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Concetti Chiave

  • Rosso Malpelo, pubblicata nel 1878, segna l'inizio della fase "verista" di Verga, con un approccio narrativo innovativo.
  • La narrazione è caratterizzata dallo straniamento e dalla regressione, eliminando il narratore onnisciente e ponendo la voce narrante al livello dei personaggi.
  • Verga adotta un atteggiamento populista, esaltando le qualità delle classi popolari come una forza primigenia e non intaccata dalla borghesia.
  • La novella promuove un ritorno a una vita semplice, evidenziando però la durezza della vita dei pescatori e agricoltori di Acitrezza.
  • Nonostante la visione edulcorata del popolo, Verga riconosce le difficoltà e gli stenti che caratterizzano la loro esistenza quotidiana.

Rosso Malpelo è una novella che fu pubblicata per la prima volta sul Fanfulla della domenica nel 1878. Fu poi raccolto in Vita dei campi nel 1880 ed è il testo che dà inizio alla fase "verista" dello scrittore.

Impostazione narrativa verghiana

Già la frase iniziale evidenzia infatti la novità dell'impostazione narrativa verghiana: affermare che Malpelo ha i capelli rossi perché è un ragazzo malizioso e cattivo è una stortura logica, che rivela un pregiudizio superstizioso, proprio di una mentalità primitiva. La voce che racconta non è dunque al livello dell'autore, ma è al livello dei personaggi. L'apertura del racconto presenta quindi il procedimento dello straniamento e della regressione, mediante cui si attua il basilare principio dell'impersonalità. Scompare quindi il narratore onnisciente, portavoce dell’autore, che era l'elemento caratterizzante della narrativa del primo Ottocento, ad esempio di Manzoni.

Populismo e visione del popolo

L’atteggiamento di Verga in questa novella può essere definito populista. Per populismo si intende qualsiasi atteggiamento atto all'esaltazione demagogica delle qualità e capacità delle classi popolari. Verga riteneva infatti che il popolo fosse una forza primigenia, non ancora intacca dal mondo della borghesia. Il popolo si mantiene perciò vero, puro. In quest’opera Verga infatti promuove il ritorno a una vita più semplice, dove ci si accontentava di poco. È però una visione edulcorata del popolo difatti la vita dei pescatori e degli agricoltori di Acitrezza è una vita di stenti.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della novella "Rosso Malpelo" nella carriera di Verga?
  2. "Rosso Malpelo" segna l'inizio della fase "verista" di Verga, essendo pubblicata per la prima volta nel 1878 e poi raccolta in "Vita dei campi" nel 1880, evidenziando un cambiamento significativo nell'impostazione narrativa dello scrittore.

  3. Come si distingue l'impostazione narrativa di Verga rispetto a quella del primo Ottocento?
  4. L'impostazione narrativa verghiana si caratterizza per l'assenza del narratore onnisciente, sostituito da una voce narrante che si allinea ai personaggi, evidenziando pregiudizi e mentalità primitive, come nel caso di Malpelo e dei suoi capelli rossi.

  5. Qual è la visione di Verga riguardo al popolo nella novella?
  6. Verga adotta un atteggiamento populista, esaltando le qualità delle classi popolari e presentando il popolo come una forza pura e vera, ma la sua visione è edulcorata, poiché la vita dei pescatori e degli agricoltori di Acitrezza è in realtà segnata da stenti e difficoltà.

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