Spiega il dibattito tra natura e cultura in Psicologia dello sviluppo
Ancora oggi il dibattito tra natura e cultura è attuale, e si basa sul peso che hanno queste due prospettive nello sviluppo umano.
Con natura si intende tutto ciò che l’individuo eredita dalla nascita, mentre per cultura si intende l’ambiente sociale in cui l’individuo cresce.
Indica la differenza tra dominio-generale e dominio specifico facendo un esempio per dominio
La differenza tra i due domini riguarda l’ambito di applicazioni, e cioè:
- Dominio generale: lo sviluppo di un’abilità può influire sullo sviluppo di una seconda abilità creando così delle connessioni tra loro. Ad esempio il saper nuotare, oltre a migliorare la capacità di rimanere a galla, migliora anche la coordinazione motoria;
- Dominio specifico: si riferisce ad un’abilità specifica, il suo sviluppo è fine a se stesso e quindi si svilupperà indipendentemente dalle altre. Ad esempio risolvere un’equazione matematica migliora l’abilità di calcolo, ma non influenza le abilità linguistiche.
Spiega il cambiamento nella prospettiva di “continuità e discontinuità”
Il cambiamento di prospettiva riguarda il modo in cui viene interpretata l’evoluzione dello sviluppo del bambino.
Nella teoria della continuità lo sviluppo avviene in modo lineare, senza interruzioni o salti improvvisi. Le nuove abilità acquisite si baseranno sulle acquisizioni delle abilità precedenti. La teoria della discontinuità invece basa lo sviluppo su una sequenza di cambiamenti improvvisi e bruschi, associandoli ad una scala con gradini, dove ogni gradino è qualitativamente differente da quello precedente.
Spiega il modello ecologico di Bronfenbrenner
Il modello di Bronfenbrenner è stato fornito nel 1979, ed è una struttura teorica che descrive i livelli e i sistemi ambientali che influenzano lo sviluppo del bambino.
È strutturato su diversi livelli, e ipotizza che la persona in via di sviluppo sia al centro e sia integrata da una serie di sistemi ambientali che vanno dal più vicino al più remoto.
Il primo livello è il microsistema, lo strato più interno, e si riferisce alle interazioni che avvengono nelle immediate vicinanze della persona.
Il secondo livello è il mesosistema che si riferisce alle connessioni e ai legami tra i microsistemi.
Terzo livello è l’esosistema, si riferisce ai contesti di cui i bambini non fanno parte ma che possono influenzare il loro sviluppo. Si pensi ai contesti lavorativi dei genitori, ai loro orari o alla loro insoddisfazione.
Ultimo livello è il macrosistema, si riferisce ad aspetti più ampi e generali della società e del contesto culturale in cui vive la persona in via di sviluppo.
Infine c’è un livello, chiamato cronosistema, dove si inserisce la variabile tempo allo sviluppo della persona.
Spiega la differenza tra comportamentismo e maturazionismo
J. Watson è stato il fondatore della teoria del comportamentismo che si fonda su due principi fondamentali: avere come oggetto di studio il comportamento osservabile, e quindi prevedere e controllare il comportamento, ed escludere ogni concetto relativo a mente o coscienza.
Il maturazionismo invece è più orientato verso le teorie di Darwin e si focalizza sull’idea che lo sviluppo umano sia guidato da processi naturali e biologici e si manifesti in base ad un orologio biologico interno, indipendentemente dalle influenze esterne.
Spiega il modello psicosociale di Erikson indicando i punti di svolta per ogni fase
Il modello psicosociale di Erikson amplia la teoria di Freud, inserendo otto fasi di sviluppo che coprono l’intero ciclo di vita e prevedono una svolta evolutiva.
Prima fase: prima infanzia, dalla nascita fino al primo anno di vita, il compito è quello di sviluppare una fiducia di base in se stessi e negli altri. Ci può essere il rischio di una diffidenza nelle proprie capacità.
Seconda fase: seconda infanzia, primo e terzo anno di vita, il compito è imparare l’autocontrollo e l’autonomia, può esserci il rischio del senso di vergogna e dubbio.
Terza fase: fase del gioco, tra i 3 e 6 anni, il compito è sviluppare l’iniziativa nel gestire le situazioni e l’ambiente, il rischio è di sviluppare un senso di colpa verso l’aggressività e la provocazione.
Quarta fase: età scolare, tra i 6 e i 12 anni, il compito è quello di sviluppare la capacità generativa. C’è il rischio di sviluppare un senso di inferiorità di fronte al fallimento dei compiti.
Quinta fase: adolescenza, tra i 12 e i 20 anni. Questa è una nuova fase inserita da Erikson perché secondo Freud questo era un periodo di latenza. Il compito di questa fase è quello di raggiungere un’identità, il rischio è che si crei una confusione sulla persona stessa.
Sesta fase: prima età adulta, tra i 20 e i 30 anni, il compito è quello di raggiungere un’intimità con le altre persone. C’è il rischio che si crei un’identità precaria che porta all’isolamento.
Settima fase: seconda età adulta, tra i 30 e 65 anni, il compito è la produttività personale, il rischio è una fase di stagnazione a causa dell’incapacità di concepire idee o bambini.
Ottava fase: maturità, dai 65 anni in su, il compito è il raggiungimento di un’integrità personale evitando il rischio di essere inappagati o disperati.
Argomenta in che modo la teoria etologica ha influenzato lo studio della psicologia facendo riferimento a modelli teorici
La teoria etologica ha influenzato la psicologia dello sviluppo grazie all’attenzione particolare al contesto naturale in cui si sono manifestati i comportamenti innati e adattivi e ai periodi critici che si ritrovano nello sviluppo.
In riferimento ai modelli teorici possiamo notare l’influenza della teoria etologica nel modello evoluzionistico di Darwin, facendo notare come alcuni comportamenti vengano messi in atto come strategie adattive, come ad esempio il pianto del bambino.
Anche lo studio dell’imprinting di Lorenz è stato influenzato dalla teoria etologica in quanto esso è un comportamento innato che si manifesta in un determinato periodo critico.
Infine l’influenza della teoria etologica ha portato alla teoria dell’attaccamento di Bowlby, dove viene sostenuto che i neonati nascono con comportamenti pre-programmati, ad esempio il pianto o la suzione, che servono ad attivare la cura del caregiver. Inoltre Bowlby sostiene che l’attaccamento è un meccanismo di sopravvivenza.
Che cos’è la teoria dell’apprendimento sociale? Spiegala e fai un esempio
La teoria dell’apprendimento sociale è stata spiegata da Albert Bandura; egli spiegò l’importanza dell’imitazione nello sviluppo comportamentale del bambino. Il suo esperimento più famoso fu quello della bambola Bobo Doll, con il quale dimostrò l’importanza di prestare attenzione ai modelli che forniamo ai bambini durante la loro crescita, in quanto osservò che i bambini esposti a comportamenti aggressivi tendevano a replicarli.
Spiega i modelli di sviluppo del connessionismo
I modelli del connessionismo sono modelli che simulano il funzionamento delle reti neurali del cervello, sono composti da nodi interconnessi tra loro che interagiscono generando ed elaborando informazioni.
Definisci le differenze e gli utilizzi delle misure self-report, dei test e degli indici fisiologici
Questi metodi servono per acquisire informazioni relative allo sviluppo psicologico.
I self-report sono un metodo di raccolta dati dove i partecipanti compilano questionari che sono stati progettati dal ricercatore; per quanto riguarda questo metodo però c’è un limite e cioè la necessità di una maturità cognitiva dei partecipanti.
I test dei reattivi psicologici sono compiti o attività da svolgere utilizzando la capacità che si intende valutare.
Gli indici fisiologici si basano sull’utilizzo di strumenti che rilevano i parametri corporei come p.a., bpm e altri indicatori; questi indicatori servono per avere informazioni sullo stato psico-fisico del partecipante.
Definisci l’osservazione come metodo e chiarisci le differenze tra naturalistica, sistematica e libera
L’osservazione come metodo prevede che i ricercatori si rechino direttamente negli ambienti naturali o artificiali per osservare direttamente i comportamenti da voler studiare.
Questo tipo di metodo difatti prevede il coinvolgimento attivo e diretto del ricercatore stesso.
L’osservazione naturalistica prevede che lo studio avvenga direttamente nell’ambiente quotidiano e naturale del partecipante. Questo tipo di osservazione ha come punto di forza quello di essere facilmente applicabile anche ai bambini di età inferiore ai 3 anni.
L’osservazione sistematica invece è un metodo strutturato e pianificato che segue uno schema preciso e studia fenomeni e comportamenti specifici. Le caratteristiche principali di questa osservazione sono la selettività, la pianificazione, la documentazione e la controllabilità.
L’osservazione libera, infine, raccoglie i dati in modo spontaneo, senza vincoli né strategie. È un tipo di osservazione occasionale e quotidiana.
Che cosa è un sociogramma e quali utilizzi è possibile fare?
Il sociogramma è uno strumento di raccolta dati che si concentra sulle dinamiche di gruppo. È stato sviluppato nel 1934 da J. Moreno e permette di rappresentare graficamente, attraverso punti e linee colorate, le interazioni di attrazione, repulsione o indifferenza all’interno di un gruppo di pari.
Per creare questo sociogramma vengono usati i test sociometrici che sono questionari che rendono oggettivi e misurabili i legami sociali.
Può essere utilizzato da ricercatori, insegnanti o altri operatori scolastici.
Si può utilizzare all’interno dell’ambito scolastico per cercare di creare interventi volti a rendere coeso il gruppo classe senza che alcun studente si senta messo da parte o non valorizzato.
Qual è la principale differenza tra i metodi di ricerca quantitativi e qualitativi in termini di natura dei dati raccolti? Fornisci due esempi
La ricerca quantitativa si basa su dati numerici e utilizza tecniche statistiche per spiegare le relazioni causa-effetto e generalizzare i risultati. Ha un basso grado di interazione con i partecipanti. Un esempio di metodo quantitativo è la simulazione, utilizzata per mettere alla prova le dinamiche relazionali di un gruppo.
La ricerca qualitativa invece, si basa su dati verbali e ha l’obiettivo di studiare particolari fenomeni senza generalizzare i risultati. Un esempio è l’intervista in profondità dove il ricercatore parte da un argomento generale per poi indagare approfonditamente gli aspetti che emergono durante la discussione.
Fornisci la definizione di Focus Group e fai un esempio della sua applicazione in ambito di ricerca
Il Focus Group è un metodo di ricerca qualitativo e si basa su un campione di partecipanti che discutono un argomento dato dal ricercatore che stimolerà il dibattito e osserverà le interazioni che si sviluppano tra i partecipanti.
Cosa rappresenta il coefficiente di correlazione di una ricerca correlazionale? Fai un esempio in cui si mostra una correlazione direttamente proporzionale tra due variabili
In una ricerca correlazionale ci concentriamo sull’indagine delle relazioni tra variabili. Queste variabili vengono misurate e trasformate in dati e generano un dato numerico che viene chiamato coefficiente di correlazione.
Questo dato numerico varia tra +1 e -1 e descrive il grado di associazione tra due variabili.
Per capire la correlazione tra le due variabili è opportuno spiegare che se troviamo il coefficiente negativo significa che alla presenza di una variabile l’altra diminuisce, viceversa che il valore è positivo significa che l’aumento di una comporta l’aumento anche dell’altra.
Che cosa è un disegno di ricerca sperimentale? Fornisci un esempio a supporto
Un disegno di ricerca sperimentale è un tipo di approccio scientifico utilizzato per verificare ipotesi sulla relazione causa-effetto tra variabili. Per ottenere risultati più veritieri si divide in due gruppi il gruppo intero: gruppo sperimentale a cui viene fornito il trattamento, ed il gruppo di controllo a cui non viene fornito il trattamento.
Un esempio potrebbe essere quello di sottoporre dei bambini ad un esperimento sulla memoria. Un gruppo di bambini impara una lista di parole e poi dorme 8 ore, gruppo sperimentale, l’altro gruppo impara la stessa lista ma poi rimane sveglio per 8 ore. Dopo le 8 ore entrambi i gruppi vengono sottoposti al solito test della memoria, se il gruppo che ha dormito ottiene più punteggio significa che il sonno ha un effetto positivo sulla memoria, causa-effetto.
Confronta la ricerca trasversale con quella longitudinale fornendo un esempio per entrambi i metodi ed evidenziandone le differenze negli stessi
La ricerca trasversale è una strategia di ricerca in cui avviene un confronto tra soggetti di età differente nello stesso momento temporale. I partecipanti con la stessa età provengono da coorti differenti, cioè persone che vivono in situazioni e ambienti culturali diversi.
La ricerca longitudinale invece è una strategia di ricerca in cui avviene uno studio degli stessi soggetti ma in un arco temporale lungo, che può durare da un minimo di 6 mesi ad un massimo indecifrabile, anche decenni a volte. Vengono studiati degli aspetti specifici dello sviluppo, come ad esempio l’intelligenza, e identificate tendenze evolutive simili per ogni bambino.
Vantaggi dell’approccio trasversale sono la rapidità e facilità della raccolta dati e la riuscita di identificazione delle differenze legate all’età in periodi specifici.
Mentre quelli dell’approccio longitudinale sono l’identificazione di differenze individuali e i dati dettagliati che si ottengono sullo sviluppo individuale.
I limiti della ricerca trasversale sono l’effetto coorte e il fatto che non ci dà informazioni su uno sviluppo dell’individuo nel tempo.
I limiti della ricerca longitudinale sono i costi e il tempo impiegato per gli studi, la mortalità scientifica, cioè l’abbandono da parte dei partecipanti, e il cross-generazionale, esperienze dei bambini di una coorte differiscono da quelle dei bambini di altre epoche.
Spiega le fasi dello sviluppo biologico
Partiamo dal concepimento, ovvero il momento in cui lo spermatozoo feconda l’ovulo espulso dall’ovaio. Dal momento che lo spermatozoo entra nell’ovulo avviene una reazione chimica che fa sì che spermatozoo e ovulo rilascino materiale genetico. Si formerà una cellula chiamata zigote che contiene un nucleo con 46 cromosomi, ognuno dei quali costituito da migliaia di geni.
Questi geni sono formati da DNA, una cellula che fornisce la base per lo sviluppo dell’essere umano.
Lo zigote poi inizierà a muoversi verso l’utero, e lì inizierà un processo chiamato mitosi nel quale lo zigote si divide inizialmente in 2, e poi successivamente in suoi multipli.
Esistono poi i gameti, prodotti dalle cellule sessuali attraverso il processo di meiosi, una divisione cellulare che produce gameti con 23 cromosomi singoli. Questo processo genera una varietà genetica unica, grazie anche al crossing over, dove i segmenti genetici vengono scambiati e incrociati dai cromosomi.
Spiega le varie fasi embrionali dell’essere umano
Il periodo embrionale dura dalla terza settimana fino all’ottava settimana, durante questa fase si formano gli organi principali, inizia il battito cardiaco e lo sviluppo del tubo neurale.
Durante il periodo embrionale, esattamente nel secondo mese, l’embrione inizia ad assumere sembianze umane e si sviluppano le strutture protettive come coccige e colonna vertebrale. Inoltre si formano gli occhi, le orecchie ed un inizio di scheletro. Si iniziano a generare o i testicoli o le ovaie, in base al cromosoma Y.
Prima del periodo embrionale troviamo il periodo dello zigote che dura circa 10-14 giorni. In questo periodo avviene il movimento verso l’utero e attraverso la mitosi si divide in più cellule.
Invece, dopo il periodo embrionale troviamo quello fetale che va dalla nona settimana fino alla nascita, durante questo periodo si ha una crescita rapida e una maturazione dei sistemi organici.
Cosa sono le emozioni di base e quelle secondarie?
Le emozioni di base sono quelle emozioni che secondo Ekman sono innate, universali e si manifestano già nei primi mesi di vita. Le principali sono gioia, tristezza, paura, rabbia, sorpresa e disgusto. Secondo Ekman inoltre le emozioni di base sono riconoscibili in tutte le culture tramite le espressioni facciali. La funzione delle emozioni di base è quella di protezione e integrazione sociale.
Le emozioni secondarie sono delle emozioni più complesse che emergono circa durante il secondo anno di vita, includono vergogna, colpa, invidia, gelosia, imbarazzo e orgoglio. Emergono quando il bambino acquisisce una valutazione del sé e la comprensione delle regole sociali, sono fondamentali inoltre per lo sviluppo della moralità.
Spiega l’intelligenza emotiva secondo Goleman
Venne introdotta da Goleman nel 1995 il quale sostiene che chi è capace di muoversi nel mondo delle emozioni
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.