e ripresa al suo seguito. Nel 1921, le truppe spagnole, hanno tentato un'azione contro
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