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Concetti Chiave

  • L'Italia, vincitrice della Prima Guerra Mondiale nel 1918, si trovò delusa dalle conseguenze, non ottenendo i territori sperati.
  • Le rivendicazioni italiane su Dalmazia e Fiume furono respinte dagli alleati, portando all'abbandono della Conferenza di Parigi da parte della delegazione italiana.
  • Il gesto di protesta dell'Italia le costò l'esclusione dalle spartizioni territoriali, influenzando negativamente le sue aspettative post-belliche.
  • Gabriele D'Annunzio, deluso per la "Vittoria mutilata", guidò un'occupazione di Fiume nel 1919, disobbedendo agli ordini del governo italiano.
  • La campagna di D'Annunzio fu significativa per il nascente movimento fascista, segnando un'importante evoluzione politica in Italia.

L'Italia e le aspettative post-belliche

L’Italia figurava, nel 1918, tra i vincitori del primo conflitto mondiale, ma ciò che accadde fu molto lontano da ciò che ci si aspettava. In primo luogo, nessuno avrebbe mai creduto possibile la disgregazione dell’impero austro – ungarico; l’Italia per prima sperava semplicemente in un arretramento dell’impero asburgico che consentisse l’ottenimento di alcuni territori. Fu dunque per questo motivo che, sedutasi al tavolo delle trattative, l’Italia chiese, oltre Trento e Trieste, anche la Dalmazia, inoltre, la città di Fiume chiese di essere annessa al Regno d’Italia. La risposta degli alleati fu negativa di fronte alle rivendicazioni italiane sulla Dalmazia, poiché la Dalmazia avrebbe dovuto far parte di un nascente stato nazionale, e in segno di protesta la delegazione italiana abbandonò la Conferenza di Parigi. Questo gesto d’orgoglio costò caro all’Italia, che fu tagliata fuori dalle spartizioni territoriali.

La risposta di D'Annunzio

La risposta di D’Annunzio: profondamente deluso dall’accaduto, Gabriele D’Annunzio iniziò allora una campagna difensiva, che accusava gli alleati di aver consegnato all’Italia una “Vittoria mutilata”. D’Annunzio si mise allora a capo di un esercito composto da 9000 uomini, che disobbedendo agli ordini del governo italiano, occupò la città di Fiume nel 1919. Fu soprattutto questa missione a spianare la strada al movimento fascista.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le aspettative dell'Italia dopo la Prima Guerra Mondiale?
  2. Dopo la Prima Guerra Mondiale, l'Italia si aspettava di ottenere territori come Trento, Trieste e la Dalmazia, ma le sue rivendicazioni furono respinte dagli alleati, portando a una delusione profonda.

  3. Come reagì D'Annunzio alla situazione post-bellica?
  4. Gabriele D'Annunzio, deluso dalla "Vittoria mutilata", guidò un esercito di 9000 uomini per occupare Fiume nel 1919, disobbedendo agli ordini del governo italiano, un gesto che influenzò il nascente movimento fascista.

  5. Qual è stata la conseguenza della protesta italiana alla Conferenza di Parigi?
  6. La protesta italiana, che portò all'abbandono della Conferenza di Parigi, costò all'Italia l'esclusione dalle spartizioni territoriali, aggravando la sua insoddisfazione post-bellica.

Domande e risposte

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