Concetti Chiave
- Luigi Capuana è stato un importante esponente del verismo italiano, insieme a Giovanni Verga, e ha contribuito alla diffusione del modello naturalista in Italia.
- Le sue opere narrative, come "Giacinta" e "Profumo", affrontano tematiche sociali e psicologiche, evidenziando la condizione delle donne e le tensioni interiori dei personaggi.
- A partire dal 1895, Capuana si distacca dal Naturalismo, enfatizzando l'autonomia dell'arte e influenzandosi a correnti spiritualiste e antipositiviste.
- Il romanzo "Il Marchese di Roccaverdina" esplora la psicologia della colpa e del rimorso attraverso le vicende di un marchese in conflitto con se stesso.
- Capuana ha scritto anche fiabe per giovani lettori, dimostrando la sua versatilità come scrittore oltre alla narrativa e alla critica letteraria.
In questo appunto si descrive la biografia e le opere letterarie di Luigi Capuana, grande romanziere, saggista, critico letterario che insieme a Giovanni Verga è stato tra i principali esponenti del verismo.
Quali sono i contributi letterari e critici?
Luigi Capuana è stato, insieme a Giovanni Verga, il principale diffusore del modello naturalista in Italia, che ha posto le basi alla nascita del Verismo.
Nacque a Mineo nel 1839 e fu un agiato possidente agrario. Collaborò come critico teatrale e letterario a vari giornali e riviste, prima a Firenze e poi a Milano. Durante gli anni milanesi fu divulgatore del Naturalismo francese e contribuì con Verga a elaborare la poetica del Verismo italiano, raccogliendo i suoi vari articoli su Zola in due volumi di Studi sulla letteratura contemporanea.
Opere narrative e poetica
Parallelamente all'attività critica e in stretta connessione con essa si dedicò alla narrativa: nel 1879 pubblicò Giacinta, nel 1891 pubblicò Profumo, incentrato su un caso di isteria, e numerosi volumi di novelle separate in due raccolte, le Appassionate e le Paesane.
Evoluzione artistica e spiritualismo
A partire dal 1895 con il volume Per l’arte, si allontanò dal Naturalismo, rifiutando il legame tra arte e scienza, esaltando sempre di più l’autonomia dell’arte e giungendo a subire le suggestioni del clima spiritualista e antipositivista tipico del periodo.
Nonostante ciò, nel 1901 pubblicò Il Marchese di Roccaverdina, che fondeva il quadro sociale ispirato al modello del Mastro-don Gesualdo di Verga con l’analisi di una passione psicopatologica. Negli ultimi anni insegnò all'università di Catania. Morì nel 1905.
Luigi Capuana è stato un abile romanziere ma allo stesso tempo anche un noto saggista, scrittore di racconti e critico letterario.

Elenco delle opere principali
Ecco qua un elenco di alcune sue opere letterarie:
- Giacinta, scritto nel 1879 è tra i più noti romanzi del Capuana e rappresenta l'emblema per eccellenza del romanzo verista. Viene descritta la storia di una giovane donna che ha un'esistenza complessa, infelice per motivi legati alle convenzioni sociali e familiari. Si affrontano tematiche importanti come per esempio la condizione delle donne e la malattia psicologica.
- Profumo, romanzo del 1890, analizza la psiche umana a partire dai desideri dell'uomo e dalle sue tensioni interiori. La storia raccontata è quella di un uomo che si innamora della moglie di un suo amico. Lo stesso titolo del libro, "Profumo" rievoca l'attrazione che il protagonista prova verso la donna.
- Le novelle sono tutta una serie di novelle che Capuana ha scritto riguardanti eventi di vita quotidiana e personaggi provenienti dal popolo. Qui molto ben costruita è l'appartenenza sociale e i tratti caratteriali dei personaggi analizzati.
- Il marchese di Roccaverdina, un lavoro realizzato dallo scrittore nel 1901: analizza la colpa e il rimorso dal punto di vista psicologico. Le vicende riguardano un marchese che ha fatto uccidere il suo servitore per invidia; si descrivono i suoi sensi di colpa in seguito all'atto commesso.
- C'era una volta, tutta una serie di fiabe scritte nel 1882 che si rivolgono a lettori giovani.
Analisi di "Giacinta"
Tematiche di "Profumo"
Le novelle di Capuana
Psicologia in "Il marchese di Roccaverdina"
Fiabe per giovani lettori
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo di Luigi Capuana al Verismo italiano?
- Quali sono alcune delle opere più significative di Capuana?
- Come si è evoluta l'arte di Capuana nel corso della sua carriera?
- Qual è il tema centrale del romanzo "Giacinta"?
- In che modo "Il Marchese di Roccaverdina" esplora la psicologia dei personaggi?
Luigi Capuana, insieme a Giovanni Verga, è stato uno dei principali diffusori del modello naturalista in Italia, ponendo le basi per la nascita del Verismo, come evidenziato nel testo.
Tra le opere principali di Capuana si trovano "Giacinta" (1879), "Profumo" (1891) e "Il Marchese di Roccaverdina" (1901), che affrontano tematiche come la condizione femminile, la psiche umana e il senso di colpa.
A partire dal 1895, Capuana si allontanò dal Naturalismo, enfatizzando l'autonomia dell'arte e abbracciando influenze spiritualiste, come descritto nel testo.
"Giacinta" rappresenta l'emblema del romanzo verista, affrontando la complessità della vita di una giovane donna infelice a causa delle convenzioni sociali e familiari, come riportato nel testo.
"Il Marchese di Roccaverdina" analizza la colpa e il rimorso attraverso la figura di un marchese che, dopo aver fatto uccidere il suo servitore per invidia, vive intensi sensi di colpa, come evidenziato nel testo.