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Set di domande di diritto fallimentare

Università Telematica Pegaso

A norma del c.c., se nell’atto costitutivo della società per azioni non è stabilito diversamente il conferimento deve farsi:

A norma dell’art. 11 l.f., in quale ordine vanno erogate le somme ricavate dalla liquidazione dell’attivo:

  • Crediti prededucibili (c.d. debiti di massa)
  • Crediti privilegiati
  • Crediti chirografari

Dichiarazioni e competenze

Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento sono inefficaci rispetto ai creditori, a norma dell’art. 44 l.f.

A quale tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento:

Al tribunale del luogo ove l’imprenditore ha la sede principale dell’impresa.

Procedura fallimentare

A seguito della dichiarazione di fallimento si apre il procedimento fallimentare vero e proprio che segue un iter complesso e si articola in alcune fasi:

  • Accertamento dello stato passivo e dei diritti reali e personali di terzi
  • Liquidazione del passivo
  • Liquidazione dell'attivo e ripartizione dell'attivo

Esdebitazione

I creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso, a seguito della esdebitazione.

Concordato

Il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento adempito il concordato: ai pagamenti ed alle operazioni compiute in esecuzione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta.

Al fallimento non si applica la norma che prescrive il divieto di concorrenza.

Sussidi e alimenti

Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia.

Competenza e gestione

Alla grande impresa in crisi che non presenta concrete possibilità di conservare il patrimonio produttivo succede:

Alla perdita per il fallito del potere di disporre dei propri beni si accompagna il trasferimento al curatore dei poteri inerenti alla tutela giudiziale degli stessi.

Alla procedura del concordato preventivo si accede con:

Ricorso, sottoscritto dal debitore, al Tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale, a nulla rilevando il trasferimento dell’anno precedente.

Redazione dell'inventario

Alla redazione dell’inventario provvede il curatore con l’assistenza di un cancelliere, presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e se nominato uno stimatore.

Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento anche dopo la revocatoria fallimentare.

Art. 1 della legge fallimentare

L'art. 1 della legge fallimentare enuncia i soggetti fallibili, i requisiti per i quali i soggetti fallibili non falliscono, enuncia alcuni soggetti che non possono mai fallire.

Art. 47 della l.f.

L'art. 47 della l.f. sancisce il diritto per il debitore di rimanere nella casa di abitazione di sua proprietà, nei limiti in cui è necessaria, fino alla liquidazione delle attività.

Art. 49 e 220 l.f.

Limitano i diritti di ai creditori.

Comunicazioni del curatore

Avvenuto il deposito del conto della gestione e fissata l'udienza, il curatore ne dà comunicazione:

  • Ammessi al passivo
  • A coloro che hanno proposto opposizione
  • Al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti

Azione revocatoria

Che cos’è l’azione revocatoria: una trasformazione c.d. liquidativa.

Stato passivo

Chi è incaricato a formare lo stato passivo e lo rende esecutivo con decreto depositato in cancelleria? Il giudice delegato.

Opposizioni e competenze giudiziarie

Chi è l'organo giudiziale competente a giudicare il ricorso contro la sentenza che dichiara il fallimento: Corte d'Appello ove risiede il fallito.

Chi ha la facoltà di dimostrare il momento dell’effettiva cessazione dell’attività da cui decorre l’anno entro cui dichiarare il fallimento: Il pubblico ministero e i creditori.

Accordo e opposizione

Chi non partecipa all'accordo ha il diritto di: Chiunque abbia un interesse meritevole.

Chi sono i soggetti che possono opporsi alla sentenza che dichiara il fallimento: L'autorità giudiziaria.

Tribunale competente

Competente a dichiarare lo stato di insolvenza è: due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividere gli utili con il contratto di società.

Effetti del fallimento

Con la chiusura del fallimento cessano gli effetti sul patrimonio del fallito e le incapacità personali.

I creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti con la chiusura del fallimento.

Revocatoria fallimentare

Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata con la dichiarazione di fallimento (artt. 64 – 65 L. F.) o sia stata giudizialmente dichiarata attraverso l’esperimento della revocatoria fallimentare.

Diritti fondamentali

Con la sentenza di fallimento vengono meno alcuni diritti fondamentali.

Omologazione del concordato

Con l'omologazione del concordato vengono meno i limiti al compimento degli atti di disposizione del proprio patrimonio da parte del debitore.

Reclamo contro il decreto

Contro il decreto che dichiara la chiusura o ne respinge la richiesta è ammesso reclamo, a norma dell'art. 26 L.F.

Vis attractiva del tribunale fallimentare

Cosa si intende per vis actractiva del tribunale fallimentare: sorta di competenza funzionale del tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento.

Crediti deducibili

Quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali sono i crediti deducibili.

Curatore fallimentare

Il curatore fallimentare è vincolato a predeterminati schemi di vendita: Falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli garantisce un realizzo.

Compenso del curatore

Da quale momento della procedura fallimentare è possibile liquidare il compenso al curatore? Il compenso al curatore può essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione.

Da quanti membri è composto il comitato dei creditori e da chi è nominato? Da tre o cinque membri ed è nominato dal giudice delegato.

Domande tardive di crediti

Le domande tardive di crediti sono quelle depositate in cancelleria oltre il termine di trenta giorni prima dell’udienza fissata per la verifica del passivo e non oltre quello di dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo; in caso di particolare complessità della procedura, il tribunale, con la sentenza che dichiara il fallimento, può prorogare quest’ultimo termine fino a diciotto mesi.

Gestione dei beni

Dopo l'apertura della procedura la gestione dei beni è affidata al commissario straordinario.

Dichiarazione di fallimento

La consegna della corrispondenza del fallito al curatore è conseguente alla dichiarazione di fallimento.

L'esclusione di diritto dagli appalti pubblici è conseguente alla dichiarazione di fallimento.

Procedure di vendita

Una diffusione maggiore di informazioni e interesse e procedure di vendita competitiva assicura generalmente.

Atti a titolo oneroso

La datio in solutum è sicuramente un atto a titolo oneroso anormale.

Tutte le risposte sono esatte tranne la prima (atticostitutivi di un diritto di prelazione per debiti contestualmente creati, pagamenti di debiti scaduti) è un atto a titolo oneroso non anormale.

Proposta di concordato

È consentito di presentare la proposta di concordato anche prima che lo stato passivo venga dichiarato esecutivo, si viene contemplato dalla formulazione del nuovo art. 124 L.F.

Creditori privilegiati

Fanno valere il loro diritto di prelazione sul prezzo dei beni vincolati, e solo allorché non siano soddisfatti interamente con il valore realizzato da tali beni diventano per il residuo creditori chirografari e concorrono con costoro (per la medesima percentuale) nelle ripartizioni del residuo attivo i creditori privilegiati.

Accordi e concordati di liquidazione

Devono realizzarsi in modo da soddisfare tutti i creditori dell’impresa in crisi; alle condizioni stabilite per chi le accetta; alle condizioni originarie di adempimento per chi resta estraneo all’accordo.

Dichiarazione di fallimento

Gli atti a titolo gratuito e pagamenti di crediti non scaduti al momento in cui è intervenuta la dichiarazione di fallimento:

  • Sono sempre considerati inefficaci rispetto ai creditori
  • Sono revocabili a determinate condizioni

Atti fra coniugi

Gli atti a titolo oneroso fra i coniugi sono annullabili.

Assenza di autorizzazione

Gli atti compiuti in assenza di autorizzazione e quindi in violazione dell'art. 35 L.F. sono determinati dall'art. 67 L.F.

Atti esclusi dalla revocatoria

Gli atti esclusi dall'azione revocatoria sono determinati dall'art. 67 L.F.

Accordo omologatorio

Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione dell'accordo omologatorio sono esenti da revocatoria ai sensi dell'art. 67 comma terzo L.F.

Concordato preventivo

Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione stipulati ed omologati a norma dell’art. 182 bis L.F. non sono revocabili.

Enti pubblici

Gli enti pubblici possono partecipare in società alle quali si applica il fallimento.

Eredi dell'imprenditore defunto

Gli eredi dell'imprenditore defunto sono chiamati come soggetti passivi del fallimento.

Caratteri del fallimento

I caratteri del fallimento sono: concorsualità, l’universalità, ufficialità, giudizialità.

Concordati

I concordati richiedono una deliberazione assunta a maggioranza dei creditori.

Contratti eseguiti

I contratti già eseguiti da una delle parti restano in vita se ad eseguirli è stata la controparte del fallito, questa, in quanto creditore, entrerà nel numero dei creditori concorrenti e dovrà accontentarsi della percentuale fallimentare.

Contratti in corso di esecuzione

I contratti in corso di esecuzione proseguono ma il commissario straordinario può decidere di scioglierlo.

Sottoscrizione dell'accordo

I creditori che abbiano sottoscritto l'accordo non possono: Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati.

Parità di trattamento

I creditori chirografari concorrono sui beni del fallito secondo il principio di parità di trattamento.

Garanzie dei creditori

I creditori chirografari non sono assistititi da nessuna garanzia reale o personale.

I creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito, devono essere avvisati a mezzo posta presso la sede dell'impresa o la residenza del creditore, ovvero a mezzo telefax o posta elettronica, da chi?

Il curatore.

Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'accordo nel R.II i creditori ed ogni altro interessato può proporre opposizione entro:

Crediti anteriori

I creditori per titolo anteriore al decreto di ammissione alla procedura non possono iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari individuali contro il debitore.

Garanzia di credito

I creditori privilegiati sono coloro che sono assistiti da garanzia reale di credito.

Pagamenti dopo la dichiarazione

I pagamenti ricevuti dal fallito dopo la sentenza dichiarativa del fallimento sono inefficaci rispetto ai creditori.

Riforma della legge fallimentare

I provvedimenti che hanno organicamente riformato la legge fallimentare sono:

  • D.L. 14 marzo 2005 n. 35, convertito in L. 14 maggio 2005 n. 80
  • D.Lgs. 9 gennaio 2006 n. 5

Requisiti di fallibilità

I requisiti di fallibilità sono decisi dalla legge.

Riparti

I riparti sono immodificabili salvo casi specifici.

Beneficio della esdebitazione

Il beneficio della esdebitazione può essere concesso vero salvo casi specifici.

Comitato dei creditori

Il comitato dei creditori non può mai predisporre un'integrazione del programma di liquidazione.

Comitato di sorveglianza

Il comitato di sorveglianza è composto da 3 o 5 membri ed è nominato dal Ministero dello sviluppo economico.

Compenso del curatore

Il compenso del curatore è liquidato con decreto del tribunale, su relazione del giudice delegato e non viene sottoposto all'approvazione.

Concordato

Il concordato deve essere approvato dai creditori con l'omologazione da parte del Tribunale.

Conclusione del concordato fallimentare

Il concordato fallimentare si conclude con l'omologazione da parte del Tribunale ed è obbligatorio per tutti i creditori anteriori al fallimento, compresi i creditori che non hanno presentato domanda di ammissione al passivo.

Annullamento del concordato omologato

Il concordato omologato può essere annullato dal Tribunale su istanza del curatore o di qualunque creditore.

Concordato preventivo

Il concordato preventivo è il mezzo che la legge accorda al debitore in stato di crisi o di insolvenza per evitare le più gravose conseguenze della procedura fallimentare.

Stato di crisi

Il concordato preventivo presuppone lo stato di crisi dell’imprenditore e può essere chiesto prima del fallimento.

Annullabilità del concordato preventivo

Il concordato preventivo può essere annullabile.

Cessione di beni

Il concordato può essere con cessione di beni.

Consilium fraudis

Il consilium fraudis probabilmente non è un presupposto per l'azione revocatoria.

Scioglimento del contratto di associazione

Il contratto di associazione in partecipazione si scioglie di diritto per il fallimento dell'associante.

Scioglimento del contratto di commissione

Il contratto di commissione si scioglie automaticamente per l'assoggettamento a fallimento di una delle parti.

Contratto di locazione

Il contratto di locazione non si scioglie se fallisce il locatore.

Scioglimento del contratto di mandato

Il contratto di mandato si scioglie automaticamente in caso di fallimento del mandatario.

Creditori tempestivi

Il creditore che si sia presentato tempestivamente nella procedura fallimentare ottiene il diritto di partecipare alla distribuzione del ricavato dalla liquidazione del patrimonio del fallito, sulla base dell’importo del credito al momento della dichiarazione di fallimento.

Informazione ai creditori

Il creditore deve essere informato su ogni utile informazione per agevolare la presentazione della domanda e su:

  • La data fissata per l'esame dello stato passivo
  • La data entro cui vanno presentate le domande

Risoluzione del concordato

Il creditore può chiedere la risoluzione del concordato se le garanzie promesse non vengono costituite o se il proponente non adempie regolarmente agli obblighi derivanti dal concordato.

Obblighi del curatore

Il curatore deve eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l’inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la prelazione, anche se è prescritta la relativa azione.

Vendita dei crediti

Il curatore è legittimato a cedere i crediti anche fiscali, futuri o in contestazione, nonché le azioni revocatorie fallimentari, al fine di garantire una maggiore speditezza nella definizione delle procedure concorsuali.

Schemi di vendita del curatore

Il curatore fallimentare è vincolato a predeterminati schemi di vendita: Falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli garantisce un realizzo.

Cessione del bene

Il curatore non può sciogliere il contratto di cessione del bene con patto di riservato dominio.

Programma di liquidazione

Il curatore predispone un programma di liquidazione entro sessanta giorni dalla chiusura dell’inventario, che può essere anche negativo. Il comitato dei creditori può apportare modifiche.

Atti di straordinaria amministrazione

Il curatore può compiere gli atti di straordinaria amministrazione sui beni del fallito solo se autorizzati dal comitato dei creditori.

Debitore ammesso al concordato preventivo

Il debitore ammesso alla procedura di concordato preventivo conserva l'amministrazione dei suoi beni e continua l'esercizio dell'impresa, ma durante tutta la sua procedura, la sua attività è svolta sotto la vigilanza del commissario giudiziale. Per gli atti di disposizione eccedenti l'ordinaria amministrazione sarà necessaria l'autorizzazione del giudice delegato.

Reclamo del decreto

Il decreto che provvede sul ricorso presentato per l’esdebitazione è reclamabile dal debitore, dai creditori non integralmente soddisfatti, dal pubblico ministero e da qualunque interessato.

Crisi di impresa

Il diritto amministrativo della crisi di impresa raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto all'interesse dei creditori.

Carattere delle procedure

Il diritto amministrativo della crisi d'impresa indica procedure aventi carattere liquidatorio, coattivo, amministrativo.

Crisi di impresa

Il diritto ordinario della crisi di impresa raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell'interesse dei creditori sopra ogni altro interesse.

Fallimento dei soci illimitatamente responsabili

Il fallimento dei soci illimitatamente responsabili conseguente al fallimento societario non può essere dichiarato decorso un anno dallo scioglimento del rapporto sociale o dalla cessazione della responsabilità illimitata, anche in caso di trasformazione, fusione o scissione, se sono state osservate le formalità per rendere noti ai terzi i fatti indicati.

Fallimento della società con soci a responsabilità illimitata

Il fallimento della società con soci a responsabilità illimitata implica il fallimento dei soci illimitatamente responsabili.

Dichiarazione di fallimento

Il fallimento della società e quello dei singoli soci illimitatamente responsabili vengono dichiarati con la stessa sentenza: le diverse procedure e le masse fallimentari rimangono distinte a causa dell'autonomia patrimoniale della società.

Procedura concorsuale

Il fallimento è la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore insolvente.

Capacità del fallito

Il fallito mantiene la capacità di compiere atti sui beni facenti parte di un fondo patrimoniale.

Proposta di concordato

Il fallito può avanzare la proposta di concordato non prima che sia trascorso un anno dalla dichiarazione di fallimento.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gherezzino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto fallimentare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Cicala Carlo.
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