Concetti Chiave
- La fine della potenza etrusca portò all'emergere della Tuscia, che comprende attualmente Toscana, Umbria occidentale e Lazio settentrionale, articolata in tre aree principali.
- La Tuscia è caratterizzata da un reticolo di strade storiche che hanno facilitato la diffusione della civiltà etrusca fino a Perugia, senza superare l'Appennino.
- Viterbo, capitale della Tuscia in epoca medievale, è famosa per la Scuola Viterbese, un particolare stile architettonico visibile nel quartiere S. Pellegrino.
- I centri urbani della Tuscia, come Tarquinia, Bolsena e Bracciano, offrono importanti attrazioni turistiche e testimonianze della cultura etrusca.
- La provincia di Viterbo è caratterizzata da un'elevata ruralità, con oltre il 50% della popolazione attiva in agricoltura, che gioca un ruolo fondamentale nell'economia locale.
Qual è la fine degli Etruschi e la Tuscia?
Quando la potenza degli Etruschi ebbe fine, per tutto l’Alto Medioevo, l’Etruria prese il nome di Tuscia. Essa si estendeva all’odierna Toscana, all’Umbria occidentale e al Lazio settentri0nale In seguito, la Tuscia fu articolata in tre macro aree diverse:
• la Tuscia romana che oggi corrisponde alla provincia di Viterbo a cui si aggiungeva il Lazio settentrionale fino a comprendere il Lago di Bracciano
• la Tuscia Ducale, cioè i territori sottoposti all’autorità del ducato di Spoleto
• la Tuscia Longobarda che collimava con l’attuale Toscana che poi costituì il Ducato di Tuscia
Le strade della Tuscia
La regione è attraversata da un fitto reticolo di strade. Alcune risalgono dal mar Tirreno, altre si spingono fino alle colline e poi sui monti Vulsini, Sabatini e Cimini che si innalzano sulle rive del lago di Bolsena. Altre ancora scendono da queste alture dirigendosi verso il nord pere spingersi fino in Maremma. Infine, bisogna ricordare le strade che raggiungono la fertile campagna romana. Le strade che puntano verso l’Italia centrale, servirono a diffondere la civiltà etrusca fino a Perugia senza, però, mai oltrepassare l’Appennino che rappresentava il confine della massima espansione di questo popolo.
Viterbo e la Scuola Viterbese
In epoca medioevale Viterbo fu elevata a capitale della Tuscia e di tale periodo conserva dei monumenti di eccezionale bellezza e di uno stile architettonico particolare chiamato Scuola Viterbese il cui esempio più significativo ci è dato dal quartiere medioevale S. Pellegrino della città. Si tratta di un intero quartiere abitativo risalente al XIII secolo perfettamente conservati anche nelle sue funzioni residenziali (torri, case con bifore, cavalcavia, piazzette, cortili oscuri, scale esterne colonnati).
Centri urbani e turismo
I centri urbani della Tuscia con un forte interesse turistico, oltre a Viterbo, sono Tarquinia, Tuscania, Bolsena (sule rive del Lago omonimo), Bagnoregio, Montefiascone (conosciuto per il suo vino Est Est Est), Bracciano (anch’esso sulle rive del lago che porta lo stesso nome) e Sutri. Molte di essi sono ricchi di testimonianze della civiltà etrusca.
Economia rurale e agricola
La provincia di Viterbo è caratterizzata da un’elevata ruralità perché la popolazione rurale supera il 50% della popolazione totale. Tuttavia, anche il terziario ha un buon ritmo di crescita. La filiera agroalimentare ha una grossa incidenza della vita economica e l’agricoltura è una componente centrale nell’economia della zona sia in termini di imprese, sia in termini di occupazione e fatturato. Le culture più diffuse sono: la corilicoltura (= coltivazione del nocciolo), l’orticoltura (sulla fascia costiera) la vite (sulle colline intorno al lago di Bolsena) e i cereali nell’immediato entroterra della fascia tirrenica.
Domande da interrogazione
- Qual è l'evoluzione della Tuscia dopo la fine degli Etruschi?
- Quali sono le caratteristiche delle strade della Tuscia?
- Cosa rappresenta la Scuola Viterbese nel contesto architettonico medievale?
- Qual è l'importanza dell'economia rurale nella provincia di Viterbo?
Dopo la fine della potenza etrusca, l'Etruria divenne conosciuta come Tuscia, comprendente l'attuale Toscana, Umbria occidentale e Lazio settentrionale, articolata in tre macro aree: Tuscia romana, Tuscia Ducale e Tuscia Longobarda.
La Tuscia è attraversata da un fitto reticolo di strade che collegano il mar Tirreno alle colline e ai monti circostanti, facilitando la diffusione della civiltà etrusca fino a Perugia, senza oltrepassare l'Appennino.
La Scuola Viterbese è uno stile architettonico caratteristico di Viterbo, elevata a capitale della Tuscia, con esempi significativi come il quartiere medievale S. Pellegrino, risalente al XIII secolo e ben conservato.
La provincia di Viterbo è altamente rurale, con oltre il 50% della popolazione impegnata in attività agricole, che rappresentano una componente centrale dell'economia locale, insieme a un crescente settore terziario.