ECONOMIA POLITICA DOMANDE 30 E LODE
- NUMERO INDICE:
Esprime un dato relativamente ad un suo valore base, e consente di comprenderne meglio l'evoluzione
nel tempo.
X = X / X
0,T T 0
- CALCOLO DELL'INFLAZIONE:
Viene effettuato dagli uffici statistici nazionali, ma in base a regole internazionali.
Il paniere di beni e servizi attraverso il quale si calcola l'inflazione cambia praticamente ogni anno.
esempio di calcolo; inflazione= [(P - P ) / P ] · 100 --> [(102,2 - 99,7) / 99,7] ·100= 2,5%
2019 2016 2016
- CALCOLO DEL PREZZO REALE:
Molte variabili economiche sono misurate in termini monetari, non tutte.
Gli occupati e disoccupati, ad esempio, sono variabili economiche importantissime ma non sono
espresse in termini monetari, ma per numero di persone o unità di lavoro.
Le variabili nominali sono misurate a prezzi correnti
Le variabili reali sono corrette in base alla variazione dei prezzi, sono quindi quelle che ci consente di
capire se il prezzo che stiamo pagando è più alto dell’inflazione.
Quindi il prezzo reale deve essere calcolato a prezzi costanti scegliendo un anno come riferimento.
In molti casi vediamo che il prezzo si è aumentato, ma non tanto come quello nominale.
- SALARIO REALE:
Il salario nominale (W) può rimanere costante, ma quello reale (W/P) diminuire contemporaneamente, a
causa dell'effetto dell'inflazione.
La variazione del reddito reale si calcola come --> [(salario reale - salario reale ) / salario reale ] · 100 ;
2 1 1
solitamente il risultato di tale calcolo è negativo.
- W/P ) / W/P ] · 100
es. [(W/P 2019 2016 2016
- FUNZIONE DI DOMANDA:
Rappresenta la relazione inversa tra la quantità di un bene che gli acquirenti sono disposti ad acquistare
e il prezzo del bene.
- COME SI PASSA DALLA FUNZIONE DI DOMANDA INDIVIDUALE A QUELLA DI MERCATO:
Bisogna sommare le quantità (Q) domandate per ogni prezzo (P), attraverso un processo che si chiama
aggregazione delle funzioni di domanda individuali.
- BENI DI GIFFEN:
Solitamente le persone comprano fino a che Umg > P; se il prezzo sale le quantità domandate scendono.
In alcuni (rarissimi) casi l'inclinazione della domanda può però essere positiva; anche se nessuno è mai
riuscito a dimostrarlo (l'unico tentativo valido è stato quello di Jensen e Miller con una ricerca sui sussidi
alimetari in Cina del 2008; grazie ai sussidi nonostante l'abbassamento del prezzo del riso si abbasso
anche la quantità domandata).
Questo effetto può avvenire ad esempio con dei beni inferiori ma si largo consumo, dato che l'effetto di
reddito domina su quello di sostituzione.
Un esempio potrebbe essere quello delle patate e del riso; se una persona acquista 6 giorni su 7 patate e
solamente 1 giorno su 7 riso, all'aumentare del prezzo delle patate la persona comprerà patate 7 giorni
su 7 in quanto non potrà più permettersi il riso.
- FUNZIONE DI OFFERTA:
Rappresenta la relazione tra prezzo e quantità offerta di un bene, a parità di altre condizioni.
Relazione diretta tra P e Q.
- DERIVAZIONE DELLA FUNZIONE DI OFFERTA DELLA SINGOLA IMPRESA:
(costo marginale).
Ogni impresa produce finche P = C mg
è crescente e incrocia il costo medio nel punto di minimo.
Il C mg
La funzione di offerta della singola impresa ricalca il tratto crescente della funzione di costo marginale.
- DALLA FUNZIONE DI OFFERTA INDIVIDUALE A QUELLA DI MERCATO:
Per trovare la funzione di offerta del mercato basta sommare le Q offerte per ogni P, attraverso un
processo che si chiama aggregazione delle funzioni di offerta.
- SURPLUS:
Il surplus è una misura del benessere sociale.
Il surplus totale è costituito da 2 componenti; il surplus dei consumatori (eccesso di beneficio dei
consumatori rispetto alla spesa totale effettivamente sostenuta per l'acquisto delle quantità di
equilibrio) e surplus dei produttori (guadagno aggiuntivo rispetto ai prezzi minimi di offerta).
PS. come vedremo in seguito c'è una differenza sostanziale tra mercati concorrenziali e mercati
monopolistici.
Per quanto riguarda il surplus un ruolo fondamentale è giocato dal fatto che mentre i mercati
concorrenziali sono composti da soggetti price-taker, le imprese monopolistiche sono invece
price-maker.
Questa caratteristica consente alle imprese monopolistiche di fissare un prezzo tale (solitamente più
alto) da garantirsi un maggior surplus.
- CAUSE DI SPOSTAMENTO PERMANENTE DELLA FUNZIONE DI DOMANDA:
La curva di domanda può spostarsi, se si sposta verso destra le quantità domandate aumentano, mentre
se si sposta verso sinistra le quantità domandate diminuiscono.
Gli spostamenti possono essere temporanei (es. effetto "mucca pazza" sul mercato della carne) o
permanenti.
Le cause che possono portare ad uno spostamento permanente della funzione di domanda sono
diverse; tra le più rilevanti troviamo:
Cambiamenti a livello demografico
• Cambiamenti nelle preferenze degli acquirenti (abitudini e atteggiamenti sociali)
• Variazioni del prezzo di beni sostituti (es. autobus e metropolitana)
• Ingresso di nuovi prodotti sul mercato (es. compagnie telefoniche)
• Variazione del reddito degli acquirenti
•
- CAUSE DELLO SPOSTAMENTO DELLA FUNZIONE DI OFFERTA:
Le principali cause che possono rpovocare uno spostamento della curva di offerta sono:
Cambiamento tecnologico (innovazioni tecnologiche spostano la curva di offerta verso destra e
• verso il basso, ovvero consentono ai produttori di offrire una quantità maggiore ad ogni livello di
prezzo)
Variazione del prezzo dei fattori produttivi (es. energia 2022)
• Aumento della concorrenza
• Tassazione
• Shock produttivi temporanei (meteo, guerre, pandemie) o permanenti (cambiamento climatico,
• esaurimento risorse, politiche pubbliche)
- ELASTICITA' DELLA DOMANDA RISPETTO AL PREZZO:
L'elasticità della domanda rispetto al prezzo misura la reattività delle Q domandate di un determinato
bene alle variazioni di P del bene stesso.
E' negativa; si mette un "-" davanti.
= - (Δ% Q domandata / Δ% P del bene) (Δ% --> variazione percentuale)
Si calcola come ε
D
= - [(ΔQ/Q) / (ΔP/P)]
Formula: ε
D
es. calcolo Δ%: P=100 e ΔP=-1 --> Δ%P = -1/100 = -0,1 o -10%
La domanda si dice elastica quando ε > 1 ; ossia quando |Δ%Q| > |Δ%P|
D < 1 ; ossia quando |Δ%Q| < |Δ%P|
La domanda si dice inelastica quando 0 < ε
D
= 1 ; ossia quando |Δ%Q| = |Δ%P|
Elasticità unitaria --> ε
D
- PERCHE' CI INTERESSA L'ELASTICITA':
Il calcolo dell'elasticità è molto interessante, soprattuttto per le imprese, dato che il loro obiettivo
(teoricamente) è quello di massimizzare i profitti.
Dunque a differenza di ciò che si potrebbe pensare le impresen non sono interessate a massimizzare i
ricavi totali ma il profitto (Profitto = ricavi totali - costi totali); per fare ciò è necessario calcolare
l'elasticità della domanda.
Dall'altro lato della medaglia abbiamo lo Stato; quest'ultimo è interessato all'elasticità per stabilire i
propri interventi, come l'aumento del gettito fiscale (es. IVA, accise..
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Domande Esame
-
Economia politica, domande svolte
-
Economia politica Domande
-
Politica economica domande esame