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Concetti Chiave

  • Gesualdo Motta, un muratore ambizioso, cerca di elevarsi socialmente sposando la nobile Bianca Trao, ma incontra rifiuti e disprezzo da parte della sua nuova famiglia.
  • Il declino di Gesualdo è segnato dalla mobilitazione dei nobili contro di lui durante i moti del 1848 e dalla fuga della figlia Isabella con un cugino povero.
  • Il romanzo esplora la lotta per la "roba", evidenziando il contrasto tra l'ascesa sociale di Gesualdo e la sua sconfitta affettiva e umana.
  • Ambientato tra il 1800 e il 1850, il racconto si svolge in luoghi diversi, come Vizzini e Palermo, riflettendo le tensioni sociali dell'epoca.
  • La struttura narrativa si divide tra l'ascesa eroica di Gesualdo e il suo declino, rappresentando il fallimento del tentativo di riscatto sociale attraverso la ricchezza.

La Doppia Vita di Gesualdo

Gesualdo Motta, un modesto muratore, è un accanito lavoratore dai sentimenti semplici ed elementari. Grazie alla sua intelligenza pratica e alla sua totale dedizione al lavoro riesce ad accumulare una fortuna. Egli ama, corrisposto, la sua fedele serva Diodata, ma per elevarsi socialmente accetta di sposare Bianca Trao, discendente di una famiglia nobile decaduta. Il suo tentativo di inserirsi nell’aristocrazia locale, però, non riesce, così come non riesce a farsi amare dalla moglie e dalla figlia Isabella, frutto forse di una precedente relazione della moglie con il cugino. È disprezzato dai Trao per le sue umili origini, ma anche da suo padre e dai suoi fratelli, gelosi della sua fortuna.

Il Declino di Gesualdo

Durante i moti del 1848, i nobili del paese che considerano Gesualdo come un intruso, mobilitano il popolo contro di lui, che a stento riesce a sottrarsi dall’ira della folla. Isabella si innamora di un cugino povero e fugge con lui, ma è costretta a un matrimonio riparatore con il duca di Leyra, nobile squattrinato interessato solo alla ricca dote della giovane. I due vanno a vivere a Palermo, nel palazzo del duca e Gesualdo, rimasto vedovo, vecchio e malato, si trasferisce da loro. Muore emarginato da tutti assistendo allo sperpero dei propri beni, dimenticato da tutti, tranne che dalla fedele Diodata.

Quali sono i Temi e l'Ambientazione del Romanzo?

Il tema di fondo dell’opera è già presente nella novella rusticana La roba, che ha come protagonista Mazzarò e il suo mondo dominato dal “valore epico ed etico della lotta per la roba”. Nelle vicende di questo “eroe assurdo e sovrumano, sullo sfondo del declino della vecchia classe feudale e dell’affermazione della borghesia si dipana il filo della ricerca e della rappresentazione di un mondo dai molti aspetti che si prepara a tradursi nell’affresco epico ed espressionisticamente grottesco del Mastro-don Gesualdo”.

Il romanzo ha un’ambientazione diversa da quella dei Malavoglia rispetto allo spazio e al tempo. Le vicende si svolgono non solo a Vizzini, un borgo agricolo di medie dimensioni, ma anche a Mangalavite, un podere in cui il protagonista si trasferisce per evitare il contagio del Colera e poi a Palermo, dove muore.

È possibile datare le vicende del romanzo lungo un arco di una cinquantina d’anni tra l’inizio e la metà del 1800.

Struttura e Significato del Romanzo

Il romanzo si fonda su due grandi momenti narrativi: nel primo viene descritta l’ascesa economica e sociale di Gesualdo che appare quasi come un eroe; nel secondo viene tratteggiato il suo declino e la sua sconfitta sul piano affettivo ed esistenziale. Può essere, dunque, definito come:

- il romanzo della “morale eroica” dell’individualismo, perché il protagonista è pronto a dare l’anima al diavolo, pur di arricchirsi, di procurarsi e accumulare “roba”;

- il romanzo dell’”eroe della modernità”, perché Gesualdo rappresenta l’uomo dinamico e intraprendente che si costruisce da sé il suo destino;

- il romanzo della “sconfitta esistenziale”, perché il mito della “roba” porta Gesualdo a una totale sconfitta umana. In tal senso, con la vicenda dell’umile mastro che si è arricchito divenendo don, cioè un proprietario terriero invidiato e temuto, ma sconfitto negli affetti, Verga ribadisce il fallimento di ogni tentativo di riscatto sociale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale conflitto sociale vissuto da Gesualdo Motta?
  2. Gesualdo, un muratore che accumula fortuna, cerca di inserirsi nell'aristocrazia sposando Bianca Trao, ma è disprezzato per le sue umili origini e non riesce a guadagnarsi l'amore della moglie e della figlia, evidenziando il conflitto tra classi sociali.

  3. Come si sviluppa il tema del declino nel romanzo?
  4. Il declino di Gesualdo è rappresentato dalla sua emarginazione durante i moti del 1848 e dalla perdita della moglie e della figlia, culminando nella sua morte solitaria e dimenticata, assistito solo dalla fedele Diodata.

  5. Qual è il significato della "roba" nel contesto del romanzo?
  6. La "roba" simboleggia il valore epico ed etico della lotta per il successo materiale, ma porta anche alla sconfitta esistenziale di Gesualdo, che, pur arricchendosi, perde i legami affettivi e umani.

  7. In che modo il romanzo riflette il passaggio tra classi sociali?
  8. Il romanzo illustra il declino della vecchia classe feudale e l'affermazione della borghesia attraverso la figura di Gesualdo, un "eroe della modernità" che, nonostante il suo successo economico, non riesce a trovare un vero riscatto sociale.

  9. Quali sono le due fasi principali della narrazione nel romanzo?
  10. La narrazione si divide in due fasi: l'ascesa economica e sociale di Gesualdo, che lo presenta come un eroe, e il suo successivo declino, evidenziando la sua sconfitta affettiva ed esistenziale.

Domande e risposte

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