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Concetti Chiave

  • Rousseau nacque a Ginevra nel 1712, orfano di madre e con un'educazione difficile a causa del carattere severo del padre.
  • Definendosi un "randagio", Rousseau viaggiò e visse momenti felici alla corte dei Savoia, dove si convertì al cattolicesimo.
  • Il matrimonio con Teresa Lavoisier portò a una controversia, poiché Rousseau mandò i suoi cinque figli all'orfanatrofio per mancanza di mezzi.
  • Rousseau partecipò a concorsi filosofici, vincendo uno sul ruolo delle arti e delle scienze, e affrontando temi radicali sulla disuguaglianza sociale.
  • Le opere principali di Rousseau, come "Il contratto sociale" e "Emilio", hanno avuto un impatto duraturo sul pensiero pedagogico e politico.

Qual è l'infanzia e giovinezza di Rousseau?

Rousseau nasce nel 1712 a Ginevra, in Svizzera. Rimase orfano di madre, pertanto la sua educazione fu affidata al padre, un ferreo calvinista dal carattere rissoso che non gli dà una buona educazione (basti pensare che leggesse con lui tutta la notte). Tuttavia Rousseau perse anche il padre, che dovette fuggire da Ginevra per non essere arrestato, e fu affidato a dei parenti.

A causa delle difficoltà economiche, Rousseau sin da giovane, dovette trovarsi un lavoro. Inizialmente lavorò presso un copista, in seguito da un incisore, il quale non gli risparmiava maltrattamenti.

Al ritorno da una delle sue passeggiate che tanto amava, Rousseau trova le porte della città chiuse e allora se ne va da Ginevra.

Vita da "randagio" e conversione

Egli si definiva un “randagio” perché amava passeggiare e viaggiare, nel corso della sua vita egli si spostò in molti luoghi diversi.

Dopo essersene andato da Ginevra, Rousseau giunge alla corte dei Savoia, dove è affidato a un pastore e in seguito a una donna cattolica, Madame de Warens, che lo accolse come figlio e divenne anche sua amante. Durante questo periodo Rousseau visse degli anni felici e si convertì al cattolicesimo.

Matrimonio e paternità controversa

In seguito si trasferisce a Parigi, dove conobbe Teresa Lavoisier. I suoi fratelli credevano che Rousseau fosse ricco e facoltoso, perciò cercarono di farli mettere insieme, non sapendo che in realtà Rousseau fosse povero. I due si sposarono ed ebbero cinque figli, che Rousseau mandò all’orfanatrofio, giustificandosi nella Confessioni dicendo che era l’uso del Paese e che non aveva la possibilità economica per mantenerli.

Pertanto Rousseau non fu un educatore, ma solo un teorico. Egli studiò anche musica e scrisse opere filosofiche. Entrò in contatto con gli intellettuali dell’epoca quali Voltaire, D’Alambert, Hume e Diderot.

Contributi filosofici e ritorno a Ginevra

Intorno al 1750, Rousseau partecipò a un concorso che riguardava se il ristabilimento delle arti e delle scienze avesse corrotto o purificato i costumi degli uomini. Diede una risposta negativa ma vinse il concorso. Successivamente ne venne bandito un altro che riguardava l’origine della diseguaglianza degli uomini, ma stavolta non fu premiato; egli aveva dato, infatti, una risposta radicale, affermando che lo stato di natura prevalesse su quello sociale.

In un secondo momento della sua vita, Rousseau ritornò a Ginevra, dedicò un discorso alla sua città, si riconvertì al calvinismo e visse il resto della sua vita copiando musica.

Morì nel 1778 colto da un malore, ritornando da una passeggiata.

Opere principali di Rousseau

Rousseau scrisse varie opere, come ad esempio: “La nuova Eloisa”, “Il contratto sociale”, “Confessioni”, “Discorso sull’origine e i fondamenti dell’ineguaglianza tra gli uomini”. La sua opera pedagogica più importante è “Emilio”.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le circostanze dell'infanzia di Rousseau?
  2. Rousseau nacque orfano di madre e fu educato dal padre, un calvinista severo. Dopo la fuga del padre, fu affidato a parenti e dovette lavorare sin da giovane per sostenersi, affrontando difficoltà economiche e maltrattamenti.

  3. Come si definiva Rousseau durante il suo periodo di vagabondaggio?
  4. Rousseau si definiva un “randagio” per la sua passione per le passeggiate e i viaggi. Dopo aver lasciato Ginevra, visse anni felici alla corte dei Savoia, dove si convertì al cattolicesimo grazie all'influenza di Madame de Warens.

  5. Qual è stata la controversa decisione di Rousseau riguardo ai suoi figli?
  6. Rousseau, sposato con Teresa Lavoisier, mandò i suoi cinque figli all'orfanatrofio, giustificandosi con l'uso del Paese e la mancanza di mezzi economici, rivelando così la sua incapacità di essere un educatore pratico.

  7. Quali sono alcune delle opere principali di Rousseau e il loro significato?
  8. Tra le opere principali di Rousseau ci sono “La nuova Eloisa”, “Il contratto sociale” e “Emilio”, quest'ultima considerata la sua opera pedagogica più importante, in cui esplora l'educazione e la formazione del giovane.

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