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Concetti Chiave

  • Oscar Wilde, nato a Dublino nel 1854, si distingue per la sua eccentricità e diventa un importante esponente dell'Aestheticism, promuovendo l'arte per amore dell'arte.
  • Il suo successo negli Stati Uniti inizia nel 1881 con la pubblicazione di "Poems" e un tour di letture che lo rende famoso per la sua ironia e il suo stile elegante.
  • Dopo il matrimonio con Constance Lloyd, Wilde pubblica opere significative come "The Picture of Dorian Gray" e diverse commedie, ma subisce una caduta in disgrazia a causa della sua relazione con Lord Alfred Douglas.
  • Il romanzo "Il Ritratto di Dorian Gray" esplora temi di corruzione e dualismo, rappresentando come la bellezza possa nascondere l'orrore dell'immoralità e della cattiva coscienza.
  • Wilde sostiene che l'arte deve essere creata per il suo stesso valore, rifiutando l'idea che debba essere didattica, e considera l'artista un alieno in un mondo materialista.

Oscar Wilde

(1854 - 1900)

••• La vita e le opere

•• Figlio di un chirurgo (surgeon) e di una ambiziosa donna di lettere, Wilde è nato a Dublino.

Frequenta il Trinity College e poi va a Oxford dove si laurea a pieni voti in Classici e si distingue per la sua eccentricità. Diventa un seguace di Walter Pater, il padre dell’Aestheticism in England, di cui segue la teoria dell’Arte per Amore dell’Arte (Art for Art’s Sake). Dopo la laurea, lascia Oxford e si trasferisce a Londra dove diventa una celebrità per la sua straordinaria intelligenza e il suo modo di vestire elegante (dress as a “dandy”, dove dandy significa: ragazzo elegante).

Il successo negli Stati Uniti

•• Nel 1881 pubblica a sue spese Poems e viene assunto negli USA dove fa delle letture circa i Pre-Raphaelites e gli Aesthetes. Al suo arrivo a New York, ha detto ai giornalisti (reporters) che l’Aestheticism è una search for the beautiful attraverso la quale (through which) gli uomini cercano la relazione tra pittura, scultura e poesia, diverse forme della stessa verità (different forms of the same truth). Questo tour è un grande successo per Wilde, che diventa famoso per la sua ironia, le sue attitudini e le sue pose.

Matrimonio e carriera letteraria?

•• Quando torna in Europa nel 1883 sposa Constance Lloyd e ha due figli. A questo punto della sua carriera è riconosciuto soprattutto come un grande oratore. La sua presenza diventa un evento sociale e le sue osservazioni appaiono nelle più importanti ed eleganti riviste di Londra. Verso la fine degli anni ’80 (del 1880) il suo talento letterario si esprime in una serie di piccole storie (The Canterville Ghost, Lord Arthur Savile’s Crime, The Happy Prince and Other Tales - scritto per i suoi bambini) e il romanzo The Picture of Dorian Gray. Poi ha un interesse per il teatro. Nel tardo 1890 produce una serie di opere che hanno successo nei teatri di Londra: Lady Windermere’s Fan (1892), A Woman of No Importance (1893) e il masterpiece The Importance of being Earnest (1895). Sia il romanzo sia la tragedia Salomé (1893) scritta in francese hanno danneggiato la reputazione dello scrittore perché il romanzo è considerato immorale mentre il secondo è stato bannato dai teatri di Londra per oscenità.

Relazione con Lord Alfred Douglas

•• Nel 1891 conosce il giovane e bellissimo Lord Alfred Douglas, soprannominato Bosie, di cui Wilde si innamora intensamente (e comincia una relazione omosessuale). Il padre di Douglas (il marchese di Queensbury) denuncia Wilde di pratiche omosessuali (homosexual practices) e Wilde è costretto per due anni ai lavori forzati (hard labour). In prigione scrive il De Profundis, una lunga lettera a Bosie pubblicata postuma il 1905. Quando esce dalla prigione è un uomo distrutto. La moglie non vuole vederlo e lui si esilia in Francia dove vive in povertà gli ultimi anni. L’ultima opera pubblicata è The Ballad of Reading Goal (1898) sotto lo pseudonimo di C.3.3., suo numero identificativo quando era ai lavori forzati. Muore di meningite a Parigi quando ha 46 anni.

••• Il ribelle e il vanitoso (elegante, dandy)

L'ideale estetico di Wilde

•• Wilde adotta l’ideale estetico (aesthetic ideal) come afferma in una delle sue famose conversazioni: “La mia vita è come un’opera d’arte”, e allo stesso modo D’Annunzio pensa alla vita. Vive il doppio ruolo del ribelle e del dandy (elegantone), ma il dandy va distinto dal bohemian che allontana se stesso dal proletariato rurale e urbano, mentre il dandy è un artista borghese che nonostante (even if) la palese non-convenzionalità (blatant unconventionality), resta all’interno della sua classe. Il dandy wildeano è un aristocratico che fa dell’eleganza un simbolo della superiorità del suo spirito. Wilde usa il suo look per impressionare ed è un individualista che domanda libertà assoluta. Poiché la vita ha come fine il piacere e il piacere è raggiungibile con la bellezza, l’interesse per la bellezza di Wilde (vestiti, parole o ragazzi) non ha alcuna posizione morale. Scrive nella prefazione del romanzo: “Non c’è un libro morale o immoale. I libri sono ben scritti o mal scritti. Questo è tutto”. Rifiuta infatti il didattico che ha caratterizzato il romanzo vittoriano (Victorian novel) nella prima metà del secolo (in the first half of the century).

••• Arte per Amore dell’Arte (Art for Art’s Sake)

Arte per Amore dell’Arte

•• Il concetto di Arte per Amore dell’Arte è per lui un imperativo morale e non solo estetico. Lui crede che solo “L’Arte come culto della Bellezza” può prevenire la morte dell’anima. Wilde vede l’artista come un alieno in un mondo materialistico e scrive solo per il proprio piacere e non per comunicare le sue teorie ai suoi compagni. La sua ricerca della bellezza è il tragico atto dell’essere superiore inevitabilmente visto come un outcast (reietto).

Il Ritratto di Dorian Gray

(The Picture of Dorian Gray - 1891)

••• La trama

•• Il romanzo è ambientato (set) a Londra alla fine dell’Ottocento. Il protagonista è Dorian Gray, un giovane uomo di una bellezze così grande da aver affascinato un pittore, Basil Hallward, che dipinge il suo ritratto. Mentre i desideri del giovane uomo sono soddisfatti (satisfied), tra cui quello dell’eterna giovinezza (eternal youth), i segni dell’età, dell’esperienza e del vizio appaiono sul suo ritratto. Dorian vive solo per piacere, usando ognuno e lasciandolo morire per la sua insensibilità (insensitivity). Quando il pittore vede l’immagine corrotta del suo ritratto, Dorian lo uccide. Dorian vuole poi liberarsi del suo ritratto, testimone della sua corruzione spirituale, e lo accoltella (he stabs it), ma misteriosamente uccide se stesso. Al momento della sua morte, il ritratto ritorna alla sua originaria purezza (original purity) e la faccia Dorian (quella vera, non nel ritratto) diventa “avvizzita, rugosa e disgustosa” (withered, wrinkled e loathsome).

••• Tecnica narrativa

Tecnica narrativa del romanzo

•• La storia è raccontata da un non-intrusivo (unobtrusive) narratore in terza persona (third-person narrator). La prospettiva è interna e serve all’identificazione tra il lettore e il personaggio. Le scene sono vividamente descritte (vividly described) con parole che fanno riferimento ai sensi, e i personaggi mostrano loro stessi (show themselves) attraverso quello che dicono o quello che gli altri dicono di loro, con una tecnica tipica del dramma teatrale.

••• Significato allegorico

Significato allegorico del romanzo

•• La storia è profondamente allegorica. È l’ottocentesca versione del mito di Faust (myth of Faust), la storia di un uomo che vende la sua anima al diavolo così che tutti i suoi desideri possano essere soddisfatti. Quest’anima diventa il ritratto sul quale vengono registrati (record) i segni dell’esperienza, della corruzione, dell’orrore e dei peccati nascosti sotto la maschera della bellezza senza tempo di Dorian (Dorian’s timeless beauty). Wilde gioca con l’idea rinascimentale di corrispondenza tra sfera fisica e spirituale: le belle persone sono persone morali; le brutte persone sono immorali. La sua variazione sul tema è inserita nel ritratto magico (magical portrait). L’immagine non è un “io autonomo” (autonomous self), ma mostra il dark side della personalità di Dorian, il suo dualismo che cerca di dimenticare bloccandolo in una stanza.

•• La morale di questo romanzo è che ogni eccesso deve essere punito e che non si può fuggire dalla realtà (reality can not be escaped). Quando Dorian distrugge il ritratto, lui non può evitare la punizione per tutti i suoi peccati (che è la morte). L’orribile e corrotto ritratto può essere visto (could be seen) come un simbolo dell’immoralità e della cattiva coscienza (bad conscience) della Victorian middle class, mentre Dorian e la sua pura e innocente apparenza sono i simboli dell’ipocrisia borghese (bourgeois hypocrisy). Alla fine il ritratto, ritornato alla bellezza originaria, illustra le teorie dell’arte di Wilde: l’arte fa sopravvivere le persone, l’arte è eterna.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'Aestheticism nella vita di Oscar Wilde?
  2. L'Aestheticism è centrale nella vita di Wilde, che lo considera una "ricerca della bellezza" e un modo per esplorare la relazione tra diverse forme artistiche. Wilde, seguace di Walter Pater, abbraccia la teoria dell'Arte per Amore dell'Arte, rifiutando la moralità tradizionale nella sua opera.

  3. Come si sviluppa la carriera letteraria di Wilde dopo il matrimonio?
  4. Dopo il matrimonio con Constance Lloyd nel 1883, Wilde diventa un oratore di successo e pubblica diverse opere, tra cui racconti e il romanzo "The Picture of Dorian Gray". Negli anni '90, produce anche opere teatrali di grande successo, come "The Importance of Being Earnest".

  5. Qual è il significato della relazione tra Wilde e Lord Alfred Douglas?
  6. La relazione tra Wilde e Lord Alfred Douglas, iniziata nel 1891, è intensa e porta a conseguenze drammatiche. La denuncia del padre di Douglas costringe Wilde a subire due anni di lavori forzati, segnando un punto di svolta nella sua vita e carriera, portandolo all'esilio e alla povertà.

  7. In che modo "Il Ritratto di Dorian Gray" riflette le teorie estetiche di Wilde?
  8. "Il Ritratto di Dorian Gray" è un'allegoria della corruzione morale e della ricerca della bellezza. La storia esplora il dualismo tra l'apparenza e la realtà, mostrando come la bellezza esteriore possa nascondere una profonda immoralità, in linea con le teorie di Wilde sull'arte e la vita.

  9. Qual è la morale del romanzo "Il Ritratto di Dorian Gray"?
  10. La morale del romanzo è che ogni eccesso deve essere punito e che non si può sfuggire alla realtà. Dorian, cercando di liberarsi del suo ritratto corrotto, affronta la punizione per i suoi peccati, simboleggiando l'ipocrisia della classe borghese vittoriana e l'inevitabilità della verità.

Domande e risposte

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