DOMANDE FARMACOGNOSIA
D’ESAME
48 domande con risposte riviste e ordinate per argomento
Ripasso mirato Meccanismi d’azione Droghe e principi attivi
FARMACOGNOSIA · DOMANDE D’ESAME
LASSATIVI E GLICOSIDI
Quali sono i lassativi osmotici e che cosa significa “azione osmotica”?
1 Sono sostanze scarsamente o per nulla assorbite nell’intestino che trattengono acqua nel lume per
osmosi, aumentando idratazione e volume delle feci. Comprendono sali inorganici, come il solfato di
magnesio; zuccheri e polialcoli non assorbibili, come lattulosio e mannitolo; macrogol o polietilenglicole
(PEG). Il lattulosio viene fermentato dalla flora del colon. Gli effetti indesiderati più comuni sono
meteorismo, crampi, diarrea, disidratazione e alterazioni elettrolitiche, tra cui ipokaliemia in caso di
abuso.
Che cosa sono i lassativi formanti massa e quelli fermentabili?
2 I lassativi formanti massa sono fibre e mucillagini che assorbono acqua, si rigonfiano e aumentano il
volume delle feci, favorendo la peristalsi. Lo psillio è un esempio ricco di mucillagini. Le fibre solubili
formano gel e possono essere fermentate dal microbiota, con produzione di acidi grassi a corta catena
e gas; le fibre insolubili trattengono acqua senza dissolversi. Devono essere assunte con liquidi
sufficienti.
Che cosa sono i glicosidi antrachinonici e come agiscono?
3 Sono lassativi stimolanti presenti, tra l’altro, in senna, frangula, cascara, aloe e rabarbaro. I glicosidi
raggiungono il colon quasi immodificati e sono idrolizzati e ridotti dalla flora batterica ad antroni attivi:
aumentano la motilità del colon, riducono il riassorbimento di acqua ed elettroliti e ne favoriscono la
secrezione. Sono quindi profarmaci. L’uso prolungato può causare crampi, diarrea, perdita di elettroliti e
melanosi coli, pigmentazione benigna e reversibile dovuta a lipofuscina nei macrofagi. L’ipokaliemia
può aumentare la tossicità dei glicosidi cardioattivi.
Che cos’è un glicoside?
4 È una molecola formata da una parte zuccherina, detta glicone, legata a una parte non zuccherina, detta
aglicone o genina. Il glicone influenza soprattutto solubilità, assorbimento e distribuzione; l’aglicone è
spesso responsabile dell’attività farmacologica. Il legame può essere scisso per idrolisi chimica o
enzimatica.
ANTIMALARICI E SOSTANZE PSICOATTIVE
Quali principi attivi sono collegati alla terapia antimalarica e che cos’è la malaria?
5 La malaria è un’infezione causata da protozoi del genere Plasmodium, trasmessi dalla zanzara
Anopheles. La chinina è un alcaloide della corteccia di china; la clorochina è un derivato sintetico
4-amminochinolinico. Questi composti interferiscono con la detossificazione dell’eme nel vacuolo
digestivo del parassita. L’artemisinina, ottenuta da Artemisia annua, possiede un ponte endoperossidico
che, attivato dal ferro eme, genera specie reattive e danneggia proteine del parassita. I derivati
dell’artemisinina si usano in combinazione per limitare recidive e resistenze. 2
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Da che cosa dipende la resistenza alla clorochina?
6 Nella malaria da P. falciparum è associata soprattutto a mutazioni del trasportatore PfCRT, che riducono
l’accumulo di clorochina nel vacuolo digestivo. Possono contribuire anche variazioni di altri
trasportatori, come PfMDR1.
Qual è la differenza tra psicomimetici e psicostimolanti?
7 Gli psicomimetici o psichedelici alterano percezione, pensiero e coscienza; molti agiscono come
agonisti o agonisti parziali dei recettori serotoninergici 5-HT2A. Gli psicostimolanti aumentano
vigilanza, attenzione e attività psicomotoria; caffeina, cocaina e anfetamine ne sono esempi, con
meccanismi differenti.
Cocaina e anfetamine possono produrre effetti psicomimetici?
8 Sì. A dosi elevate, o in soggetti vulnerabili, cocaina e anfetamine possono provocare paranoia,
allucinazioni e psicosi. La comparsa dipende da dose, rapidità di assorbimento, durata e frequenza
d’uso, via di somministrazione e suscettibilità individuale.
Come varia l’effetto della cocaina con la via di assunzione?
9 La rapidità con cui raggiunge il cervello condiziona intensità e rischio di dipendenza. Inalazione del
fumo e somministrazione endovenosa producono un picco molto rapido; l’insufflazione nasale è più
lenta; l’assorbimento orale o attraverso la mucosa durante la masticazione delle foglie è più graduale e
l’effetto meno intenso. La cocaina è metabolizzata soprattutto da esterasi plasmatiche ed epatiche.
Che cos’è la tolleranza?
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È la riduzione della risposta a una stessa dose dopo somministrazioni ripetute. Per ottenere l’effetto
iniziale può diventare necessaria una dose maggiore. Può dipendere da adattamenti farmacodinamici,
farmacocinetici o comportamentali.
Quali sono gli effetti della cocaina e con che cosa è stata sostituita come
11 anestetico?
Blocca il reuptake di dopamina, noradrenalina e serotonina e, l