Concetti Chiave
- Emile Zola è un importante esponente del Naturalismo, movimento letterario francese del XIX secolo.
- Inizia la sua carriera nel giornalismo e scrive romanzi con l'intento di descrivere la realtà sociale e operaia.
- La transizione al Naturalismo avviene con il romanzo "Teresa Raquin", ispirato dal positivismo.
- Il “Romanzo sperimentale” del 1880 esprime l'idea di applicare il metodo scientifico alla letteratura per analizzare la realtà.
- La poetica di Zola si fonda su scientificità, impersonalità e funzione sociale, mirando a migliorare la società attraverso la letteratura.
Zola e il Naturalismo
Emile Zola è stato uno scrittore e letterato francese, nonché uno dei principali esponenti del Naturalismo, un movimento letterario sviluppatosi in Francia degli anni settanta del diciannovesimo secolo.
Origini e carriera giornalistica
Zola nasce a Parigi nel 1840 ed è di origini italiane. Molto presto inizia a dedicarsi al giornalismo professione, che non abbandonerà nemmeno quando inizierà a scrivere romanzi.
Transizione al Naturalismo
Zola inizia la sua produzione seguendo l’impronta romantica, tuttavia, dopo essere entrato in contatto con l'idea del positivismo, comincia a scrivere il primo romanzo naturalista, ovvero “Teresa raquin”.
Descrizione della realtà operaia
Nei suoi romanzi, Zola descrive “l'assommoir”, ovvero la realtà degradata del mondo operaio parigino. La sua letteratura ha una funzione e uno scopo sociale, infatti, Zola crede che attraverso la letteratura si possa conoscere la realtà e i suoi derivati e, prendendo consapevolezza può derivarne il cambiamento.
Il Romanzo sperimentale
Zola espresse questa sua concezione nel “Romanzo sperimentale” del 1880, in cui sostiene il suo intento di trasformare il romanzo in uno strumento scientifico (da cui il nome romanzo sperimentale), perché condivide con i positivisti la convinzione che il metodo scientifico si possa applicare a qualsiasi ambito della vita umana, anche alla sfera spirituale.
Principi della poetica di Zola
La poetica dell’autore si basa su tre principi fondamentali: scientificità, 'impersonalità e la funzione sociale. Con “scientificità” si intende che la letteratura debba porsi come osservazione critica scientifica, quasi chirurgica della realtà, attraverso descrizioni dettagliate ed accurate.
Invece, il principio di “impersonalità” riguarda il fatto che l’autore deve utilizzare il gergo tipico dei personaggi e, soprattutto, non intervenire con commenti oppure altre analisi personali nella narrazione.
Infine, la funzione sociale si allinea con quelli che sono gli intenti teorici del positivismo, ossia quello di incidere sulla realtà migliorandola, attraverso tutti gli strumenti che il metodo scientifico mette a disposizione.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale obiettivo della letteratura secondo Zola?
- Come si distingue il "Romanzo sperimentale" di Zola dagli altri romanzi?
- Quali sono i tre principi fondamentali della poetica di Zola?
Zola crede che la letteratura abbia una funzione sociale, permettendo di conoscere la realtà e i suoi derivati, e che da questa consapevolezza possa derivare un cambiamento (come evidenziato nella descrizione della realtà operaia).
Nel "Romanzo sperimentale" del 1880, Zola propone di trasformare il romanzo in uno strumento scientifico, applicando il metodo scientifico a tutti gli ambiti della vita umana, inclusa la sfera spirituale.
I tre principi fondamentali della poetica di Zola sono scientificità, impersonalità e funzione sociale, che mirano a un'osservazione critica della realtà, all'uso del gergo dei personaggi e all'incidenza positiva sulla società (come descritto nel testo).