Concetti Chiave

  • Il protagonista Gesualdo Motta vive una giornata stressante, senza tempo per sé stesso, né per mangiare o riposare.
  • Nonostante le minacce dai rivoltosi del 1848, Gesualdo è determinato ad espandere il suo dominio, ma si trova in difficoltà di fronte alla malattia e alla paura di perdere le sue proprietà.
  • Quattro tematiche principali si intrecciano nel capitolo: il saccheggio delle terre, i sintomi del cancro, l'inefficacia delle cure e il pessimismo del protagonista.
  • La parola “roba” ricorre in vari contesti, simboleggiando sia le ricchezze di Gesualdo che il tumore, evidenziando un legame tra la sua fortuna e la malattia.
  • Il contrappasso dantesco si manifesta nel tumore allo stomaco di Gesualdo, che rappresenta le sue ricchezze e il dolore derivante dalla sua vita e scelte.

La Giornata di Gesualdo

All’inizio del quarto capitolo viene presenta una giornata-tipo del protagonista, che non riesce neanche a trovare un attimo nella sua giornata da dedicare a sé stesso, quindi non riesce neppure a mangiare oppure a riposare fino a sera.

Minacce e Malattia

Questo stile di vita estremamente sfiancante e stressante non ferma però lo spirito di Gesualdo Motta, il quale si mostra comunque determinato ad allargare il proprio dominio terriero, tuttavia verso la fine del quarto capitolo lo si vede forse per la prima volta realmente in difficoltà e preoccupato: i rivoltosi che avevano partecipato attivamente alle sommosse del 1848 lo avevano minacciato sia di ferirlo fisicamente che di rubargli le proprietà a cui era così affezionato, come se non bastasse questo tradimento, il protagonista viene anche a conoscenza di un male incurabile che poi sarà la causa della sua morte, ovvero un tumore allo stomaco.

Tematiche Ricorrenti

In questo capitolo vanno quindi ad intrecciarsi quattro tematiche principali:

1. Le terre di Gesualdo, ovvero la sua “roba”, viene saccheggiata dai rivoltosi

2. I sintomi preliminari che portano poi alla diagnosi del cancro

3. Le cure risultano inefficaci

4. Il pessimismo del protagonista e di chi lo ricorda, ormai rassegnati alla sua terribile sorte

Questi temi sembrano ripetersi ciclicamente nelle pagine, attraverso uno schema ben studiato da Verga che consiste nel creare astutamente dei parallelismi tra la ricchezza accumulata dal protagonista e la sua malattia, da cui neanche tutti i soldi accumulati riescono a salvarlo. Fondamentale diventa dunque un passaggio in cui il dottor Bomma comprende la presenza del tumore ed espleta questa diagnosi affermando “Qui c’è roba”, collegando quindi la massa tumorale ai suoi averi fisici, come se proprio questa sua roba intesa come ricchezza, fosse stata la causa scatenante del malanno, la sua vera rovina.

Il Contrappasso di Gesualdo

Infatti la stessa parola “roba” viene ripetuta in molteplici occasioni per indicare prima i medicinali, poi gli averi e il cibo rigettato e infine il tumore. Non a caso questo tumore è posizionato nello stomaco, luogo dove vanno a depositarsi i cibi mangiati, che rappresentano allegoricamente le sue ricchezze, come se avesse dovuto letteralmente mandare giù “i bocconi più rari, gli si mutavano in veleno”. Si attua quindi la legge dantesca del contrappasso, in cui la colpa di cui il personaggio si è macchiato viene riflessa nella malattia che è causa del suo dolore.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale difficoltà che affronta Gesualdo Motta nella sua giornata-tipo?
  2. Gesualdo Motta vive una giornata estremamente frenetica e stressante, tanto da non riuscire a trovare neppure un attimo per sé stesso, né per mangiare né per riposare, fino a sera.

  3. Quali sono le minacce che Gesualdo deve affrontare verso la fine del quarto capitolo?
  4. Alla fine del quarto capitolo, Gesualdo è minacciato dai rivoltosi che lo avvertono di possibili violenze fisiche e di furti delle sue proprietà, mentre scopre anche di avere un tumore allo stomaco, una malattia incurabile.

  5. Come si intrecciano le tematiche della ricchezza e della malattia nel racconto?
  6. La narrazione crea parallelismi tra la ricchezza accumulata da Gesualdo e la sua malattia, suggerendo che la sua "roba" sia la causa del suo male, come evidenziato dalla diagnosi del dottor Bomma che collega il tumore ai suoi averi fisici.

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