Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • John Broadus Watson nasce nel 1878 in Carolina del Sud, cresciuto in un ambiente familiare complesso con una madre religiosa e un padre anticonformista e alcolista.
  • All'età di 16 anni, Watson entra alla Furman University, dove si distingue in psicologia e ottiene un dottorato all'Università di Chicago, avviando la sperimentazione animale.
  • La sua carriera accademica decolla alla John Hopkins University, dove pubblica opere fondamentali e diventa presidente dell'American Psychological Association nel 1915.
  • Il declino professionale di Watson inizia dopo un divorzio causato da relazioni scandalose, portandolo a lasciare la John Hopkins University per sposare la sua assistente, Rosalie Rayner.
  • Negli ultimi anni, dopo gravi perdite personali e una battaglia con l'alcolismo, Watson si ritira in Connecticut e muore nel 1958, distruggendo i suoi lavori inediti prima della morte.

Qual è l'infanzia e adolescenza di Watson?

John Broadus Watson nasce il 9 gennaio 1878 a Travelers Rest, nella Carolina del Sud (Stati uniti). Sua madre, Emma Kesiah, è una fervente seguace della chiesa battista, dalla morale rigida e intransigente, che cerca di trasmettere

al figlio, per il quale sogna un futuro da ministro del culto.

Costretto suo malgrado a frequentare fin dalla più tenera età le funzioni religiose, il giovane Watson in seguito maturerà per tutta risposta una forte avversione per ogni forma di religione. Il padre, Pickens, è invece una personalità decisamente anticonformista, con forti problemi di alcolismo e spesso nei guai con la legge. Quando John ha tredici anni, il padre abbandona definitivamente la famiglia, che lascia in uno stato di forte povertà, per andare a vivere con due donne indiane. L’avvenimento segna fortemente il carattere del figlio, la cui adolescenza sarà caratterizzata da una condotta particolarmente violenta: a scuola si rende protagonista di ripetuti pestaggi ai danni di compagni neri e non rispetta in alcun modo l’autorità degli insegnanti. Viene arrestato due volte per comportamenti violenti.

Carriera accademica e vita personale

Quella che sembra una deriva verso una condotta simile a quella paterna viene interrotta, all’età di 16 anni,

dall’ammissione alla Furman University, ottenuta grazie ad alcune conoscenze della madre Emma. Watson si dimostrerà un eccellente studente, conseguendo prima la laurea in psicologia e poi un dottorato di ricerca presso l’Università di

Chicago, dove inizierà la sperimentazione animale su sollecitazione di R. J. Angell. La tesi di dottorato di Watson, dal titolo “Animal Education”, riscuote ampi consensi, tanto che gli viene assegnato l’incarico di assistente presso il

dipartimento di filosofia dell’università, al tempo diretto da J. Dewey. L’anno dopo si sposa con una sua studentessa, Mary Amelia Ickes, sorella di Harold Ickes, che diverrà un influente politico americano (ministro degli interni fra il 1933 e il 1946). La Ickes proviene da una famiglia molto ricca e Watson, che fino ad allora aveva avuto forti problemi di sussistenza, trova finalmente una serenità economica. La coppia avrà due figli ma l’unione verrà subito messa a dura prova perché Watson parallelamente al ménage familiare intratterrà relazioni sentimentali con varie studentesse del campus, suscitando il disappunto delle autorità universitarie, che eserciteranno pressioni talmente forti su di lui da

indurlo a lasciare l’insegnamento a Chicago.

Successo e declino professionale

Watson approderà quindi nel 1908 alla prestigiosa John Hopkins University di Baltimora, nel Maryland, dove avrà modo di condurre i suoi più importanti esperimenti e pubblicherà i suoi due famosissimi saggi, Psychologist as the Behaviorist Views It (1913) e An Introduction to Comparative Psychology (1914). Nel 1915 è eletto presidente della American Psychological Association, direttore della “Psychological Review” e del “Journal of Experimental Psychology”. Negli anni successivi si dedicherà allo studio del comportamento infantile ma, al culmine della carriera, incapperà nell’ennesimo “incidente amoroso”, poiché la moglie scoprirà la relazione intrattenuta da Watson con una sua studentessa, Rosalie Rayner (divenuta poi sua assistente e con la quale condurrà il celebre esperimento del “Piccolo Albert”). Ottenuto il divorzio, Watson sposerà subito la Rayner ma ciò non basterà a evitare la richiesta di dimissioni da parte della John Hopkins University.

Ultimi anni e tragedie personali

Abbandonato il mondo accademico, Watson, che nel frattempo aveva avuto altri due figli dalla sua nuova compagna, attraverserà un periodo difficile economicamente fino a che, trasferitosi a New York, sarà assunto da una prestigiosa compagnia di pubblicità – la J. Walter Thompson Company – di cui diventerà in seguito vice-presidente. In pochi anni si afferma come una delle maggiori autorità in ambito pubblicitario ma non rinuncia alla sua passione per la psicologia: nel 1925 pubblica “Behaviorism” e nel 1928 “Psychological Care of Infant and Child”, unanimemente considerati due testi fondamentali del comportamentismo. Qualche anno dopo, tuttavia, la sua vita è di nuovo sconvolta: nel 1935 muore improvvisamente, a 35 anni, Rosalie, la sua seconda moglie. Il contraccolpo per Watson sarà durissimo: pur continuando con successo la sua attività di pubblicitario, cade in depressione e diviene dipendente dall’alcol. Abbandona definitivamente l’attività di ricerca e si ritira in una fattoria nel Connecticut. Negli anni successivi riesce a liberarsi dall’alcolismo ma nel 1954 lo colpisce l’ultima tragedia: suo figlio William si suicida. Watson trascorrerà gli ultimi anni della sua vita in uno stato di prostrazione sempre più profondo, dal quale non riesce a uscire nonostante riceva nel 1957 la medaglia d’oro da parte dell’American Psychological Association. Poco prima di morire brucia tutti i suoi lavori inediti e l’imponente carteggio privato. Muore a New York, il 25 settembre 1958.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali eventi della giovinezza di Watson hanno influenzato il suo carattere?
  2. La giovinezza di Watson è segnata dall'abbandono del padre e dalla povertà, che lo portano a sviluppare una condotta violenta e ribelle, culminando in arresti per comportamenti aggressivi.

  3. Come si è evoluta la carriera accademica di Watson?
  4. Dopo un inizio promettente alla Furman University, Watson ottiene un dottorato all'Università di Chicago e diventa assistente nel dipartimento di filosofia, ma le sue relazioni con studentesse lo costringono a lasciare l'insegnamento.

  5. Quali sono stati i principali successi di Watson nella sua carriera?
  6. Watson ha raggiunto il culmine della sua carriera alla John Hopkins University, pubblicando opere fondamentali come "Psychologist as the Behaviorist Views It" e diventando presidente della American Psychological Association.

  7. Come ha affrontato Watson il declino della sua carriera accademica?
  8. Dopo il divorzio e le dimissioni dalla John Hopkins University, Watson si reinventa nel campo della pubblicità, diventando vice-presidente della J. Walter Thompson Company e continuando a scrivere opere significative sulla psicologia.

  9. Quali tragedie personali hanno segnato gli ultimi anni di vita di Watson?
  10. Watson ha subito la morte della moglie Rosalie e il suicidio del figlio William, eventi che lo hanno portato a una profonda depressione e all'abbandono della sua attività di ricerca, culminando in una vita di prostrazione fino alla sua morte nel 1958.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community