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Concetti Chiave

  • I "vociani" sono scrittori legati alla rivista "La Voce", che propongono una letteratura innovativa e svincolata dalla tradizione accademica, riflettendo le inquietudini dell'uomo contemporaneo.
  • Utilizzando il verso libero, i vociani rappresentano i primi esponenti della lirica italiana del Novecento, cercando una espressione autonoma delle esigenze dell'io.
  • La "poetica del frammento" dei vociani si basa su componimenti brevi e significativi, accentuando il carattere lirico dell'esperienza letteraria e la soggettività dell'autore.
  • I vociani si distaccano dal Decadentismo, rifiutando l'edonismo e cercando valori spirituali e morali in risposta alle negatività del presente.
  • Giovanni Boine e Carlo Michelstaedter contribuiscono alla letteratura e filosofia del loro tempo con opere che esplorano lirismi antinaturalistici e criticano l'inautenticità dell'esistenza.

Con il termine di "vociani " vengono indicati alcuni scrittori che collaborano, più o meno intensamente, alla rivista fiorentina "La Voce" . A differenza dei futuristi , le loro opere non obbediscono ai principi di una poetica ben definita, ma partecipano intensamente a quelle ipotesi di rinnovamento di cui si era fatta espressione la rivista. È questo l'elemento che collega personalità assai diverse fra di loro, ma che tuttavia hanno, in comune, alcune esigenze di fondo; in particolare quella di esprimere una letteratura svincolata dalla tradizione accademica, in cui si riflettano le inquietudini e i problemi dell'uomo contemporaneo. Utilizzando oramai abitualmente il verso libero, questi scrittori si possono considerare come i primi veri esponenti della lirica italiana del Novecento , intesa come ricerca esistenziale , libera e autonoma espressione delle esigenze dell'io; non a caso adottano anche la forma del "poemetto in prosa" , giungendo a una più accentuata contaminazione fra prosa e poesia.

La poetica del frammento

Si afferma con loro la cosiddetta "poetica del frammento", ossia del componimento breve , dall'espresione intensamente significativa, che accentua il carattere lirico dell'esperienza letteraria, costruita non su schemi prestabiliti , ma ritagliati, per così dire , su una misura soggettiva e interiore.

Risalendo a esperienze già praticate dalla letteratura decadente (da Baudelaire fino a Rimbaud e Mallarmé), i Vociani ne colgono soprattutto l'aspetto simbolico-analogico esistenziale. Del Decadentismo viene comunque rifiutata la tendenza edonistica ed estetizzante, compresa la variante superomistica cara a D'Annunzio. Al contrario , di fronte alle negatività del presente, il poeta si propone non di rado una ricerca di valori spirituali e morali, che testimoniano anche l'esigenza di un forte impegno e di un partecipazione civile (in questo modo trovavano il loro elemento di congiunzione le due anime , letteraria e politica, presenti nella "Voce").

Chi è Giovanni Boine e quale ruolo ha nel Modernismo?

Il ligure Giovanni Boine (1887-1917) ha espresso, nei suoi saggi religiosi, una sensibilità misticheggiante, che lo indusse a pronunciare , sulla "Voce", una dura condanna del Modernismo, la tendenza del rinnovamento cattolico combattuta anche dalla Chiesa; favorevole all'entrata in guerra, pubblicò nel 1915 i Discorsi militari. La sua opera più significativa è il romanzo Il peccato (1914), rappresentazione di una vicenda totmentata e morbosa condotta secondo i moduli di un lirismo antinaturalistico.

Carlo Michelstaedter e la filosofia

Essenzialmente filosofica è la formazione del goriziano Carlo Michelstaedter (1877-1910), che studò a Vienna e a Firenze. Laureatosi con una tesi sul pensiero di Platone e di Aristotele , la sua opera maggiore è La persuasione e la retorica (postuma,1912), dove viene denunciato il carattere inautentico dell'esistenza, in cui la sola vera possibilità di scelta è rappresentata dalla morte (proprio il suicidio pose termine alla sua breve vita). Le sue poesie (apparse solo nel 1948) riflettono una drmmatica crisi delle certezze e dei valori.

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Domande da interrogazione

  1. Chi sono i "vociani" e quale ruolo hanno avuto nella rivista "La Voce"?
  2. I "vociani" sono scrittori che collaborano alla rivista fiorentina "La Voce", partecipando a un rinnovamento letterario senza seguire una poetica definita, ma condividendo l'esigenza di esprimere una letteratura libera dalla tradizione accademica, riflettendo le inquietudini dell'uomo contemporaneo.

  3. Qual è la caratteristica principale della "poetica del frammento" adottata dai vociani?
  4. La "poetica del frammento" si basa su componimenti brevi e intensamente significativi, accentuando il carattere lirico dell'esperienza letteraria, costruita su misure soggettive e interiori, in contrasto con schemi prestabiliti.

  5. Qual è il pensiero di Giovanni Boine riguardo al Modernismo?
  6. Giovanni Boine condanna il Modernismo, esprimendo una sensibilità misticheggiante nei suoi saggi religiosi e sostenendo l'entrata in guerra, come evidenziato nel suo romanzo "Il peccato", che riflette un lirismo antinaturalistico.

  7. Qual è il tema centrale dell'opera di Carlo Michelstaedter "La persuasione e la retorica"?
  8. In "La persuasione e la retorica", Carlo Michelstaedter denuncia l'inautenticità dell'esistenza, evidenziando che l'unica vera scelta è la morte, un tema che rispecchia la sua drammatica crisi dei valori e delle certezze.

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