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Concetti Chiave

  • I personaggi del capitolo II sono suddivisi in tre gruppi distinti: uomini, notabili e donne, ognuno con dinamiche e interazioni proprie.
  • Le interazioni avvengono in tre spazi narrativi: gli scalini della chiesa, la bottega dello speziale e il vicolo, creando un contesto sociale variegato.
  • I discorsi tra i gruppi sono caratterizzati da differenze di ceto, con conversazioni che si muovono verticalmente tra classi sociali e orizzontalmente tra generi.
  • Alfio Mosca emerge come una figura solitaria e povera, incapace di partecipare attivamente alle conversazioni, ma con un amore non dichiarato per Mena.
  • Il capitolo si conclude con la riflessione di padron 'Ntoni sulla natura e il tempo, esprimendo un senso di inquietudine e attesa attraverso il presagio "Mare amaro".

I personaggi

• Il gruppo degli uomini

• Il gruppo di notabili del paese

• Il gruppo delle donne

• I due bambini, Alessi e Nunziata

Mena e Alfio Mosca

Lo spazio

• gli scalini della chiesa

• la bottega dello speziale

• il vicolo

• il ballatoio e la finestra da cui si parlano Alfio e Mena

Descrizione dei Tre Gruppi

II capitolo II permette ai lettori di conoscere meglio i personaggi che, pur restando nel contesto della comunità, sono divisi in gruppi. Ogni tanto, lo scrittore inserisce un’interruzione che serve per spostare il pensiero verso condizioni umane più generali. Alcuni critici, come Alberto Asor Rosa, a proposito di questo capitolo parla di aristotelismo verghiano, poiché si può notare una perfetta applicazione di unità di tempo, di luogo e di azione. L’autore mette in azione tre gruppi di personaggi che danno luogo a tre diverse azioni, ma molto intrecciate. Nel capitolo esistono dunque tre spazi narrativi a ciascuno dei quali corrisponde un gruppo di attori con una fisionomia ben precisa che al tempo stesso sono in comunanza con gli altri.

Interazioni e Conversazioni

I tre luoghi sono: gli scalini della chiesa, la spezieria del paese ed il vicolo.

• Sugli scalini troviamo i personaggi seguenti: padron ‘Ntoni, Piedipapera, Padron Cipolla ed il fratello di Menico della Locca

• Il secondo gruppo è composto don Giammaria il vicario, e quindi un prete, don Franco, lo speziale e don Silvestro, il segretario comunale. Tutti e tre appartengono ad un ceto sociale più elevato e si riunisce nella spezieria del paese.

• Il terzo gruppo si ritrova nel vicolo e vede la presenza di molte dionne del paese (la Longa, Mena, la cugina Anna, comare Grazia Piedipapera, la Zuppidda) e i due bambini Alessi e la Nunziata.

I discorsi tenuti dai tre gruppi sonio distinti in senso verticale (dal ceto meno utile verso quello più elevato) e in senso orizzontale più popolare perché va da gruppo maschile al gruppo femminile.

Discussioni e Pettegolezzi

Gli uomini parlato del negozio dei lupini, del lavorio, dei terreni e delle ricchezze di Zio Crocifisso che con le sue manovre cerca di farsi sempre più benestante. Padron ‘Ntoni non partecipa alla conversazione perché pensa al Carico della Provvidenza e al tempo che forse cambierà

Al gruppo di uomini arriva il vociare di coloro che stanno discutendo sull’uscio della bottega dello speziale. Questi ultimi sono soliti leggere la Gazzetta di Catania per cui la loro conversazione, di livello più alto, verte sull’accaduto e sulla politica.

Dopo aver svelato che se l’affare dei lupini andrà bene, fra padron Cipolla e padron ‘Ntoni si sarebbe concluso un contratto di matrimonio fra Brasi, il figlio del primo e la Mena, si passa al gruppo delle comari, molto più loquace e fatto di pettegolezzi. Con il ritorno a casa di Alessi e della Nunziata che portano sulle spalle un fascio di legna che pesa più di loro, la conversazioni delle comari ha termine e tutti rientrano per la cena.

Alfio Mosca e il Suo Ruolo

Alfio Mosca è una figura a parte nell’economia del capitolo e per quale sembrerebbe che il Verga provi simpatia. Ciò che lo distingue da tutti gli altri è di essere povero e per questo motivo egli non può permettersi nulla, nemmeno di andare a a fare quattro chiacchiere sugli scalini della chiesa, di avere idee proprie o di pensare all’amore. Egli si affaccia alla finestra quando ormai tutto tace e si riposa dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, guardando le stelle e scambiando qualche parola con Mena. Nei cuori dei due giovani esiste un amore nascosto che nessuno dei due riesce ad esprimere se non con un sorriso tenere e pieno di affetto.

Riflessione Finale di Padron 'Ntoni

Il capitolo termina con una riflessione di padron ‘Ntoni, comparso sulla porta di casa per guardare le stelle e capire che tempo avrebbe fatto “Mare amaro”, conclude. Anche questo è un presagio.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali gruppi di personaggi presenti nel capitolo II?
  2. Nel capitolo II si possono identificare tre gruppi principali: il gruppo degli uomini, il gruppo di notabili del paese e il gruppo delle donne, ognuno con interazioni e dinamiche specifiche.

  3. Quali spazi narrativi vengono utilizzati per le interazioni tra i personaggi?
  4. Le interazioni avvengono in tre spazi narrativi distinti: gli scalini della chiesa, la bottega dello speziale e il vicolo, ognuno associato a un gruppo di personaggi specifico.

  5. Come si differenziano i discorsi tra i vari gruppi?
  6. I discorsi sono distinti in senso verticale, con conversazioni più elevate tra i notabili e quelle più popolari tra gli uomini e le donne, evidenziando le differenze sociali e culturali.

  7. Qual è il ruolo di Alfio Mosca nel capitolo?
  8. Alfio Mosca è una figura solitaria e povera, che non può partecipare attivamente alle conversazioni, ma nutre un amore segreto per Mena, esprimendosi solo attraverso sguardi e sorrisi.

  9. Qual è la riflessione finale di padron 'Ntoni e il suo significato?
  10. Padron 'Ntoni riflette guardando le stelle, esprimendo un presagio di "mare amaro", che suggerisce una connessione tra il tempo atmosferico e le sue preoccupazioni personali e comunitarie.

Domande e risposte

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