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Concetti Chiave

  • La vipera è un serpente velenoso con caratteristiche distintive come pupilla ellittica e testa triangolare, lunga 60-75 cm.
  • Vive in ambienti asciutti di collina e montagna e si difende attaccando solo se calpestata.
  • In caso di morso, è essenziale iniettare siero antivipera e recarsi dal medico senza addormentarsi.
  • Il boa può raggiungere i 4 metri ed è privo di veleno, utilizzando la forza per soffocare le sue prede.
  • È facilmente allevabile in cattività e gli indigeni lo cacciano per la carne e la pelle, simile all'anaconda.

Caratteristiche della vipera

La vipera è un serpente molto velenoso. Si distingue dalla comune biscia perchè ha l'occhio con la pupilla ellittica, anzichè rotonda; ha la testa triangolare e con piccole scaglie, anzichè ovale e con grandi scaglie; è munita di denti del veleno, anzichè esserne priva; ha la coda corta e tozza, anzichè lunga e affusolata. E' ovovivipara.
La vipera è lunga 60-75 centimetri. Vive in ambienti asciutti di collina e di montagna, fin oltre 2000 metri di altitudine. Di giorno si riposa in luoghi sassosi e assolati; di notte va a caccia di topolini, uccidendoli con il veleno e poi ingoiandoli interi. Di sua iniziativa, la vipera non attacca nè l'uomo, nè la capra, nè il cane; ma, quando viene calpestata, si difende colpendo dove può arrivare: inocula il veleno per mezzo di due denti ricurvi e cavi come l'ago per iniezioni, denominati comunicanti con le ghiandole del veleno> situate sotto il palato.

Quali sono il pericolo e la prevenzione del morso di vipera?

Chi è morso dalla vipera, deve subito farsi iniettare il siero antivipera. Se non è provvisto di tale siero, deve legare l'arto al di sopra della ferita, fare uscire un pò di sangue e con esso buona parte del veleno, bere caffè per non lasciarsi cogliere dal sonno e correre dal medico. Questo serpente, comune in tutta Europa, è assente soltanto in Sardegna e in Corsica. In Italia vivono quattro specie diverse: vipera aspide, marasso, vipera del corno e vipera d'Abruzzo.

Descrizione del boa

Il boa è un serpente gigantesco che può raggiungere i 4 metri di lunghezza. Ha il dorso grigio, screziato da macchie giallastre. Abita nelle foreste dell'America meridionale, tra l'equatore e i tropici. Esso rimane avvinghiato sui rami degli alberi, tenendo la testa a penzoloni. Quando vede passare una preda di scatto si lascia cadere su di essa atterrandola. Questo serpente, privo di veleno, è dotato di forza straordinaria: avvolge tra le sue spine la vittima, la stringe e la stritola soffocandola. Successivamente, partendo dall'estremità, la ingerisce.

Comportamento e utilizzo del boa

Dopo il pasto, il serpente boa resta immobile, come se fosse addormentato, compiendo la digestione che dura parecchie ore, al termine della quale rigetta le parti della vittima che non ha potuto ingerire. Il boa non è pericoloso per l'uomo. Si lascia facilmente allevare in cattività, adattandosi a mangiare conigli, topi e pollame. E' ovoviviparo. Gli indigeni danno la caccia al boa, di cui mangiano la carne e usano la pelle per fabbricare selle e stivali. Simile al boa è l'anaconda, il più lungo serpente che esista, potendo raggiungere la lunghezza di 10 metri.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali caratteristiche distintive della vipera rispetto ad altri serpenti?
  2. La vipera si distingue per l'occhio con pupilla ellittica, la testa triangolare, i denti del veleno e la coda corta e tozza. È un serpente velenoso che vive in ambienti asciutti di collina e montagna, e può raggiungere i 60-75 centimetri di lunghezza.

  3. Qual è il comportamento della vipera in caso di attacco?
  4. La vipera non attacca di sua iniziativa, ma si difende colpendo se calpestata, inoculando il veleno tramite i suoi denti ricurvi. È importante sapere che il morso può essere pericoloso e richiede un intervento medico immediato.

  5. Quali sono le caratteristiche del boa e il suo comportamento predatorio?
  6. Il boa è un serpente gigantesco che può raggiungere i 4 metri di lunghezza, con un dorso grigio e macchie giallastre. Non è velenoso e cattura le prede avvolgendole e soffocandole prima di ingerirle.

  7. Come viene utilizzato il boa dagli indigeni e quali sono le sue abitudini alimentari?
  8. Gli indigeni cacciano il boa per mangiarne la carne e utilizzare la pelle per fabbricare oggetti come selle e stivali. Il boa si adatta facilmente in cattività, nutrendosi di conigli, topi e pollame, e compie una digestione che può durare diverse ore.

Domande e risposte

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