Principali leggi di riferimento per psicologi e professione
Di seguito riassumo le principali leggi di riferimento che ogni psicologo è tenuto a conoscere per la PPV e la professione.
1. Legge Bersani (Legge n. 248/2006) – Liberalizzazione della pubblicità professionale
Cosa comporta per lo psicologo:
- Possibilità di fare pubblicità informativa (titoli, competenze, costi, modalità di contatto).
- Deve essere sempre veritiera, sobria e conforme al Codice Deontologico, evitando toni suggestivi o promesse di guarigione.
2. Decreto Legge Monti (D.L. n. 1/2012) – Abolizione delle tariffe minime professionali
Implicazioni:
- Il professionista può stabilire liberamente il proprio onorario.
- È obbligatorio fornire un preventivo chiaro e dettagliato al paziente/cliente prima dell’inizio del trattamento.
- Rientra nei doveri di trasparenza e correttezza previsti anche dal Codice Deontologico (art. 24).
3. Legge Lorenzin (Legge n. 3/2018) – Riforma delle professioni sanitarie
Conseguenze dirette:
- La psicologia viene riconosciuta ufficialmente come professione sanitaria.
- Si rafforza il dovere di aggiornamento professionale continuo (ECM).
- Lo psicologo è riconosciuto come figura chiave nella prevenzione, promozione della salute e cura, con un ruolo attivo anche in équipe multidisciplinari.
4. Legge 219/2017 – Norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento (DAT)
Perché è importante per lo psicologo:
- Riconosce il diritto fondamentale all’autodeterminazione in ambito sanitario.
- Stabilisce l’obbligo di acquisire un consenso informato libero, consapevole, attuale e revocabile in ogni momento.
- Lo psicologo, anche se non prescrive terapie mediche, è tenuto a:
- Fornire informazioni chiare sull’intervento psicologico.
- Garantire che la persona compia scelte consapevoli e non influenzate.
- Rispettare le volontà del paziente, anche in situazioni complesse (es. fine vita, contesti ospedalieri, emergenze).
Il consenso informato in psicologia deve comprendere
- Obiettivi dell’intervento.
- Metodologie utilizzate.
- Durata e frequenza degli incontri.
- Compenso e modalità di pagamento.
- Trattamento dei dati (privacy – GDPR).
- Diritto all’interruzione.
- Eventuali invii ad altri professionisti.
Conclusione
Queste normative, insieme al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, costituiscono la base giuridica ed etica della nostra professione. Conoscerle e applicarle consapevolmente significa tutelare il benessere della persona, garantire il rispetto dei suoi diritti e agire in modo responsabile, anche – e soprattutto – nei contesti di emergenza e vulnerabilità.
In sintesi:
- L’Ordine regionale è l’istituzione/ente.
- Il Consiglio regionale è l’organo che governa l’Ordine in quella regione.
Codice penale
- 622 è segreto professionale.
- 361/362 è denuncia.
- 365 referto.
- 348 esercizio abusivo.
Legge 18 febbraio ’89, 56
- Che istituisce la prof di psico / aree di intervento.
- Criteri per poter esercitare.
- Istituzione albo / criteri iscrizione.
- Differenza formazione psico e psicoterapeuta.
- Cosa fa l’ordine.
- Sanzioni.
Esatto. Sono Art 1/2/3/4/5/7/26/27/29.
Hard skills e soft skills
Hard skills
Sono competenze specifiche, misurabili e insegnabili; non riguardano solo il saper usare strumenti o tecnologie, ma anche il sapere tecnico e metodologico.
Ad es. saper somministrare e interpretare test psicodiagnostici; conoscere tecniche di colloquio clinico o motivazionale; conoscenze di statistica e ricerca psicologica; capacità di redazione di relazioni cliniche o diagnosi; saper usare software per la valutazione psicometrica.
Soft skills (competenze trasversali)
Invece le soft skills (competenze trasversali) sono abilità relazionali, emotive, cognitive e comunicative.
Ad es. empatia: comprendere i vissuti altrui senza giudizio; comunicazione efficace: ascolto attivo, chiarezza, assertività; gestione delle emozioni: proprie e altrui (es. regolazione affettiva); problem solving: affrontare situazioni complesse in modo efficace; capacità di lavorare in team: collaborare, negoziare, mediare; resilienza: tolleranza allo stress, capacità di adattamento; pensiero critico: analizzare e valutare informazioni in modo oggettivo; leadership: saper guidare, motivare, coordinare persone.
Codice deontologico e riforma
Il codice attualmente in vigore è quello prima della riforma.
La riforma è stata abrogata dal Consiglio di Stato il 24/12/24.
Sostanzialmente non sono passati all’interno del referendum i principi etici che costituivano la premessa del referendum.
In più, non sono stati adeguatamente informati tutti gli psicologi rispetto al referendum da sottoporre e, se non ricordo male, la piattaforma utilizzata non era sufficiente per sostenere la partecipazione di tutti gli iscritti all’ordine.
Modelli teorici
Se si tratta di parent training, vengono somministrati i test ai genitori e fa riferimento al modello cognitivo e al modello sistemico relazionale; test cognitivi e neuropsicologici modello cognitivo e cognitivo comportamentale. Per la terapia ABA idem cognitivo comportamentale.
Colloquio di anamnesi
- Raccolta dei dati: demografici, sesso, religione, condizione di istruzione, lavorativa, precedenti esposizioni psicoterapiche, problemi e il loro proseguimento, principali disagi e idee del paziente.
- Approfondimento: storie personali, ricerca infanzia fanciullesca, condizioni della famiglia dopo la sua crescita, tappe evolutive, crescita problemi sociali, comportamentali, personali, familiari, uso di sostanze o psicofarmaci.
- Considerazioni principali che possono emergere: sintomi, temi ricorrenti, fissazione e conflitto.
Domande
1) Com’è composto il CNOP? Chi dà le sanzioni?
L’Ordine degli Psicologi è l’ente pubblico che regola e tutela la professione in Italia, istituito con la legge 56 del 18 febbraio del 1989, definendo i criteri per l’accesso alla professione e la sua organizzazione.
L’organizzazione si divide in 2 livelli:
- CNOP (Organizzazione Nazionale degli psicologi) è l’organo centrale con un presidente degli ordini regionali eletto tra i membri del Consiglio e formato anche da rappresentanti eletti dagli iscritti con sede a Roma, rappresenta l’intera categoria a livello nazionale e internazionale, cura l’aggiornamento del codice deontologico e si occupa della formazione continua, ha un proprio presidio, un Consiglio Nazionale e varie commissioni, ha competenze normative e di indirizzo, applica sanzioni.
- OPR (Ordini Regionali e Provinciali) ogni regione italiana ha un proprio ordine con sede regionale, gli iscritti all’albo sono suddivisi per regione in base al domicilio professionale. Sono composti da presidente, Consiglio dell’Ordine (eletto dagli iscritti ogni 4 anni), commissioni (ad es. disciplina, deontologia, formazione). Si occupano della tenuta dell’albo, vigilano sul rispetto del CD e gestiscono eventu
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Domande Psicofarmacologia
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Domande esame Psicologia generale
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Domande esame psicologia generale
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Domande esame psicologia evoluzionistica