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Domande sui reticoli cristallini

Centro dei siti ottaedrici nel reticolo CCC

1. Il centro dei siti ottaedrici associati al reticolo CCC è:

  • In ciascuno delle sei facce comuni a due celle ed a meta di ciascuno dei dodici spigoli comuni a quattro reticoli
  • In corrispondenza del centro del cubo ed a metà di ciascuno spigolo
  • In corrispondenza al centro degli otto piccoli cubi in cui si può suddividere la cella unitaria
  • A metà di ciascuno spigolo

Nodi per cella nel reticolo CCC

2. Quanti nodi (atomi) per cella sono associati al reticolo CCC?

  • 1
  • 4
  • 3
  • 2

Relazione tra raggio atomico e parametro reticolare

3. Qual è la relazione tra raggio atomico e parametro reticolare nel reticolo CCC?

  • Il quadruplo del lato della cella è uguale al raggio atomico moltiplicato per radice di tre
  • Il quadruplo del raggio atomico rapportato alla radice di tre è uguale al lato della cella
  • Il quadruplo del raggio atomico rapportato alla radice di due è uguale al lato della cella
  • Il quadruplo del raggio atomico moltiplicato per radice di tre è uguale al lato della cella

Tipologie di reticoli semplici

4. I reticoli semplici sono:

  • I reticoli cubici e i reticoli esagonali
  • I reticoli cubici e i reticoli esagonali compatti
  • I reticoli cubici, tetraedrici ed esagonali compatti
  • Nessuna delle precedenti è vera

Effetto della temperatura sul numero di vacanze all'equilibrio

5. All’aumentare della temperatura, il numero di vacanze all'equilibrio:

  • Diminuisce
  • Rimane costante
  • Aumenta
  • Dipende dal materiale in esame

Difetti d'impilaggio nei reticoli

6. I difetti d'impilaggio:

  • Sono possibili solo per i reticoli CFC e EC
  • Sono possibili solo per i reticoli CCC e CS
  • Non dipendono dal tipo di reticolo
  • Nessuna delle precedenti è vera

Caratteristiche dei difetti d'impilaggio

7. Quale delle seguenti affermazioni è corretta?

  • I difetti d'impilaggio sono difetti lineari che producono distorsioni elastiche nel reticolo circostante
  • Nei difetti d'impilaggio è interrotta la sequenza regolare del reticolo cristallino e l'energia associata varia tra 1 e 1000 mJ/m²
  • I difetti d'impilaggio possono essere solo di tipo intrinseco
  • I difetti d'impilaggio si trovano solo in prossimità di bordi grano

8. Quale delle seguenti affermazioni è corretta?

  • I difetti d'impilaggio sono difetti lineari che producono distorsioni elastiche nel reticolo circostante
  • L'energia associata alla formazione dei difetti di impilaggio varia tra 0,0001 e 0,1 mJ/cm²
  • I difetti d'impilaggio possono essere di tipo intrinseco o estrinseco a seconda del materiale
  • I difetti d'impilaggio si trovano solo in prossimità di bordi grano

Sequenza d'impilaggio nei reticoli cubici e esagonali

9. Il reticolo cubico a facce centrate è caratterizzato dalla sequenza d’impilaggio di piani a matrice esagonale:

  • ABCABCABC…
  • ACBCACBC…
  • ABABABAB…
  • ABAABAABA…

10. Il reticolo esagonale compatto è caratterizzato dalla sequenza di impilaggio dei piani esagonali compatti:

  • ABCABCABC…
  • ACBCACBC…
  • ABABABAB…
  • ABAABAAB…

Climb di una dislocazione

11. Il climb di una dislocazione a spigolo:

  • È un movimento conservativo in quanto durante il moto si conserva la massa
  • È un movimento non conservativo possibile a tutte le temperature
  • È un movimento ausiliario tipico dei reticoli FCC che non richiede diffusione atomica
  • Nessuna delle precedenti è vera

12. Il climb di una dislocazione a spigolo:

  • È un movimento che avviene sulla superficie contenente sia la linea di dislocazione che il vettore di Burgers
  • È un processo che avviene alle alte temperature in quanto utilizza un piano di scorrimento parallelo
  • È un processo che avviene a basse temperature in quanto necessita del movimento dei difetti puntiformi
  • È un processo dipendente dalla diffusione atomica

Soluzioni solide interstiziali

13. Nelle soluzioni solide interstiziali, il carbonio:

  • Ha dimensione atomica superiore all’atomo di Boro
  • Ha una solubilità inferiore nel Feα rispetto al Feₖ
  • Ha una dimensione atomica inferiore all’atomo di Azoto
  • Ha una solubilità nel Feα decrescente con l’aumentare della temperatura

Temperatura di ricristallizzazione

14. La temperatura di ricristallizzazione può diminuire:

  • All’aumentare delle dimensioni del grano cristallino
  • All’aumentare della temperatura di fusione del materiale
  • All’aumentare del grado d’incrudimento del materiale di partenza
  • All’aumentare della percentuale degli elementi in lega

Tempo di ricristallizzazione

15. Il tempo di ricristallizzazione NON dipende:

  • Dalla dimensione del grano
  • Dal grado d’incrudimento
  • Dalla temperatura
  • Dalla velocità di deformazione del materiale

Ricristallizzazione nei materiali

16. Nel trattamento di ricristallizzazione:

  • È necessario che il materiale da trattare sia deformato al massimo del 3-5%
  • Non è necessario che il materiale da trattare sia incrudito
  • La presenza di elementi in lega aumenta la temperatura di ricristallizzazione
  • È necessario che il materiale da trattare sia allo stato ricotto

Energia di attivazione dei difetti

17. L’energia di attivazione (ΔGf) di un difetto auto-interstiziale è:

  • Inferiore all’energia di attivazione (ΔGf) di una vacanza
  • Uguale all’energia di attivazione (ΔGf) di una vacanza
  • Elevata perché il volume dei siti interstiziali è maggiore del volume degli atomi
  • Tale da produrre all’equilibrio una frazione di difetti auto-interstiziali più bassa rispetto alla frazione di vacanze

Energia di attivazione per il flusso diffusivo

18. L’energia di attivazione Q per il flusso diffusivo di un elemento sostituzionale:

  • È più o meno simile a quella relativa ad un elemento interstiziale
  • È minore di quella relativa ad un elemento interstiziale
  • Dipende dalla natura del solido di diffusione
  • Non dipende dalla natura dell’atomo che diffonde

19. L’energia di attivazione Q per il flusso diffusivo di un elemento sostituzionale:

  • È simile a quella relativa ad un elemento interstiziale
  • È minore di quella relativa ad un elemento interstiziale
  • Non dipende dalla temperatura
  • Non dipende dalla natura dell’atomo che diffonde
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher threenick98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Materiali metallici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Timelli Giulio.
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