-Qual è l'importanza dell'acqua per il nostro organismo? Descrivi
almeno tre delle principali funzioni svolte dall'acqua nel corpo
umano.
L'acqua è l'elemento fondamentale del nostro corpo, poiché la
maggior parte dei processi chimici essenziali per la vita, la crescita
e il rinnovamento cellulare avviene in un ambiente ricco di acqua.
Le principali funzioni svolte dall’acqua sono: regolazione della
temperatura corporea, infatti quando il nostro corpo si surriscalda,
il sudore rilasciato sulla pelle evapora, dissipando il calore in
eccesso e contribuendo a mantenere la temperatura entro valori
normali. Supporto alla digestione: facilita il movimento e
l'assorbimento dei nutrienti nell'apparato digerente, stimolando
l'azione degli enzimi digestivi. Migliora la motilità intestinale e
combatte la stitichezza. Agisce da lubrificante nelle articolazioni
cartilaginee e sinoviali ma anche nelle membrane sierose del cuore
e dei polmoni. Elimina le scorie attraverso l’urina e le feci. Protegge
meccanicamente alcuni organi sensibili come gli occhi, il cervello
e l’orecchio interno. Favorisce il turgore e il benessere della cute.
Spiega l'importanza dell'equilibrio idrico nel mantenimento della
salute e come le diverse categorie di acque influenzano questo
equilibrio.
L'acqua è l'elemento fondamentale del nostro corpo, poiché la
maggior parte dei processi chimici essenziali per la vita, la crescita
e il rinnovamento cellulare avviene in un ambiente ricco di acqua.
Inoltre per mantenere l’equilibro idrico sarà importante che due
terzi della quantità totale dell’acqua del nostro organismo sia
contenuta nell’ambiente intracellulare e un terzo nell’ambiente
L’acqua in base alla concentrazione di Sali minerali
extracellulare.
disciolti in essa può essere distinta in diverse categorie: Acque
minimamente mineralizzate (0-50mg/l) e Oligominerali (50-
500mg/l). Queste categorie di acqua favoriscono un assorbimento
intestinale molto rapido ed efficiente che determina un rapido
aumento del volume plasmatico, che tende ad essere riportato alla
norma da un’altrettanta rapida risposta da parte delle cellule renali,
che favoriranno una più rapida ed efficiente eliminazione di liquidi
e di scorie (diuresi). Queste acque vengono consigliate per i soggetti
predisposti alla formazione di calcoli renali, alla ritenzione idrica o
che soffrono di ipertensione o anche di stati iperuremici. Acque
minerali (500-1500mg/l) e acque ricche di sali minerali
(>1500mg/l). Queste vengono assorbite più lentamente e meno
efficacemente a livello intestinale. Per questo motivo favoriscono
la motilità degli scarti a livello intestinale (utile per soggetti
tendenzialmente stitici). Solitamente consigliate da esperti, da
assumere con criterio ed in quantità specifiche.
Descrivi i quattro livelli di organizzazione strutturale delle proteine.
Il primo livello di organizzazione ovvero la struttura primaria ci
l’ordine e la quantità
indica la sequenza degli amminoacidi della
catena proteica. Gli amminoacidi sono legati tra di loro attraverso
il legame peptidico, che si forma da una reazione di condensazione
tra il gruppo carbossilico e il gruppo amminico dell’amminoacido
successivo. La struttura secondaria prevede un primo
ripiegamento spaziale della catena attraverso la formazione di
legami idrogeno. Le catene nel secondo livello strutturale assumono
delle strutture regolari, chiamate ad α-elica o a β-foglietto. La
struttura terziaria assume invece una forma tridimensionale
grazie ai legami covalenti che si instaurano tra i gruppi funzionali
delle catene laterali degli amminoacidi. La disposizione
tridimensionale risultante dall’associazione tra le varie catene, per
formare la proteina completa, prende il nome di struttura
quaternaria.
Spiega brevemente le principali funzioni dei polisaccaridi
menzionati nel testo: l'amido, la cellulosa e il glicogeno.
L’amido è una molecola di origine vegetale con funzione di riserva
energetica, attraverso l’accumulo di glucosio prodotto con la
fotosintesi. Rappresenta la quasi totalità della componente
glucidica contenuta in cereali, tuberi e legumi.
l’unica forma di accumulo di glucosio
Il glicogeno rappresenta
degli organismi animali. Nel corpo umano sono contenuti circa
700g prevalentemente nel fegato e in quantità ridotta nelle cellule
muscolari.
La cellulosa è di origine vegetale, e svolge una funzione strutturale.
Nella cellula vegetale si localizza nella parete, fornendo sostegno
meccanico. L’uomo, a differenza dei ruminanti, non produce
l’enzima beta-glucosidasi, quindi non può assorbire le molecole di
glucosio dalla cellulosa. Nonostante non possa essere digerita dal
nostro organismo, la cellulosa unita con altre molecole vegetali
forma la fibra alimentare, molto importante per la salute dell’uomo.
Qual è il ruolo delle vitamine liposolubili (A, D, E e K) nel nostro
organismo? Fornisci esempi di alimenti che contengono queste
vitamine e descrivi le loro funzioni.
La vitamina A o retinolo si trova nelle uova, fegato, latte e derivati
e come provitamina nei vegetali di colore giallo e arancio. Il ruolo
di questa vitamina è di sintetizzare e rinnovare gli epiteli e le
mucose. Inoltre è un costituente della rodopsina, un pigmento
visivo.
La vitamina D o calciferolo è presente in latte e derivati, nel tuorlo
d’uovo e nel tessuto adiposo dei pesci. Il corpo umano può
sintetizzarlo senza assumerlo con gli alimenti attraverso
l’esposizione della pelle ai raggi ultravioletti del sole. Regola il
metabolismo del calcio (Ca) e del fosforo (P), essenziali per la
crescita ed il mantenimento osseo. La carenza causa rachitismo nei
bambini e osteomalacìa (fragilità ossea per decalcificazione).
La vitamina E o tocoferolo si trova negli oli vegetali, nel fegato,
nelle uova, nei cereali integrali e nei vegetali a foglia verde.
Presenta una spiccata attività antiossidante, che protegge
l’organismo dagli effetti dannosi provocati dai radicali liberi che
essendo cancerogeni causano il danneggiamento delle strutture
cellulari, favoriscono un invecchiamento precoce.
La vitamina K è presente nei vegetali a foglia verde. Essa viene
sintetizzata da alcuni batteri che costituiscono il microbiota
intestinale. Questa vitamina è essenziale per la coagulazione del
sangue, in quanto favorisce la sintesi di protrombina e di altri fattori
della coagulazione.
Descrivi la struttura di base degli acidi grassi e spiega le differenze
tra acidi grassi saturi e insaturi. Quali sono le implicazioni delle
diverse strutture sulla consistenza dei lipidi?
I lipidi sono classificati come composti ternari, costituiti da
carbonio (C), idrogeno (H) e ossigeno (O). I lipidi più complessi
possono contenere anche tracce di altri elementi come fosforo (P) e
azoto (N). Esse sono molecole idrofobiche perché gli atomi di
carbonio e idrogeno sono uniti tra di loro con legami covalenti
apolari. Le unità fondamentali dei lipidi sono chiamati acidi grassi
e sono costituiti da una testa polare (con un gruppo carbossilico -
COOH) e una coda apolare, idrofobica, formata da catene alifatiche
(-CH2-). Un acido grasso è definito saturo quando tra gli atomi di
carbonio della catena sono presenti solo legami singoli. Questa
struttura chimica rende i lipidi che li costituisce solidi a temperatura
ambiente, come il grasso animale. Un acido grasso è definito
insaturo quando tra gli atomi di carbonio è presente uno o più doppi
tra gli atomi di carbonio. In quest’ultimo caso i lipidi si
legami liquidi a temperatura ambiente, come l’olio vegetale.
presenteranno
Parlando di minerali, qual è la principale differenza tra i
microelementi e i macroelementi presenti all’interno del nostro
organismo? Illustra le funzioni, ed elenca qualche fonte alimentare,
di un macroelemento e di un microelemento a tua scelta.
Parlando di minerali, si distinguono i microelementi dai
in base alle quantità di minerali presenti all’interno
macroelementi
del corpo umano e quindi in base alle necessità del corpo umano
nell’utilizzo di quest’ultimi. I microelementi rappresentano i
minerali presenti in una quantità ridotta all’interno dell’organismo
umano. Tra questi troviamo lo zinco, lo iodio, il ferro, il fluoro, il
rame. Mentre i macroelementi rappresentano i minerali presenti in
quantità elevata nell’organismo. Tra questi troviamo il magnesio, il
potassio, il sodio, il fosforo, il calcio. Il calcio (Ca) è abbondante in
latte e derivati, legumi e uova. Esso è fondamentale per la
contrazione muscolare, la trasmissione dell’impulso nervoso,
l’esocitosi cellulare, la coagulazione del sangue ed è uno dei
principali costituenti di ossa e denti. Il suo assorbimento intestinale
è favorito dalla vitamina D.
Spiega brevemente l'origine e l'importanza della Dieta
Mediterranea secondo il testo. Come si è diffusa in Italia questa
dieta, inizialmente pensata per la popolazione nord-americana?
L’origine di questo modello risale alla fine degli anni ‘50 del secolo
scorso, grazie al medico e nutrizionista statunitense Ancel Keys. In
seguito ai suoi viaggi in Italia, si accorse che le popolazioni che
abitavano in questo territorio e in quelli limitrofi erano meno
all’insorgenza delle
predisposti malattie del benessere come
l’ipertensione, il diabete, l’obesità, le malattie cardiovascolari,
alcuni tipi di tumore e, di conseguenza, più longeve.
Approfondendo gli studi, individuò situazioni analoghe anche nelle
come Francia, Spagna,
popolazioni dei Paesi confinanti con l’Italia,
Grecia. Questi Stati erano accomunati da simili condizioni
climatiche e dall’uso delle stesse materie prime alla base della
propria alimentazione. Da qui il nome Dieta Mediterranea. Lo
scopo alla base della nascita di questo modello era creare un
riferimento da consigliare alla popolazione nord-americana, con
l’intento di frenare il preoccupante aumento dell’insorgenza delle
malattie del benessere. Quindi la dieta mediterranea è fondamentale
benessere come l’ipertensione,
per la prevenzione delle malattie del
il diabete, l’obesità, le malattie cardiovascolari, alcuni tipi di
tumore. La dieta mediterranea è salutare perché è completa,
vengono usati prodotti locali e stagionali. Prevede l’assunzione dei
carboidrati corrispondente al 45 per cento delle calorie totali,
l’assunzione del 20 per cento di proteine, del 35 per cento dei lipidi.
Descrivi le caratteristiche e le funzioni della tonaca mucosa.
La tonaca mucosa è il tessuto più interno dell’apparato digerente.
con la materia introdotta con l’alimentazione e
Essa è a contatto
interviene in maniera più diretta nei processi di secrezione dei
succhi che attuano la digestione chimica e nei processi di
assorbimento dei nutrienti. Nella parte più interna presenta delle
estroflessioni e delle invaginazioni che servono ad aumentare la
superficie di contatto con i nutrienti da assorbire. La tonaca mucosa
è composta da uno strato più interno che prende il nome di epitelio
semplice o stratificato. In questo strato sono presenti le ghiandole a
secrezione esocrina per migliorare la digestione e le cellule
calciformi per la produzione di muco per una migliore protezione.
A questo strato si sussegue la membrana basale, costituita da
proteoglicani e glicoproteine, che protegge e da supporto al tessuso
epiteliale. Successivamente troviamo la lamina propria costituita da
tessuto connettivo lasso composto da una sostanza amorfa
contenente collagene, vasi sanguigni e linfatici, cellule immunitarie
come microfagi e linfociti. Sotto questo strato troviamo un sottile
strato muscolare chiamato muscolaris mucosae che con la sua
contrazione favorisce lo scorrimento della tonaca mucosa e la
secrezione delle ghiandole esocrine.
Spiega il ruolo del sistema nervoso nella regolazione dei processi
digestivi e del comportamento alimentare all'interno del nostro
organismo.
I processi digestivi sono regolati dal sistema nervoso autonomo
simpatico, parasimpatico e soprattutto dal sistema nervoso enterico.
Infatti durante la stimolazione parasimpatica che regola le funzioni
dell’organismo a riposo, vengono attivati tutti i meccanismi
coinvolti nel processo digestivo. Invece durante la stimolazione
simpatica in risposta ad una situazione di pericolo o di forte stress,
l’attività del sistema digerente viene inibita per risparmiare più
energia possibile e impiegarla nelle aree più utili per aiutare
l’organismo ad uscire dalla situazione di pericolo. Il sistema
enterico si trova direttamente al livello dell’intestino, del pancreas
e della cistifellea svolgendo una funzione di regolazione nervosa
dell’apparato digerente. Possiamo raggruppare i neuroni del SN
enterico in due plessi: Il plesso di Auerbach, situato nella tonaca
muscolare, che attraverso le cellule di Cajal interviene nel controllo
del movimento peristaltico. Il plesso di Meissner, situato nella
tonaca sottomucosa dell’intestino, interviene in particolare nel
regolare l’attività secretoria, l’assorbimento, la contrazione della
muscularis mucosae.
Descrivi il processo di generazione del potenziale d'azione nelle
cellule nervose, comprese le condizioni che devono essere
soddisfatte affinché si verifichi.
che si inneschi il potenziale d’azione, il potenziale di
Prima
membrana, ovvero il potenziale di riposo, ha un valore -70Mv.
Questo significa che la differenza di potenziale è negativa nello
spazio intracellulare e positiva nello spazio extracellulare. In
presenza di uno stimolo che innesca una depolarizzazione della
membrana, ovvero una riduzione della negatività del potenziale di
riposo, fino ad un livello chiamato valore soglia (circa a -55mV), si
innesca il potenziale d’azione. In seguito al superamento del valore
soglia, il potenziale d’azione sfrutta l’apertura dei canali per il sodio
voltaggio dipendenti consentendo l’ingresso del sodio
nell’ambiente extracellulare. In questo modo il potenziale di
membrana si depolarizza notevolmente, passando da -70mV a
+40mV. Questo cambiamento di polarità comporta la chiusura dei
canali del sodio e l’apertura dei canali voltaggio dipendenti per il
potassio, che si aprono e si chiudono più lentamente rispetto a quelli
per il sodio. In seguito all’apertura, il potassio fuoriesce dall’assone
e il potenziale di membrana torna ad essere sempre più negativo
raggiugendo valori fino a circa -80Mv. Questa fase viene chiamata
iperpolarizzazione in cui il potenziale in questo momento è più
negativo rispetto al potenziale di membrana al riposo. Terminato il
potenziale d’azione la membrana si ritrova in una condizione nella
quale tutti i canali voltaggio dipendenti per il sodio e per il potassio
sono chiusi. In questa condizione, grazie all’attività della pompa
sodio-potassio viene ripristinato in pochi millisecondi il potenziale
di riposo iniziale di -70Mv.
Descrivi brevemente la funzione principale del sistema nervoso
simpatico, parasimpatico ed enterico, con riferimento alla
regolazione delle attività digestive.
Il sistema nervoso simpatico è coinvolto nella risposta al pericolo.
Infatti regola le attivazioni e disattivazioni corporee durante una
situazione di pericolo o di forte stress o durante un importante
sforzo fisico. In queste circostanze il sistema simpatico contribuisce
del battito cardiaco,
all’accelerazione alla dilatazione della pupilla,
dell’attività del sistema
alla dilatazione dei bronchi e all’inibizione
digerente. Inoltre, per favorire la prontezza di tali reazioni, viene
modulata anche la gestione delle riserve energetiche. Infatti,
l’attivazione del sistema simpatico, determina una fornitura di
energia proveniente direttamente dalla degradazione del glicogeno
e dalle riserve lipidiche. La stimolazione parasimpatica regola le
funzioni dell’organismo quando esso si trova in una condizione di
riposo. La risposta del sistema parasimpatico comprende la
costrizione delle pupille, il rallentamento della frequenza cardiaca
e l’attivazione di tutti i meccanismi coinvolti nel processo digestivo.
Il sistema enterico si trova direttamente al livello dell’intestino, del
pancreas e della cistifellea svolgendo una funzione di regolazione
nervosa dell’apparato digerente. Possiamo raggruppare i neuroni
del SN enterico in due plessi: Il plesso di Auerbach, situato nella
tonaca muscolare, che attraverso le cellule di Cajal interviene nel
controllo del movimento peristaltico. Il plesso di Meissner, situato
nella tonaca sottomucosa dell’intestino, interviene in particolare nel
regolare l’attività secretoria, l’assorbimento, la contrazione della
muscularis mucosae.
Spiega cosa si intende per segnali oressigeni e anoressigeni,
completando la risposta con qualche esempio.
I segnali oressigeni e anoressigeni sono dei neurotrasmettitori che
partono al livello dell’ipotalamo. I segnali oressigeni sono deputati
a spingere l’organismo a ricercare cibo mentre i segnali
anoressigeni inibiscono l’organismo a ricercare cibo. Un esempio
di ormone con attività anoressigena è la leptina. Questa è una
molecola prodotta prevalentemente dal tessuto adiposo, durante il
pasto, per sfavorire l’introduzione di quantità eccessive di calorie.
I
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