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Concetti Chiave

  • Negli ultimi decenni del ‘700, l'estetizzazione si sviluppa attraverso la riduzione della cosa a pura immagine e l'effetto-accumulo, promuovendo una fruizione estetica variegata.
  • La sfera estetica si basa sulla 'degustazione' della varietà, enfatizzando il passaggio rapido tra forme e il godimento soggettivo.
  • Le collezioni d'arte antiche, come le quadrerie, hanno radici storiche, mentre i quadri «alla Zoffany» rappresentano un fenomeno visivo più recente e innovativo.
  • I quadri «alla Zoffany» offrono un'esperienza estetica sinottica, permettendo un rapido confronto tra diverse opere d'arte, arricchendo l'esperienza visiva.
  • La possibilità di passare rapidamente da una forma all'altra diventa un elemento chiave dell'esperienza estetica matura nel '700.

Che cos'è l'estetizzazione nel '700?

Negli ultimi decenni del ‘700 il processo di estetizzazione, ormai giunto alla sua fase matura, si caratterizza per un doppio movimento: da un lato c’è il processo di riduzione della cosa a pura immagine, dall’altro c’è «l’effetto-accumulo», che l’estetizzazione rende possibile e anzi promuove. Con tale espressione intendiamo la possibilità di esperire la varietà delle forme con una sorta di ebbrezza vorticosa che appartiene alla natura stessa dell’esperienza estetica. La sfera estetica si definisce dunque in base alla ‘degustazione’ della varietà, in cui è essenziale il passaggio e la rapidità di questo passaggio da una forma all’altra, che è anche detta «fruizione estetica», alludendo all’abbandono di regole normative e al trionfo del puro e semplice godimento soggettivo.

Collezioni d'arte e quadri moderni

Se le collezioni d’arte, le quadrerie, le raccolte di antichità, sono un fenomeno antico e non privo di precedenti nel mondo classico (gli aristocratici romani di età ellenistica amavano collezionare i capolavori dell’arte greca→fiorente industria delle copie romane), i quadri «alla Zoffany» sono invece un fenomeno assai più recente. Le immagini raffigurate in quadri come La tribuna degli Uffizi rendevano possibile un’esperienza visiva più varia e sinottica dell’arte italiana (il gentleman inglese poteva «fare zapping» tra una statua greca e la Venere di Urbino, un quadro di Correggio e un tondo di Raffaello, etc.). E proprio questa possibilità di passare rapidamente da una forma all’altra incomincia a diventare costitutiva dell’esperienza estetica nella sua fase matura.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del processo di estetizzazione nel '700?
  2. Negli ultimi decenni del '700, l'estetizzazione si caratterizza per un doppio movimento: la riduzione della cosa a pura immagine e l'effetto-accumulo, che promuove la varietà delle forme e l'ebbrezza dell'esperienza estetica, enfatizzando il godimento soggettivo (testo).

  3. Come si differenziano le collezioni d'arte antiche dai quadri moderni?
  4. Le collezioni d'arte e le quadrerie sono fenomeni antichi, mentre i quadri "alla Zoffany" rappresentano un'innovazione più recente, offrendo un'esperienza visiva sinottica che consente di passare rapidamente tra diverse opere d'arte (testo).

  5. In che modo la fruizione estetica si evolve nel '700?
  6. La fruizione estetica nel '700 evolve attraverso la rapidità del passaggio da una forma all'altra, diventando costitutiva dell'esperienza estetica matura, dove l'abbandono delle regole normative favorisce il puro godimento (testo).

Domande e risposte

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