Concetti Chiave
- Il Verismo italiano nasce dopo il naturalismo francese e condivide la teoria dell’impersonalità, con Luigi Capuana come primo teorico.
- Contrariamente al naturalismo, il verismo italiano si concentra sulla denuncia di una realtà sociale in cui la selezione naturale condanna i più deboli.
- Le opere veriste sono ambientate principalmente nel mezzogiorno e nei paesini agricoli e pescherecci, rappresentando la povertà e il fatalismo.
- A differenza dello stile clinico e asciutto delle opere francesi, il verismo mantiene un filtro letterario, pur rimanendo impersonale nei contenuti.
- Gli autori veristi non attribuiscono un valore politico ai loro scritti, cosa che invece è comune tra gli scrittori naturalisti francesi legati a movimenti sociali.
redir: https://www.skuola.net/ottocento-letteratura/800-contesto-storico/verismo.html
Dal punto di vista cronologico nasce qualche decennio dopo il naturalismo francese. Tuttavia ha in comune con il fenomeno francese la teoria dell’impersonalità. Il primo autore italiano a teorizzare il verismo fu Luigi Capuana, il quale teorizzò la "poesia del vero"; in seguito tuttavia Verga, che dapprima era collocabile nella corrente letteraria tardo romantica (era stato soprannominato il poeta delle duchesse e aveva un successo notevole) intraprese la strada del verismo con la raccolta di novelle Vita dei campi e infine col primo romanzo del Ciclo dei Vinti, I Malavoglia, nel 1881. In Verga e nei veristi, a differenza del naturalismo, convive comunque il desiderio di far capire al lettore il proprio punto di vista sulla vicenda, pur non svelando opinioni personali nella scrittura.
•Il fine dell'opera d'arte: il naturalismo francese ha un approccio positivo e crede che l’opera possegga una valore sociale intervenendo nella società. l’unico senso possibile dell’attività letteraria sia nel suo essere utile alla società, concependola come impegno civile, opera prestata alla costruzione della società e alla sua crescita morale. In Italia, invece, si tende esclusivamente a denunciare una situazione esistente fondata sulla componente darwiniana secondo cui gli ultimi sono destinati a soccombere in una selezione naturale della razza.
•L'ambientazione: il naturalismo predilige luoghi suburbani. In Italia, invece, prediletto è il mezzogiorno e i paesini a vocazione agricola e peschereccia che diventano emblema del fatalismo e della povertà; Si rappresentano soprattutto le realtà sociali dell'Italia centrale, meridionale e insulare.
•Lo stile: nelle opere francesi la descrizione è quasi clinico - scientifica, secondo uno stile sobrio e asciutto. Nelle opere italiane, invece, permane il filtro letterario per cui l’impersonalità rimane nei contenuti, ma non nello stile e nella forma.
•Il verismo italiano presenta caratteri regionalistici derivanti da una situazione economica e sociale segnata dal ritardo dell'industrializzazione e dalla centralità della questione contadina. Il naturalismo francese, invece, conserva una certa integrità e omogeneità.
•Politica = gli scrittori veristi non attribuiscono, generalmente, alle loro attività letterarie quel valore politico che è invece un dato fondamentale in molti autori francesi, vicini ai movimenti popolari e socialisti.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra il verismo italiano e il naturalismo francese?
- Chi è considerato il primo teorico del verismo in Italia e quali opere hanno segnato il suo passaggio a questa corrente?
- Quali sono le caratteristiche stilistiche delle opere veriste italiane rispetto a quelle naturaliste francesi?
La principale differenza risiede nell'approccio: mentre il naturalismo francese ha un fine sociale e crede nell'utilità dell'opera per la società, il verismo italiano si concentra sulla denuncia di una situazione esistente, evidenziando il fatalismo e la povertà, senza un impegno civile diretto (testo).
Il primo teorico del verismo in Italia è Luigi Capuana, ma è Giovanni Verga che, con la raccolta di novelle "Vita dei campi" e il romanzo "I Malavoglia" del 1881, segna il passaggio significativo alla corrente verista (testo).
Le opere veriste italiane mantengono un filtro letterario, con uno stile che non è clinico e asciutto come nel naturalismo francese, ma conserva un'impersonalità nei contenuti, pur rimanendo espressive nella forma (testo).