Diritto penale - Prof. Bozekhu - Ecampus 2021 - Paniere quiz completo
Causa di non punibilità e delitti
Affinché operi la causa di non punibilità di cui all'articolo 376 c.p., occorre che chi ha dichiarato il falso ritratti quanto dichiarato e manifesti il vero.
Ai fini della configurazione del delitto di cui all'articolo 378 c.p.: non occorre che le investigazioni da parte dell’autorità giudiziaria siano state effettivamente fuorviate.
Ai fini della configurazione del delitto di evasione propria: è necessario che il soggetto sia sottoposto ad un vincolo di restrizione consistente nell’arresto o nella detenzione.
Ai fini della configurazione del delitto di favoreggiamento reale, occorre che non siano configurabili i reati di ricettazione e riciclaggio.
Ai fini della configurazione del delitto di patrocinio infedele di cui all'articolo 380 c.p. occorre: il patrocinatore o il consulente tecnico che, rendendosi infedele ai suoi doveri professionali, arreca nocumento agli interessi della parte da lui difesa, assistita o rappresentata dinanzi all’Autorità Giudiziaria.
Reati e scriminanti
Ai fini della configurazione del reato di cui all'articolo 377 c.p., la condotta tipica deve essere volta ad indurre a commettere i reati previsti dagli articoli 371-bis, 371-ter, 372, 373 c.p.
Ai fini della configurazione della scriminante di cui all'articolo 53 c.p., l'utilizzo delle armi da parte del privato è legittimo se ordinato da un pubblico ufficiale.
Ai fini dell'affermazione della responsabilità da reato degli enti, si accede alla teoria della colpevolezza in senso normativo.
Applicazione di scriminanti
Ai fini dell'applicazione della scrimenante dell'adempimento di un dovere, occorre che il dovere sia riconosciuto da una fonte giuridica.
Ai fini dell'applicazione dell'esimente del consenso dell'avente diritto di cui all'articolo 50 c.p., occorre che il titolare del diritto abbia la capacità di autodeterminarsi.
Ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca la notizia deve essere vera, rilevante e continente.
Reato e territorio
Ai sensi dell’art. 6 c.p. il reato si considera commesso nel territorio dello Stato quando l'azione o l'omissione che lo costituisce è ivi avvenuta in tutto o in parte ovvero si è ivi verificato l'evento che è la conseguenza dell'azione od omissione.
Ai sensi dell'articolo 116 c.p., prima dell'intervento della Corte Costituzionale, il concorrente risponde del reato non voluto realizzato sempre a titolo di responsabilità oggettiva.
Ai sensi dell'articolo 116 c.p., successivamente all'intervento della Corte Costituzionale, il concorrente risponde del reato non voluto realizzato solo se il reato diverso rappresenta uno sviluppo logico e prevedibile del primo reato.
Ai sensi dell'articolo 116 comma 2 c.p., la pena per il concorrente che non volle il reato diverso realizzato da taluno degli altri concorrenti è diminuita.
Ai sensi dell'articolo 14 prel., in materia penale l'analogia è vietata.
Disposizioni e pene
Ai sensi dell'articolo 15 c.p.: quando più leggi o più disposizioni della medesima legge penale regolano la stessa materia, la legge o la disposizione di legge speciale deroga alla legge o alla disposizione di legge generale, salvo che si sia stabilito altrimenti.
Ai sensi dell'articolo 198 c.p., l'estinzione del reato o della pena non comporta l'estinzione delle azioni civili.
Ai sensi dell'articolo 2 comma 1 c.p.: nessuno può essere punito per un fatto che secondo la legge del tempo in cui fu commesso non costituiva reato.
Ai sensi dell'articolo 27 comma 3 Cost. la pena deve essere finalizzata alla rieducazione del reo.
Reati e condotte
Ai sensi dell'articolo 366 comma 1 c.p. Il delitto di rifiuto di uffici legalmente dovuti, può essere commesso dal perito, dal consulente tecnico o dal custode nominati in un procedimento penale.
Ai sensi dell'articolo 376 comma 1 c.p., la ritrattazione delle falsità affermate nel processo penale può essere fatta non oltre la chiusura del dibattimento.
Ai sensi dell'articolo 40 c.p.: deve sussistere un rapporto di causalità tra l'evento e la condotta.
Ai sensi dell'articolo 40 comma 2 c.p., nei reati omissivi impropri la fonte dell'obbligo di attivarsi deriva da qualsiasi atto giuridico (legge, regolamento, contratto ecc.).
Ignoranza, ordini e difesa
Ai sensi dell'articolo 5 c.p., l'ignoranza della legge penale non scusa salvo che si tratti di ignoranza inevitabile.
Ai sensi dell'articolo 51 comma 3 c.p., in caso di ordine illegittimo, del reato ne risponde sia chi l'ha eseguito che chi ha dato l'ordine.
Ai sensi dell'articolo 52 comma 2 c.p., nella legittima difesa in casa, si può ricorrere all'utilizzo di un’arma per difendere la persona.
Circostanze e processi
Ai sensi dell'articolo 59 c.p., le circostanze aggravanti del reato si applicano all'agente se da lui conosciute, ignorate per colpa o ritenute inesistenti per errore determinato da colpa.
Ai sensi dell'articolo 74 c.p.p. l'azione civile può essere esercitata nel processo penale.
Concorso e imputabilità
Ai sensi dell'articolo 84 c.p.: le disposizioni sul concorso di reati non si applicano quando la legge considera come elementi costitutivi o circostanze aggravanti di un solo fatto, fatti che costituirebbero, per se stessi, reato.
Ai sensi dell'articolo 90 c.p., gli stati emotivi e passionali che escludono di fatto la capacità di intendere e di volere non rilevano ai fini dell'esclusione dell'imputabilità.
Analogia e tutela
Coloro che sono contrari all'analogia in bonam partem in materia penale sostengono che essa non può mai trovare applicazione poiché si rischierebbe di disapplicare in modo arbitrario le norme incriminatrici in violazione del principio della certezza del diritto.
Con i delitti contro l'amministrazione della giustizia, il legislatore intende tutelare il buon andamento dell'amministrazione della giustizia.
Elementi del reato e responsabilità
Con il termine struttura del reato si intende l'insieme degli elementi essenziali per la configurazione del reato stesso.
Con la riforma del 1990, le circostanze aggravanti vengono imputate al reo se sono conosciute, ignorate per colpa o ritenute inesistenti per errore determinato da colpa.
Con la sentenza 42/1965 la Corte Costituzionale ha affermato che ai fini della responsabilità penale non è sufficiente il mero nesso causale tra fatto e autore ma occorre anche un legame di natura psichica tra la condotta e le sue conseguenze.
Con le sentenze 364/1988 e 1085/1988 la Corte Costituzionale affermò il principio della responsabilità personale e colpevole, per cui oltre al legame causale occorre che vi sia anche un legame psicologico, individuato quanto meno nella colpa, tra il fatto e l'autore del reato.
Delitti omissivi e continuati
Con riferimento ai delitti omissivi impropri, il tentativo si configura.
Con riferimento al reato continuato di cui all'articolo 81 comma 2 c.p.: si tratta di una norma che disciplina un'ipotesi particolare di concorso materiale di reati.
Cause di giustificazione e partecipazione
Con riferimento alle cause di giustificazione, l'analogia in bonam partem è problematica, sì, poiché c'è il rischio di minare il principio di tassatività, posto che la loro funzione è quella di disapplicare le norme penali.
Con riferimento alle fattispecie plurisoggettive necessarie, la partecipazione a titolo concorsuale è ipotizzabile solo con riferimento ai delitto mafiosi a titolo di concorso esterno.
Norme più favorevoli e pericolosità
Con riferimento alle norme penali più favorevoli al reo, il principio di irretroattività in materia penale: in deroga a tale principio si applica la sopravvenuta e più favorevole disposizione.
Con riferimento alle persone non imputabili che hanno commesso un reato, la pericolosità sociale deve essere accertata caso per caso.
Preterintenzione e interpretazione
Dopo l'intervento della Corte Costituzionale del 1998, la preterintenzione viene configurata come: dolo, con riferimento alla condotta e colpa con riferimento all'evento.
Durante l'interpretazione della legge penale, il giudice deve verificare l'esatta identità tra il fatto descritto dalla norma e quello realizzato dall'imputato.
Elementi essenziali e criteri di imputazione
Gli elementi essenziali del reato sono: il fatto, l'assenza di cause che escludono l'antigiuridicità e la colpevolezza.
I criteri di imputazione del reato all'ente sono: l'interesse e il vantaggio.
Delitti contro la giustizia
I delitti contro l'amministrazione della giustizia si articolano in 3 capi.
I delitti contro l'amministrazione della giustizia, sono funzionali alla tutela di qualsiasi attività che ha come scopo ultimo la giustizia.
Configurazione del reato e modelli organizzativi
Ai fini della configurazione di un reato occorre che sussista un fatto, antigiuridico e colpevole.
I modelli organizzativi sono criteri comportamentali che gli enti devono seguire per evitare la realizzazione di reati al loro interno.
Presupposti e reati casco
I presupposti per l'applicazione delle misure di sicurezza sono: che sia stato commesso un reato e il soggetto agente sia socialmente pericoloso.
I reati casco, come il possesso ingiustificato di grimaldelli: non hanno un soggetto passivo, ma sono funzionali a prevenire la commissione di reati.
Regolamenti e tutela penale
I regolamenti comunitari in materia penale: vincolano il giudice interno, il quale in caso di contrasto dovrà disapplicare la norma interna a favore di quella comunitaria.
Il bene giuridico oggetto di tutela penale: deve avere un referente esplicito od implicito nella Costituzione, fungendo così da limite per il legislatore.
Condotte e consenso
Il comma 2 dell'articolo 366 c.p. punisce la condotta del perito, del custode giudiziario e del consulente tecnico che rifiuta di assumere o adempiere alle relative funzioni.
Il comma 2 dell'articolo 381 c.p. punisce il fatto del difensore o del consulente che dopo aver assistito una parte assume, senza il consenso di questa, la difesa della parte avversa.
Il consenso dell'avente diritto trova applicazione con riferimento ai diritti disponibili da parte della persona offesa.
Responsabilità e danneggiato
Il d.lgs 231 del 2001 ha introdotto nel nostro ordinamento la disciplina della responsabilità amministrativa da reato degli enti.
Il danneggiato dal reato è la persona che ha subito il danno ma non sempre coincide con il soggetto passivo.
Calunnia e delitti omissivi
Il delitto di calunnia: punisce chi incolpa di un reato una persona che sa innocente.
Il delitto di cui all'articolo 361 c.p., è di natura omissiva.
Il delitto di cui all'articolo 379 c.p. si configura solo in mancanza di alcune condizioni.