Concetti Chiave
- Il Verismo, nato nel 1877, rappresenta un movimento letterario italiano che si ispira al Naturalismo francese, focalizzandosi su ceti medio-bassi e sulla questione meridionale.
- Il Rosso Malpelo è considerato il primo manifesto del Verismo, segnando l'inizio di una nuova narrativa più realistica e radicata nella lingua parlata.
- Il preludio di Emilio Praga riflette la poetica della Scapigliatura, evidenziando temi di maledettismo e il contrasto tra poesia e borghesia imperiale.
- Il periodo dal 1903 al 1925 segna una forte instabilità economica e politica in Italia, culminando con l'ascesa di Mussolini e il fascismo dopo la Grande Guerra.
- La trasformazione degli intellettuali nel Novecento segna un passaggio da una figura benestante a proletaria, portando a un aumento dell'alfabetizzazione e alla nascita di nuove forme letterarie come il romanzo moderno.
Indice
Il Verismo italiano
Il Verismo è un movimento letterario nato nel 1877, in cui i principali esponenti prevalentemente meridionali (Verga , De Sanctis, Matilde Serao e Capuana) cominciano a progettare la nascita anche nel nostro paese del “romanzo moderno” ispirato agli stessi principi del Naturalismo francese.Questo movimento nasce a Milano con la pubblicazione del Rosso Malpelo, ovvero il primo manifesto del Verismo.
La differenza sostanziale tra il Naturalismo e il Verismo è che il Verismo smette di trattare la narrazione come l’estraneità e pone l’attenzione sui ceti medio-bassi, oltre che la questione meridionale, in cui anche la lingua ufficiale italiana farà ricorso a termini gergali e semplici strutture del linguaggio
Il Verismo mette in secondo piano la componente scientifica, mettendo in uguaglianza la forma e il contenuto dell’opera.
Differenza tra la politica del Verismo e quella del Naturalismo
Se da una parte la politica del Naturalismo predispongono idee più democratiche e liberali, tenendo cioè a mettere in evidenza tutte le classi sociali, dall’altra parte nel Verismo si parlerà della questione meridionale; i Veristi sono relazionali, umili e conservatori.
Il preludio
Il preludio (dall’opera Penombra) è uno scritto composto dallo Scapigliato Emilio Praga. In quest’opera si evidenzia la tendenza della Scapigliatura ad una poetica nuova, in cui i temi sono simili al simbolismo francese. In questo manifesto della Scapigliatura, l’autore porta avanti il maledettismo (autori che si oppongono al Manzoni). Le tematiche riportate sono la noia e il distruttismo, in cui il nemico è il lettore che purtroppo deve accettare il vuoto della poesia, rifacendosi a illusioni distruttive.Dal punto di vista metrico, quest’opera è composta da 4 strofe in versi endecasillabi e settenari, in cui la rima ABAB è alternata. Lo scopo dell’opera è quello di manifestare la spaccatura tra poesia e borghesia imperialista (le quali spingevano per un possesso economico rispetto ad un possesso culturale)
La grande guerra e la situazione italiana
Il periodo studiato dal 1903 al 1925 si divide in due fasi: stiamo parlando della grande guerra 1914-1918. La prima fase fino al 1913 coinvolge la seconda rivoluzione industriale (di cui la prima in Italia). La seconda fase invece si riferisce ad una situazione di forte instabilità economica, in cui il 28 ottobre del 1922 Mussolini con la marcia su Roma prende potere con il fascismo.
Giolitti al potere
Un'altro evento storico importante da ricordare è la salita al potere di Giovanni Giolitti nel 1903, il quale instaurò una politica democratica di massa oltre che creare il biennio rosso obbligatorio per il suffragio universale maschile. Inoltre nelle elezioni potevano votare anche gli analfabeti purché avessero almeno trent’anni. Si crearono delle situazioni estremiste all’interno del movimento operaio le quali scaturirono una debolezza nella popolazione italiana: questo evento portò l’Italia nel 1915 ad entrare in guerra oltre che diversi conflitti: la lotta del proletariato urbano e delle masse avviene durante il biennio rosso 1919 1920, oltre questo l’occupazione delle fabbriche del nord e la creazione dei consigli operai e l’occupazione della città di fiume da parte di Gabriele D’Annunzio. Si ebbe un biennio di vero e proprio vuoto di potere all’interno del quale si inserì il movimento fascista di Mussolini.
Il Novecento e le novità sociali
In un periodo storico sociale del primo 900 si parlerà del teatro e il romanzo di moltissimi autori del 900 italiani tra cui Luigi Pirandello. Si parlerà in Francia della Belle Époque in cui si afferma la borghesia, si avrà una nuova visione della vita e del mondo attraverso il relativismo con le nuove scoperte scientifiche sulla teoria della relatività e la meccanica quantistica. Oltre le scoperte scientifiche si entra anche nel campo umanistico con la filosofia del linguaggio, con le scienze sociologiche e con la psicoanalisi di Freud. Si impongono nuovi temi letterari e artistici. La letteratura quindi cambierà il suo modo di pensare.
La trasformazione degli intellettuali
Tra la fine dell’Ottocento e il primo decennio del 900 si assiste ad una radicale trasformazione della figura dell’intellettuali, i quali diventeranno proletari. Nell’Ottocento essi erano benestanti…dal 900 essi venderanno i propri libri quindi diventeranno salariati, ovvero avranno bisogno di lavorare per poter vivere. Si risente molto questa crisi, attraverso una visione del mondo in un contesto diverso: nasce l’editoria con l’alfabetizzazione…perché i libri (in uno studio scientifico di un’inchiesta di alfabetizzazione) sono letti il 40% in più rispetto al passato. Quindi, nel 1910 solo una piccola parte della popolazione era alfabetizzata. Nasce una nuova rivista “La voce”, il romanzo come genere letterario in cui si avrà la gerarchia dei personaggi e il romanzo contemporaneo definito anche come anti romanzo. L’intellettuale sarà visto quindi come portavoce di ideologie complessive, nuovi e diverse.
Il Novecento
Nel primo quarto del 900 si assiste in tutta Europa e anche in Italia a due fenomeni paralleli: uno di distruzione e l’altro di rifondazione su basi nuove. La distruzione si incentra più che altro nella dissoluzione delle strutture ottocentesche, nel rifiuto del romanzo della novella (sentiti come generi vecchi legati alla cultura del naturalismo e del decadentismo). Tutti gli espressionisti nuovi scelgono la soluzione del frammentismo. Molti di essi lavorano per ricostruire un nuovo flusso narrativo e per rifondare il romanzo su basi diverse: il fenomeno del modernismo il quale prevede il romanzo come genere letterario distaccato al contesto storico. L’oggetto di studio di questo romanzo sarà la psiche, una psiche frantumata attraverso la psicanalisi di Freud in cui si prevede lo studio dell’inconscio. Una nuova forma narrativa capace di rendere dall’interno la vita interiore dei personaggi, menzionando la loro visione del mondo deformata e onirica (ovvero sognante) oltre che i loro incubi e le loro pulsioni erotiche, le quali creano nella psiche una sensazione diversa.
I temi
Oggetto tematico di questo romanzo sarà la nevrastenia, la memoria, la malattia, la dimensione onirica e l’inettitudine (ovvero la mancanza di capacità, la limitazione) Inoltre si avrà uno sciopero del personaggio cioè il suo rifiutare un ruolo tradizionale.La differenza tra il romanzo moderno e il romanzo tradizionista sta nel fatto che il tempo e lo spazio sono interni alla vicenda, e i fondamentali tecnici riguardano soprattutto il discorso indiretto libero, il monologo interiore e il flusso di coscienza, così come operano James Joyce e Virginia Woolf. Siamo di fronte a una generazione di scrittori che vogliono rompere con la tradizione e uccidere i loro padri ottocenteschi.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra il Verismo e il Naturalismo?
- Chi sono i principali esponenti del Verismo italiano?
- Qual è il significato del "biennio rosso" nella storia italiana?
- Come si è trasformata la figura dell'intellettuale tra l'Ottocento e il Novecento?
- Quali sono i temi principali del romanzo moderno nel Novecento?
La principale differenza è che il Verismo si concentra sui ceti medio-bassi e sulla questione meridionale, utilizzando un linguaggio semplice e gergale, mentre il Naturalismo si occupa di tutte le classi sociali con un approccio più scientifico (testo).
I principali esponenti del Verismo italiano includono Giovanni Verga, De Sanctis, Matilde Serao e Capuana, che hanno contribuito alla nascita del romanzo moderno in Italia (testo).
Il "biennio rosso" (1919-1920) rappresenta un periodo di conflitti tra il proletariato urbano e le masse, culminando in occupazioni di fabbriche e la creazione di consigli operai, che evidenziano la debolezza della popolazione italiana (testo).
La figura dell'intellettuale si è trasformata da benestante a proletario, diventando salariato e vendendo i propri libri, il che ha portato a una crisi della figura intellettuale tradizionale (testo).
I temi principali del romanzo moderno includono la nevrastenia, la memoria, la dimensione onirica e l'inettitudine, con un focus sulla psiche e l'uso di tecniche narrative innovative come il flusso di coscienza (testo).