Concetti Chiave
- Il duomo di Modena, progettato da Lanfranco e Wiligelmo, è un capolavoro dell'arte romanica, noto per le sue sculture uniche e la facciata decorata con lastre marmoree.
- Le sculture di Wiligelmo sulla facciata illustrano episodi della Genesi, evidenziando una nuova tridimensionalità e naturalezza, che riporta l'arte classica all'attenzione.
- Il Maestro delle Metope, anonimo, contribuisce al Duomo con opere che cercano morbidezza e naturalezza, mostrando una continuità con il lavoro di Wiligelmo secoli dopo.
- Benedetto Antelami introduce innovazioni nel XII secolo, come il battistero ottagonale e sculture della deposizione di Cristo, caratterizzate da dinamismo e profondità.
- Il Duomo di Modena rappresenta un'importante evoluzione artistica, superando le limitazioni dell'arte paleocristiana e riportando in vita elementi dell'estetica classica.
Che cos'è il duomo di Modena?
Il duomo di Modena venne edificato alla fine dell' XI secolo su progetto dell'architetto Lanfranco e del suo collega scultore Wiligelmo. La particolarità dell'edificio non sta tanto nell'architettura del complesso bensì nello stile usato per i complessi scultorei ed in particolare delle lastre marmoree presenti sulla facciata e firmate dall'autore Wiligelmo.
Le sculture di Wiligelmo
Sulle cinque lastre è presente il tema raccontato nella Genesi della creazione di Eva, la punizione di Adamo e di Eva e la cacciata dall'Eden. Si nota come le figure riprendano quella tridimensionalità e naturalezza tipica dell'età classica perduta nell'epoca paleocristiana. Proprio in questo si può considerare lo scultore Wiligelmo colui che ha cambiato verso all'arte e che ha riportato lo sguardo alla contemplazione delle figure nella loro corporeità. Un'altra particolarità che rende un vero genio l'artista è la sua capacità di riportare in un'unica scena sia il tempo di Dio (rappresentato dagli archetti pensili al di sopra dei corpi) che il tempo degli uomini (rappresentato dal modo in cui i personaggi sembrano proprio ignorare il primo esempio di tempo occupando anche più archetti).
L'arte del Maestro delle Metope
All'interno del Duomo troviamo opere non di Wiligelmo ma dell ' anonimo chiamato Maestro delle Metope chiamato così per la realizzazione di elementi scultorei simili proprio a delle metope aventi funzione di appoggio per le volte realizzate 100 anni il lavoro del Maestro. Come in Wiligelmo si nota una ricerca della morbidezza e naturalezza assunta dai corpi.
L'innovazione di Benedetto Antelami
Dopo questi due scultori, nella metà del XII secolo, vi è uno strappo guidato da Benedetto Antelami che realizzo' il battistero a pianta ottagonale e una lastra di recinzione del presbiterio del Duomo di Parma. La scena ripresa è la deposizione di Cristo da parte di Niccodemo e Giuseppe di Arimatea; a sinistra vi è la processione delle Marie e di Giovanni dove è procinto il corpo di Gesù. In alto a destra, sopra le teste dei peccatori e dei soldati che si spartiscono le vesti del morto, vi è la luna ad indicare le tenebre nelle quali versano mentre in alto a sinistra e' presente il sole che illumina coloro che per tutta la vita hanno seguito Cristo. Sempre in alto sono presenti l'arcano Gabriele che congiunge la mano di Gesù a quella diaria per un' ultima volta e l'arcano Raffaele che invece rivolge lo sguardo verso la Chiese che regge il drappo della croce e la Sinagoga, obbligata ad abbassare il capo. La bravura di Benedetto sta nel riprodurre quasi alla perfezione la dinamica nella parte destra divisa in due piani dallo scudo di un guerriero. La parte sinistra invece riproduce lo stile paleocristiano "soppressore" della dinamica e di qualsiasi ricerca della profondità.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del duomo di Modena nell'arte scultorea?
- Quali temi sono rappresentati nelle sculture di Wiligelmo?
- Chi è il Maestro delle Metope e quale innovazione porta?
- Qual è l'innovazione artistica di Benedetto Antelami nel duomo?
Il duomo di Modena, progettato da Lanfranco e Wiligelmo, è significativo per le sue sculture, in particolare quelle di Wiligelmo, che riportano la tridimensionalità e la naturalezza tipiche dell'età classica, segnando un cambiamento nell'arte (testo).
Le sculture di Wiligelmo raccontano temi della Genesi, come la creazione di Eva e la cacciata dall'Eden, evidenziando la corporeità delle figure e la loro interazione con il tempo divino e umano (testo).
Il Maestro delle Metope, anonimo, è noto per le sue opere scultoree che mostrano morbidezza e naturalezza, simili a metope, realizzate un secolo dopo Wiligelmo, continuando la tradizione artistica del duomo (testo).
Benedetto Antelami, nella metà del XII secolo, introduce un nuovo stile con il battistero a pianta ottagonale e una lastra di recinzione, rappresentando la deposizione di Cristo con una dinamica complessa e una chiara distinzione tra stili (testo).