Concetti Chiave
- Il XVII secolo segna un'importante evoluzione delle scienze grazie al metodo sperimentale e alla sfida agli insegnamenti dogmatici di Aristotele.
- Machiavelli è una figura centrale, la cui idea di autorità statale come fenomeno naturale influenza profondamente il pensiero politico dell'epoca.
- Le opposizioni religiose a Machiavelli evidenziano il conflitto tra autorità sovrana e libertà del popolo, con diverse giustificazioni per la ribellione.
- Jean Bodin sostiene l'assolutismo come necessità per garantire la pace in un contesto di conflitti continui, proponendo la Turchia come modello.
- Nel "Leviathan", Hobbes presenta la sua visione contrattualistica dello Stato, sostenendo che la pace richiede la rinuncia alla libertà individuale in favore del potere statale.
Sviluppo delle scienze nel XVII secolo
Il XVII è caratterizzato da un enorme sviluppo delle scienze grazie soprattutto al metodo sperimentale e alla liberazione della mente dell’uomo da tanti legami dogmatici derivati dall’autorità di Aristotele. Anche il modo di concepire i fenomeni politici e di elaborare teorie riguarda alla vita e al funzionamento dello Stato risentono profondamente del nuovo metodo.
Influenza di Machiavelli e Tacito
Il punto di partenza è il pensiero di Machiavelli che ha dominato la seconda metà del Cinquecento e la prima metà del Seicento: l’autorità dello stato è un fenomeno naturale, ciè libero da ogni condizionamento morale e religione e trova la giustificazione in se stesso. I pensatori del tempo, non potendo liberamente sostenere il pensiero di Machiavelli senza il rischio di dover incorrere nella condanna dell’ inquisizione, preferiscono sostenere Tacito e la sua teoria della Ragion di Stato.
Opposizione religiosa a Machiavelli
Coloro che si scagliano contro Machiavelli si rifanno alla coscienza religiosa. Per esempio, nella Spagna di Filippo II, un gruppo di teologi oppone a Machiavelli il concetto secondo il quale il principe è sovrano assoluto poiché i membri della società lo hanno investito volontariamente di tale autorità, cedendo la propria libertà per il bene di tutti. Tuttavia il popolo può riprendersi la propria libertà quando il principe viene meno ai propri doveri, quando esso perseguita la Chiesa o offende la religione. In Francia, in Scozia e in Inghilterra la posizione non è diversa: in questi stati i monarcomachi che provengono dalle file dei calvinisti, giustificano la ribellione con le stesse motivazioni.
Teorie del potere assoluto
Tuttavia in mezzo alle numerose e continue guerre per alcuni pensatori, fin dalla metà del Cinquecento sostengono la necessità di un potere assoluto per poter garantire la pace. Infatti Jean Bodin, teorizza l’assolutismo sovrano al di sovra di ogni divisione religiosa ed arriva perfino ad indicare come modello la Turchia.
Hobbes e il Leviathan
Nel 1651, Thomas Hobbes pubblica il Leviathan, in cui definisce la concezione contrattualistica dello Stato e della società. Afferma che, in origine, gli uomini vivevano in uno stato di libertà assoluta (= lo stato di natura) in cui era continuamente presente la lotta degli uni contro gli altri. Lo Stato era l’unica entità capace di far regnare la pace fra i sudditi, per cui questi ultimi hanno rinunciato in modo irrevocabile la libertà a favore del potere statale. Hobbs definisce lo Stato come “un Dio mortale, a cui noi dobbiamo la nostra pace e la nostra difesa”.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale cambiamento nel metodo scientifico del XVII secolo?
- Come influisce il pensiero di Machiavelli sulla concezione dello Stato?
- Qual è la posizione della religione nei confronti del pensiero di Machiavelli?
- Qual è la visione di Hobbes riguardo allo Stato e alla libertà individuale?
Il XVII secolo segna un enorme sviluppo delle scienze grazie all'adozione del metodo sperimentale, che libera la mente dell'uomo dai legami dogmatici dell'autorità di Aristotele.
Machiavelli sostiene che l'autorità dello Stato è un fenomeno naturale, giustificato in se stesso e libero da condizionamenti morali e religiosi, influenzando profondamente il pensiero politico del tempo.
Gli oppositori di Machiavelli, come i teologi spagnoli, affermano che il principe è sovrano assoluto per volontà del popolo, ma può essere deposto se non adempie ai suoi doveri, riflettendo una forte coscienza religiosa.
In "Leviathan", Hobbes descrive lo Stato come l'unica entità capace di garantire la pace, affermando che gli individui rinunciano irrevocabilmente alla loro libertà in cambio della sicurezza fornita dal potere statale.