Macroeconomia
Capitolo 2
1 A quale dei seguenti ammonta il Pil in dollari correnti?
- a. Pil in termini di beni
- b. Pil in dollari costanti
- c. Pil in dollari del 2000
- d. Pil reale
- e. Nessuna delle precedenti
2 Quando si utilizza l’approccio del reddito per misurare il Pil, la quota maggiore del Pil è generalmente costituita da:
- a. Un reddito da lavoro
- b. Imposte indirette
- c. Reddito di capitale
- d. Profitti
- e. Interessi attivi
3 Negli Stati Uniti, le misure della produzione aggregata sono state pubblicate regolarmente da:
- a. 1917
- b. 1947
- c. 1946
- d. 1933
4 Il prezzo edonico è:
- a. Il modo in cui vengono fissati i prezzi dei beni di lusso in un’economia di mercato
- b. Il processo di conversione del Pil nominale Pil reale
- c. La tendenza del Pil nominale ad aumentare quando aumenta il livello dei prezzi
- d. La tendenza del tasso di inflazione ad aumentare in misura sempre maggiore
- e. Il processo di determinazione del prezzo delle singole caratteristiche di un bene o di un servizio
5 Verso la fine degli anni 90, il Giappone ha sperimentato riduzioni nel deflatore del Pil. Date queste informazioni sappiamo con certezza che:
- a. Il Pil reale non è cambiato durante questo periodo
- b. Il Pil reale è diminuito durante questo periodo
- c. Il livello generale dei prezzi in Giappone è diminuito durante questo periodo
- d. Sia il Pil reale sia il livello generale dei prezzi, sono diminuiti durante questo periodo
6 Supponiamo che il Pil nominale nel 2009 non cambi (rispetto al livello precedente del 2008) alla luce di queste informazioni sappiamo con certezza che:
- a. Il Pil reale è aumentato nel corso del 2009
- b. Il deflatore del Pil è aumentato nel corso del 2009
- c. Sia il deflatore del Pil sia il Pil reale sono diminuiti nel corso del 2009
- d. Sono necessarie ulteriori informazioni per rispondere a questa domanda
7 Quale delle seguenti rappresenta il Pil reale?
- a. Un Pil in dollari costanti
- b. Un Pil in dollari dell’anno base
- c. Pil in termini di beni
- d. Tutti i precedenti
8 Il valore aggiunto di un’azienda è pari a:
- a. I suoi ricavi meno e tutti i suoi costi
- b. I suoi ricavi meno i suoi salari e profitti
- c. Le sue entrate meno i suoi salari
- d. Il suo fatturato meno il costo dei beni intermedi
- e. Nessuna delle precedenti
9 Secondo la convenzione, si parla di recessione quando un’economia attraversa:
- a. Almeno due mesi consecutivi di crescita negativa
- b. Almeno quattro trimestri di crescita negativa
- c. Almeno due trimestri consecutivi di crescita negativa
- d. Almeno tre trimestri consecutivi di crescita negativa
10 Utilizzare le seguenti informazioni per rispondere a questa domanda. Se il Pil nominale aumenta da 100 trilioni di dollari a 120 trilioni di dollari, il deflatore del Pil aumenta da 2,0 a 2,2, la variazione percentuale del Pil reale è approssimativamente uguale a:
- a. 10%
- b. 20%
- c. 0%
- d. 9,1%
- e. -10%
11 Quale delle seguenti affermazioni relative al reddito dal capitale non è corretta?
- a. Viene anche chiamato reddito da profitto
- b. Va alle aziende
- c. Si riferisce ai ricavi di un’azienda
- d. Rappresenta meno del 35% del reddito dei paesi avanzati
12 Sulla base della notazione presentata nel capitolo due, quale delle seguenti espressioni rappresenta il Pil reale?
- a. PtYt
- b. Yt/Pt
- c. Yt
- d. $Yt/Pt
13 Supponiamo che il Pil nominale sia aumentato in un dato anno. Sulla base di queste informazioni sappiamo con certezza che
- a. La produzione reale è aumentata e il livello dei prezzi è diminuito
- b. Il livello dei dei prezzi (deflatore del Pil) è aumentato
- c. La produzione reale è aumentata
- d. Sia la produzione reale che il livello dei prezzi (deflatore del Pil) sono aumentati
- e. O la produzione reale o il livello dei prezzi (deflatore del Pil) sono aumentati
14 A metà degli anni 80’ abbiamo osservato una significativa riduzione dei prezzi del petrolio. Negli Stati Uniti aspetteremo che questa riduzione dei prezzi del petrolio avrebbe causato:
- a. Una riduzione maggiore dell’indice di prezzi al consumo rispetto al deflatore del Pil
- b. Una riduzione maggiore del deflatore del Pil rispetto all’indice dei prezzi consumo
- c. Nessuna variazione dell’indice dei prezzi al consumo e una riduzione del deflatore del Pil
- d. Una riduzione pari del deflatore dell’indice dei prezzi al consumo e del deflatore del Pil
15 In un dato anno, supponiamo che un’azienda spenda 100 milioni di dollari in beni intermedi e 200 milioni di dollari in salari, senza altre spese. Supponiamo inoltre che le sue vendite totali siano pari a 800 milioni di dollari. Il valore aggiunto di questa azienda è pari a:
- a. 300 milioni di dollari
- b. 800 milioni di dollari
- c. 700 milioni di dollari
- d. 500 milioni di dollari
- e. 200 milioni di dollari
16 Quale delle seguenti non rappresenta il Pil reale?
- a. Pil in dollari costanti
- b. Pil in dollari correnti
- c. Pil in termini di beni
- d. Pil in dollari dell’anno base
17 Per questa domanda, supponiamo che il 1980 sia l’anno base. Date le condizioni macroeconomiche negli Stati Uniti negli ultimi tre decenni, sappiamo che:
- a. Il Pil reale è maggiore del Pil nominale dal 2002 al 2008
- b. Nel 1980, il Pil reale e il Pil nominale erano uguali
- c. Il Pil reale e il Pil nominale sarebbero uguali per l’intero periodo
- d. Il Pil nominale è sempre inferiore al Pil reale dal 1980
- e. Nessuna delle precedenti
18 In genere, la deflazione si verifica quando si verifica quale delle seguenti situazioni?
- a. Il tasso di inflazione scende, ad esempio, dal 4% al 2%
- b. L’indice dei prezzi al consumo è maggiore del deflatore del Pil
- c. Il Pil nominale non cambia
- d. L’indice dei prezzi al consumo diminuisce
19 Compila lo spazio vuoto per quanto segue: il Pil è il valore di tutti _________ prodotti in un dato periodo
- a. Beni e servizi finali e intermedi prodotti esclusivamente dal settore privato
- b. Beni e servizi finali intermedi, più materie prime
- c. Beni e servizi finali
- d. Tutti i precedenti
- e. Nessuna delle precedenti
20 Il prezzo edonistico viene utilizzato per:
- a. Convertire i valori nominali in valori reali
- b. Ottenere indici di peso della catena
- c. Calcolare la differenza tra il Pil nominale e il Pil reale
- d. Misurare il tasso di variazione del Pil reale
- e. Nessuna delle precedenti
21 Sulla base della notazione presentata nel capitolo due, quale delle seguenti espressioni rappresenta il Pil nominale?
- a. Yt/Pt
- b. Y
- c. PtYt
- d. $Yt/Pt
22 Le variazioni del Pil nel lungo periodo sono determinate principalmente da
- a. Una politica monetaria
- b. Domanda
- c. Politica fiscale
- d. Tutte le precedenti
- e. Nessuna delle precedenti
23 Le variazioni del Pil nel medio periodo sono determinate principalmente da:
- a. Politica monetaria
- b. Fattori di offerta
- c. Fattori di domanda
- d. Tutte le precedenti
24 Le variazioni del Pil nel breve periodo sono causate principalmente da:
- a. Fattori della domanda
- b. Tecnologia
- c. Fattori dell’offerta
- d. Accumulazione di capitale
- e. Tutti i precedenti
25 Uno dei motivi per cui i macroeconomisti sono preoccupati per l’inflazione è che l’inflazione causa
- a. Il calo del Pil nominale
- b. Che il Pil reale superi il Pil nominale
- c. I salari aumenteranno tanto velocemente quanto i prezzi
- d. Aumento del Pil reale
- e. Nessuna delle precedenti
26 Quali dei seguenti prezzi sono inclusi nel deflatore del Pil, ma non nell’indice dei prezzi al consumo?
- a. Un consumo di servizi
- b. Acquisti di nuove attrezzature da parte delle aziende
- c. Consumo di beni
- d. Beni e servizi intermedi
27 L’inflazione pura si verifica quando
- a. Il deflatore del Pil e l’indice dei prezzi al consumo aumentano della stessa percentuale
- b. Tutti i prezzi aumentano più velocemente dei salari nominali
- c. I salari nominali aumentano più rapidamente di tutti i prezzi
- d. Tutti i prezzi e i salari nominali aumentano della stessa percentuale
- e. Nessuna delle precedenti
28 Supponiamo di cambiare l’anno base dal 2000 al 2008. Questo cambiamento nell’anno base causerà
- a. Sia il Pil nominale che quello reale diminuiscono ogni anno
- b. Il Pil reale diminuisca ogni anno
- c. Il Pil nominale diminuisce ogni anno
- d. Il Pil nominale aumenti ogni anno
- e. Nessuna delle precedenti
29 Il deflatore del Pil, fornisce una misura di quale delle seguenti
- a. Rapporto tra Pil nominale e Pil reale
- b. Rapporto tra Pil e numero di lavoratori occupati
- c. Pil reale diviso per il livello aggregato dei prezzi
- d. Il prezzo del tipico paniere di beni del consumatore
- e. Il rapporto tra Pil e dimensione della popolazione
30 I prezzi di quali dei seguenti beni sono inclusi sia nel deflatore del Pil sia nell’indice dei prezzi al consumo
- a. Beni acquistati dalle famiglie
- b. Beni acquistati dai governi
- c. Beni acquistati da famiglie straniere (ad esempio esportazioni)
- d. Beni acquistati dalle imprese
- e. Tutti i precedenti
31 Quale dei seguenti calcoli fornirà la misura corretta del Pil reale?
- a. Moltiplicare il Pil nominale per l’indice dei prezzi al consumo
- b. Dividere il Pil nominale per l’indice dei prezzi al consumo
- c. Moltiplicare il Pil nominale per il deflatore del Pil
- d. Dividere il deflatore del Pil per l’indice dei prezzi al consumo
- e. Nessuna delle precedenti
32 Quale dei seguenti fattori non si ritiene influenzi la produzione nel lungo periodo?
- a. Politica monetaria
- b. Capitale sociale
- c. Dimensione della forza lavoro
- d. Tecnologia
33 Quale dei seguenti prezzi verrà utilizzato per calcolare il tasso di crescita del Pil reale tra il 2005 e il 2006 utilizzando il metodo della catena?
- a. La media dei prezzi del 2005 e del 2006
- b. Prezzi del 2006
- c. Prezzi del 2005
- d. Prezzi dell’anno base (2002)
- e. Prezzi nel 2005, 2006 e 2002 (anno base)
Capitolo 3
1 Il reddito disponibile è uguale
- a. Consumo meno tasse
- b. Somma di consumi e risparmi
- c. Reddito meno risparmio
- d. Nessuna delle precedenti
2 Sia la funzione di consumo rappresentato dalla seguente equazione: C=Co+C1YD. Per questa equazione assumiamo che C1 sia.
- a. Più grande di C0
- b. Negativo
- c. Diverso a seconda del livello di reddito
- d. Uguale a uno
- e. Nessuna delle precedenti
3 Supponiamo che l’equazione del consumo si è rappresentata da quanto segue C=259+75YD. Il moltiplicatore in questa economia è
- a. 1
- b. 5
- c. 75
- d. 25
- e. 4
4 Supponiamo che l’equazione del consumo sia rappresentato da quanto segue C=259+75YD, da queste informazioni la propensione marginale a risparmio è
- a. 4
- b. 25
- c. 7
- d. Nessuna delle precedenti
5 La propensione marginale al consumo rappresenta
- a. Il rapporto tra consumo totale e reddito disponibile
- b. La variazione della produzione causata da una variazione di un’unità nella domanda autonoma
- c. La variazione del consumo causato da una variazione di unità nel reddito disponibile
- d. Reddito totale, meno tasse totali
- e. Livello di consumo che si verifica se il reddito disponibile è zero
6 Quale delle seguenti è una variabile endogena nel nostro modello del mercato dei beni nel capitolo tre?
- a. Un consumo
- b. Risparmio
- c. Reddito disponibile
- d. Reddito totale
- e. Tutte le precedenti
7 Quale delle seguenti è una variabile esogena nel nostro modello del mercato dei beni e nel capitolo tre?
- a. Risparmio
- b. Reddito disponibile
- c. Spesa pubblica
- d. Consumo
- e. Nessuna delle precedenti
8 Quale delle seguenti affermazioni è vera per un’economia chiusa?
- a. La spesa pubblica è uguale alle tasse
- b. Non ci sono spese governative o tasse
- c. L’esportazioni sono uguali alle importazioni
- d. Non c’è risparmio
- e. Non ci sono importazioni o esportazioni
9 Quale delle seguenti situazioni si verifica quando il reddito disponibile è pari a zero?
- a. Risparmio deve essere positivo
- b. Il consumo è negativo
- c. Il risparmio deve essere zero
- d. Il consumo deve essere zero
- e. Nessuna delle precedenti
10 Quale delle seguenti tipologie di spesa pubblica è inclusa nel calcolo del Pil?
- a. Spesa a livello federale
- b. Spesa a livello statale
- c. Spesa livello comunale
- d. Tutti i precedenti
- e. Solo A e B
11 Quale delle seguenti voci non sarebbe considerata parte della spesa per investimenti fissi (I)?
- a. Toyota acquista un nuovo robot per la sua linea di assemblaggio di automobili
- b. Exxon aumenta le scorte di benzina invenduta
- c. La Apple computer costruisce una nuova fabbrica
- d. Un commercialista acquista una casa di nuova costruzione per sé e la sua famiglia
- e. Tutto quanto sopra
12 Una riduzione della propensione marginale al risparmio da 0,4 a 3 causerà
- a. La linea ZZ diventa più ripida e una data variazione nel consumo autonomo ha un effetto maggiore sulla produzione
- b. La linea ZZ diventa più piatta e una data variazione nel consumo autonomo ha un effetto maggiore sulla sua produzione
- c. La linea ZZ diventa più piatta e una data variazione del consumo autonomo ha un effetto minore sulla produzione
- d. La linea ZZ diventa più ripida e una data variazione del consumo autonomo ha un effetto minore sulla produzione
13 Un taglio delle tasse causerà
- a. Nessuna variazione negli investimenti
- b. Nessuna variazione nella spesa autonoma
- c. Una riduzione degli investimenti
- d. Un aumento degli investimenti
14 Un’economia è in equilibrio quando è soddisfatta quale delle seguenti condizioni?
- a. Il consumo equivale al risparmio
- b. La produzione è uguale al consumo
- c. Il risparmio è uguale all’investimento
- d. Il risparmio totale è uguale a zero
15 Un aumento delle tasse causerà
- a. Un aumento degli investimenti
- b. Nessuna variazione nella spesa autonoma
- c. Nessun cambiamento negli investimenti
- d. Una riduzione degli investimenti
16 Un aumento della volontà di risparmio da parte delle famiglie causerà
- a. Una riduzione della produzione
- b. Un aumento della produzione
- c. Una riduzione degli investimenti
- d. Nessuna variazione negli investimenti e nessuna variazione nella produzione
17 Un aumento della propensione marginale a risparmio da 1 a 2 causerà
- a. Un aumento del moltiplicatore è un dato cambiamento del consumo autonomo per avere un effetto minore sulla produzione
- b. Una riduzione del moltiplicatore, un dato cambiamento nel consumo autonomo per avere un effetto maggiore sulla produzione
- c. Una riduzione del moltiplicatore, un dato cambiamento nel consumo autonomo per avere un minore effetto sulla produzione
- d. Un aumento del moltiplicatore, un dato cambiamento del consumo autonomo per avere un effetto maggiore sulla produzione
18 Un aumento della propensione marginale al risparmio da 3 a 4 causerà
- a. La linea ZZ diventa più piatta e una data variazione del consumo autonomo o un effetto maggiore sulla produzione
- b. La linea ZZ diventa più ripida e una data variazione del consumo autonomo ha un effetto maggiore sulla produzione
- c. La linea ZZ diventa più ripida e una data variazione del consumo autonomo a un effetto minore sulla produzione
- d. La linea ZZ diventa più piatta e una data variazione del consumo autonomo a un effetto minore sulla produzione
19 Quale delle seguenti equivale alla spesa autonoma in un’economia chiusa?
- a. C0 + I + G + C1T
- b. Z
- c. C0 + I + G - C1T
- d. C + I + G
20 Sulla base della nostra compressione del consumo e del risparmio sappiamo che la propensione marginale al consumo e la propensione marginale al risparmio devono
- a. La somma deve essere inferiore a uno
- b. La somma deve essere maggiore di uno
- c. La somma è esattamente uno
- d. Devono essere uguali al moltiplicatore
- e. Devono essere uguali tra loro
21 Sulla base della nostra comprensione del modello presentato nel capitolo tre, sappiamo che un aumento di C1 (dove C = C0 + C1 YD) causerà
- a. La linea ZZ diventa più ripida e una data variazione del consumo autonomo a un effetto maggiore sulla produzione
- b. La linea ZZ diventa più piatta e una data variazione del consumo autonomo ha un effetto maggiore sulla produzione
- c. La linea ZZ diventa più ripida e una data variazione del consumo autonoma, un effetto minore sulla produzione
- d. La linea ZZ diventa più piatta e una data variazione del consumo autonomo a un effetto minore sulla produzione
22 Sulla base della nostra comprensione del modello presentato nel capitolo tre, sappiamo che una riduzione di C1 causerà
- a. La linea ZZ diventa più ripida e una data variazione del consumo autonomo o un effetto minore sulla produzione
- b. La linea ZZ diventa più piatta e una data variazione del consumo autonomo ha un effetto minore sulla produzione
- c. La linea ZZ diventa più ripida è una data variazione del consumo autonomo o un effetto maggiore sulla produzione
- d. La linea ZZ diventa più piatta e una data variazione del consumo autonomo, un effetto maggiore sulla produzione
23 Sulla base della nostra comprensione del modello presentato nel capitolo tre, sappiamo con certezza che un aumento uguale simultaneo di G e T causerà
- a. Nessuna variazione della produzione
- b. Aumento della produzione
- c. Aumento della produzione
- d. Riduzione della produzione
24 Sulla base della nostra comprensione del modello presentato nel capitolo tre, apriamo con certezza che una riduzione uguale simultanea di G e T causerà
- a. Nessun cambiamento nella produzione
- b. Aumento della produzione
- c. Riduzione della produzione
- d. Aumen
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