Concetti Chiave

  • La contemplazione artistica consente di sospendere i propri bisogni, permettendo una connessione più profonda con l'essenza delle opere d'arte.
  • Il genio artistico è descritto come un "puro occhio del mondo", capace di vedere la realtà e cogliere l'essenza delle cose in modo disinteressato.
  • Esiste una gerarchia delle forme d'arte, classificata dal grado di contemplazione delle idee, dall'architettura, alla musica, che rappresenta il livello più alto.
  • La musica è considerata la forma d'arte suprema poiché intuisce la volontà e ci permette di trascendere il mondo fenomenico.
  • La liberazione offerta dalle arti è temporanea e non sufficiente; la vera liberazione dalla volontà avviene attraverso la morale e la compassione.

Contemplazione artistica e genio

Davanti a un quadro si vive il momento di contemplazione artistica, cioè di sospensione, dove sospendiamo momentaneamente i nostri bisogni, quindi questo è il momento in cui sospendo e quindi annullo la volontà. Il genio artistico quando fa l'opera non copia solo la natura, ma ne coglie anche l’essenza. Dunque l’opera d’arte non è solo copia del mondo, ma è un collegamento diretto con le idee. L'uomo comune ha questa facoltà in maniera ridotta, il genio artistico invece ha questa facoltà più forte: si definisce come “puro occhio del mondo”:

- puro perché guarda in maniera disinteressata la realtà e gli oggetti;

- occhio perché coglie l'essenza delle cose.

Quando noi contempliamo le arti, noi semplici spettatori, ci perdiamo nell’opera e in quel momento ci liberiamo dei nostri bisogni momentanei (non siamo animati dalla volontà). Tutti gli uomini sono in grado di vedere le idee negli oggetti, cioè di coglierne l’essenza, però questa facoltà al massimo grado la possiede solo l’artista, cioè il genio.

Gerarchia delle forme d'arte

Si viene a creare una gerarchia delle forme d'arte, a seconda di come contempliamo le idee (dal più basso al più alto):

- l’architettura occupa il grado più basso perché attraverso essa vengono intuite le idee inerenti alla materia ed è legata alla contemplazione di forme geometriche;

- la scultura è legata alla materialità e alla forma fisica dell’uomo, quindi coglie la bellezza dell’uomo;

- la pittura permette di cogliere il carattere spirituale dell’uomo che si esprime nel sentimento e nell’espressività;

- la poesia, nella quale subentra l’uso della parola e l’immagine intuitiva che è rappresentata tramite le parole.

Il grado più alto dell’espressione poetica è la tragedia perché mostra in maniera universale la volontà;

- la musica è il gradino più alto perché non riproduce le idee ma intuisce la volontà stessa. Usando le note ci fa intuire il mondo noumenico: quando ci perdiamo nella musica ignoriamo il mondo fenomenico come se non esistesse più.

Musica e Schopenhauer

Contemporaneo a Schopenhauer è Wagner, grande musicista dell'ottocento tedesco che lo stimava. Sembrerebbe che avesse mandato le sue musiche in anteprima, perché lo stimava molto: Schopenhauer non le apprezza, dato che usava molto le parole.La liberazione data dalle arti è momentanea e provvisoria e quindi questa strada si rivela inadeguata per la liberazione dalla volontà: c'è un’altra via dove l'uomo annulla in maniera un po’ più duratura la sua volontà, che è la via della morale. Sperimentiamo in maniera più lunga questa assenza di volontà dentro noi, dato che sperimentiamo la compassione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della contemplazione artistica secondo il testo?
  2. La contemplazione artistica è un momento di sospensione in cui si annullano i bisogni e la volontà, permettendo di cogliere l'essenza delle cose, un'abilità che il genio artistico possiede in modo più intenso rispetto all'uomo comune.

  3. Come si struttura la gerarchia delle forme d'arte?
  4. La gerarchia delle forme d'arte va dall'architettura, che intuisce le idee materiali, alla scultura, alla pittura, alla poesia, fino alla musica, che rappresenta il grado più alto poiché intuisce la volontà stessa, trascendendo il mondo fenomenico.

  5. Qual è il ruolo della musica nella filosofia di Schopenhauer?
  6. La musica, secondo Schopenhauer, è il mezzo più elevato per intuire la volontà, poiché non riproduce idee ma permette di esperire una liberazione momentanea dalla volontà, portando l'ascoltatore a ignorare il mondo fenomenico.

  7. In che modo la via della morale si differenzia dalla liberazione offerta dalle arti?
  8. A differenza della liberazione momentanea fornita dalle arti, la via della morale consente un annullamento più duraturo della volontà attraverso la compassione, offrendo un'esperienza più profonda di assenza di volontà.

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