Concetti Chiave
- Vygotskij analizza il legame tra istruzione e sviluppo psichico, evidenziando stadi di crescita influenzati dal contesto culturale del bambino.
- L'apprendimento si sviluppa in tre fasi: spontaneo, spontaneo-reattivo e reattivo, ognuna caratterizzata da modalità diverse di interazione con l'ambiente.
- Il primo stadio di apprendimento è spontaneo e avviene fino ai tre anni, dove il bambino segue un proprio programma di apprendimento.
- Nel secondo stadio, dai tre ai sei anni, il bambino esplora il mondo e inizia a seguire le indicazioni del maestro, solo se queste diventano parte del suo programma.
- Vygotskij critica i test di intelligenza, ritenendoli inadeguati poiché misurano solo le prestazioni spontanee, ignorando il potenziale sviluppato attraverso interazioni significative.
Qual è il rapporto tra istruzione e sviluppo?
Vygotskij affrontò in maniera approfondita il rapporto fra istruzione e sviluppo psichico del bambino soprattutto negli anni della sua collaborazione con l’istituto Herzen di Leningrado. La sua teoria dello sviluppo prevede una serie di stadi, i cui contenuti variano in relazione al contesto culturale in cui il bambino vive, e che corrispondono a età “stabili” – in cui si sedimentano impercettibili cambiamenti che “preparano” il salto qualitativo verso lo stadio successivo - ed età “critiche”, attraverso le quali il profilo psicologico del bambino cambia e si evolve.
Fasi dell'apprendimento secondo Vygotskij
Per quanto riguarda l’apprendimento, vygotskij lo considera complementare allo sviluppo psichico e ritiene che si dispieghi in tre fasi:
1. apprendimento spontaneo, fino ai tre anni di età, in cui il bambino apprende
secondo un proprio “programma di apprendimento”;
2. apprendimento spontaneo-reattivo, dai tre ai sei anni di età, in cui la tendenza del bambino all’esplorazione del mondo esterno si concilia con la capacità di apprendere secondo le modalità previste dal programma del suo maestro ma soltanto nella misura in cui il programma ai sei anni di età, in cui la tendenza del bambino all’esplorazione del mondo esterno si concilia con la capacità di apprendere secondo le modalità previste dal programma del suo maestro ma soltanto nella misura in cui il programma del suo maestro diventa anche il suo programma;
3. apprendimento reattivo, dai sei – sette anni in poi, in cui il bambino apprende secondo il modello proposto dal maestro.
Critica ai test di intelligenza
Coerentemente con i suoi convincimenti educativi, Vygotskij criticò fortemente
l’impiego di strumenti di accertamento dello sviluppo cognitivo, in particolare i test di intelligenza, a suo avviso del tutto inadeguati perché si limitavano a “misurare”, peraltro in modo approssimativo, solo la prestazione “spontanea” del bambino, senza tenere conto di quella potenziale, che poteva essere
sollecitata attraverso l’interazione con un soggetto adulto o maggiormente
competente. È quest’ultima relazione collaborativa, ad avviso di Vygotskij, che deve essere presa in esame perché è al suo interno che si sviluppano le funzioni cognitive del bambino.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'istruzione nello sviluppo psichico del bambino secondo Vygotskij?
- Quali sono le fasi dell'apprendimento secondo Vygotskij?
- Perché Vygotskij critica i test di intelligenza?
Vygotskij sottolinea che l'istruzione è fondamentale per lo sviluppo psichico del bambino, poiché si articola in stadi che variano in base al contesto culturale e che includono età "stabili" e "critiche" in cui avvengono cambiamenti significativi (testo).
Vygotskij identifica tre fasi dell'apprendimento: 1) apprendimento spontaneo fino ai tre anni; 2) apprendimento spontaneo-reattivo dai tre ai sei anni; 3) apprendimento reattivo dai sei-sette anni in poi, in cui il bambino apprende seguendo il modello del maestro (testo).
Vygotskij critica i test di intelligenza perché misurano solo la prestazione "spontanea" del bambino, trascurando il potenziale che può emergere attraverso l'interazione con adulti competenti, fondamentale per lo sviluppo delle funzioni cognitive (testo).