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Linguaggi espressivi nei processi di apprendimento e crescita personale

LEZ 02

13. Illustrare le differenze artiterapie, arteterapia e tecniche espressive

Il termine Artiterapie viene utilizzato per parlare dell’applicazione terapeutica dell’espressività in ambito clinico-riabilitativo, è l’insieme delle tecniche espressive utilizzabili nel percorso terapeutico: arteterapia, danzaterapia, musicoterapia, teatroterapia.

Arteterapia: terapia attraverso l’arte grafico-pittorica. Ancora oggi, erroneamente, nella fantasia degli operatori esterni al mondo dell’espressività, le tecniche espressive si identificano con essa.

Tecniche espressive sono le attività espressive.

14. Illustrare le caratteristiche della relazione tra operatore espressivo e fruitore

La relazione che lega operatore e fruitore non è un rapporto lineare, ma un elemento fondante del processo espressivo. Il processo espressivo creativo è lo specifico delle tecniche espressive ed è l’elemento che le rende così incisive e proficue.

Si tratta di un rapporto, di una interrelazione tra due o più soggetti nel caso dell’utilizzo delle tecniche espressive in contesti di gruppo, che si influenzano reciprocamente: si pensi alla relazione madre-bambino o a quella terapeuta-paziente.

Questa relazione ha delle caratteristiche particolari, perché da un lato si avvale di una tecnica, una delle quattro tecniche espressive, dall’altro è una relazione di aiuto e quindi una relazione di ruolo all’interno della quale l’operatore «è l’esperto» al quale il fruitore si rivolge per effettuare un percorso. Si tratta di un rapporto in cui i due protagonisti non hanno un ruolo paritetico ma gerarchico.

LEZ 03

11. Cos’è e come si sviluppa nel bambino la competenza emotiva

La competenza emotiva è l'abilità di sperimentare, riconoscere, esprimere, controllare e comprendere le proprie emozioni. Lo sviluppo è dai 2-3 anni, in cui identificano le emozioni di base. A 6-7 anni comprendono l'impatto degli stati mentali e la differenza tra quello che una persona prova e quello che esprime, mentre a 10-11 anni capiscono emozioni più complesse e riflessive (vergogna, orgoglio) e sanno regolare i propri sentimenti.

12. Illustrare i tre stadi di sviluppo della comprensione delle emozioni

Il Modello generale di sviluppo emotivo (Albanese, Molina, 2008) declina le 9 componenti della comprensione delle emozioni in tre stadi, ciascuno composto da tre componenti.

  • Esterno: componenti esterne. Il primo gruppo di componenti della comprensione delle emozioni è più facile da controllare per i bambini. Arrivano ad attribuire correttamente le emozioni come la gioia, la tristezza, la paura o la collera guardando il viso di una persona. Capiscono che una persona che guarda la foto di un amico scomparso possa sentirsi triste o che una persona che guarda un filmino del suo compleanno possa sentirsi felice.
  • Interno: componenti mentali. I bambini che arrivano a controllare correttamente le componenti del secondo gruppo sono capaci di comprendere che due persone nella stessa situazione possono provare diverse emozioni (positive vs negative) poiché esse hanno diversi desideri. Di comprendere che una persona può simulare di provare un tipo di emozione.
  • Riflessivo: componenti riflessive. I bambini che controllano le componenti di questo gruppo comprendono che è possibile regolare ciò che si prova emozionalmente in modo efficace, non solo per mezzo di strategie comportamentali, ma anche di strategie psicologiche più complesse. Capiscono che potrebbero sentirsi contemporaneamente felici di trovare il loro animale preferito che si era perso e tristi nel constatare che è ferito. Sono capaci di comprendere l’impatto che certi valori morali hanno sulle emozioni e riescono così a cogliere le emozioni complesse come la fierezza o la colpevolezza.

13. Definire in modo approfondito gli approcci alla comprensione delle emozioni

Due approcci esplicativi allo sviluppo della comprensione delle emozioni nei bambini e delle differenze individuali in tale sviluppo. Entrambi gli approcci riconoscono l’influenza delle caratteristiche idiosincratiche dei bambini e del loro ambiente familiare. Differiscono nel concepire la natura di tali influenze.

Nel primo approccio le influenze sono considerate simboliche e cognitive: i bambini non devono necessariamente provare un’emozione per comprenderla. Nel secondo approccio tali influenze vengono viste da un’angolatura più esperienziale e affettiva: i bambini non devono necessariamente rappresentarsi simbolicamente e cognitivamente un’emozione per comprenderla.

  • Approccio evolutivo e cognitivo: giocano un ruolo fondamentale nella comprensione delle emozioni la qualità delle capacità simboliche e cognitive dei bambini e delle loro famiglie, primariamente la madre.
  • Approccio psicodinamico ed etologico: la qualità dell’esperienza affettiva del bambino, in particolare con la madre, si ritiene avere un’influenza di primaria importanza sulla comprensione delle emozioni del bambino.

14. Definisci conoscenza dichiarativa e procedurale

Il modello di Flavell è ampliato, si considera la competenza metacognitiva come frutto non solo della conoscenza che un soggetto ha del proprio funzionamento ma anche della consapevolezza che egli ha di poter intervenire su di esso e delle strategie attraverso cui tale processo si realizza. Due forme di conoscenza:

  • Dichiarativa: il cui sviluppo riguarda la conoscenza che l’individuo ha dei propri funzionamenti cognitivi ed emotivi.
  • Procedurale: il cui sviluppo si riferisce alle attività che il soggetto svolge con funzioni di controllo su diversi tipi di processi prima (pianificazione), durante (esecuzione) o dopo (verifica) la loro realizzazione.

LEZ 04

09. Illustrare le due forme di esteriorizzazione delle emozioni

Le due forme per esteriorizzare le emozioni sono:

  • Espressione delle emozioni, tipo di comunicazione non verbale e spontanea che coinvolge l’espressività facciale, corporea e vocale (aspetti prosodici del parlato) che si manifesta in concomitanza con l’esperienza emozionale. L’espressione è una componente della risposta emotiva.
  • Comunicazione delle emozioni, o sulle emozioni, è una forma di comunicazione verbale (quindi simbolica e proposizionale) e volontaria, utilizzata in differita rispetto all’esperienza emozionale. È un processo che agisce sugli effetti della risposta emotiva.

10. Definire le componenti della risposta emotiva

Coinvolge 5 distinte componenti ciascuna delle quali svolge una specifica funzione adattativa:

  • Componente cognitiva: comprende valutazioni, memoria, associazioni e consente la valutazione cognitiva della rilevanza dello stimolo o evento ambientale rispetto ai bisogni e ai piani dell’individuo.
  • Componente fisiologica: riguarda in maniera specifica le modificazioni di alcuni indici fisiologici (per esempio relativi al funzionamento dell’apparato cardiovascolare e respiratorio) così come comprende manifestazioni (brividi, piloerezione, sensazioni relative alla gola e allo stomaco) che coinvolgono il funzionamento dell’organismo e che sono necessarie al fine di prepararlo ad affrontare adeguatamente l’evento stimolo.
  • Componente espressivo-comportamentale: riguarda le modificazioni espressive (facciali, vocali, posturali, gestuali ecc.) che svolgono l’importantissima funzione di comunicazione e segnalazione all’esterno delle intenzioni e dello stato interno dell’individuo.
  • Componente motivazionale-tendenza all’azione: riguarda la predisposizione dell’individuo all’azione, l’elaborazione di specifici piani atti al raggiungimento di determinati scopi e al soddisfacimento dei propri bisogni e consentirebbe all’individuo la preparazione all’azione in funzione di scopi specifici.
  • Componente soggettiva: è relativa a ciò che l’individuo a livello fenomenico percepisce dell’esperienza emozionale. È una sintesi della globalità dell’esperienza emozionale stessa e consente all’individuo di compiere in maniera continua una sorta di auto-monitoraggio.

LEZ 05

07. In quali ambiti si esplica l’intelligenza emotiva?

L’intelligenza emotiva si esplica nell'ambito di:

  • Insight.
  • Controllo e regolazione emozioni.
  • Sapersi motivare.
  • Tollerare frustrazioni.
  • Empatia.
  • Gestione relazioni sociali tra individui e nel gruppo.

Si sviluppa grazie a 3 fattori:

  • Sviluppo delle capacità emozionali.
  • Sviluppo delle abilità cognitive.
  • Sviluppo delle abilità comportamentali.

08. Quali abilità consente di acquisire il gioco?

E' la principale attività attraverso cui il bam

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher benedettiianna di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguaggi espressivi nei processi di apprendimento e crescita personale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Gattoni Davide.
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